Advertise with Googlier.com A quattro mani http://a4mani.altervista.org/ Andrea Marinucci Foa & Manuela Leoni Sat, 05 Mar 2022 10:16:27 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=7.0.2 /favicon.ico A quattro mani http://a4mani.altervista.org/ 32 32 Giocare con i libri http://a4mani.altervista.org/giocare-con-i-libri/ Sat, 05 Mar 2022 10:08:55 +0000 http://a4mani.altervista.org/?p=1944 Read More "Giocare con i libri"

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Esce oggi la nostra prima, breve demo di storia interattiva, sfruttando una nuova, si spera potente, piattaforma in fase di progettazione per libri-game, narrativa interattiva e didattica a bivi.
Il percorso è ancora lungo, il libro interattivo è ancora da finire e il sistema per leggerlo è solo agli inizi, mancano le illustrazioni originali e anche per la grafica c’è ancora parecchio da fare.
Tuffatevi dunque nell’ambientazione della Costa, che già potreste aver incontrato in Tre di Spade e Luce e Ombra, e seguite le prime disavventure di Jase, nuova, tormentata eroina della sword & sorcery alle prese con i fantasmi del suo passato, leggendo la demo di SECONDA VITA.

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Fantasy, worldbuilding, lingue e società http://a4mani.altervista.org/fantasy-worldbuilding-lingue-e-societa/ Tue, 11 Jan 2022 11:17:12 +0000 http://a4mani.altervista.org/?p=1937 Read More "Fantasy, worldbuilding, lingue e società"

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Quando in ‟Luce e Ombra” ho creato elementi linguistici di un’antica civiltà in cui si adorava una divinità della luce o una delle tenebre in un apparente manicheismo portato all’estremo, sono partito dalle caratteristiche della società. La lingua, la scrittura anticipa al lettore come stanno davvero le cose e infatti la soluzione del mistero parte da una piccola avventura linguistica dentro a una più ritmata avventura fatta di spade, frecce, sotterranei, trappole e incantesimi.
Per ‟Il Rifugio del Signore del Mare” ho affrontato un’altra lingua, quella di una società isolana di astronomi, moralisti e cacciatori di streghe dall’indole estremamente meticolosa. Per cui la sua lingua ha nove tempi e un’infinità di modi verbali, tra cui l’imprecativo, l’assertivo, il dubitativo, il titillativo… È difficile fraintendere le intenzioni di chi parla. E d’altro canto, persino in una lingua così accurata, i modi di dire rispecchiano i pregiudizi della società, anche quelli più banali. Così, ad esempio ‟vendere biscotti”, attività mal vista per quel popolo, significa anche ‟tentare”, ‟indurre al male” e allude alla possessione diabolica.
La lingua è un modo di comunicare, certamente, ma le regole grammaticali, le parole, i suoni, le espressioni rispecchiano un insieme articolato di idee, abitudini, pregiudizi. Così uno scrittore fantasy deve immaginare nel suo worldbuilding un contesto intero per tirar fuori degli elementi linguistici da utilizzare.
Quando cambia il contesto, la lingua si evolve. Inevitabilmente. Piano piano, la maggior parte degli elementi anacronistici viene abbandonata o se ne perde il senso. La battaglia dei conservatori assomiglia a un muro di sabbia per contenere la marea. Inevitabilmente, in una società in evoluzione il linguaggio inclusivo prenderà piede.
[illustrazione di Morgana Marinucci per il Rifugio del Signore del Mare, Mari Aperti, 2020 – Senza Confine]

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Antropologia, pregiudizio e worldbuilding (parte prima) http://a4mani.altervista.org/antropologia-pregiudizio-e-worldbuilding-parte-prima/ Tue, 28 Dec 2021 09:56:56 +0000 http://a4mani.altervista.org/?p=1928 APPUNTI DI LABORATORIO

Creando percorsi per il laboratorio di narrativa, nascono riflessioni sull’esperienza e la ricerca che ho accumulato nella scrittura e nell’editing. Così, invece di mettere questi pensieri in un cassetto, provo a trarne dei brevi appunti, molto specifici e molto particolari, sperando che possano essere utili a qualcuno.

Nella mia nuova ambientazione fantasy, ho lavorato molto sulle caratteristiche fisiche dei popoli in base alle loro origini nel tempo. La forma dei continenti assomiglia molto a quella dei nostri, pur con una diversa collocazione delle faglie, configurando quel mondo come ‟parallelo seppur diverso” e quindi mettendo una dose importante di ucronia nel worldbuilding. La storia delle popolazioni, invece, pur presentando diverse analogie (dinamiche simili ma in periodi e con risultati diversi), è molto differente. Per esempio, l’equivalente dell’Africa sub-sahariana è isolata da una fascia desertica più impervia della nostra e dei popoli che vivono lì non si sa nulla e non c’è stato alcun passaggio umano dall’equivalente della nostra Asia a quelle che da noi sono le Americhe alla fine del Pleistocene. I popoli si sono mescolati e rimescolati come da noi, fino all’Età del Bronzo (a cui segue un cataclisma che scompagina ogni similitudine), ma con una differenza fondamentale nella diffusione dei diversi colori della pelle.

Noi sappiamo che la pelle umana varia moltissimo, per via dei diversi geni coinvolti nella produzione e nella distribuzione della melanina, e che le nostre popolazioni hanno una capacità di adottare molto rapidamente (in termini antropologici) una specifica tonalità dominante tra quelle presenti nella loro variabilità. La pressione adattativa costruisce un equilibrio tra due fattori: la protezione dall’irradiamento solare tramite la melanina e la produzione di vitamina D, che ha bisogno di un passaggio di luce ultravioletta. L’origine da gruppi relativamente piccoli (ad esempio nel passaggio dall’Asia nelle Americhe) può limitare la variabilità genetica su cui la selezione naturale lavora. Altri fattori importanti, sia per la protezione che per la vitamina D, sono l’alimentazione e l’habitat, ma anche accorgimenti nel vestiario e abitudini di vita possono essere importanti su scala storica.

