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La legge ci consente di operare normalmente dal 04 Maggio, nel rispetto di tutte le misure di sicurezza. Sarà quindi possibile riprendere le visite agli immobili e tutte le altre attività consuete della nostra agenzia immobiliare.
Per farlo in sicurezza, queste sono le misure che abbiamo adottato:
In ufficio:
Misure di prevenzione generiche:
Misure di prevenzione in caso di visita fisica:
Mi chiamo Diego Calugi, ho 38 anni, e sono un agente immobiliare.
Gestisco lo Studio Immobiliare Serena insieme a Iride Tacconi ed ho una passione sincera per questo bellissimo lavoro e per tutto ciò che ruota intorno al mondo della casa.
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A livello anagrafico l’aspirante mutuatario deve avere la maggiore età ed essere cittadino italiano o cittadino straniero con residenza in Italia.
Dal punto di vista economico, chi richiede un mutuo deve dimostrare alla banca di essere in grado di restituire la somma avuta in prestito tramite specifica documentazione.
Il finanziamento viene concesso sulla base di precise valutazioni.
A seconda che il richiedente sia un libero professionista o un privato la documentazione da presentare alla banca varia.
Nello specifico i documenti richiesti possono cambiare anche in base all’istituto, ma in generale occorrono:
Tramite il pagamento di rate composte da: quota capitale e quota interessi. Quest’ultima va a formare il compenso spettante alla banca che presta il capitale.
Il piano d’ammortamento più comune in Italia è quello a rate costanti (detto anche “francese”), in cui le due componenti seguono andamenti inversi: la quota interessi diminuisce via via che si pagano le rate e quella di capitale aumenta.
Esistono vari tipi di mutuo in base al tasso di interesse, che può essere:
Il mutuo ha durata variabile: in genere dai 5 ai 20 anni, ma alcune banche in condizioni particolari sono disposte a diluirlo in tempi ancora più lunghi.
Ovviamente più si allungano i tempi, più basso sarà l’importo delle rate ma maggiori gli interessi.
Si solito la banca concede un importo che non supera l’80% del valore del bene da acquistare.
A volte gli istituti di credito concedono mutui che vanno oltre questa percentuale, ma chiedendo maggiori garanzie e spesso applicando condizioni meno vantaggiose per il cliente.
L’ipoteca è una garanzia reale. Viene costituita mediante l’iscrizione in pubblici registri e può colpire solo beni immobili.
In caso di insolvenza da parte del debitore, l’ipoteca attribuisce alla banca la possibilità di espropriare in via privilegiata i beni vincolati a garanzia del suo credito.
Quando si sottoscrive un mutuo, bisogna tenere conto anche di:
Ti aspettiamo!
Mi chiamo Diego Calugi, ho 38 anni, e sono un agente immobiliare.
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]]>Per non correre il rischio di fare il passo più lungo della gamba, è bene chiarire che il prezzo dell’immobile, per quanto determinante, non è l’unica spesa da sostenere.
Infatti se ti stai preparando a comprare un immobile devi sapere che sarai tenuto a farti carico anche di altre spese legate alla compravendita, tra le quali le imposte sull’acquisto della casa.
La buona notizia è che in presenza di determinati requisiti è possibile usufruire di un regime fiscale agevolato che permette all’acquirente di risparmiare notevolmente.

Il Bonus prima casa è uno strumento pensato per aiutare tutti coloro che intendono acquistare un immobile residenziale da utilizzare come abitazione principale.
Valido sia per chi acquista da un privato, sia per chi acquista direttamente da un’impresa, questa agevolazione consiste in imposte ridotte rispetto all’ordinario e in regimi di IVA agevolata, con lo scopo di alleggerire il carico fiscale.
Nello specifico vediamo quanto si deve pagare:
COMPRANDO DA UN PRIVATO:
COMPRANDO DALL’IMPRESA (compravendita soggetta a IVA):
È evidente che le imposte da pagare quando si compra una casa variano a seconda che il venditore sia un privato o l’impresa costruttrice, ma di certo in entrambe le situazioni il Bonus prima casa garantisce un notevole risparmio all’acquirente, data l’entità delle cifre sulle quali si va ad applicare la percentuale di sconto.
