Advertise with Googlier.comCuriosità di viaggio
http://blog.iloveguido.it/
itPère Lachaise, il cimitero più famoso al mondo
http://blog.iloveguido.it/pere-lachaise-il-cimitero-piu-famoso-al-mondo
<div data-history-node-id="358" class="layout layout--onecol">
<div class="layout__region layout__region--content">
<div id="field-language-display"><div class="form-item js-form-item form-type-item js-form-type-item form-item- js-form-item- form-group">
<label class="control-label">Language</label>
Italian
</div>
</div>
<div class="field field--name-published-at field--type-published-at field--label-above">
<div class="field--label">Pubblicato il</div>
<div class="field--item">Mar, 30/07/2019 - 19:24</div>
</div>
<div class="field field--name-field-home-page-image field--type-image field--label-hidden field--item"> <img src="http://blog.iloveguido.it/sites/iloveguido.blog/files/immagini_contenuti_homepage/chopin-503229_1920.jpg" width="1920" height="1277" alt="Père Lachaise Parigi" typeof="foaf:Image" class="img-responsive" />
</div>
<div class="field field--name-body field--type-text-with-summary field--label-hidden field--item"><p><span><span><span>Uno dei luoghi più visitati ogni anno (oltre 3 milioni di visite) a Parigi è il <strong>Pere Lachaise</strong>, il più grande e celebre cimitero civile della capitale francese: situato nel XXmo arrondissment, ospita le sepolture di tantissimi personaggi illustri tra cui <strong>Moliere, La Fontaine e Jim Morrison</strong>. La sua storia prese le mosse dall’editto napoleonico che, ad inizio XIX secolo, vietava le sepolture dei defunti all’interno dei confini cittadini per ovvie questioni di salute pubblica. A causa di ciò l’abitudine di tumulare le salme nelle chiese o nei cimiteri vicini a luoghi sacri fu abbandonata e iniziarono le costruzioni di grandi cimiteri al di fuori delle città. Il Père Lachaise <strong>venne aperto nel 1804</strong> nella zona est di Parigi, seguito nel corso dei primi decenni dell’Ottocento da quelli di Passy, Montparnasse e Monmartre. </span></span></span></p>
<p><span><span><span>Il nome del cimitero risale al gesuita François d’Aix de La Chaise, confessore di Luigi XIV nonché proprietario dei terreni su cui il cimitero sorse. In origine il cimitero si estendeva per oltre 17 ettari: in seguito a vari ampliamenti che si sono succeduti nel corso degli anni il cimitero si estende oggi per ben 43,93 ettari e conta oltre 70.000 tombe e 5.300 alberi che rendono l’atmosfera unica, sospesa tra il romantico ed il gotico.</span></span></span></p>
<p><span><span><span>Poiché in origine i parigini non accettarono con benevolenza questo nuovo cimitero, nel 1815, 10 anni dopo l’apertura, si contavano solo 2000 tombe effettive. Le autorità locali decisero così, per incentivare i cittadini più facoltosi ad usufruirne, di trasferirvi le spoglie di personaggi famosi. </span></span></span><span><span><span>Tra i primi ad esservi tumulati, spiccano le tombe dei leggendari innamorati Abelardo ed Eloisa, dello scrittore Molière e del favolista Jean La Fontaine (XVII secolo). L’idea si rivelò vincente e solo 25 anni dopo la sua fondazione, erano ben 33.000 le tombe presenti: il successo comportò urgenti interventi di ampliamento.</span></span></span></p>
<p><span><span><span>Un <a href="http://www.iloveguido.it/guido/esperienza-tour-Alla_scoperta_del_cimitero_di_Pere_Lachaise_sogno_o_son_desto-epr-6702">tour guidato dedicato al Père Lachaise</a>, davvero speciale, vi condurrà alla scoperta delle tombe di personaggi che hanno lasciato il segno in tutti i campi della storia umana.</span></span></span></p></div>
<section>
</section>
<div class="field field--name-field-category field--type-entity-reference field--label-above">
<div class="field--label">Category</div>
<div class="field__items">
<div class="field--item"><a href="http://blog.iloveguido.it/taxonomy/term/6" hreflang="it">Curiosità di viaggio</a></div>
</div>
</div>
<div class="field field--name-field-mostra-in-slider field--type-boolean field--label-above">
<div class="field--label">Mostra in slider</div>
