A prendere per primo la parola è Valentini, che rivendica il lavoro svolto da Fratelli d’Italia negli ultimi due anni per ricostruire un tavolo unitario del centrodestra rosetano.
«Registriamo con piacere questo ritorno di interesse per la politica cittadina da parte di soggetti a lungo silenti – afferma Valentini –: un merito che ci intestiamo volentieri, visto che da oltre due anni abbiamo convocato e guidato un tavolo del centrodestra che prima, sul campo, semplicemente non esisteva».
Il segretario cittadino sottolinea come quel percorso sia stato accompagnato anche da numerosi comunicati congiunti e punta il dito contro le successive scelte autonome compiute da alcune forze della coalizione. «Sorprende invece che, dopo un cammino comune, i rappresentanti di Forza Italia, Lega e UDC abbiano imboccato strade autonome, indicando noi e Noi Moderati, rimasti coerenti allo stesso progetto, quali responsabili di voler rompere l’unità della coalizione».
Sulla questione interviene anche la coordinatrice provinciale Marilena Rossi, ribadendo la volontà di Fratelli d’Italia di lavorare per tenere insieme il centrodestra, ma senza accettare imposizioni.
«Ho ribadito più volte che Fratelli d’Italia lavora all’unità del centrodestra anche a Roseto e resta aperta al contributo di tutte le forze che vogliano costruire con noi l’alternativa amministrativa per la città – afferma Rossi –. L’unità è certamente un valore, non un dogma da inseguire a ogni costo. Abbiamo le idee chiare su obiettivi e strumenti e non ci serve che altri ci dettino la linea: si decide insieme, senza imposizioni e senza preclusioni di principio».
Uno dei nodi principali resta quello della candidatura a sindaco per le comunali del 2027. Su questo punto Rossi esclude veti preventivi: «Non esistono e non potranno esistere veti né simpatie personali: ogni nome sarà valutato con la stessa attenzione, perché tutte le proposte finora emerse sono autorevoli e meritevoli di un esame imparziale».
Rossi e Valentini respingono infine anche le ricostruzioni relative a un presunto scontro tra i vertici provinciali e la dirigenza cittadina di Fratelli d’Italia.
«È ora di archiviare anche la narrazione del conflitto tra coordinamento provinciale e locale. Il nostro è un partito in cui il confronto interno, anche acceso, non ha mai spaventato nessuno, ma si è sempre svolto nel rispetto reciproco e con l’obiettivo di arrivare alla sintesi migliore. Sarà così anche stavolta: nessuna spaccatura e nessuno scenario di fantasia».
La linea indicata è dunque quella di proseguire il confronto per arrivare a una proposta politica e amministrativa in grado di presentarsi come alternativa alle prossime comunali. «Al di là dei soliti teatrini preelettorali, che riguardano un po’ tutti – concludono Rossi e Valentini – proprio noi di Fratelli d’Italia abbiamo la responsabilità di costruire e offrire alla valutazione dei rosetani un’offerta politica adeguata e credibile».
]]>È il messaggio lanciato da Dante D’Elpidio, responsabile dell’UDC di Roseto degli Abruzzi, che interviene nel dibattito politico già entrato nel vivo in vista delle prossime elezioni amministrative.
D’Elpidio ribadisce la volontà di ricomporre un centrodestra che comprenda Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega, Noi Moderati e UDC. Al momento FI, Lega e UDC stanno proseguendo insieme il confronto, mentre il dialogo con Fratelli d’Italia e Noi Moderati si è momentaneamente interrotto anche alla luce delle interlocuzioni avviate da questi ultimi con alcune realtà civiche.
Per l'esponente centrista, tuttavia, partire subito dalla ricerca del candidato sindaco sarebbe un errore. Il punto centrale dovrebbe essere la costruzione di un programma credibile, nato dall'ascolto di cittadini, associazioni, categorie economiche e professionali.
«Non ci servono cinquanta aspiranti sindaci, ci servono cinquanta buone idee per Roseto. E magari anche cento», sintetizza D’Elpidio, chiedendo alla politica di tornare a spiegare ai cittadini non soltanto chi dovrebbe amministrare, ma soprattutto quale città si vuole costruire, con quali risorse e in quali tempi.