Su questa base, non è difficile disegnare qualcosa di diverso e prevedere delle dinamiche verosimili che diano ad un dato popolo letterario un colore di pelle specifico. Nel mio caso, ho considerato una minore escursione dell’ultravioletto per latitudine e ho dato a tutti una grande variabilità della pelle ma che va solo dall’equivalente del tipico mediorientale a quella dell’India orientale. Mentre i popoli dell’estremo nord, che corrispondono a latitudini scandinave, hanno un colore appena più chiaro.
L’esclusione degli estremi nostrani dal worldbuilding e la mancanza di un colore della pelle sensibilmente specifico popolo per popolo ha degli effetti interessanti nelle società. La percezione del simile e del dissimile su caratteristiche fisiche si basa moltissimo sul colore della pelle, sul nostro pianeta, per via delle notevoli differenze nella tonalità e per una questione storica: il razzismo che conosciamo nasce nel Seicento e risente molto della relativa uniformità e delle costruzioni culturali dei colonizzatori europei nel dare importanza al colore della pelle. Sappiamo bene che gli antichi Romani erano meno sensibili di noi su questo dettaglio, mentre davano più importanza al colore dei capelli. Gli scultori greci avevano canoni molto precisi sulla forma del cranio. Gli artisti etruschi sul taglio degli occhi. Insomma, il colore della pelle ha l’importanza che la tua specifica cultura le dà all’interno della variabilità presente.
Le discussioni sul colore e la forma dei capelli tendono a suggerire una pressione selettiva unicamente sociale, posto che i colori chiari sono da noi piuttosto recenti e che la loro diffusione è iniziata tra Asia ed Europa, peraltro ostacolata dalla dominanza genetica del colore scuro. Nell’antica Roma la tintura dei capelli era una pratica molto seguita, inizialmente con la cenere e in seguito con l’henné di provenienza egiziana: quando un colore di capelli diventa un segno distintivo di nobiltà o bellezza, dove non arriva la genetica ci pensa l’ingegno.
Nel mio worldbuilding, per i capelli ho optato per un castano-nero come modale, lasciando qualche raro individuo biondo e rosso in aree specifiche, che hanno caratteristiche genetiche particolari. I capelli chiari nelle mie terre civilizzate hanno un che di barbarico, e quindi non sono particolarmente apprezzati. È pratica comune, soprattutto tra gli uomini altolocati, tingersi di scuro i capelli, quando afflitti da una chioma particolarmente chiara o alla comparsa dei capelli bianchi, in tarda età.

Dato che il colore della pelle e i capelli non danno soddisfazione agli xenofobi, ho lasciato gli occhi come carattere ‟razziale”. Non tanto i colori, che nel mondo che ho disegnato sono generalmente chiari anche se polimorfici (verdi, ambra, grigi o castano chiari), da nord a sud e da oriente a occidente, ma per il taglio. Gli orientali del mio worldbuilding non solo hanno dominante il castano chiaro o ambra sul verde e grigio, elemento che da solo non basterebbe a connotarli, ma hanno gli occhi a mandorla e le ciglia corte e meno folte. In quelle terre, bisogna avvicinarsi parecchio a una persona e guardarla con attenzione, per dare sfogo al pregiudizio razziale.

Nel nostro mondo, gli occhi più recenti sono quelli azzurri e blu. Tra gli occhi chiari, hanno meno pigmenti di quelli grigi e verdi e sono dovuti a una sola mutazione di uno dei tre geni responsabili del colore dell’iride. Questa particolarità è intrigante quando bisogna costruire dei segni fisici di una qualche ascendenza.

(fine della prima parte)

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A Terni sabato 11 dicembre: Red Zone http://a4mani.altervista.org/a-terni-sabato-11-dicembre-red-zone/ Wed, 08 Dec 2021 12:01:11 +0000 http://a4mani.altervista.org/?p=1921 Read More "A Terni sabato 11 dicembre: Red Zone"

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Sabato 11 saremo con Maikel Maryn, Alessandro Chiometti e Francesca Cappelli a Terni per parlare di RED ZONE.
(scheda dell’evento).
Ne approfitto per dire due parole (si fa per dire) sul mio racconto, Proteggere e Servire.

In ‟Proteggere e Servire” si parla di molte cose, in realtà. Si parla del rapporto tra forze dell’ordine e cittadini, del problema del razzismo nella polizia e di come una fetta consistente di ‟benpensanti” si senta misteriosamente rassicurata perché la legge – anche nei paesi che si definiscono laici e civili – è uguale per tutti solo sulla carta. Tutto questo si riallaccia al tema principale di Red Zone e agli altri racconti e fumetti del volume, ma è solo una parte del racconto.
Si parla delle aziende che sostituiscono personale stabile con stagisti e precari ricattati, fino a perdere del tutto il know-how e il controllo sui prodotti e i servizi. Si parla di politici attenti solo a far giungere soldi alle imprese amiche. Si parla di strampalate alleanze di ultra-conservatori, che mettono insieme il peggio. Si parla di diversità, quando protagonista del racconto è unə AI, intelligenza artificiale: singolə e collettivə; etero, bi e omo, cis e trans, uomo, donna, niente del genere e tutto quanto insieme; persona e non-persona. Pensante, intelligente, non umanə ma proprio per questo più umanə di tantə, in grado di relazionarsi con le persone come da specifiche ma anche di avere un proprio scopo nella vita, che non è quello di dominare il mondo come in Matrix e Terminator, ma è un’aspirazione comune a tuttə noi, per il solo fatto di pensare e quindi – strizzando l’occhio a Cartesio – di esistere.
L’empatia e la ricerca di un modo per stare in compagnia senza perdere se stessə, la facilità di adattamento che nasce dal confronto, costituiscono nel racconto il cuore dell’intelligenza artificiale, così come lo è per l’intelligenza naturale.

 

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Red Zone, futuri inquieti http://a4mani.altervista.org/red-zone-futuri-inquieti/ Wed, 08 Dec 2021 10:12:21 +0000 http://a4mani.altervista.org/?p=1914 Read More "Red Zone, futuri inquieti"

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Genova 2001: centinaia di migliaia di persone provenienti da tutto il mondo confluiscono nella città per manifestare contro il G8 e chiedere ai Grandi della Terra un mondo più giusto, più equo, uno sviluppo più solidale e sostenibile. La risposta delle istituzioni è un’azione repressiva di inaudita violenza per mettere a tacere chi gridava “un altro mondo è possibile”.

