L'articolo Trasporto Pubblico, nasce la nuova linea ‘Centro storico’: dal 15 settembre autobus fino al Castello Monforte sembra essere il primo su CBlive.
]]>Il nuovo collegamento risponde innanzitutto alle esigenze dei residenti del centro storico, dei visitatori, dei turisti e delle persone più fragili, consentendo di raggiungere più agevolmente una delle aree più importanti e suggestive della città. Ma la nuova linea assume anche una forte valenza turistica e storico-culturale. Portare il trasporto pubblico direttamente nel centro storico e fino al Castello Monforte significa rendere più accessibile il patrimonio storico, architettonico e culturale di Campobasso, favorendone la fruizione da parte di cittadini e visitatori.
“Era un obiettivo importante e oggi diventa realtà – dice l’assessore Mimmo Maio -. Per decenni il centro storico di Campobasso è rimasto fuori dal percorso del trasporto pubblico. Dal 15 settembre gli autobus entreranno nel cuore della Città e arriveranno fino al Castello Monforte. È una risposta concreta alle esigenze di residenti, persone più fragili, visitatori e turisti e, allo stesso tempo, un modo per rendere più accessibile e vissuto il nostro centro storico. Quando diciamo che vogliamo cambiare Campobasso, lo facciamo con fatti concreti. Questo è uno di quelli. Andiamo avanti!“
Partenza da Villa Flora, Via Francesco Pietrunto, Via Roma, Piazza della Repubblica, Via Milano, Via Monforte, Via Firenze, Via Marconi, Via Orefici, Via Petitti, Via Garibaldi, Piazzale Palatucci, Viale del Castello, Viale Fratelli Pistilli, Piazzale del Castello, Viale Fratelli Pistilli, Viale del Castello, Piazzale Palatucci, Via Tiberio, Via Insorti d’Ungheria, Via Colitto, Via Garibaldi, Corso Mazzini, Villa Flora.
Lunedì – Venerdì: 09:45, 17:00
Sabato: 10:50, 12:10, 17:00, 18:30
Domenica: 10:40, 12:15, 17:00, 18:30
Tempo corsa: 25 minuti
Per consentire il transito degli autobus sarà necessario garantire le corrette manovre in corrispondenza di via Firenze-via Marconi e via Orefici-via Petitti. Sarà pertanto fondamentale lasciare liberi gli incroci. Verrà installata la relativa segnaletica e successivamente saranno posizionati paletti per evitare la sosta dei veicoli nelle aree di manovra. I mezzi che ostacoleranno il passaggio degli autobus saranno soggetti a rimozione.
Con la “Centro Storico”, Campobasso compie così un ulteriore passo verso un trasporto pubblico più accessibile, inclusivo, sicuro e attento alla valorizzazione del proprio patrimonio storico e culturale.
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]]>L'articolo Al via la terza edizione di Sportlandia: 15 partecipanti protagonisti nel primo giorno di attività sembra essere il primo su CBlive.
]]>Nella suggestiva e verdeggiante cornice dello storico Parco di Villa de Capoa, in Piazza Falcone e Borsellino, il primo giorno ha registrato un’ottima risposta: 15 partecipanti si sono cimentati con entusiasmo e energia nelle prime discipline proposte dal programma.
L’iniziativa, pensata per favorire l’avvicinamento alla pratica motoria e incentivare l’integrazione sociale attraverso i valori dell’amicizia e del benessere fisico, proseguirà per tutta la settimana, dal 7 all’11 settembre 2026, animando la mattinata del parco dalle 09:00 alle 12:00.
Sotto l’attento affiancamento di tecnici specializzati del CIP, le giornate offriranno a tutti la possibilità di provare diverse discipline paralimpiche:
– Tiro con l’arco
– Badminton
– Bocce
– Calcio
“Tutte le sessioni – ha sottolineato la coordinatrice del progetto, Mariella Pilla – sono pensate e strutturate su misura, calibrate attentamente in base alle abilità individuali e alle diverse fasce d’età. In linea con lo spirito di Sportlandia, le attività escludono ogni scopo agonistico per mettere al centro il puro valore del gioco, della condivisione e dell’inclusione”.
“Un inizio promettente per una settimana all’insegna dello sport per tutti nel cuore della città” – le parole del Presidente del CIP Molise, Donatella Perrella.
