La Natura, il verde, le piante e i fiori sono da sempre parte integrante della vita dell’uomo sia per la sua nutrizione che per la sua cura e il suo benessere.
Oggi viviamo in una società caotica, senza tregua dove siamo spesso circondati da alti palazzoni e distese di cemento da cui fa capolino timidamente un albero ogni tanto.
Ci rifugiamo per questo, sempre più frequentemente, nelle aree verdi delle nostre città chi per bere un caffè, chi per uno spuntino, chi per respirare,
Noi di Florgarden Nadal cerchiamo di ricreare, attraverso la nostra passione e le nostre conoscenze, un clima di pace e armonia anche nelle vostre case proponendovi una vasta scelta per soddisfare ogni vostra richiesta.
Creiamoci un angolo di Paradiso ogni giorno: sul balcone, in giardino o in salotto e lasciamo che le piante ci donino un senso di benessere e rilassamento anche solo guardandole.
Venite a trovarci in negozio, sarete guidati tra profumi e sensazioni, nella scelta della pianta perfetta per voi e per la vostra casa.
ITA © 2016 | Florgarden di Nadal Danilo & Alberto Snc | contributi pubblici ricevuti dalla Vs. società nell’anno 2020.
L'articolo Le nostre piante proviene da Florgarden Nadal.
]]>Il termine BONSAI è una parola giapponese che, tradotta letteralmente, significa “piantato in un contenitore”.
Questa forma d’arte deriva da un’antichissima pratica di orticoltura cinese, parte della quale è stata ripresa grazie all’influenza giapponese del Buddismo.
L’obiettivo di questa pratica è quello di creare una miniatura della natura che rispecchi esattamente la realtà.
Un errore comune è quello di pensare ai Bonsai come piante nane native, è possibile infatti utilizzare qualsiasi specie di albero per farne crescere uno, tuttavia, piante con foglie più piccole rendono più facile la progettazione di queste composizioni.
La parola Bonsai, come già accennato, è di origine giapponese ma la sua arte trova origine durante l’ Impero Cinese: era l’anno 700 dC quando i cinesi iniziarono l’arte del “pun-sai”, ossia l’utilizzo di particolari e speciali tecniche per far crescere gli alberi in un vaso.
Originariamente solo l’elite della popolazione poteva praticare il pun-sai, il cui frutto divenne poco a poco un ambito regalo di lusso in tutto il Paese.
Durante il periodo Kamakura, periodo in cui il Giappone adottò gran parte della cultura cinese, anche l’arte del pun-sai fece capolino per poi svilupparsi seguendo l’influenza del Buddismo Zen.
La parte più importante del prendersi cura del vostro Bonsai è l’irrigazione. Quante volte un albero ha bisogno di essere innaffiato dipende da diversi fattori ed è per questo impossibile stabilire di quanta acqua ha bisogno la vostra pianta. Vi sono però alcune linee guida che vi possono aiutare:
Non ha molta importanza l’ora in cui innaffiare un Bonsai anche se alcuni sconsigliano di farlo durante le ore del pomeriggio quando il terreno è stato scaldato dal sole.
Ha molta importanza, invece, che tutte le radici vengano bagnate, è perciò consigliabile di continuare l’irrigazione fino a quando l’acqua non uscirà dai fori di drenaggio e poi ripetere l’operazione un paio di volte.
Si raccomanda la massima delicatezza e di innaffiare l’albero bonsai dall’alto utilizzando un annaffiatoio con un bell’uggello per impedire al suolo il dilavamento.
I tre elementi di base per i fertilizzanti sono
QUANDO APPLICARLO? Per i bonsai da esterno è consigliablie fertilizzare durante tutta la stagione di crescita della pianta, ossia da inizio primavera sino a metà autunno
QUALE SCEGLIERE? Un buon consiglio è quello di chiedere aiuto al vostro fiorista di fiducia su quali siano le proporzioni da rispettare a seconda delle esigenze del Bonsai.
Rinvasare il vostro Bonsai in maniera regolare è fondamentale per la sua crescita. Gli alberi a crescita rapida devono essere rinvasati ogni 2 anni, mentre gli alberi più anziani è sufficiente vengano ronvasati ogni 3/5 anni.
Normalmente un Bonsai necessita di essere rinvasato quado le radici escono dal terreno; se queste ultime sono ancora contenute dal suolo si pùò aspettare un altro anno.
Il rinvaso del Bonsai deve essere fatto durante l’inizio della primavera, quando l’albero è ancora in letargo: in questo modo il danno fatto al sistema delle rafici sarà riparato a breve grazie alla crescita dell’albero.
Fondamentale è la scelta del terreno che dovrà essere sufficientemente drenante affinchè le radici non marciscano e per alimentare il Bonsai nella giusta misura.