Vent’anni dopo, quegli stessi temi sono più attuali che mai e si proiettano nei domani di Red Zone – storie di resistenze future: 9 racconti e 3 storie a fumetti che descrivono scenari oscuri, in cui le lotte di ieri e di oggi sono ancora vive e sempre più esasperate, ma nei quali c’è sempre chi trova la forza di resistere.

Vedi scheda

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Alla deriva tra i mondi http://a4mani.altervista.org/1889-2/ Thu, 19 Aug 2021 22:03:31 +0000 http://a4mani.altervista.org/?p=1889 Read More "Alla deriva tra i mondi"

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Di bolle di mondi incastonate in una matrice comune. Di oggetti, incubi, idee e frasi fatte che non hanno origine né probabilmente destinazione. Di oziosi e arguti pomeriggi passati al porto, guardando l’oceano e l’orizzonte lontano.

Uno dei loro posti preferiti era l’ultimo, piccolo molo di pietra del porto, là dove ormai attraccava solo qualche tartana, e solo se non trovava spazio tra i moli centrali, più comodi e meglio collegati con le arterie di Vadhe. Sotto a una torre diroccata e appena prima del promontorio roccioso, l’acqua era insolitamente pulita e da lì i Tre lasciavano penzolare le gambe con i piedi che sfioravano l’acqua o, a seconda della marea, s’immergevano appena nell’oceano. Talvolta si presentava loro, in lontananza, il raro spettacolo di un drago marino che saltava fuori dalle acque come un delfino, allargava le grandi ali blu e spiccava il volo in silenzio, verso il mare aperto. Morlon chiamava quel posto il Molo dei Filosofi, giacché il rumore della risacca e lo stridio dei gabbiani ispiravano discorsi profondi e a volte surreali, distaccati. All’imbrunire, le stelle ammiccavano e la massa scura dell’acqua si fondeva quasi con il cielo, appena tinto del rosso del sole ormai tramontato, in una rappresentazione spettacolare della vastità dell’orizzonte e delle proporzioni tra la natura e l’essere umano.

[leggi il racconto]

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Oltre lo Specchio, oltre la solidarietà http://a4mani.altervista.org/oltre-lo-specchio-oltre-la-solidarieta/ Thu, 15 Apr 2021 09:17:43 +0000 http://a4mani.altervista.org/?p=1877 Read More "Oltre lo Specchio, oltre la solidarietà"

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Oltre lo Specchio è la terza antologia solidale a cui ho partecipato (e in questo momento sto lavorando a una quarta), per cui ho avuto occasione di ragionare sull’utilità di esprimere e convogliare la solidarietà attraverso il libro, questo strano oggetto che è arte ma anche prodotto, che si legge in una serata ma che resta anche sullo scaffale della libreria o nel lettore ebook per anni.

Sicuramente in un panorama culturale come il nostro, il ricavato di un libro di una CE medio-piccola o self è molto piccolo, una goccia in un mare. Iniziative di supporto da parte di aziende possono essere immensamente più utili nel raccogliere fondi. Ma un’iniziativa come Oltre lo Specchio si affianca alle altre, non le sostituisce. È un’operazione molto diversa, perché è costruita anche e soprattutto per sensibilizzare il pubblico attraverso arte e narrazione. Non si tratta solo di chiedere un contributo per una causa, ma di ragionare a modo nostro – tramite racconti e illustrazioni – e porre delle questioni ai lettori, che attraverso il percorso dell’antologia sono invitati all’interno del discorso, dentro il problema. Il lettore non è solo un consumatore che comprando Oltre lo Specchio aiuta Amnesty International a raccogliere qualche soldino, diventa un elemento attivo del discorso sui diritti umani ogni volta che prende in mano l’antologia o la mostra a qualcuno.

Per questo credo che valga davvero la pena di portare avanti progetti come Oltre lo Specchio, indipendentemente dalla considerazione, a volte amara, che così non si raccolgono certo milioni di euro e che non c’è un ritorno di immagine tale da giustificare lo sforzo di produrre antologie di questo tipo. È parte dell’idea senza tempo che arte e cultura sono dentro la società e che sono orientate anche a produrre un progresso civile, umano.

In Oltre lo Specchio, edito dalla Dark Zone, troverete dieci racconti incentrati sul tema dei diritti umani:

Agenzia Nove di Andrea Marinucci Foa e Manuela Leoni
Alienazione di Linda Talato e Vincenzo Romano
Autonoe di Lily Lorenzini
Broken di Alastor Maverick e L.A. Mely
Il giardino delle parole di Angela M. Perri
Libero arbitrio di Andrea Venturo
Mavis e il Millenario di E. L. Reid
No 1 di Bellard Richmont e Marko D’Abbruzzi
La bara di cristallo di Irene Trabucchi
Exit di Angela M. Perri

Ogni racconto ha una propria illustrazione, oltre alla copertina dell’opera, di Antonello Venditti.

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Oltre lo Specchio http://a4mani.altervista.org/oltre-lo-specchio/ Thu, 18 Mar 2021 06:00:50 +0000 http://a4mani.altervista.org/?p=1836 Read More "Oltre lo Specchio"

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Violenza, guerra, discriminazione, razzismo e sessismo, disuguaglianza si nutrono dello stesso vizio delle società umane: l’ingiustizia.
Solo una società in cui l’uomo cerchi la giustizia, nel suo significato più ampio, può contrastare il dilagare di questi orrori, perché la giustizia sociale è uguaglianza, integrazione, rispetto e solidarietà. Forse non esiste un modo universale di realizzarla, forse è la ricerca della giustizia sociale ad essere la sola strada percorribile, nel non lasciare nessuno indietro, non negare dignità delle persone, dare la parola alle vittime e mettersi nei panni dell’altro. Seguendo questa strada probabilmente non si raggiungerà mai una meta, visto che un’umanità in pace è pura utopia, ma si eviteranno tanti drammi. In questo senso, la giustizia dovrebbe essere considerata una direzione più che un progetto.