Tra le proposte avanzate c'è anche quella di introdurre una sorta di “verifica permanente dei risultati” dell'amministrazione, con una rendicontazione trimestrale degli impegni assunti, degli obiettivi raggiunti, dei ritardi accumulati e delle relative motivazioni.
D’Elpidio richiama poi il ruolo delle altre forze che stanno portando avanti il confronto, indicando in Maristella Urbini per Forza Italia e Giuseppe Bellachioma per la Lega due figure in grado di mettere a disposizione esperienza politica, amministrativa e rapporti istituzionali.
Il passaggio politicamente più significativo arriva però nella parte finale dell'intervento. L'UDC rinnova l'appello a Fratelli d'Italia e Noi Moderati affinché tornino al tavolo della coalizione, ma contemporaneamente chiarisce che l'unità non potrà essere perseguita a qualsiasi costo.
«Se, nonostante ogni nostro tentativo, non dovessero maturare all’interno dell’intera coalizione le condizioni per condividere metodo, progetto e visione, non avremmo difficoltà ad esaminare responsabilmente altri percorsi capaci di condurci agli obiettivi che ci siamo prefissati», afferma D’Elpidio.
Una posizione che lascia dunque aperta la porta alla ricomposizione del centrodestra ma, allo stesso tempo, manda un segnale agli alleati: il progetto politico viene prima degli schieramenti e delle candidature.
«Prima vengono Roseto e i suoi cittadini, poi le strategie e le convenienze delle singole persone o dei partiti», sottolinea il responsabile UDC.
L'obiettivo dichiarato resta una coalizione nuovamente compatta, con Fratelli d'Italia, Forza Italia, Lega, Noi Moderati e UDC insieme alle realtà civiche. Ma D'Elpidio mette sul tavolo anche l'ipotesi alternativa: «Se qualcuno dovesse renderlo impossibile, non rinunceremo al progetto per salvare una formula: cercheremo la formula migliore per salvare e realizzare il progetto».
]]>A gettare acqua sul fuoco è stato il coordinatore provinciale dell'UDC, Dante D'Elpidio, prima ancora lo ha fatto il coordinamento di FDI ( LEGGI QUI) poi la Lega (LEGGI QUI), poi ancora Forza Italia (LEGGI QUI) che con una lunga nota invita tutti a fermarsi e a invertire l'ordine delle priorità: prima il progetto per la città, poi il nome del candidato.
L'intervento arriva in una giornata particolarmente delicata, segnata dalla convocazione di una conferenza stampa prevista per sabato da parte del movimento Siamo Roseto, che sarebbe pronto a lanciare ufficialmente la candidatura a sindaco di Vanessa Quaranta (nella foto). Un'operazione che, secondo indiscrezioni politiche, troverebbe il sostegno dei vertici locali di Fratelli d'Italia e Noi Moderati e l'apprezzamento di Tommaso Ginoble e Francesco Di Giuseppe (FDI).
Una mossa che, però, anziché ricompattare la coalizione, rischia di provocare una profonda spaccatura. All'interno del centrodestra, infatti, non tutti sarebbero disposti a convergere su Quaranta e c'è chi considera l'accelerazione di queste ore una forzatura destinata ad alimentare ulteriori divisioni.
Sul tavolo resta infatti anche l'ipotesi della ricandidatura del sindaco uscente Mario Nugnes, soluzione che continuerebbe a raccogliere consensi in una parte consistente del centrodestra e che, secondo fonti politiche, sarebbe vista con favore anche dal presidente della Regione Marco Marsilio, il quale avrebbe invitato le forze della coalizione regionale, compresa Forza Italia, a valutare un sostegno compatto all'attuale primo cittadino. Alcuni esponenti avrebbero già manifestato disponibilità, mentre altri restano contrari, lasciando il quadro ancora del tutto aperto.
In questo scenario si inserisce la presa di posizione dell'UDC, che invita a evitare "fughe in avanti" e decisioni affrettate. Per D'Elpidio il candidato dovrà nascere da una sintesi condivisa tra tutte le forze della coalizione e possedere esperienza amministrativa, equilibrio, capacità di ascolto e autorevolezza.