<div class="field--item">Mostra nello slider</div>
</div>
<div class="field field--name-node-author field--type-ds field--label-inline">
<div class="field--label">Autore</div>
<div class="field--item">stefano</div>
</div>
</div>
</div>
Tue, 30 Jul 2019 17:17:46 +0000Stefano Massari358 at http://blog.iloveguido.ithttp://blog.iloveguido.it/pere-lachaise-il-cimitero-piu-famoso-al-mondo#commentsCose che (forse) non sai di Pompei
http://blog.iloveguido.it/cose-che-forse-non-sai-di-pompei
<div data-history-node-id="357" class="layout layout--onecol">
<div class="layout__region layout__region--content">
<div id="field-language-display"><div class="form-item js-form-item form-type-item js-form-type-item form-item- js-form-item- form-group">
<label class="control-label">Language</label>
Italian
</div>
</div>
<div class="field field--name-published-at field--type-published-at field--label-above">
<div class="field--label">Pubblicato il</div>
<div class="field--item">Lun, 29/07/2019 - 14:39</div>
</div>
<div class="field field--name-field-home-page-image field--type-image field--label-hidden field--item"> <img src="http://blog.iloveguido.it/sites/iloveguido.blog/files/immagini_contenuti_homepage/pompei.jpg" width="1920" height="1275" alt="Cose che non sai di Pompei" typeof="foaf:Image" class="img-responsive" />
</div>
<div class="field field--name-body field--type-text-with-summary field--label-hidden field--item"><p><span><span><span><strong>Pompei</strong> è un luogo unico: raramente questa definizione, sicuramente abusata, calza così a pennello come nel caso dell’area archeologica situata alle falde del Vesuvio. Lo sanno bene le centinaia di migliaia di visitatori che, ogni anno, affollano le vie dell’area archeologica creata in seguito alla devastante eruzione del <strong>24 agosto del 79</strong> d.C. Ma siamo proprio sicuri che la data dell’eruzione sia stata quella? Lo sono, o perlomeno lo sono stati, di sicuro gli storici per decine di anni, finché nell’ottobre del 2018 non è stata rinvenuta, su un muro durante uno scavo, una scritta a carboncino con una data: 16 giorni prima delle calende di novembre del 79 d.C., ovvero il <strong>17 ottobre</strong> dello stesso anno. Se il Vesuvio ha eruttato e distrutto la città il 24 agosto, come può essere che qualcuno abbia scritto questo appunto su un muro poco meno di 2 mesi dopo?<br />
A proposito dell’eruzione, per molto tempo abbiamo ritenuto che gli abitanti della città romana fossero stati uccisi da lapilli e ceneri ma, grazie a recenti studi, abbiamo scoperto che a uccidere i pompeiani furono le alte temperature collegate all’eruzione piroclastica, con gas che raggiunsero <strong>oltre 1.000 gradi</strong>.</span></span></span></p>
<p><span><span><span>Un altro aspetto che spesso i visitatori a Pompei ignorano è che <strong>i pompeiani non sapevano di vivere ai piedi di un vulcano</strong>: il Vesuvio per loro era un monte, visto che la sommità era ricoperta di vegetazione e rocce. Erano talmente ignari di ciò che li aspettava che, nella loro lingua, non esisteva ancora lo stesso termine vulcano che verrà coniato solo molti secoli dopo, nel 1600, derivando proprio dall’antico Dio romano del fuoco.<br />
Sapevate inoltre che i pompeiani possedevano una dentatura invidiabile? Abituati ad un’ottimo regime dietetico ricco di frutta e verdura, nonché ad alti livelli di fluoro che derivavano dall’origine vulcanica dei terreni, possedevano dentature che hanno sorpreso gli scienziati che hanno analizzato i loro resti.</span></span></span></p>
<p><a href="http://www.iloveguido.it/guido/ricerca-dove-42-luogo-Campania"><span><span><span>Scopri Pompei con i tour di ILoveGuido!</span></span></span></a></p></div>
<section>
</section>
<div class="field field--name-field-category field--type-entity-reference field--label-above">
<div class="field--label">Category</div>
<div class="field__items">
<div class="field--item"><a href="http://blog.iloveguido.it/taxonomy/term/6" hreflang="it">Curiosità di viaggio</a></div>
</div>
</div>