Come abbiamo detto, il Bonus prima casa è riservato a chi intende acquistare quella che diventerà la sua dimora principale; perciò non è applicabile a seconde o terze case e i requisiti fondamentali per avere accesso al regime fiscale agevolato per l’acquirente sono:
Anche l’immobile deve soddisfare alcuni requisiti, ovvero:
Per ottenere le agevolazioni fiscali sarà sufficiente dichiarare al notaio che rogita l’atto di vendita di essere in possesso dei requisiti per fare richiesta. Il notaio stesso calcolerà le imposte agevolate.
I benefici spettano anche per l’acquisto delle pertinenze, classificate o classificabili nelle categorie catastali:
limitatamente ad una pertinenza per ciascuna categoria.
Una volta decaduto dai benefici, il proprietario è tenuto a versare le imposte “risparmiate”, gli interessi e una sanzione del 30% delle imposte stesse.
In alternativa, contattaci e affidati alla nostra competenza per completare con successo il tuo percorso di acquisto.
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]]>Il tipico investimento immobiliare prevede di acquistare un immobile, da mettere in affitto per qualche anno, per poi rivenderlo nuovamente (andando quando possibile a consolidare una plusvalenza rispetto al prezzo di acquisto originale). Esso rappresenta anche un’alternativa valida per chi vuole diversificare il rischio.
A differenza degli investimenti finanziari, quello nel mattone è un investimento più trasparente e certamente più comprensibile, anche ai non addetti al settore.

Scegli l’ubicazione giusta
Una posizione strategica vicino ai principali servizi darà maggiore stabilità e maggiore redditività al tuo investimento. Studia le caratteristiche della zona e chiediti se col tempo essa acquisterà valore o meno; scegliere bene la zona ti permetterà di rivendere meglio l’immobile, quando sarà il momento di farlo. Chiediti chi vive nella zona scelta: il tipo di quartiere incide sul tipo di inquilini che potrai trovare per il tuo appartamento.
Calcola il rendimento dell’investimento
Calcolare da subito tutti i possibili costi dell’operazione è la base per poter valutare la redditività dell’investimento.
A questo punto potrai determinare con precisione la redditività del capitale che hai scelto di investire e confrontarla con le altre forme di investimento a tua disposizione, per scegliere la più vantaggiosa.
Acquistare un immobile già locato è una buona idea?
Acquistare un immobile già locato può essere una buona scelta. È importante però capire perché l’immobile è in vendita: forse non è redditizio? Verifica poi che l’inquilino sia regolare nei pagamenti e lo sia sempre stato in passato, chiedendo di visionare tutta la relativa documentazione (sia per il pagamento del canone che per il pagamento del condominio). Leggi con cura il contratto di affitto, nel quale dovrai subentrare dopo l’acquisto.
Consigli utili per scegliere l’appartamento giusto
Come vedi, uno dei vantaggi di “investire nel mattone” è che ogni passaggio è chiaro e comprensibile. In ogni momento avrai sempre il controllo della situazione e potrai valutare con facilità l’andamento del tuo investimento.
Questo però non significa che fare l’investimento giusto sia semplice.
Per questo rivolgiti ad un agente immobiliare professionista, meglio se con una comprovata esperienza nel settore degli affitti. Avrà la competenza e l’esperienza sul campo necessarie per consigliarti al meglio.
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L’Unione dei Comuni del Circondario Empolese Valdelsa ha introdotto una nuova misura straordinaria di sostegno per chi non riesce a pagare l’affitto.
A quanto ammonta il contributo?
Il contributo sarà calcolato sulla base del 50% del canone di locazione, e comunque in misura non superiore a 300 €/mese per il Comune di Empoli e a 250 €/mese per gli altri Comuni dell’Unione. Il contributo sarà modulato sulla base delle risorse economiche disponibili.
Il contributo corrisponde a 3 mensilità successive a partire da aprile 2020.
A chi spetta?
Ai lavoratori dipendenti e autonomi che in conseguenza dell’emergenza causata dal Coronavirus abbiano cessato, ridotto o sospeso la loro attività o il loro rapporto di lavoro.
A chi non spetta?
Non spetta agli assegnatari di alloggi ERP, per i quali sono già previste altre forme di sostegno.
Tempistiche:
Le domande dovranno essere trasmesse entro il 14 maggio 2020.
Requisiti soggettivi:
Per ottenere l’erogazione del contributo è necessario soddisfare tutti i seguenti requisiti:
Quali sono i comuni interessati?
