“E tu dirai al Faraone: «Così dice l’Eterno: Israele è mio figlio, il mio primogenito; e io ti dico: Lascia andare mio figlio, affinché mi serva; e se tu rifiuti di lasciarlo andare, ecco, io ucciderò tuo figlio, il tuo primogenito»” Esodo 4:22-23
Qui vediamo l’importanza della primogenitura: Dio dice al Faraone che Israele è il Suo figlio primogenito e ordina di lasciarlo andare, perché è il Suo eletto.
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“«Mi cercano ogni giorno e desiderano conoscere le mie vie, come una nazione che pratichi la giustizia e non abbandoni la legge del suo DIO; mi chiedono dei giudizi giusti e desiderano avvicinarsi a DIO. Essi dicono: “Perché abbiamo digiunato, e tu non l’hai visto? Perché abbiamo afflitto le nostre anime, e tu non l’hai notato?”. Ecco, nel giorno del vostro digiuno voi fate ciò che vi piace e costringete a un duro lavoro i vostri operai».” Isaia 58:2-3
Avere buone intenzioni, amare andare nella casa di Dio, digiunare e conoscere la Sua Parola non è sufficiente per considerarsi salvati. È necessario avere un incontro con il Signore, pentirsi dei propri peccati e ricevere lo Spirito Santo per avere la vera vita, con frutti di giustizia.
Solo così, allora, si potranno reclamare le benedizioni che Egli ha promesso ai Suoi figli e santificare il Suo Nome con una vita degna di portare il Suo prezioso Nome, che è al di sopra di ogni altro.
]]>Stracciate il vostro cuore e non le vostre vesti e tornate all’Eterno, il vostro DIO, perché egli è misericordioso e pieno di compassione, lento all’ira e di grande benignità, e si pente del male mandato. Gioele 2:13
]]>Fratelli, non ritengo di avere già ottenuto il premio, ma faccio una cosa: dimenticando le cose che stanno dietro e protendendomi verso le cose che stanno davanti, proseguo il corso verso la méta verso il premio della suprema vocazione di Dio in Cristo Gesú. Filippesi 3:13-14
]]>Manteniamo ferma la confessione della nostra speranza (Fede), senza vacillare; perché fedele è colui che ha fatto le promesse (Gesù). Ebrei 10:23
Morte e vita sono in potere della lingua; chi l’ama ne mangerà i frutti Proverbi 18:21
Ora, rimangono la fede, la speranza e l’amore, e di questi tre, il più grande è l’amore. 1 Corinzi 13:13
]]>Allora, rientrato in sé, disse: “Quanti lavoratori salariati di mio padre hanno pane in abbondanza, io invece muoio di fame! Mi leverò e andrò da mio padre, e gli dirò: Padre, ho peccato contro il cielo e davanti a te; non sono più degno di essere chiamato tuo figlio; trattami come uno dei tuoi lavoratori salariati”. Egli dunque si levò e andò da suo padre. Ma mentre era ancora lontano, suo padre lo vide e ne ebbe compassione; corse, gli si gettò al collo e lo baciò. E il figlio gli disse: “Padre, ho peccato contro il cielo e davanti a te e non sono più degno di essere chiamato tuo figlio”. Ma il padre disse ai suoi servi: “Portate qui la veste più bella e rivestitelo, mettetegli un anello al dito e dei sandali ai piedi. Portate fuori il vitello ingrassato e ammazzatelo; mangiamo e rallegriamoci, perché questo mio figlio era morto ed è tornato in vita, era perduto ed è stato ritrovato”. E si misero a fare grande festa. Luca 15:17-24
]]>“Poi il diavolo lo condusse su di un alto monte e gli mostrò in un attimo tutti i regni del mondo.” (Luca 4:5)
“Allora andò a mettersi con uno degli abitanti di quel paese, che lo mandò nei suoi campi a pascolare i porci. Ed egli desiderava riempire il ventre con le carrube che i porci mangiavano, ma nessuno gliene dava. Allora, rientrato in sé, disse: “Quanti lavoratori salariati di mio padre hanno pane in abbondanza, io invece muoio di fame! Mi leverò e andrò da mio padre, e gli dirò: Padre, ho peccato contro il cielo e davanti a te;” (Luca 15:16-18)
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“Perché tutto ciò che è nel mondo, la concupiscenza della carne, la concupiscenza degli occhi e l’orgoglio della vita, non viene dal Padre, ma dal mondo. E il mondo passa con la sua concupiscenza; ma chi fa la volontà di Dio rimane in eterno.” (1 Giovanni 2:16-17)
L’ingiusto, che non vuole saperne di camminare sulla via del bene, preferisce soddisfare la propria carne in molti modi, e i suoi occhi sono sempre alla ricerca di qualcosa di nuovo da sperimentare. Desidera le cose degli altri, e l’invidia invade il suo essere. Il suo piacere è ostentare uno stile di vita che rivela l’immenso vuoto della sua anima, colma di insoddisfazioni e delusioni verso tutto e tutti.
Tuttavia, chi conosce Dio vede appagata la propria sete con la gioia della salvezza e con una vita di pace, alimentata da tutta la cura e la protezione del Padre Celeste.
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“Se confessiamo i nostri peccati, egli è fedele e giusto da perdonarci i peccati e purificarci da ogni iniquità.” (1 Giovanni 1:9)
Chiunque potrà entrare alla presenza di Dio solo se prima si pente e confessa i propri peccati. Allora, Egli è fedele e giusto da perdonare anche il più vile degli uomini, rendendolo puro e giustificato davanti a Lui, e il Suo Spirito lo avvolgerà con la pace tanto desiderata da tutti.
“Ho trovato Davide, mio servo, e l’ho unto col mio santo olio. La mia mano lo sosterrà fermamente e il mio braccio lo fortificherà. Il nemico non lo opprimerà e il perverso non lo affliggerà. Annienterò davanti a lui i suoi nemici e colpirò quelli che lo odiano. La mia fedeltà e la mia benignità saranno con lui, e nel mio nome riceverà potenza. Stenderò la sua mano sul mare e la sua destra sui fiumi. Egli m’invocherà, dicendo: “Tu sei mio Padre, il mio Dio e la Rocca della mia salvezza”. Lo costituirò pure mio primogenito, il più eccelso dei re della terra.” (Salmi 89:20-27)
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