Advertise with Googlier.com pierva ciucio http://blog.studiolegaleciucio.it avvocato in Milano Sun, 15 May 2016 23:29:31 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=4.4.24 Prescrizione cartelle esattoriali INPS http://blog.studiolegaleciucio.it/2016/05/15/prescrizione-cartelle-esattoriali-inps/ http://blog.studiolegaleciucio.it/2016/05/15/prescrizione-cartelle-esattoriali-inps/#respond Sun, 15 May 2016 23:29:31 +0000 http://blog.studiolegaleciucio.it/?p=1026 Come forse molti dei miei lettori sapranno, le cartelle di pagamento Equitalia su crediti INPS si prescrivono in dieci o in cinque anni. Mi direte: avvocato, sia più preciso! La risposta è molto semplice: non posso, dipende dal giudice che la sorte vi farà trovare sul vostro cammino. Infatti, alcuni (sempre più rari, per fortuna) affermano che il termine prescrizionale sia di dieci anni dalla notifica della cartella di pagamento di Equitalia, altri (anche appartenenti allo stesso Tribunale) che esso sia di cinque. Il trend è quello della prescrizione più breve, considerato che una cartella di pagamento non può essere equiparata a una sentenza di un giudice e che la l. n. 335/1995 ha chiaramente stabilito che i crediti INPS debbano essere riscossi entro e non oltre un lustro dalla notifica dell’atto dell’ente di riscossione.

Il proliferare di sentenze discordi ha fatto sì che – finalmente – la questione sarà devoluta alle Sezioni Unite della Corte di Cassazione, la quale – si spera a breve – si pronuncerà in modo definitivo.

]]>
http://blog.studiolegaleciucio.it/2016/05/15/prescrizione-cartelle-esattoriali-inps/feed/ 0
Dal 22 ottobre inizia la riforma dei reati tributari http://blog.studiolegaleciucio.it/2015/11/01/dal-22-ottobre-inizia-la-riforma-dei-reati-tributari/ http://blog.studiolegaleciucio.it/2015/11/01/dal-22-ottobre-inizia-la-riforma-dei-reati-tributari/#respond Sun, 01 Nov 2015 11:09:16 +0000 http://blog.studiolegaleciucio.it/?p=1021 Dal 22 ottobre scorso sono in vigore interessanti novità in tema di diritto penale tributario. Le nuove norme su omessi versamenti delle ritenute e dell’IVA costituiscono il perno centrale del d.lgs. n. 128/2015. Nel primo caso, la soglia di punibilità passa da € 50.000 a € 150.000, nel secondo da € 50.000 a € 250.000. 

In ossequio al principio del “favor rei”, i nuovi importi saranno applicabili ai contribuenti sia per le violazioni commesse in passato sia per i procedimenti in corso. 

Per quanto riguarda la dichiarazione infedele, la soglia di punibilità passa da € 50.000 a € 150.000 e il valore d’imponibile evaso da € 2.000.000 a € 3.000.000. Sono inoltre esclusi dalla fattispecie penale i costi indeducibili, a patto che siano reali. 

Sono introdotti due nuovi reati: l’omessa presentazione della dichiarazione del sostituto d’imposta – reclusione da un anno e sei mesi a quattro anni – e l’indebita compensazione di crediti inesistenti, con pena della reclusione da 18 mesi a 6 anni. Sia l’omissione del mod. 770 sia la compensazione di debiti tributari con crediti inesistenti saranno contestabili qualora l’ammontare delle ritenute non versate (nel primo caso) e della compensazione (nel secondo caso) saranno superiori a € 50.000. 

Altro punto molto importante. I reati di omesso versamento e d’indebita compensazione non sono punibili se, prima della dichiarazione di apertura del dibattimento di primo grado, il contribuente estingua i relativi debiti tributari (comprese sanzioni e interessi) anche a seguito di procedure conciliative e di adesione. 