<div class="field field--name-field-mostra-in-slider field--type-boolean field--label-above">
<div class="field--label">Mostra in slider</div>
<div class="field--item">Mostra nello slider</div>
</div>
<div class="field field--name-node-author field--type-ds field--label-inline">
<div class="field--label">Autore</div>
<div class="field--item">stefano</div>
</div>
</div>
</div>
Mon, 29 Jul 2019 12:35:59 +0000Stefano Massari357 at http://blog.iloveguido.ithttp://blog.iloveguido.it/cose-che-forse-non-sai-di-pompei#comments4 motivi per visitare Torino
http://blog.iloveguido.it/4-motivi-visitare-torino
<div data-history-node-id="356" class="layout layout--onecol">
<div class="layout__region layout__region--content">
<div id="field-language-display"><div class="form-item js-form-item form-type-item js-form-type-item form-item- js-form-item- form-group">
<label class="control-label">Language</label>
Italian
</div>
</div>
<div class="field field--name-published-at field--type-published-at field--label-above">
<div class="field--label">Pubblicato il</div>
<div class="field--item">Lun, 22/07/2019 - 09:59</div>
</div>
<div class="field field--name-field-home-page-image field--type-image field--label-hidden field--item"> <img src="http://blog.iloveguido.it/sites/iloveguido.blog/files/immagini_contenuti_homepage/torino-1297418_1920.jpg" width="1920" height="1280" alt="4 motivi per visitare Torino" typeof="foaf:Image" class="img-responsive" />
</div>
<div class="field field--name-body field--type-text-with-summary field--label-hidden field--item"><p><span><span>Torino è una delle città italiane più fascinose, indissolubilmente legata al territorio francese d’oltralpe per lunghi trascorsi storici e ancora la capitale italiana dell’automobile, la città degli infiniti portici, il laboratorio in cui è stata progettata l’unità d’Italia, la città montana per eccellenza… Potremmo continuare a lungo con le tante definizioni della città sabauda, o con le tante cose da fare per i turisti che la visitino: abbiamo così scelto per voi alcune delle esperienze intrinsecamente legate alla “torinesità”.</span></span></p>
<p><span><span><strong>Torino capitale dell’archeologia e dell’esotico: il Museo Egizio</strong><br />
È il secondo museo dell’arte e della storia egizia più importante del mondo, dopo quello del Cairo, nonché il primo mai aperto e testimonia bene l’interesse per l’archeologia e per l’esotismo che si respirava in città a cavallo fra il secolo XIX e XX. E’ un luogo unico, in cui i reperti visibili, 6500, sono letteralmente la punta di un iceberg composto da 26.000 pezzi ancora chiusi nei magazzini: anche quello egizio soffre di un male comune a tanti musei italiani, la cronica ed apparentemente irrisolvibile carenza di spazi espositivi. Primo nucleo espositivo furono le collezioni Drovetti, Donati e altre donate dai Savoia, a cui si aggiunsero i tesori “conquistati” dalla Missione Archeologica Italiana nei primi decenni del ‘900.</span></span></p>
<p><span><span><strong>Torino capitale dell’automobile</strong><br />
È facile, vista la storia della città che, negli ultimi 120 anni, è andata a braccetto con quelle della FIAT, pensare a Torino collegandola all’automobile: inevitabile quindi una visita al museo dell’automobile in Corso Unità d’Italia, attivo sin dal lontano 1932. Vale la pensa farci un salto fosse solo per quelle 200 automobili rare e originali, risalenti agli ultimi 150 anni, conservate negli spazi espositivi.</span></span></p>
<p><span><span><strong>Torino città del libro</strong><br />
La vocazione letterario del capoluogo piemontese è testimoniata dalle tante edizioni di successo del salone del libro ospitate negli spazi fieristici cittadini. E se negli ultimi tempi troppe polemiche e la rivalità con Milano sembrano aver privato la città di uno dei suoi simboli, vale la pena visitare un vero e proprio gioiello poco conosciuto anche dagli amanti della letteratura: la biblioteca Luxemburg di piazza Carignano, la più antica della città, inaugurata nel lontano 1872.</span></span></p>
<p><span><span><strong>Torino città del cioccolato</strong><br />