L’avviso e il modulo di domanda sono pubblicati sul sito dell’Unione dei Comuni e dei singoli comuni.
Tutte le informazioni nel comunicato ufficiale.
(Il real estate al tempo del coronavirus #9)
“Il real estate ai tempi del coronavirus”: un ciclo di articoli per affrontare insieme l’emergenza!
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Affidandoti all’agenzia immobiliare giusta, tutto risulterà più facile.
Per questo, prima di scegliere la tua agenzia immobiliare, devi assolutamente essere certo che sia quella adatta alle tue esigenze. Ho scritto questo articolo proprio per illustrarti le dieci regole (più una) che ti permetteranno di orientarti nell’ampia offerta di agenzie immobiliari.
Le 10 regole (più una) per individuare l’agenzia immobiliare giusta:
E, per finire, lascia che ti sveli anche l’undicesima regola… se l’agenzia a cui hai affidato il tuo immobile non si rivela all’altezza delle tue aspettative, beh, NON ESITARE A CAMBIARLA!
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Nel mio precedente articolo ti ho illustrato le dieci regole (più una) per scegliere al meglio l’agenzia immobiliare più adatta alle tue esigenze.
Adesso concedimi l’occasione di presentarti la mia agenzia, lo Studio Immobiliare Serena.
Chi siamo?
Lo Studio Immobiliare Serena opera dal 1992 con onestà e professionalità nel settore immobiliare dell’Empolese Valdelsa, ed è attualmente composto da cinque persone: Iride e Diego (titolari), Laura e Francesco (dipendenti), e Andrea (collaboratore).
Di cosa ci occupiamo?
I nostri punti di forza:
Come lavoriamo?
Come creiamo la pubblicità del tuo immobile:
I nostri canali pubblicitari:
Più di 200 recensioni positive!
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]]>Nei giorni scorsi ti ho già spiegato come può fare un inquilino per recedere da un contratto di locazione divenuto troppo oneroso a causa dell’attuale emergenza. Tuttavia alcuni recenti articoli di giornale hanno gettato un po’ di confusione sulla materia e quindi ho deciso di tornare nuovamente sull’argomento.

L’inquilino in difficoltà a causa dell’emergenza ha diritto di vedersi ridotto il canone di locazione?
NO.
L’inquilino NON ha diritto di vedersi ridotto il canone. Non c’è nessuna norma di legge che riconosca un diritto per gli inquilini (o un obbligo per i proprietari) di rivedere l’ammontare del canone. E non esiste nessuna agevolazione per i pensionati, né per chi ha lasciato la casa nella sede di lavoro e ora lavora in smart working altrove.
Quindi, quali sono le opzioni a disposizione dell’inquilino?
L’inquilino ha a disposizione le seguenti possibilità:
Per quali contratti di locazione si può ridurre il canone?
PER TUTTI.
La riduzione consensuale del canone di locazione è ammessa per qualunque contratto di locazione e in tutte e circostanze.
E quindi:
Cosa scrivere nell’accordo di riduzione consensuale del canone?
L’accordo deve avere forma scritta, deve essere firmato da entrambe le parti, e deve essere registrato presso l’Agenzia delle Entrate.
Esso deve contenere:
Quanto tempo si ha a disposizione per registrare l’accordo di riduzione del canone?
Per evitare di pagare le imposte sui canoni non riscossi è necessario che l’accordo sia registrato entro 30 giorni (dalla stipula, oppure dal giorno in cui tale accordo entra in vigore).
Tuttavia, stante l’emergenza per il Coronavirus, i termini per tale registrazione sono prorogati al 30 Giugno 2020.
Come si registra l’accordo di riduzione del canone?
Per registrare l’accordo di riduzione del canone occorre compilare il Modello 69, reperibile sul sito delle Entrate.
È quindi necessario:
Altre precisazioni:
Tutto chiaro?
Restiamo a vostra disposizione per qualunque necessità, inclusa la possibilità di occuparci noi dei rapporti con i tuoi inquilini e di tutta la burocrazia necessaria.
(Il real estate al tempo del coronavirus #8)
“Il real estate ai tempi del coronavirus”: un ciclo di articoli per affrontare insieme l’emergenza!
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CASO 1: OBBLIGO DI TRASFERIRE LA RESIDENZA ENTRO 18 MESI
Di che si tratta?