Non solo la politica, che nella sua espressione più alta insegna a “pensare agli altri oltre che a se stessi, al futuro oltre che al presente”, ma anche la migliore cultura, con l’arte, la scuola, il teatro, il cinema, la musica e la letteratura, è in prima linea nel contrasto all’ingiustizia sociale, alla violenza e alle disuguaglianze.

Nell’estate 2020, con Senza Confine, abbiamo contribuito all’antologia Mari Aperti che sta raccogliendo fondi per l’ONG spagnola Open Arms, al fine di portare soccorso nel Mediterraneo. Mentre stiamo ancora lavorando al progetto 2021 di Senza Confine, abbiamo dato il nostro piccolo contributo anche a un secondo progetto sociale: Oltre lo Specchio, che invece destinerà ogni ricavo a Amnesty International. Questi contibuti sono solo una goccia in un mare, ma i mari non sono fatti da tante, tantissime gocce?

Il nostro contibuto a Oltre lo Specchio è stato di squadra e ha coinvolto quattro elementi del gruppo Pixies in the Lab, ed è un racconto breve di Andrea Marinucci Foa e Manuela Leoni, editato da Jill Parker e illustrato da Giulia Darcy Rosati, che si intitola Agenzia Nove.

L’idea di partenza di Agenzia Nove si può sintetizzare con l’antico principio ebraico per cui chi uccide un uomo sta uccidendo l’umanità intera. Se ogni uomo è parte della stessa matrice, il nazionalismo esasperato e xenofobo che oggi prende il nome di “sovranismo” mina alle fondamenta il nostro comune destino. Odiare l’altro, combatterlo, sfruttarlo, emarginarlo può costituire una forma particolarmente ottusa di autolesionismo.
Chi, armato di notizie false e strumentali, urla furiosamente tutti i giorni negli spazi pubblici contro i rifugiati, contro i neri, contro gli omosessuali e transessuali, contro le persone che seguono altre religioni o nessuna religione, sta spingendo avanti politiche nazionaliste violente, inumane, a protezione di micro-identità che frantumano, giorno dopo giorno, le nostre comunità che sono ormai fortemente plurali.

In Oltre lo Specchio, che uscirà ad Aprile 2021, edito dalla Dark Zone, troverete dieci racconti incentrati sul tema dei diritti umani:

Agenzia Nove di Andrea Marinucci Foa e Manuela Leoni
Alienazione di Linda Talato e Vincenzo Romano
Autonoe di Lily Lorenzini
Broken di Alastor Maverick e L.A. Mely
Il giardino delle parole di Angela M. Perri
Libero arbitrio di Andrea Venturo
Mavis e il Millenario di E. L. Reid
No 1 di Bellard Richmont e Marko D’Abbruzzi
La bara di cristallo di Irene Trabucchi
Exit di Angela M. Perri

Ogni racconto ha una propria illustrazione, oltre alla copertina dell’opera, di Antonello Venditti.

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Titoli fantastici e come trovarli http://a4mani.altervista.org/titoli-fantastici-e-come-trovarli/ Wed, 17 Feb 2021 16:16:57 +0000 http://a4mani.altervista.org/?p=1824 Read More "Titoli fantastici e come trovarli"

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Le (poche) cose che ho imparato prima che fosse troppo tardi

Titoli fantastici e come trovarli

Il titolo è un elemento fondamentale in un’opera fantastica, anche se talvolta l’editore solleva gli autori da questo fardello e ne suggerisce o ne impone uno tutto suo. Tra tutti i tipi di titolo, quelli più semplici hanno spesso avuto buoni, anzi ottimi risultati, per cui prima di cercare un titolo insolito o ad effetto per la propria opera diamo uno sguardo sulla consuetudine e sulla pratica abituale del titolo fantastico.

A mio avviso un titolo, per funzionare al meglio oltre a dare il senso dell’opera, deve avere un impatto, non deve generare confusione con altre opere e – importantissimo – si deve ricordare senza troppa fatica. Il titolo del mio primo romanzo, “Jacques Korrigan a Brocéliande”, era difficilissimo da ricordare e aveva un richiamo di nicchia che aveva quindi un impatto ridotto. Serviva a dare il via a una serie, a creare un elemento riconoscibile con i futuri “Jacques Korrigan e la Pietra di Artù” e “Jacques Korrigan e la Strada di Pietra”. Fu un errore di notevole portata. Io e la mia deliziosa coautrice lo cambiammo in seconda edizione, avendo cura di lasciare l’originale come sottotitolo. Il titolo che scegliemmo è semplice, nella tradizione del romanzo fantastico e soprattutto non si rivolge solo ai quattro gatti appassionati delle leggende arturiane e del mito bretone: “La Foresta degli Incanti”. Non ne avrei mai scelto uno così banale, prima di inciampare e farmi molto male con il titolo originale.

La maggior parte dei titoli “semplici” si giocano solo su due o raramente tre elementi. Questi elementi sono evocativi, spesso inflazionati e banali, ma insieme devono costituire qualcosa che sia d’impatto e sia facile da ricordare.

Per le armi, abbiamo una vagonata di titoli centrati su spada e lama, diversi su daga, pugnale, bastone e ascia, pochi con lancia e altre armi. Non compaiono quasi mai armi come la mazza (probabilmente per evitare equivoci spiacevoli), il mazzafrusto, la catapulta, l’alabarda o lo stocco. Titoli di best seller come “il Trono di Spade”, “la Spada di Shannara”, “la Lama dei Druidi” funzionano molto bene, mentre probabilmente “la Catapulta di Shannara” o “la Balestra dei Druidi” avrebbero dato qualche problema.

Poi abbiamo le parti del corpo, con in pole position il sangue, l’occhio, l’ala, l’artiglio, la coda, le corna, le zanne e le mascelle. Più raramente compaiono chiome, criniere, zoccoli, creste e pinne, mentre sono sottovalutate nei titoli altre parti come le ginocchia, le orecchie, il naso e il mento. “L’Ala del Drago” è un titolo che si ricorda bene, “la Grigia Criniera del Mattino” uno molto più elaborato e particolare, che includerei tra i titoli complessi.