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]]>L'articolo Campobasso, il Consiglio comunale approva il nuovo Regolamento di Polizia e Sicurezza Urbana sembra essere il primo su CBlive.
]]>Con l’approvazione del nuovo testo viene infatti aggiornata una normativa risalente a oltre un secolo fa, mettendo a disposizione dell’amministrazione comunale uno strumento più moderno e adeguato alle esigenze di una città profondamente cambiata nel corso degli anni.
Il nuovo regolamento interviene su diversi aspetti della vita quotidiana, dalla sicurezza al decoro urbano, dalla vivibilità alla tutela della quiete pubblica, fino alla corretta fruizione degli spazi comuni.
Non si tratta, dunque, di un semplice aggiornamento formale. Il provvedimento introduce regole più attuali su questioni concrete che riguardano direttamente cittadini e attività economiche. Tra gli ambiti disciplinati figurano l’igiene urbana e il corretto conferimento dei rifiuti, la tutela del decoro e dell’ambiente urbano, le disposizioni per gli esercizi pubblici e di vicinato e la salvaguardia della quiete pubblica.
Particolare attenzione viene inoltre riservata agli spazi pubblici e alla loro fruibilità. Le nuove disposizioni consentiranno di intervenire nei confronti di comportamenti che impediscano o limitino il libero utilizzo degli spazi comuni da parte della cittadinanza.
Il provvedimento arriva al termine di un percorso sviluppato nelle Commissioni consiliari, attraverso momenti di confronto e approfondimento.
A sottolineare il valore del lavoro svolto è il presidente della Commissione Mobilità e Polizia Locale, Luca Praitano, che ha espresso soddisfazione per l’approvazione del regolamento. “Come presidente della Commissione Mobilità e Polizia Locale esprimo una grande soddisfazione, anche personale, per essere riusciti a portare a compimento un percorso così importante e atteso, costruito nelle Commissioni attraverso confronto, approfondimento e partecipazione”, ha dichiarato Praitano.
Il presidente ha quindi rivolto un ringraziamento a tutti coloro che hanno contribuito alla stesura del provvedimento, evidenziando in particolare il ruolo dei consiglieri non appartenenti alle forze di governo.
“Hanno offerto un contributo serio e costruttivo, dimostrando che sui provvedimenti importanti per la città si può lavorare insieme, prescindendo dalle appartenenze politiche”, ha aggiunto.
Per Praitano, l’approvazione del regolamento consegna quindi alla città uno strumento finalmente adeguato ai tempi: “È un risultato di cui sono particolarmente orgoglioso e che considero uno dei passaggi più significativi del lavoro svolto in Commissione”.
L’approvazione del nuovo regolamento assume inoltre un peso particolare alla luce del dibattito politico che in queste ore attraversa Palazzo San Giorgio. Proprio sui temi della sicurezza e della gestione della città si è infatti aperto un nuovo fronte di confronto tra maggioranza e opposizione.
Domenico Esposito, capogruppo di Forza Italia, ha depositato una mozione di sfiducia nei confronti della sindaca Marialuisa Forte, aprendo ufficialmente una nuova partita politica in Consiglio comunale. L’iniziativa arriva dunque nelle stesse ore in cui l’aula approva uno dei provvedimenti più attesi sul fronte della sicurezza urbana.
Sul fronte di Forza Italia, anche Nicola Cefaratti ha sottoscritto la mozione di sfiducia presentata da Esposito, chiedendo agli altri esponenti del centrodestra di assumersi fino in fondo le proprie responsabilità e di sostenere l’iniziativa, oppure di arrivare a un’azione comune per porre fine all’attuale esperienza amministrativa. “Il tempo non è di certo un nostro alleato”, sostiene Cefaratti, che invita a fermare quello che definisce il “lento ed inesorabile declino del capoluogo”.
Da una parte l’amministrazione rivendica il risultato raggiunto con il nuovo regolamento; dall’altra, l’opposizione mette in discussione la guida politica della città. Il confronto sul futuro dell’amministrazione Forte è quindi destinato a proseguire nelle prossime settimane, con il Consiglio comunale chiamato a misurarsi anche sui numeri necessari per portare avanti la mozione di sfiducia.
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]]>L'articolo Istituita la figura del Garante per la tutela dei diritti delle persone con disabilità sembra essere il primo su CBlive.