Tratto da “il Sole 24 Ore” dell’8 ottobre 2015

]]>
http://blog.studiolegaleciucio.it/2015/11/01/dal-22-ottobre-inizia-la-riforma-dei-reati-tributari/feed/ 0
Come aprire con Mac OsX i files .p7m http://blog.studiolegaleciucio.it/2015/10/04/come-aprire-con-mac-osx-i-files-p7m/ http://blog.studiolegaleciucio.it/2015/10/04/come-aprire-con-mac-osx-i-files-p7m/#respond Sun, 04 Oct 2015 16:39:27 +0000 http://blog.studiolegaleciucio.it/?p=1019 Condivido con i colleghi un’utile informazione in merito all’apertura dei files con estensione .p7m su Mac. Come già noto, il programma “consolle avvocato” da qualche tempo consente di visualizzare i documenti presenti nei fascicoli informatici sia in modalità “copia informatica” sia in modalità “duplicato”. A volte occorre scaricare in locale un file con estensione .p7m, un file – cioè – con sottoscrizione digitale. Tuttavia, per gli utenti Mac, s’intromette al momento dell’apertura l’applicazione “portachiavi”, che non consente la corretta visualizzazione di questo documento. 

È necessario quindi in primis – come noto – scaricare l’applicazione Dike. Successivamente, cliccate col tasto destro del mouse su un qualsiasi file p7m e scorrete fino a “ottieni informazioni”. Lì troverete agevolmente l’opzione per far aprire qualsiasi file p7m con Dike come applicazione di default. 

]]>
http://blog.studiolegaleciucio.it/2015/10/04/come-aprire-con-mac-osx-i-files-p7m/feed/ 0
Blocco pensioni, ad agosto iniziano i «rimborsi» http://blog.studiolegaleciucio.it/2015/06/25/blocco-pensioni-ad-agosto-iniziano-i-rimborsi/ http://blog.studiolegaleciucio.it/2015/06/25/blocco-pensioni-ad-agosto-iniziano-i-rimborsi/#respond Thu, 25 Jun 2015 22:31:55 +0000 http://blog.studiolegaleciucio.it/?p=1017 Dal primo agosto 2015, l’INPS inizierà a pagare la rivalutazione delle pensioni stabilita dalla nota sentenza della Corte Costituzionale e recepita – parzialmente – dal decreto legge dell’Esecutivo. Il rimborso avverrà senza istanza di parte.

I pensionati con reddito da pensione pari a € 1.500,00.= riceveranno un rimborso una tantum di € 796,00.=.

Per le pensioni tra le tre e le quattro volte il minimo (1500-2000 euro), la rivalutazione per il 2012-2013 sarà del 40% dell’inflazione (2,7% per il 2012 e 3% per il 2013); per le pensioni tra quattro e cinque volte il minimo (2000-2500 euro lordi al mese), sarà del 20% dell’inflazione; per le pensioni tra i 2500 e i 3000 euro la rivalutazione sarà solo del 10%. Le pensioni d’importo superiore a sei volte il minimo non avranno alcun rimborso.

Le somme erogate il primo agosto saranno soggette a tassazione separata. Dal 2015 saranno tassate in modo ordinario.

Va da sé che chi vorrà far valere i propri diritti per l’intera somma indebitamente sottratta (e non soltanto per il «bonus» elargito dal Governo), potrà richiedere all’INPS quanto spettantegli tramite un ricorso al Giudice competente.

]]>
http://blog.studiolegaleciucio.it/2015/06/25/blocco-pensioni-ad-agosto-iniziano-i-rimborsi/feed/ 0
Il «bonus» Poletti copre solo in parte il blocco dell’indicizzazione delle pensioni http://blog.studiolegaleciucio.it/2015/06/23/il-bonus-poletti-copre-solo-in-parte-il-blocco-dellindicizzazione-delle-pensioni/ http://blog.studiolegaleciucio.it/2015/06/23/il-bonus-poletti-copre-solo-in-parte-il-blocco-dellindicizzazione-delle-pensioni/#respond Tue, 23 Jun 2015 23:24:48 +0000 http://blog.studiolegaleciucio.it/?p=1015 Ad agosto entrerà in vigore il cd. «bonus» Poletti, previsto dal decreto 65 emanato dopo la sentenza della Corte Costituzionale del 30 aprile scorso. Il provvedimento avrà come beneficiari 3.7 milioni di pensionati anziché 4.7 milioni totali, danneggiati dal blocco dell’indicizzazione varato dal governo Monti.

I pensionati che percepiscono € 2.200,00.=, dal 1 agosto, riceveranno un rimborso di circa € 800,00.= lordi; chi ha un assegno di € 2.700,00.= ne vedrà circa € 315,00.= lordi; sopra € 2.890,00.= non è previsto alcun indennizzo.