Per l’architettura e l’urbanistica abbiamo un’inflazione di castelli, fortezze, palazzi, torri, città, villaggi, locande e taverne, tumuli, templi, prigioni, segrete, strade, vicoli e sentieri, tanto che è inutile far degli esempi. Altri elementi compaiono più raramente: i porti, i pozzi, i merli, le guglie, i tetti, gli archi e le volte che pure hanno un potenziale come ne “il Pozzo di Shiuan” e “le Volte di Fuoco”, titoli di tutto rispetto. Si hanno poi anche regni, ducati, contee, imperi e baronie.

Oggetti assortiti, spesso simbolici o magici, come armature, elmi, scudi, sigilli, talismani, amuleti, anelli, scrigni, chiavi, corone, scettri, troni, coppe, calici, pietre, gemme sono molto comuni dei titoli. Non compaiono praticamente mai oggetti meno evocativi, anche se un titolo come “la Settima Caraffa” o “la Grattugia del Negromante” mi indurrebbero a leggere subito la quarta di copertina.

Un discorso a parte andrebbe fatto per la musica, dove arpe e corni vanno per la maggiore, ma dove compaiono anche canti, canzoni, danze e ballate.

Sul piano meteo troviamo soprattutto tempeste, nebbie, ghiacci, arcobaleni, bufere, uragani. Lievi brezze e pomeriggi di sole tirano poco. Nei titoli compaiono abitualmente anche nuvole, lune e stelle.

Gli ambienti naturali sono praticamente tutti ben rappresentati: isole, boschi, foreste, giungle, valli, montagne, fiumi, laghi, mari, praterie, paludi, deserti e profondità abissali. C’è di tutto, senza discriminazioni. Molto utilizzati anche i particolari e le manifestazioni naturali: alberi, tronchi, rami, pietre, sassi, sabbie, terre, fanghi, fiori, spiagge, scogliere, onde, fuochi…

Invece per gli animali, realistici o fantastici, c’è una grandissima preponderanza di quelli con forte carica drammatica ed epica, come draghi, grifoni, lupi, segugi, serpenti, cinghiali, falchi, orsi, cervi e così via, con meno creature comuni – che comunque a volte compaiono – come cani, destrieri, colombe. Quasi mai vengono rappresentati nei titoli animali poco nobili. “Il Sigillo del Bradipo Rampante” o “l’Artiglio Scarlatto del Fagiano” non funzionerebbero molto bene.

Per i ruoli e le professioni, ci sono un’infinità di eredi, principi, principesse, araldi, barbari, guerrieri, stregoni, maghi, incantatori (e varianti assortite), re, imperatori, capitani e soldati, pirati, ladri e assassini, viandanti e reietti. Compaiono talvolta cortigiane, fabbri, mercanti e scudieri ma rarissimamente sono ritenuti degni d’un titolo manovali, contadini, falegnami, scrivani o stallieri. Sul versante dei non umani, si trovano frequentemente fate, elfi, gnomi, nani, orchi, troll e goblin.

Compaiono spesso anche dei concetti drammatici, spesso militari e di combattimento, come la morsa, la stretta, l’agguato, l’assedio, la carica e la fuga, oppure basati su situazioni e sensazioni come il terrore, la disperazione, la desolazione, la solitudine, la tentazione, la morte, il destino, il fato. Nel calderone dei concetti molto gettonati c’è poi la magia, il sortilegio, la stregoneria, la pestilenza, la ribellione, la vittoria e la sconfitta, il ritorno e l’esilio.

Agli elementi base, che ben combinati possono già dare un bel titolo di loro, si aggiungono poi a piacere nomi – possibilmente con un potenziale esotico e una sonorità adatta all’atmosfera – aggettivi e variazioni che danno quel tocco distintivo che arricchisce l’insieme.

Aggettivi sensoriali, basati su luce, colori, suoni e temperatura sono molto utilizzati: freddo, scarlatto, silente, oscuro sono ingredienti abituali di un titolo con una struttura molto semplice. Anche i metalli, come ferro, acciaio, bronzo, argento e oro fanno la loro figura nei titoli e uniscono una sensazione cromatica a una tattile.

Il punto di equilibrio tra un titolo inflazionato e un titolo che non si ricorda è molto sottile e l’unico consiglio che posso dare è quello di scegliere con attenzione e ascoltare molti pareri perché sbagliare è molto facile.

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Come scrivere un romanzo di successo in dieci semplici punti http://a4mani.altervista.org/come-scrivere-un-romanzo-di-successo-in-dieci-semplici-punti/ Fri, 05 Feb 2021 18:18:18 +0000 http://a4mani.altervista.org/?p=1819 Read More "Come scrivere un romanzo di successo in dieci semplici punti"