Per usufruire dei benefici prima casa, l’abitazione acquistata deve trovarsi nel territorio del Comune in cui l’acquirente ha la propria residenza.
Se al momento dell’acquisto l’acquirente è residente in un altro Comune, egli deve trasferire la residenza entro 18 mesi dall’acquisto.
La proroga dei termini prevista nel “Decreto Liquidità”:
Se alla data del 23 febbraio 2020 non era ancora scaduto il suddetto termine di 18 mesi entro cui trasferire la residenza, allora la scadenza di tale termine sarà sospesa e riprenderà a decorrere dal 01 gennaio 2021.
CASO 2: CREDITO DI IMPOSTA PER CHI VENDE LA PRIMA CASA E ACQUISTA UN’ALTRA PRIMA CASA ENTRO 1 ANNO
Di che si tratta?
Lo stato riconosce un credito di imposta a chi vende la prima casa e acquista un’altra “prima casa” entro 12 mesi.
Tale credito d’imposta è pari all’ammontare dell’imposta di registro o dell’Iva corrisposte in relazione al primo acquisto agevolato, a condizione che lo stesso non sia superiore all’imposta di registro o all’Iva dovute sul secondo acquisto
La proroga dei termini prevista nel “Decreto Liquidità”:
CASO 3: DECADENZA DELLE AGEVOLAZIONI PRIMA CASA IN CASO DI VENDITA ENTRO 5 ANNI DALL’ACQUISTO DELLA PRIMA CASA
Di che si tratta?
Chi vende una prima casa entro 5 anni dall’acquisto e non acquista entro 12 mesi un nuovo immobile da destinare ad abitazione principale, perde il diritto agli sconti di cui ha usufruito al momento di stipulare il rogito.
La proroga dei termini prevista nel “Decreto Liquidità”:
Il testo dell’Art. 24 del “Decreto Liquidità”
Art. 24
(Termini agevolazioni prima casa)
(Il real estate al tempo del coronavirus #7)
“Il real estate ai tempi del coronavirus”: un ciclo di articoli per affrontare insieme l’emergenza!
“Mi chiamo Diego Calugi, ho 38 anni, e sono agente immobiliare.
Gestisco lo Studio Immobiliare Serena insieme a Iride Tacconi.
Ho una passione sincera per questo bellissimo lavoro e per tutto ciò che ruota intorno al mondo della casa.
Il mio obbiettivo è quello di innalzare quanto più possibile la qualità del servizio offerto ai nostri clienti, che ci rinnovano quotidianamente la loro fiducia da quasi trent’anni. Negli anni ci siamo sviluppati in modo da assistere i nostri clienti in tutti i settori. Affitti, vendite, e gestioni patrimoniali. Dalle ville più prestigiose, fino agli appartamenti più piccoli. Dalle attività commerciali, fino ai capannoni industriali. In città e in campagna. In vendita o in locazione.
Contate su di noi!”

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]]>L'articolo La crisi non ferma gli imprenditori proviene da .
]]>All’affitto di questo capannone (oltre 3.000 mq, su due livelli, con ampio piazzale) ci lavoravamo da settimane e, sinceramente, temevamo che il coronavirus avrebbe fatto saltare tutto. Ma anche stavolta, proprio come è avvenuto per la villetta di Giuliano e per il negozio di Ilaria, siamo stati smentiti.

Certo, sono serviti giorni di riflessione e un surplus di trattative…
Certo, il proprietario del capannone ha dovuto fare qualche concessione in più e l’imprenditore ha dovuto prendere il coraggio con le proverbiali quattro mani…
… però oggi quel affare è concluso!
In un paio di mesi, un’importante struttura industriale della nostra città tornerà a essere di nuovo produttiva, con i suoi trenta dipendenti e con un’importante ricaduta economica sul nostro territorio. Tutto questo grazie a un “semplice” contratto fra due imprenditori, che hanno scelto di non fermarsi nonostante l’emergenza, permettendo così a tante altre persone di guardare con rinnovato ottimismo al futuro.
Credo che questa storia mi abbia insegnato una cosa:
Ora è il momento di RESTARE A CASA.
Ma ora è anche il momento di sviluppare la consapevolezza che l’entità dei danni economici causati da questo virus dipenderà innanzitutto dalla nostra capacità di reagire.
Dalla nostra capacità di ripartire (quando sarà arrivato il momento di farlo).
Lo Studio Immobiliare Serena c’è.
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