Ma soprattutto, sottolinea il coordinatore centrista, il dibattito non dovrebbe concentrarsi esclusivamente sui nomi. «Siamo molto più interessati a immaginare, progettare e costruire la Roseto del futuro che a discutere soltanto del sindaco del futuro», afferma, chiedendo di aprire un confronto con cittadini, associazioni, imprese e categorie economiche per definire un programma condiviso su turismo, commercio, sviluppo economico, sicurezza, ambiente, cultura e riqualificazione urbana.
Una posizione che, di fatto, rappresenta anche un invito a rallentare una corsa che appare sempre più convulsa. La sensazione è che la conferenza stampa di sabato possa trasformarsi in un vero banco di prova per gli equilibri interni della coalizione: se dovessero emergere posizioni divergenti, il rischio di una frattura diventerebbe concreto, con possibili ripercussioni sull'intera strategia del centrodestra in vista delle amministrative. Si conteranno i presenti e pure gli assenti. Uno ad uno. E chi sta con chi...
La partita, dunque, è tutt'altro che chiusa. E la conta, salvo sorprese dell'ultima ora, potrebbe iniziare proprio sabato.
]]>Il Prefetto Fabrizio Stelo ha nominato il Viceprefetto aggiunto dott.ssa Simona Leogrande Commissaria prefettizia per la provvisoria amministrazione del Comune di
Cermignano.
La nomina del Commissario prefettizio si inserisce nel quadro della peculiare
vicenda giudiziaria del Comune di Cermignano, interessato da un articolato contenzioso
elettorale relativo alle consultazioni amministrative dell’8 e 9 giugno 2024. All’esito
delle definitive pronunce della giustizia amministrativa, che hanno accertato la parità di
voti tra le due liste concorrenti, il Ministero dell’Interno ha disposto che il Prefetto di
Teramo provveda alla sospensione degli organi comunali e che entro due mesi si tenga
il turno di ballottaggio per l’elezione diretta del Sindaco.
Nelle more della consultazione elettorale e del conseguente insediamento degli
organi elettivi, si è reso necessario assicurare la continuità dell’azione amministrativa
mediante, appunto, la gestione commissariale dell’ente.
La dott.ssa Leogrande, già dirigente dell’Area III e dell’Area V dell’Ufficio
Territoriale del Governo di Teramo, eserciterà le funzioni attribuite al Sindaco, alla
Giunta e al Consiglio Comunale limitatamente agli atti di ordinaria amministrazione e a
quelli urgenti e indifferibili necessari per assicurare la piena operatività del Comune.
A coadiuvarla la dott.ssa Anna Maria Di Palma, funzionario economico
finanziario presso la Prefettura di Teramo, nominata sub-commissaria prefettizia con
funzioni vicarie.
Il Prefetto: “Sono sicuro dell’ottimo lavoro che la neo Commissaria porterà avanti. A
lei e a tutto il personale in servizio presso il Comune, rivolgo i miei auguri di buon
operato”.
]]>Rosanna De Antoniis si riconferma alla guida del comune di Castel Castagna. Trattandosi dell'unica candidata alla carica di primo cittadino, la vera sfida di queste consultazioni elettorali era il raggiungimento del quorum, ampiamente superato grazie a un'affluenza alle urne che ha toccato il 81,79%.
Con la validità dell'elezione così assicurata, la lista civica "Insieme per Castel Castagna" ottiene il via libera definitivo, blindando l'intero consiglio comunale per il prossimo mandato amministrativo.
Di seguito la composizione ufficiale della squadra dei consiglieri eletti che affiancheranno la sindaca De Antoniis.
D'ORAZIO MONICA 44
DI BATTISTA FABIO37
DE RUGERIIS STEFANIA33
DI BIAGIO GIOIAMARIA31
BUCCI DANILO25
ELEUTERII MASSIMILIANO18
NARCISI MAURO12
MONGI ANDREA11
DI BERNARDO LUIGI10
PISILANI SIMONE1