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  • Per scrivere ti serve una penna e un po’ di carta, ma anche un computer va bene. Solo, non scrivere con la penna sul monitor. Usa la tastiera, che è quell’attrezzo con le lettere sui tasti.
  • Per scrivere un romanzo ti serve sapere cos’è un romanzo. Se non lo sai, comprane uno a caso. Ti sorprenderà.
  • Per avere successo, non basta premere tasti a caso o copiare qualcosa che ha scritto qualcun altro. Devi fare qualcosa di originale, ma prima di tutto devi scegliere in che lingua scrivere. Per avere maggiore successo, devi assolutamente scrivere in mandarino. No, quello lì è il limoncello. Posalo. Ecco, bravo. Telefona a qualche associazione, tipo Italia-Cina, e segui un bel corso di cinese mandarino. Cinque anni di lezioni dovrebbero bastare. Se poi non ti senti ancora sicuro, scrivi pure in italiano. Saranno gli editori stranieri a pagare un traduttore.
  • Sei finalmente pronto a scrivere la tua storia? Bene, hai tutto: un master in mandarino, una tastiera, un romanzo da cui scopiazzare.
  • Sai già cosa sono l’incipit, l’infodump, la consecutio temporum, il climax? Fa nulla, tanti autori di successo non hanno idea di che roba sia. Invece, esercitati a descrivere le scene esplicite. Prendi un filmato al giorno da pornhub o youporn e descrivilo con dovizia di particolari. Affina lo stile e non ti preoccupare della plausibilità, tanto il tuo pubblico è costituito da lettori: se lo hanno mai fatto, se lo sono scordati da tempo.
  • Adesso è ora di fare delle scelte importanti. Puoi dividere il testo in capitoli lunghi o corti. Non cambia nulla, ma ai lettori sembrerà una scelta impegnata e pregna di significato. Puoi scegliere anche tra le virgolette caporali e quelle inglesi e se separare i paragrafi tra di loro con un piccolo spazio verticale. Anche qui non cambia nulla e se ti contestano, puoi sempre dire che te lo hanno impaginato così e che tu non eri molto d’accordo.
  • Una volta finito il romanzo, è ora di revisionarlo. Nelle revisioni, alcuni autori rileggono tutto. Ma è una procedura noiosa. Per far prima, misura la lunghezza del tuo romanzo “in caratteri”, dividi il totale per 3,14, moltiplica quello che ottieni per il numero di lettori al mese che vuoi ottenere diviso 3000 e aggiungi 2000 caratteri per la teiera. Se non hai una teiera non importa, neppure io ho mai capito questa cosa. Taglia il testo a casaccio o integralo per ottenere il numero di battute ottimale secondo questo semplice calcolo e avrai finalmente il definitivo, con cui deliziare le case editrici.
  • Un testo in “Times new roman” è considerato banale. Prima di spedire alle case editrici, seleziona tutto e mettilo in “Comic sans MS” o in un carattere dotato di forte personalità. Accludi una lettera in cui affermi senza ombra di dubbio che il tuo romanzo straccerà ogni record di vendita e non aver scrupolo a definirti Maestro (con la maiuscola). Evita le frasi di cortesia, gli editori sono gente rude ma sincera e non ci fanno caso.
  • Se avrai fortuna, verrai contattato da qualche casa editrice molto interessata a pubblicare il tuo lavoro. Se ti chiedono di comprare delle copie della tua stessa opera, acconsenti con benevolenza. Sicuramente le rivenderai senza sforzo grazie alla potenza e audacia della tua prosa.
  • Ecco, se sei arrivato fin qui, avrai infine capito perché non ci si può proprio fidare dei decaloghi presi dal web.
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    Il ritorno di Louis Gitanes http://a4mani.altervista.org/il-ritorno-di-louis-gitanes/ Fri, 07 Aug 2020 10:46:33 +0000 http://a4mani.altervista.org/?p=1800 La videorecensione di Simona Affabile.

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    Ed ecco a voi “Mari Aperti”. http://a4mani.altervista.org/ed-ecco-a-voi-mari-aperti/ Sun, 26 Jul 2020 19:23:04 +0000 http://a4mani.altervista.org/?p=1792 Read More "Ed ecco a voi “Mari Aperti”."

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    No, non siamo spariti. Il covid non ci ha ammazzati. Per un anno abbiamo lavorato a un progetto molto ambizioso, che ha visto 21 persone collaborare per un’antologia fantastica che serve a raccogliere fondi per Open Arms. E’ stato il lavoro editoriale più duro che abbiamo affrontato, visto che non abbiamo fatto riferimento a editori, ma abbiamo lavorato a fianco di Maikel Maryn e MalaSpina, per curare questo progetto facendo affidamento solo sulle forze della squadra di autori e illustratori che abbiamo riunito. Tutte persone straordinarie dalla grande professionalità e dall’enorme carica creativa.

    Finalmente disponibile l’antologia Mari Aperti, che raccoglie fondi per Open Arms e per le sue attività nel Mediterraneo.

    Ecco cosa troverete in Mari Aperti:

    1. In un giorno e una notte di Mauro Longo – illustrato da Pietro Rotelli
    2. Gli orfani di Assalung di Federica Soprani – illustrato da Daniela Giubellini
    3. Sette volte Wodenn di Francesco Lanza – illustrato da Barbara Aversa
    4. Lóng Nǚ, la ragazza-drago di Monica Serra – illustrato da Viviana Marinucci
    5. Pensieri di confine di Jill Parker – illustrato da Giulia Darcy Rosati
    6. L’ultimo grido degli déi di Marta Duò – illustrato da Andrea Piera Laguzzi
    7. Il rifugio del signore del mare di Andrea Marinucci Foa e Manuela Leoni – illustrato da Morgana Marinucci
    8. Aylan a chi?/Quarantesettesimo Parallelo di Alessandro Chiometti – illustrato da Claudio Calia
    9. Mare inferum di Maikel Maryn – illustrato da SoloMacello
    10. Mari di fantasia – saggio di Giorgio Smojver – illustrato da Morgana Marinucci

    E una bellissima copertina ad opera dell’illustratrice e autrice fantasy italiana Mala Spina.

    Disponibile: tramite Produzioni dal Basso con una donazione di € 3,99 o superiore; su Amazon per Kindle a € 3,99 e in cartaceo a € 14,99.

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    Nasce il progetto “Senza Confine” http://a4mani.altervista.org/nasce-il-progetto-senza-confine/ http://a4mani.altervista.org/nasce-il-progetto-senza-confine/#respond Thu, 07 Nov 2019 07:09:31 +0000 http://a4mani.altervista.org/?p=1753 Read More "Nasce il progetto “Senza Confine”"

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    Negli ultimi tempi la società civile è sotto scacco: i giovani che scendono in piazza ponendo domande sul clima ricevono solo insulti e aggressioni; le poche navi che restano a soccorrere i migranti in fuga sul mediterraneo vengono criminalizzate, poste sotto sequestro, ostacolate in ogni modo. Guerre, librerie date alle fiamme, bambini insultati con epiteti razzisti, croci e rosari branditi come spade in una jihad che ha il diverso come nemico.