Quando si lavora su una pianta o su un albero, si cerca di farlo nel momento in cui si possa ottenere il miglior risultato interferendo il meno possibile con l’attività naturale della pianta.
Ogni intervento deve essere mirato e deve essere svolto su un albero vigoroso e in piena salute, al contario, lavorare su un Bonsai debole ne metterà a rischio la sua sopravvivenza.
Per aumentare la forza di un Bonsai su cui si vuole lavorare è necessario applicare dei fertilizzanti sin dall’anno precedente in modo che sia in grado di assorbire e immagazzinare tutte le sostanze nutritive necessarie e utilizzarle durante la stagione della crescita.
CICLO ANNUALE
Un errore comune sui Bonsai è credere che essi debbano essere tenuti all’interno: la maggior parte delle specie, infatti, devono e dovrebbero essere collocate all’esterno dove sono esposte al naturale ciclo delle stagioni.
Il più comune Bonsai da interno è il Ficus Bonsai poichè tollera il clima con poco umido e resiste a lungo; se sei un principiante è un ottimo inizio!
PRENDERSI CURA DI UN BONSAI DA INTERNO:
Prendersi cura di un Bonsai da interno significa avere maggiore attenzione per quanto riguarda:
PRENDERSI CURA DI UN BONSAI DA ESTERNO:
La cura di un Bonsai da esterno è differente da quella di un Bonsai da interno, è comunque opportuno porre attenzione su fattori quali:
Per uletriori informazioni e curiosità sulla meravigliosa arte del Bonsai, vieni a trovarci in negozio, troverai personale qualificato in grado di consiglirti il Bonsai perfetto per te.
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]]>Ogni giorno il nostro corpo assorbe, tramite le vie aeree, un sacco di tossine che sono presenti nell’ambiente esterno ma anche interno ed è qui che le piante antismog entrano in azione!
Basti pensare al proprio luogo di lavoro, ognuno di noi ha una fotocopiatrice, respira solventi, detergenti e chi più ne ha più ne metta.
Come al solito la Natura corre in nostro aiuto, pensate infatti che molte piante sono in grado di assorbire l’80% dell’inquinamento rilasciando addirittura ossigeno.
Ma, come funziona questo processo?
Le foglie funzionano come filtri, catturano le molecole e tutti gas inquinanti e li spingono verso il basso nelle radici che, a loro volta, liberano le sostanze nocive nella terra dove si trovano dei microrganismi in grado di metabolizzarle e annientarle.
Vediamo insieme le piante antismog più efficaci.
Dracena
Viene usata tantissimo per decorare gli appartamenti durante tutto l’anno: rimuove dall’aria lo xilene e il tricloroetilene dagli ambienti chiusi.
Filodendro
E’ una pianta rampicante che può crescere fino a 1,8 metri con foglie grandi anche 30 cm; rimuove dall’aria vapori chimici e ne migliora la qualità.
Gerbera
Questa pianta è presente con 70 specie divise in perenni, semirustiche e erbacee; rimuove dall’aria benzene e tricloroetilene.
Euforbia
Conosciuta come Stella di Natale, ha un fiore piccolo e giallo con petali a coppa circondati da una corona rossa o rosa; rimuove dall’aria vapori chimici nocivi ed è efficace contro la formaldeide.
Sansevieria
Con le sue foglie erette, coriacee, conforma lineare e leggermente concave rimuove dall’aria benzene, formaldeide e tricloroetilene.
Maranta
ha foglie vellutate di colore verde intenso con macchie irregolari brune che col tempo diventano verde scuro; rimuove dall’aria agenti chimici nocivi e la purifica.
Edera
I suoi rami non sono fioriferi ideali per coprire muri o tronchi di albero; rimuove dall’aria la formaldeide, prodotta solitamente da tantissimi oggetti presenti nelle nostre case.
Ficus benjamina
Appartiene alla famiglia delle Moraceae ed è una pianta che viene comunemente coltivata in vaso negli appartamenti, ha bisogno di molta luce e non deve essere posizionata in posti dove sono presenti correnti d’aria; è adatta per contrastare le emissioni di formaldeide.
Pothos scindapsus
Questa pianta appartiene alla famiglia delle Araceae, comprende specie e varietà sempreverdi; è adatta a luoghi dove la luminosità è scarsa e combatte le emissioni di formaldeide.
Spatfillo
Emette un elevato contenuto di vapore acqueo, viene usata come pianta ornamentale negli appartamenti, è molto utile per contrastare l’effetto negativo di acetone, benzene , solventi e formaldeide.
Croton
Bellissimo arbusto compatto viene utilizzato per abbellire gli spazi; efficace contro il formaldeide.
Per avere maggiori informazioni sulle piante antismog, venite a trovarci presso il nostro negozio o contattateci via mail o telefono, saremo lieti di consigliarvi la pianta più adatta alle vostre esigenze e a soddisfare ogni vostra curiosità!
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