Se esiste in Italia una capitale del cioccolato, questa è Torino, città in cui la passione per questo nettare degli dei risale addirittura al 1560, quando la città divenne capitale dello stato dei Savoia e, per festeggiare, Emanuele Filiberto si preparò una tazza di cioccolata calda fumante (non proprio facilmente reperibile a quei tempi). Aldilà di piccole delizie preparate in ogni modo, dai tartufi alle praline, dai bombon al gianduiotto (nato dal matrimonio tra il cioccolato e le nocciole delle Langhe, unione che darà vita a tante altre storie di successo), vale la pena assaporare un celeberrimo Bicerin al caffè omonimo ospitato in piazza della Consolata: si tratta di una bevanda calda a base di caffè, cacao e crema di latte, da gustarsi nel luogo dove amava sostare Camillo Benso, conte di Cavour.</span></span></p>
<p><span><span>Scopri Torino insieme a Guido, con <a href="http://www.iloveguido.it/guido/ricerca-dove-45-luogo-Piemonte">i nostri tour</a>!</span></span></p></div>
<section>
</section>
<div class="field field--name-field-category field--type-entity-reference field--label-above">
<div class="field--label">Category</div>
<div class="field__items">
<div class="field--item"><a href="http://blog.iloveguido.it/taxonomy/term/6" hreflang="it">Curiosità di viaggio</a></div>
</div>
</div>
<div class="field field--name-field-mostra-in-slider field--type-boolean field--label-above">
<div class="field--label">Mostra in slider</div>
<div class="field--item">Non mostrare</div>
</div>
<div class="field field--name-node-author field--type-ds field--label-inline">
<div class="field--label">Autore</div>
<div class="field--item">stefano</div>
</div>
</div>
</div>
Fri, 26 Jul 2019 10:07:21 +0000Stefano Massari356 at http://blog.iloveguido.ithttp://blog.iloveguido.it/4-motivi-visitare-torino#commentsDa Isola a Citylife, alla scoperta della Milano che cambia
http://blog.iloveguido.it/da-isola-citylife-alla-scoperta-della-milano-che-cambia
<div data-history-node-id="353" class="layout layout--onecol">
<div class="layout__region layout__region--content">
<div id="field-language-display"><div class="form-item js-form-item form-type-item js-form-type-item form-item- js-form-item- form-group">
<label class="control-label">Language</label>
Italian
</div>
</div>
<div class="field field--name-published-at field--type-published-at field--label-above">
<div class="field--label">Pubblicato il</div>
<div class="field--item">Mar, 28/05/2019 - 15:56</div>
</div>
<div class="field field--name-field-home-page-image field--type-image field--label-hidden field--item"> <img src="http://blog.iloveguido.it/sites/iloveguido.blog/files/immagini_contenuti_homepage/006th_0.jpg" width="1600" height="909" alt="Milano City Life" typeof="foaf:Image" class="img-responsive" />
</div>
<div class="field field--name-body field--type-text-with-summary field--label-hidden field--item"><p><span><span><span>Per anni una delle maggiori critiche rivolte a Milano, a cavallo tra fine degli anni 90 e l’inizio del millennio, era di essere una città immobile, in cui non si costruiva nulla di nuovo, ancorata all’urbanistica degli anni ’60. </span></span></span></p>
<p><span><span><span>Ma negli ultimi 15 anni il capoluogo lombardo ha tenuto fede al suo ruolo di capitale finanziaria e del design italiano, aprendosi a veloci e profondi cambiamenti, che ne hanno modificato lo skyline, ma non solo.<br />
<br />
<strong>Da Isola a CityLife, il tour nella Milano del futuro</strong></span></span></span></p>
<p><span><span><span>Nato come quartiere operaio, sede di fabbriche importantissime come la Pirelli, Isola, oggi, è uno dei simboli stessi della Milano del terzo millennio, proiettata verso il futuro ma con le radici ben saldo nel proprio passato.</span></span></span></p>
<p><span><span><span>Posta tra la stazione di Porta Garibaldi e quella della metro di Zara, il quartiere deve il suo nome proprio al suo essere completamente isolato dalla ferrovia, che la cinge isolandola dal resto di Milano. </span></span></span></p>