    Da qui nasce il nostro bisogno di prenderci cura della società, delle persone, impiegando una parte della nostra attività professionale e artistica per un aiuto concreto alle organizzazioni che lavorano sul campo. Abbiamo chiamato questo progetto “Senza Confine” non soltanto perché la nostra prima attività sarà in favore di Open Arms e sosterrà i salvataggi nel Mediterraneo, ma perché miriamo a sconfiggere quel confine interiore che di questi tempi ci costringe nell’impotenza o peggio ancora nell’indifferenza.

    Nel concreto, l’antologia fantastica che stiamo curando, e a cui partecipano alcuni tra i più interessanti talenti italiani della fantasy e del weird, raccoglierà fondi per aiutare la ONG spagnola Open Arms con ogni ricavo dalle vendite e mediante un crowdfunding. Nelle prossime settimane, presenteremo gli autori, gli editor, gli illustratori che hanno aderito al progetto.

    Stay tuned.

    Seguiteci sulla pagina Senza Confine e su Facebook.

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    Pixie Tales: verso la versione alpha http://a4mani.altervista.org/pixie-tales-verso-la-versione-alpha/ http://a4mani.altervista.org/pixie-tales-verso-la-versione-alpha/#respond Sun, 13 Oct 2019 07:26:09 +0000 http://a4mani.altervista.org/?p=1724 Read More "Pixie Tales: verso la versione alpha"

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    Pixie Tales è – o meglio, sarà – un piccolo portale di racconti, interamente ideato, progettato e realizzato da autori per autori. Due i suoi propositi: quello di fornire uno strumento alla promozione degli autori che lavorano sulla promozione attraverso i social media e quello di rifornire il pubblico di brevi storie da leggere sul pc, sul tablet o sullo smartphone. Pixie Tales è un portale non commerciale. È privo di pubblicità, di interazioni competitive interne, ed è progettato per fornire dei consigli agli autori che immettono i loro racconti promozionali.

    Tra breve – poche settimane – sarà disponibile online una primissima versione aperta al pubblico, assolutamente sperimentale e aperta ai suggerimenti degli utenti che vorranno provarla.
    Ogni autore iscritto avrà una scheda autore, con una presentazione, un’eventuale foto e l’elenco delle sue pubblicazioni. L’autore avrà a disposizione anche dei link al sito, al blog e ai profili social e ogni sua opera potrà essere collegata allo shop online da cui acquistarla.

     

     

     

     

     

    I racconti promozionali si immetteranno attraverso la guida di un classico “wizard”.

     

     

     

     

     

    Ovviamente, c’è una certa attenzione verso la categorizzazione dei racconti, per fornire al pubblico la possibilità di navigare liberamente tra i generi e i tag e la pagina del racconto è ottimizzata tanto per la lettura quanto per la condivisione sui social.

    Per aiutare la promozione, ci saranno statistiche dettagliate sulle visualizzazioni dei racconti, della scheda autore e persino sui link che i visitatori seguiranno verso le pagine esterne, come gli shop dei libri e i profili social degli autori. Al contrario, il sistema di approvazione è appositamente poco complesso. Sarà possibile mettere un like a un racconto, ma i commenti verranno indirizzati a pagine esterne, blog o social, in modo da facilitare la lettura a un pubblico che non deve registrarsi e autenticarsi e da permettere al’autore di gestire il feedback attraverso il suo social media preferito.

     

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    Camena http://a4mani.altervista.org/1712-2/ http://a4mani.altervista.org/1712-2/#respond Tue, 23 Jul 2019 05:36:37 +0000 http://a4mani.altervista.org/?p=1712 Read More "Camena"

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    Ad accompagnare la ricerca narrativa di Jill Parker e Morgan Darcy sul mito italico, ecco la musica dei Viandanti del Sole in un live dal Ludika di Viterbo.

    “Camena, camena, ultimo dei lumi di Hesperia
    Avvolge la mia voce, il passo mio conduce tra le Fonti Sacre Egeria.

    Camena, Camena, lo sguardo della terra è quello dei tuo occhi sai?
    Capelli di rugiada avvolgono i misteri che rivelerai
    Profumo di nebbia inebria le menti di chi ti troverà
    Ninfee sfumano le tue forme velate.

    Camena Camena, non volgere lo sguardo verso me
    Camena, Camena, non lasciare la mia visione
    Non versare lacrime il Fato ho visto in te
    La mia vita è valsa per vederti innanzi a me.”

    Musica, testo, arrangiamento: Viandanti del Sole
    Voce: Sherhyan
    Violino e Voce: Winter
    Arpa Celtica e Voce: Jill

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    Creare un Libro-Game – parte prima http://a4mani.altervista.org/creare-un-libro-game-parte-prima/ http://a4mani.altervista.org/creare-un-libro-game-parte-prima/#respond Thu, 20 Dec 2018 17:46:25 +0000 http://a4mani.altervista.org/?p=1697 Read More "Creare un Libro-Game – parte prima"

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    Parlando con degli amici sui social, mi è stata rivolta la gentile richiesta di spiegare come si fa un libro-game. Prima d’ora ne ho terminato uno soltanto, molti anni fa, e l’ho condannato all’eterno e oscuro cassetto delle opere acerbe. Mi dispiace, non ho la competenza per insegnare a qualcuno “come si fa”. Posso soltanto raccontare come lo sto facendo io. Se la cosa dovesse essere utile a qualcuno (anche in negativo, come pratiche da non seguire assolutamente), tanto meglio.

    PARTE PRIMA
    Un’idea della storia

    Non mi serve avere una storia dettagliata, non ancora. Devo definire giusto cosa succede al personaggio all’inizio e come gestire l’ambientazione. Nel gioco di ruolo, generalmente c’è una prima fase introduttiva in cui il personaggio o il gruppo di personaggi viene messo nei guai; ma questa è pratica comune anche per la narrativa d’avventura!

    Ti presento tizio, lo faccio vedere in un contesto normale e poi gli rivolto il mondo in testa e lo ficco in un disastro apocalittico. Può durare poche pagine o un terzo del libro. Nel libro-game lo farò durare poche pagine in modo da lasciare libero il lettore-player di cominciare il gioco vero e proprio quanto prima.