]]>La proposta, avanzata dall’assessore alle Politiche sanitarie e disabilità Angelo Marcheggiani, è arrivata in aula dopo i passaggi nelle Commissioni Politiche sanitarie e disabilità presieduta da Vincenzo De Iasio, Politiche sociali presieduta da Annamaria Trivisonno e Statuto presieduta da Stefano Ramundo. Il Consiglio ha espresso parere favorevole, anche per l’immediata eseguibilità, con voto unanime dei gruppi consiliari presenti, ad eccezione del Cantiere civico che non ha partecipato al voto.
“È un atto che dà lustro ai lavori del Consiglio – sottolinea l’assessore Marcheggiani – sia per il valore morale del provvedimento, di fronte al quale sono stati messi da parte gli interessi di bandiera, sia per il percorso istituzionale che ha visto la discussione del tema in tutte le Commissioni competenti”.
“La figura del garante – aggiunge il consigliere De Iasio – è indispensabile per assicurare che le richieste dei cittadini, delle associazioni del terzo settore e delle consulte trovino risposte adeguate da parte delle istituzioni e dei servizi locali. Continueremo a raccogliere istanze e segnalazioni per ridurre sempre più le distanze tra i bisogni delle persone con disabilità e gli Enti”.
Ora spetta alla sindaca Forte procedere alla nomina del garante, che – come previsto dal Regolamento – dovrà essere una persona di comprovata moralità ed esperienza nel campo della disabilità, disponibile a mettere gratuitamente a disposizione tempo e competenze per un incarico delicato e di grande responsabilità.
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]]>L'articolo Campobasso, 500 mila euro per la manutenzione delle strade: interventi in centro, contrade e marciapiedi sembra essere il primo su CBlive.
]]>Nella seduta di ieri, su proposta dell’assessore ai Lavori Pubblici Raffaele Bucci, la Giunta ha approvato il progetto esecutivo che dà avvio alle operazioni programmate.
Gli interventi interesseranno il centro urbano, con particolare riferimento a via Insorti d’Ungheria e via Garibaldi; contrade e zone periferiche della città, dove sono stati individuati tratti che necessitano di ripristino e messa in sicurezza; marciapiedi e principali arterie cittadine che presentano condizioni di degrado o richiedono adeguamenti funzionali.
L’intervento si inserisce in una programmazione che punta a garantire continuità operativa e manutenzione costante della rete viaria. L’Amministrazione ribadisce infatti un principio chiaro: la cura della città non può essere legata alle stagioni politiche o alle campagne elettorali.
Le opere vengono avviate quando vi sono risorse disponibili, secondo criteri di priorità tecnica e di sicurezza, e non in funzione del calendario elettorale. È una scelta di metodo che mira a rafforzare la credibilità istituzionale e a garantire interventi utili, tempestivi e verificabili.
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]]>L'articolo Il Molise riscopre le sue radici normanne: al Castello Monforte di Campobasso la prima giornata regionale in memoria di Rodolfo de Moulins sembra essere il primo su CBlive.
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Sabato 22 agosto 2026 il Castello Monforte di Campobasso ospita “Nel nome del Molise”, la Prima giornata regionale in memoria di Rodolfo de Moulins, promossa dal Consiglio regionale del Molise. La ricorrenza, istituita con legge regionale, nasce per riconoscere nella figura del conte normanno una radice della storia molisana e per promuovere studi, rievocazioni e progetti didattici sulla storia medievale della regione. Con questa prima edizione prende avvio una celebrazione che si rinnoverà ogni anno il 22 di agosto.
Al centro della giornata c’è una vicenda che appartiene alla grande storia europea. Rodolfo de Moulins, figlio del conte normanno Guimondo, giunse nel Mezzogiorno nel 1046. Prese parte alla battaglia di Civitate del 1053 e in quello stesso anno divenne conte di Bojano. La sua contea si estese rapidamente su gran parte del territorio molisano, da Venafro a Isernia, da Trivento al Larinese. A lui si deve anche l’edificazione della concattedrale di San Bartolomeo a Bojano.
La famiglia prendeva nome dal feudo d’origine in Normandia, Moulins-la-Marche, e nelle fonti latine compare come de Molinis o de Molisio. È da qui che deriva il nome della regione: nel 1142, con la riorganizzazione del Regno di Sicilia voluta da Ruggero II, la contea di Bojano assunse la denominazione di Comitatus Molisii — Contea di Molise. Quel nome, nato da una casata normanna, è lo stesso che la regione porta ancora oggi.