Sulla somma restituita sarà applicato il sistema fiscale della tassazione separata, più favorevole al contribuente

Il bonus sarà una tantum, lasciando quindi aperta la via giudiziaria a chi volesse recuperare l’intera somma spettante.

]]>
http://blog.studiolegaleciucio.it/2015/06/23/il-bonus-poletti-copre-solo-in-parte-il-blocco-dellindicizzazione-delle-pensioni/feed/ 0
Sulle pensioni la Corte Costituzionale respinge il blocco delle perequazioni  http://blog.studiolegaleciucio.it/2015/06/21/sulle-pensioni-la-corte-costituzionale-respinge-il-blocco-delle-perequazioni/ http://blog.studiolegaleciucio.it/2015/06/21/sulle-pensioni-la-corte-costituzionale-respinge-il-blocco-delle-perequazioni/#respond Sun, 21 Jun 2015 15:50:57 +0000 http://blog.studiolegaleciucio.it/?p=1000 La Corte Costituzionale, con sentenza del 30 aprile scorso (n. 70/2015), ha dichiarato incostituzionale il blocco della perequazione sugli assegni pensionistici superiori a tre volte il minimo INPS (€ 1.404.= lordi). 

]]>
http://blog.studiolegaleciucio.it/2015/06/21/sulle-pensioni-la-corte-costituzionale-respinge-il-blocco-delle-perequazioni/feed/ 0
L’offesa su Facebook è diffamazione aggravata a mezzo stampa http://blog.studiolegaleciucio.it/2015/06/21/loffesa-su-facebook-e-diffamazione-aggravata-a-mezzo-stampa/ http://blog.studiolegaleciucio.it/2015/06/21/loffesa-su-facebook-e-diffamazione-aggravata-a-mezzo-stampa/#respond Sun, 21 Jun 2015 12:32:38 +0000 http://blog.studiolegaleciucio.it/?p=998 Chi offende una persona scrivendo un post sulla propria bacheca Facebook commette il reato di diffamazione aggravata, come se cioè l’offesa fosse riportata in un articolo di un quotidiano. Ciò deriva da una sentenza – n. 24431/15 – della Cassazione. Secondo l’estensore, l’aggravante è nella “potenzialità, nella idoneità e nella capacità del mezzo utilizzato per la consumazione del reato a coinvolgere e raggiungere una pluralità di persone…con ciò cagionando un maggiore è più diffuso danno alla persona offesa”. 

]]>
http://blog.studiolegaleciucio.it/2015/06/21/loffesa-su-facebook-e-diffamazione-aggravata-a-mezzo-stampa/feed/ 0
Rimane senza assegno il coniuge infedele http://blog.studiolegaleciucio.it/2015/06/21/rimane-senza-assegno-il-coniuge-infedele/ http://blog.studiolegaleciucio.it/2015/06/21/rimane-senza-assegno-il-coniuge-infedele/#respond Sun, 21 Jun 2015 11:24:32 +0000 http://blog.studiolegaleciucio.it/?p=996 Chi viola il dovere di fedeltà coniugale non ha diritto all’assegno e vede addebitarsi la separazione. Lo ha ribadito il Tribunale di Roma con sentenza del 9 gennaio 2015. 

L’istruttoria espletata sul caso ha portato il Tribunale a rigettare le richieste della moglie in danno del marito, incentrate su una colpa basata sul sentirsi trascurata per avere il marito profuso ogni impegno alla costruzione del suo profilo professionale e di un solido impianto economico. Il marito aveva assunto incarichi di primario ospedaliero e di professore universitario, oltre a svolgere l’attività di libero professionista. 

Il giudice ha accertato che il ménage familiare si sia costruito su una pattuizione implicita, che vedeva il marito impegnato a provvedere al fabbisogno economico della famiglia e la moglie dedita ai compiti materiali genitoriali. 

La violazione del dovere di fedeltà da parte della moglie è emersa in sede testimoniale, che ha accertato che quest’ultima intrattenesse una relazione con un amico di famiglia, già molto tempo prima – due anni – della separazione. Questo dato, oltre all’assiduità della frequentazione e al fatto che gli amici della coppia ne fossero a conoscenza, ha portato il giudice ad affermare il nesso di causalità tra infedeltà e rottura del matrimonio.

