Care antifasciste, cari antifascisti, amiche e amici dell’ANPI,
in questi tempi che si scuriscono con parole e violenze fasciste, razziste e di genere, per contribuire a presidiare e difendere i valori della Costituzione democratica e repubblicana, nata dalla resistenza antifascista …
FESTEGGIAMO
il 74° anniversario della Liberazione
domenica 7 aprile 2019 presso il centro culturale Kontakt
(av. d’Orban 54 – 1150 Woluwe Saint Pierre)
PROGRAMMA
Ore 11.00: Inizia la Festa!
Ore 12.30 – 14.30: “Pranzo del Partigiano” (*)
Ore 15.00: Proiezione cortometraggio/documentario “Senza rossetto” sul primo voto delle donne in Italia. Saranno presenti le autrici Emanuela Mazzina & Silvana Profeta
Ore 16.30 – 18.00: Un saluto musicale resistente via video da “I Gang” e a seguire, concerto dei “Marichka Connection”
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L’ingresso, comprensivo di pranzo, con sottoscrizione minima, è di
€15 per gli adulti e di €5 per i bambini (fino a 10 anni)
Posti limitati.
Si consiglia una prenotazione, entro e non oltre martedì 2 aprile,
sul conto ANPI Bruxelles BE25 6430 0540 3482
e-mail di conferma con i nomi dei partecipanti: 25aprilebxl@gmail.com
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MENU
PRANZO DEL PARTIGIANO
Orecchiette di Primavera
Porchetta del partigiano
Pomodori in festa
Dolce liberazione
Acqua del sindaco a volontà
PRANZO DEL PARTIGIANO VEGETARIANO
Orecchiette di Primavera
Polpettone di campo
Pomodori in festa
Dolce liberazione
Acqua del sindaco a volontà
PRANZO DEL PICCOLO PARTIGIANO
Gratin di gnocchi al pomodoro
Il dolcetto della Festa
Acqua del sindaco a volontà
Al bar della Festa sarà possibile rifornirsi di vino, birre, caffè e aranciata
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Ecco il Video di un momento della manifestazione davanti all’Ambasciata d’Italia
]]>Per iscriversi o rinnovare la vostra iscrizione basta un messaggio a belgio@anpi.it
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]]>Quest’anno l’ANPI di Bruxelles celebra la giornata mondiale della memoria incontrando Johannes BLUM, dichiarato “mensch 2016”. L’attività di Johannes Bulm a favore della memoria dello sterminio di antifascistii, cittadini di religione ebraica, rom e tutte le altre ignobili categorizzazioni decise dalle SS naziste è enorme. Anche perché non si limita ad una vita di militanza per la Memoria ( e non per il ricordo) per i reduci dei campi di sterminio ma anche per i partigiani e per chi, anche senza armi, si è opposto al nazismo, tra questi chi ha nascosto alla persecuzione nazista i bambini nati ebrei. Il suo ragguardevole lavoro è da tempo nel museo di Malines.