“Il nome che portiamo – dichiara il Presidente del Consiglio regionale Quintino Pallante – non è un dato casuale: nasce da una vicenda europea che ha attraversato la nostra terra e vi ha lasciato un’eredità profonda. Con questa Giornata il Molise sceglie di riconoscere pubblicamente una parte essenziale della propria storia e di restituirla ai cittadini, in particolare ai più giovani, come patrimonio di conoscenza e di identità condivisa”.
I lavori si aprono alle ore 19:00 con i saluti istituzionali del Presidente della Giunta regionale Francesco Roberti, del Presidente del Consiglio regionale Quintino Pallante, del Sindaco di Campobasso Maria Luisa Forte e del Sindaco di San Giuliano del Sannio Rosario De Matteis.
A seguire il convegno “L’identità della famiglia de Moulins e il suo ruolo storico nella regione Molise”, introdotto e moderato dal giornalista Maurizio Varriano.
Intervengono Oreste Gentile, esperto di storia medievale e Maria Grazia Tagliaferri, Presidente dell’Associazione Rodolfo de Moulins e Tutor della Giornata regionale.
Alle ore 20:00 la storia prende corpo con la rievocazione storica in costume “Rodolfo de Moulins padre della terra di Molise”, a cura di Maria Grazia Tagliaferri, regia di Elia Rubino e costumi dell’Associazione Rodolfo de Moulins. Un gruppo di venti figuranti darà vita all’atmosfera del Molise medievale, nella cornice scenografica del Castello Monforte.
La realizzazione dell’iniziativa è stata supportata dal Comune di Campobasso per gli aspetti legati ai servizi di trasporto, mobilità e viabilità. Un particolare ringraziamento va alla Sindaca e agli Assessori con delega al Trasporto pubblico, alla Viabilità e Polizia Municipale.
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]]>L'articolo Molise Pride, tutto pronto per la sesta edizione. Ma Vladimir Luxuria rinuncia: “Una scelta di coerenza” sembra essere il primo su CBlive.
]]>A fare da «zia» del Pride sarà Priscilla, drag artivist e conduttrice di Drag Race Italia, mentre tra gli ospiti inizialmente annunciati figurava anche Vladimir Luxuria, che ha però comunicato la propria rinuncia alla vigilia dell’appuntamento. Una decisione che, come spiegato dalla stessa attivista, non riguarda gli organizzatori del Molise Pride né il comitato territoriale di Arcigay Molise, ma nasce da una precisa scelta politica legata alle recenti polemiche interne al movimento LGBTQIA+.
«Non c’entra nulla chi ha organizzato il Campobasso Pride. Non c’entra nulla Arcigay Molise», ha chiarito Luxuria in un video pubblicato sui social. L’attivista ha ricordato di aver sempre sostenuto il Pride molisano e di essere stata, anni fa, tra le persone che avevano promosso l’idea di organizzare una manifestazione proprio in Molise. La rinuncia, ha spiegato, è quindi «una scelta politica», ma soprattutto «una scelta di coerenza».
Al centro della decisione c’è il caso della scelta di Heather Parisi come madrina del Siracusa Pride, manifestazione che si è svolta il 18 luglio e che aveva suscitato forti contestazioni da parte di diverse realtà LGBTQIA+. A essere messe in discussione erano state alcune precedenti dichiarazioni della showgirl, giudicate transfobiche e transescludenti, oltre ad alcune sue posizioni politiche.
Secondo Luxuria, a fronte delle polemiche, Arcigay nazionale avrebbe scelto di non intervenire pubblicamente, richiamando l’autonomia dei comitati territoriali. Una posizione che l’attivista ha contestato apertamente, sostenendo di aver chiesto per settimane un intervento da parte dei vertici nazionali dell’associazione.
Nel suo intervento, Luxuria ha citato anche una risposta del Collegio nazionale dei garanti di Arcigay, secondo cui, quando sono in gioco i valori fondamentali dell’associazione, il mancato intervento sul piano dell’indirizzo politico non può essere giustificato semplicemente facendo riferimento all’autonomia dei comitati territoriali. Da qui la critica dell’attivista: «Per me questo silenzio significa una cosa molto semplice: una scelta politica, stare zitti».