<p><span><span><span>Costruita a ridosso del primo decennio degli anni 2000, piazza Gae Aulenti è il vero centro avvenieristico del quartiere, con i suoi specchi d’acqua e gli altissimi grattacieli (protagonisti di tante pubblicità degli ultimi anni). Letteralmente imperdibile il bosco verticale, un edificio residenziale sostenibile, realizzato secondo i dettami della riforestazione metropolitana.</span></span></span></p>
<img alt="Foto Stefano Massari" data-entity-type="file" data-entity-uuid="915359a2-8513-447b-b1d8-28199182ac06" src="http://blog.iloveguido.it/sites/iloveguido.blog/files/inline-images/008_1.jpg" class="align-center" />
<blockquote>
<p>>> Scopri CityLife insieme a Guido: <a href="http://www.iloveguido.it/guido/esperienza-tour-la_Milano_contemporanea_a_CityLife-epr-1584333">prenota il tuo tour</a>! <<<br />
<br />
</p>
</blockquote>
<p><span><span><span>Lasciando Isola in direzione cimitero monumentale e muovendosi poi verso Corso Sempione, da attraversare in direzione sud-est, giungerete presso un altro luogo simbolo della Milano del futuro: City Life. </span></span></span></p>
<p><span><span><span>Si tratta di un progetto di riqualificazione, tuttora in corso di completamento, dell’area fieristica cittadina, firmato da architetti di fama internazionale: linee sinuose si alternano a vetrate, terrazze e linee spezzate. </span></span></span></p>
<p><span><span><span>Oltre alla costruzione delle celebri tre torri, Torre Generali, Allianz e Libeskind, è in progetto la costruzione di un asilo nido, il recupero del palazzo dello sport risalente al 1923, nonché il restyling del velodromo Vigorelli.</span></span></span></p>
<p><br />
<span><span><span><strong>In questo splendido timelapse di <a href="https://vimeo.com/274521740">Alberto Fanelli</a>, 9 anni di Citylife</strong></span></span></span></p>
<p><iframe allow="autoplay; fullscreen" allowfullscreen="" frameborder="0" height="360" src="https://player.vimeo.com/video/274521740" width="640"></iframe></p>
<p><a href="https://vimeo.com/274521740">A NINE YEARS TIMELAPSE</a> from <a href="https://vimeo.com/user4246160">Alberto Fanelli</a> on <a href="https://vimeo.com">Vimeo</a>.</p>
<p> </p>
<h2><br />
</h2>
</div>
<section>
</section>
<div class="field field--name-field-category field--type-entity-reference field--label-above">
<div class="field--label">Category</div>
<div class="field__items">
<div class="field--item"><a href="http://blog.iloveguido.it/taxonomy/term/6" hreflang="it">Curiosità di viaggio</a></div>
<div class="field--item"><a href="http://blog.iloveguido.it/taxonomy/term/4" hreflang="it">Guida città</a></div>
</div>
</div>
<div class="field field--name-field-tag field--type-entity-reference field--label-above">
<div class="field--label">Tags</div>
<div class="field__items">
<div class="field--item"><a href="http://blog.iloveguido.it/taxonomy/term/39" hreflang="it">milano</a></div>
</div>
</div>
<div class="field field--name-field-mostra-in-slider field--type-boolean field--label-above">
<div class="field--label">Mostra in slider</div>
<div class="field--item">Mostra nello slider</div>
</div>
<div class="field field--name-node-author field--type-ds field--label-inline">
<div class="field--label">Autore</div>
<div class="field--item">stefano</div>
</div>
</div>
</div>
Tue, 28 May 2019 13:39:30 +0000Stefano Massari353 at http://blog.iloveguido.itCinque ottime ragioni per visitare Firenze
http://blog.iloveguido.it/cinque-ottime-ragioni-visitare-firenze
<div data-history-node-id="352" class="layout layout--onecol">
<div class="layout__region layout__region--content">
<div id="field-language-display"><div class="form-item js-form-item form-type-item js-form-type-item form-item- js-form-item- form-group">
<label class="control-label">Language</label>
Italian
</div>
</div>
<div class="field field--name-published-at field--type-published-at field--label-above">
<div class="field--label">Pubblicato il</div>
<div class="field--item">Lun, 20/05/2019 - 11:08</div>
</div>