È stato quindi escluso l’assegno di mantenimento a carico del marito. Inoltre, la mancanza probatoria dello stato di bisogno ha impedito anche il riconoscimento degli alimenti a favore della moglie. Per ciò che concerne le due figlie, è stato stabilito (considerato il reddito paterno) un importo di € 4.000, da corrisponder alla madre in questo modo: integralmente per la minore e per i due terzi per la figlia maggiorenne, potendo l’importo residuo di € 500 essere versato dal padre direttamente nelle sue mani. 

Da: il Sole24Ore del 18 giugno 2015

]]>
http://blog.studiolegaleciucio.it/2015/06/21/rimane-senza-assegno-il-coniuge-infedele/feed/ 0
La revisione dell’assegno di divorzio http://blog.studiolegaleciucio.it/2015/05/03/la-revisione-dellassegno-di-divorzio/ http://blog.studiolegaleciucio.it/2015/05/03/la-revisione-dellassegno-di-divorzio/#respond Sun, 03 May 2015 14:49:23 +0000 http://blog.studiolegaleciucio.it/?p=990 Col divorzio si scioglie definitivamente il legame tra i coniugi. Legame personale, non economico. Quest’ultimo permane sempre (se stabilito), tuttavia quello che può mutare è la cifra indicata da sentenza o accordo, di cui si potrà chiedere in ogni tempo la riduzione, l’aumento o – in rari casi – persino l’azzeramento. 

Gli orientamenti sono differenziati:

A) CASI DI POSSIBILI REVISIONI AL RIBASSO

  1. Nuova famiglia: solo se si accerta che le circostanze sopravvenute hanno causato un effettivo depauperamento dell’obbligato (Cass. 6289/14);
  2. Perdita di lavoro (Cass. 21670/14);
  3. Obbligo di trasferta: importo più basso per il padre che debba sostenere i costi di trasferta per vedere il figlio (es. in altra regione, Trib. Perugia 31/01/14).

B) CASI DI POSSIBILE REVISIONE AL RIALZO

  1. Incidenza della casa: se il marito rifiuta di lasciare casa, di cui non è titolare né assegnatario, la moglie proprietaria di cas può pretendere un assegno più alto per sostenere le spese di locazione di un nuovo alloggio;
  2. Eredità: se l’obbligato riceve una sostanziosa eredità, può vedersi anche raddoppiare l’importo, anche in caso di lascito successivo alla separazione (Cass. 932/14);
  3. Passatempo costosi del marito obbligato (Cass. 2574/15).

C) OBBLIGO CONFERMATO SENZA MODIFICHE

  1. Modesto miglioramento economico: assegno fermo se il miglioramento dell’obbligato non è tale da cambiare radicalmente l’equilibrio tra le parti nel giudizio divorzile (Cass. 1165/14);
  2. Parenti: assegno fermo anche quando sia venuto a mancare l’aiuto dei parenti, a meno che non si dimostri che, fino ad allora, il pagamento era stato onorato solo grazie a quel supporto (Trib. Milano 19/03/14);
  3. Salute: non riconosciuta la riduzione dell’assegno nonostante il peggioramento dello stato di salute del beneficiario, a meno che non se ne provi la reale incidenza sulle condizioni economiche (Cass. 4416/14);
  4. Affari sbagliati: assegno invariato anche in caso di scelte economico-finanziarie poco oculate (es. acquisto immobiliare inopportuno, Cass. 14143/14). 

Da: il Sole24Ore del 27 aprile 2015

]]>
http://blog.studiolegaleciucio.it/2015/05/03/la-revisione-dellassegno-di-divorzio/feed/ 0
Il divorzio cambia volto http://blog.studiolegaleciucio.it/2015/05/03/il-divorzio-cambia-volto/ http://blog.studiolegaleciucio.it/2015/05/03/il-divorzio-cambia-volto/#respond Sun, 03 May 2015 13:03:50 +0000 http://blog.studiolegaleciucio.it/?p=988 A più di quarant’anni dallo storico referendum del 1974, il divorzio cambia. Via libera alle istanze dopo un anno dalla separazione (se giudiziale) o sei mesi (se consensuale) a prescindere dalla presenza di figli e anche per i procedimenti in corso. 

]]>
http://blog.studiolegaleciucio.it/2015/05/03/il-divorzio-cambia-volto/feed/ 0