A determinare definitivamente la sua decisione sarebbe stata poi la presenza annunciata a Campobasso di Natascia Maesi, presidente nazionale di Arcigay. Luxuria ha spiegato di aver appreso solo successivamente della sua partecipazione al Pride e di non voler condividere il palco con la presidente senza affrontare pubblicamente la questione.
«Avrei potuto scegliere di andare a Campobasso, marciare a braccetto, salire con lei sul palco, fare finta di niente, sorrisi per la stampa, sorrisi per i selfie, ma non sarei stata sincera», ha affermato. Secondo Luxuria, la sua presenza avrebbe inevitabilmente portato a un confronto pubblico sul comportamento dei vertici nazionali dell’associazione, con il rischio di spostare l’attenzione dai contenuti e dalle rivendicazioni della manifestazione.
«Non volevo trasformare questo Pride in uno scontro», ha spiegato, rivendicando però il diritto di compiere una scelta coerente con le proprie convinzioni. «Tutti possono andarci, si ha il diritto di invitare tutti, però anch’io ho il diritto di sentirmi coerente con me stessa».
La rinuncia di Luxuria arriva dunque in un momento di confronto interno al movimento LGBTQIA+, ma non cambia il programma della manifestazione molisana, che si prepara a portare in piazza diritti, inclusione e rivendicazioni della comunità.
Intanto, sabato nel capoluogo molisano, a precedere il corteo sarà un appuntamento culturale dedicato alla memoria e alla storia delle persecuzioni contro le persone omosessuali. Giovedì 23 luglio, alle 18, al Circolo Sannitico di Campobasso sarà inaugurata la mostra fotografica «L’Isola degli Arrusi», con la presenza dell’autrice, la fotografa Luana Rigolli, che dialogherà con lo storico Fabrizio Nocera.
L’esposizione, inserita nel calendario culturale del Molise Pride e coorganizzata da Il Cavaliere di San Biase e Arcigay Molise, racconta uno dei capitoli più bui della storia italiana del Novecento: il confino, durante il fascismo, di uomini omosessuali sull’isola di San Domino, alle Isole Tremiti, tra il 1939 e il 1940. Furono 45 gli uomini omosessuali provenienti da Catania, ai quali si aggiunsero altre persone inviate al confino da diverse parti d’Italia.
Il progetto di Luana Rigolli mette in dialogo fotografie contemporanee dei luoghi, scatti originali e documenti d’archivio, restituendo memoria a una vicenda rimasta a lungo ai margini della narrazione storica nazionale.
La mostra sarà visitabile al Circolo Sannitico dal 23 luglio al 2 agosto 2026, tutti i giorni dalle 18 alle 20. In occasione del Molise Pride, sabato 25 luglio, è prevista un’apertura straordinaria dalle 10 alle 16.
Il percorso verso la sesta edizione del Molise Pride si sviluppa così tra memoria storica, cultura e attualità politica. Sabato, alle 17, il corteo partirà da piazza Cuoco per attraversare il centro di Campobasso e concludersi in piazza Vittorio Emanuele II, dove la giornata terminerà con la festa finale.
Una manifestazione che si presenta dunque con un programma confermato, ma che arriva all’appuntamento anche attraversata dalle tensioni emerse nelle ultime settimane all’interno del mondo LGBTQIA+. Al centro, ancora una volta, il tema della coerenza nella difesa dei diritti e della tutela delle persone più vulnerabili, a partire dalle persone transgender, che rappresenta il punto principale delle critiche sollevate da Luxuria nei confronti di Arcigay nazionale.
La scelta dell’attivista, tuttavia, non cancella il significato della manifestazione molisana, che si prepara a tornare in piazza per la quarta volta a Campobasso con l’obiettivo di mantenere al centro del Pride le rivendicazioni della comunità LGBTQIA+, la memoria delle discriminazioni subite e la richiesta di una società più inclusiva.
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]]>L'articolo Campobasso, presentato il cartellone degli eventi estivi 2026 sembra essere il primo su CBlive.
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Il Comune di Campobasso presenta il Cartellone Estivo 2026, un programma pensato per accompagnare chi resterà in città, chi arriverà per una visita e i tanti giovani che torneranno dalle sedi universitarie. Un’estate costruita per vivere Campobasso in ogni sua dimensione: cultura, musica, teatro, sport, occasioni di incontro e momenti di bellezza diffusi nei luoghi più significativi del territorio.