<div class="field field--name-field-home-page-image field--type-image field--label-hidden field--item"> <img src="http://blog.iloveguido.it/sites/iloveguido.blog/files/immagini_contenuti_homepage/florence-1289364_1280.jpg" width="1280" height="720" alt="" typeof="foaf:Image" class="img-responsive" />
</div>
<div class="field field--name-body field--type-text-with-summary field--label-hidden field--item"><p>Sono tantissime le buone ragioni per cui vale la pena visitare Firenze almeno una volta nella vita: tra le tante la speciale lista dei 5 buoni motivi per visitare il capoluogo toscano secondo Guido.</p>
<p><span><span><strong>1 Firenze è una città da “camminare”:</strong> potrete ripercorrere anche mille volte gli stessi itinerari, ma scoprirete sempre cose nuove. Perché Firenze all’alba è completamente diversa dalla città al tramonto, perché le cose da scoprire sono talmente tante che è impossibile scoprirle tutte in poco tempo. Perché camminare vi darà la possibilità di fermarvi, addentrarvi, chiedere, gustare, scoprire. Perché a Firenze il tempo lento di una camminata è una occasione di riflessione su tutto ciò che vi viene in mente. Perché scoprirete panorami inediti, insoliti, di cui nessuno vi aveva mai parlato: saranno i vostri panorami.<br />
<br />
<strong>2 Firenze è una città da discutere:</strong> perché ogni discussione è vera ma anche un esercizio dello spirito indomito fiorentino, perché discutendo scoprirete l’anima della città e dei suoi abitanti. Perché l’arte della battuta, qui, è davvero sacra e chi sa zittire con un motto sagace un occasionale avversario sa anche che non esiste il ragionamento perfetto, ma soltanto l’arte di fare propria l’idea altrui.<br />
<br />
<strong>3 Perché, aldilà di ogni discussione, Firenze è una città da ascoltare in silenzio:</strong> che sia da piazzale Michelangelo, alla badia fiesolana o nel giardino di villa Bardini o a Boboli, riuscirete ad appartenere profondamente a questa città, solo nel momento in cui sarete senza parole e senza pensieri.<br />
<br />
<strong>4 Per ammirare l’alba da piazzale Michelangelo: </strong>prima fermatevi in una panetteria e rifornitevi di una generosa dose di “polacche” (così i fiorentini chiamano i croissant). Poi, al momento dello spuntare del sole, capirete perché qualcuno definì l’Arno “d’argento e d’oro”.<br />
<br />
<strong>5 Per ammirare i fuochi di San Giovanni il 24 giugno:</strong> anche in questa occasione i fiorentini si divideranno in due fazioni, come sempre accaduto nella storia della città, quelli che vi diranno che erano più belli i fuochi dell’anno prima, e quelli che, con sicurezza, affermeranno che belli come quest’anno “un s’erano visti punto”.</span></span></p>
<p><span><span>Scopri Firenze grazie al tour sharing di ILoveGuido: <a href="http://www.iloveguido.it/guido/ricerca-dove-43-luogo-Firenze">scegli l'esperienza che preferisci tra quelle disponibili!</a></span></span></p>
<p> </p></div>
<section>
</section>
<div class="field field--name-field-category field--type-entity-reference field--label-above">
<div class="field--label">Category</div>
<div class="field__items">
<div class="field--item"><a href="http://blog.iloveguido.it/taxonomy/term/6" hreflang="it">Curiosità di viaggio</a></div>
</div>
</div>
<div class="field field--name-field-home-page-summary field--type-string-long field--label-above">
<div class="field--label">home page summary</div>
<div class="field--item">Sono tantissime le buone ragioni per cui vale la pena visitare Firenze almeno una volta nella vita: tra i tanti la speciale lista dei 5 buoni motivi per visitare il capoluogo toscano secondo Guido</div>
</div>
<div class="field field--name-field-mostra-in-slider field--type-boolean field--label-above">
<div class="field--label">Mostra in slider</div>
<div class="field--item">Mostra nello slider</div>
</div>
<div class="field field--name-node-author field--type-ds field--label-inline">
<div class="field--label">Autore</div>
<div class="field--item">stefano</div>
</div>
</div>
</div>
Mon, 13 May 2019 07:34:59 +0000Stefano Massari352 at http://blog.iloveguido.ithttp://blog.iloveguido.it/cinque-ottime-ragioni-visitare-firenze#comments