Il cartellone è volutamente aperto e in evoluzione: altre iniziative saranno aggiunte nel corso delle settimane, così da ampliare ulteriormente l’offerta e rendere la città viva e accogliente fino a settembre.
Villa de Capoa sarà uno dei cuori pulsanti dell’estate, con letture, incontri e attività culturali all’ombra del giardino storico, un invito a ritrovare energia e tempo per sé in un luogo simbolo della città. L’Area eventi di Selvapiana ospiterà invece i grandi concerti, con artisti capaci di richiamare pubblici diversi: Pooh, Caparezza, Kid Yugi e Gianni Morandi, protagonisti di serate che faranno di Campobasso un punto di riferimento musicale per tutto il Molise e non solo.
Il teatro troverà spazio nel Parco “Eduardo De Filippi”, dove la stagione estiva porterà spettacoli pensati per famiglie, appassionati e curiosi. La musica classica risuonerà in alcune delle location più suggestive della città, dal Castello Monforte a Villa de Capoa, fino al Parco della Musica, trasformando ogni appuntamento in un’esperienza immersiva e di grande atmosfera.
Il centro cittadino sarà animato da eventi culturali, artistici e sportivi, mentre una parte importante del programma è dedicata ai quartieri e alle frazioni, con iniziative a San Giovannello, Santa Maria de Foras e Santo Stefano, per un’estate che raggiunge ogni comunità e rafforza il senso di appartenenza.
L’Amministrazione comunale ringrazia le associazioni, i cittadini e tutti coloro che hanno collaborato alla realizzazione degli eventi, contribuendo a costruire un’estate inclusiva, partecipata e condivisa.
L'articolo Campobasso, presentato il cartellone degli eventi estivi 2026 sembra essere il primo su CBlive.
]]>L'articolo Allarme sicurezza a Campobasso, appello di Cefaratti al centrodestra: “Sfiduciamo l’amministrazione” sembra essere il primo su CBlive.
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]]>L'articolo Vladimir Luxuria testimonial del Molise Pride 2026: ritorno a Campobasso per la sesta edizione sembra essere il primo su CBlive.
]]>Luxuria non è una presenza nuova per il Pride molisano: fu infatti tra le principali promotrici dell’idea stessa dell’evento. L’idea di organizzare un Pride in Molise nacque nel 2017 durante il Basilicata Pride, quando proprio Luxuria propose di portare la manifestazione anche nella regione. La proposta si concretizzò l’anno successivo con la prima edizione a Campobasso.
La sua presenza non si limita al ruolo di ispiratrice: Vladimir Luxuria fu infatti anche testimonial della storica prima edizione del Molise Pride nel 2018, svoltasi proprio a Campobasso, confermando fin dall’inizio il suo sostegno alla nascente manifestazione regionale e al percorso di visibilità della comunità LGBTQIA+ in Molise.
Negli anni successivi è tornata più volte come ospite e figura simbolica del movimento, partecipando a diverse edizioni del Pride in Molise, contribuendo a rafforzarne la dimensione nazionale.
L’edizione 2026 sarà dedicata a una forte componente di memoria e impegno civile. Come dichiarato da Luce Visco, presidente di Arcigay Molise, la manifestazione sarà dedicata a Mirko Moriconi e a sua madre Kety Andreoni, vittime di un recente caso di omicidio che ha scosso l’opinione pubblica e che, secondo quanto riportato dagli organizzatori, sarebbe stato accompagnato da una frase a sfondo omotransfobico.
“Il Molise Pride sarà un momento di riflessione oltre che di festa – ha sottolineato Visco – per ribadire l’importanza del contrasto a ogni forma di discriminazione”.
Giunto alla sesta edizione, il Molise Pride si è ormai affermato come uno degli appuntamenti centrali del movimento LGBTQIA+ nel Centro-Sud Italia, dopo aver toccato negli anni diverse città della regione, tra cui Campobasso, Isernia e Termoli.
Il ritorno a Campobasso nel 2026 rappresenta un simbolico “ritorno alle origini”, sia per la storia della manifestazione sia per la presenza di Luxuria, figura che ha accompagnato fin dall’inizio la nascita e lo sviluppo del Pride in Molise.
L'articolo Vladimir Luxuria testimonial del Molise Pride 2026: ritorno a Campobasso per la sesta edizione sembra essere il primo su CBlive.
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