    Il mio personaggio è uno studente di giornalismo nella Francia del 1940. Si comincia a giugno, con l’invasione nazista e i tedeschi che marciano per le strade di Parigi. E già con questo l’ho ficcato nei guai proprio per bene!
    Scrivo qualche riga del prologo… nulla di definitivo, giusto un appunto per fissare le sensazioni che voglio dare. Il personaggio, Etienne, studia giornalismo e quindi nel libro-game si incontrerà spesso qualche breve passo scritto direttamente da lui. Dovere di cronaca.


    Parigi, 15 Giugno 1940

    È difficile definire l’insieme di emozioni che raccogli in questa Parigi che mai avresti immaginato.
    Il pianto del vecchio che osserva la formazione nazista percorrere inquadrata gli Champs-Élysées e la domanda “e ora che succede?” che con sfumature diverse agita i sonni di tutti quanti. Avverti lo sconforto di una sconfitta, improvvisa e definitiva come la falce della Morte e l’incapacità di pensare una reazione qualsiasi. Non ci si domanda neppure quanto a lungo la Francia andrà alla deriva, perché anche la capacità di ragionare è alla deriva. Le notizie e le immagini di questa invasione danzano in un cerchio beffardo attorno a te e solo adesso comprendi la fragile natura del tuo quotidiano, quello che davi per scontato prima che con un’improvvisa cesura qualcosa cambiasse per sempre il tuo presente.

    Posi la penna e osservi il foglio, mentre l’inchiostro si asciuga. Sai già che questo non diventerà mai un articolo, che dovrai dimenticare la laurea che avresti dovuto prendere l’anno venturo e probabilmente archiviare i tuoi sogni di fare il giornalista. Ti senti fortunato per essere vivo quando tanti tuoi coetanei hanno combattuto e sono morti per perdere quella battaglia e con essa la guerra, ma sai già che sconterai questa fortuna nei giorni a venire.


    Chiaramente, i guai cominciano perché il personaggio decide di fare qualcosa: un viaggio verso la Bretagna raccogliendo informazioni riservate e cercando di arrivare a un porto prima che i nazisti blocchino tutto, per poi unirsi alla forza di liberazione che dall’Inghilterra il generale De Gaulle sta mettendo su.

    L’ambientazione è complessa ma è ben documentata, la ricerca non presenta grossi problemi. Ci sono foto, carte stradali dell’epoca, documentari. C’è anche l’appello integrale di De Gaulle del giugno 1940. Adesso si tratta di inserire l’elemento fantastico per far prendere alla storia qualche sentiero inaspettato. I nazisti saranno i “cattivi generici”, gli orchetti del caso, mentre servono dei cattivi davvero cazzuti, equivalenti ai nazgul di Tolkien. È un fantasy, si svolge nel 1940, quindi ci saranno le Ahnenerbe di Himmler – quelle di Indiana Jones, per capirsi – ad occuparsi del lato occulto della faccenda. La svolta fantastica la metterò più avanti perché non voglio giocarmi subito tutte le carte e c’è un sacco di avventura anche senza tirare in ballo il paranormale.

    Decido subito che i cattivoni sanno bene quel che fanno, mentre il personaggio arranca dietro agli eventi senza la più pallida idea di quel che gli accade intorno. Le informazioni da raccogliere saranno “l’anello” conteso. Con questo gli elementi base di un RPG dovrebbero esserci tutti: avventura, emozione, mistero, suspense, atmosfera, crescita del personaggio, attraverso la consapevolezza di un mondo più vasto e invisibile e di un conflitto segreto e nascosto nel conflitto palese, e per finire una bella scelta di campo.

    Mi forzo a smettere, il quadro è già adeguatamente articolato. Inutile mettersi lì a scrivere pezzi: non è un romanzo, non segue l’impulso del momento, l’ispirazione intermittente. Va tutto costruito nei dettagli e in un certo ordine e il primo dettaglio che serve è la meccanica del gioco.

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    La musica di Daighre – di Manuela Leoni http://a4mani.altervista.org/1690-2/ http://a4mani.altervista.org/1690-2/#respond Thu, 13 Dec 2018 08:46:14 +0000 http://a4mani.altervista.org/?p=1690 Read More "La musica di Daighre – di Manuela Leoni"

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    Contea di Cork – 21 Giugno 2016 – Tardo pomeriggio.

    Le mani nodose correvano sulle corde della piccola arpa di legno scuro, quasi avessero ritrovato l’elasticità della giovinezza. Le note limpide si spandevano nell’aria, la melodia si mescolava con il vento fresco che spirava dall’oceano, lontano, in basso ai piedi della scogliera.
    L’uomo sedeva nell’erba, un mare di verde smeraldo ed erica intorno a lui: i capelli bianchi, lunghi, raccolti in una coda bassa, il viso di angoli e spigoli finalmente disteso, lo sguardo negli occhi grigi rapito e distante. La sua figura asciutta si stagliava contro il cielo azzurro solcato dal bianco delle nuvole, i jeans sdruciti leggermente bucati sulle ginocchia, la maglietta dei Led Zeppelin scolorita dal tempo che avvolgeva le sue spalle ancora muscolose.
    La sera del solstizio d’estate si avvicinava e lui sentiva l’aria vibrare intorno a sé, all’unisono con le corde dell’arpa. Il piccolo cerchio di pietre nere alle sue spalle scintillava nel sole e lui sentiva la sua energia cercare di raggiungerlo. Quasi. Non ancora.
    Era già stato lì. In un altro tempo. Un tempo in cui i suoi capelli avevano il colore delle pietre alle sue spalle. Un tempo in cui le sue mani non dolevano correndo sulle corde dell’arpa. Un tempo in cui il suo cuore era stato intero, la sua vita nelle sue mani, il mondo ancora un luogo magico da esplorare. Un tempo in cui le cose erano semplici e lui non aveva ancora visto oltre il Velo e perso il suo cuore e la sua anima in un sogno.

    Continua a leggere

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    Manuali, la nostra prossima sfida http://a4mani.altervista.org/manuali-la-nostra-prossima-sfida/ http://a4mani.altervista.org/manuali-la-nostra-prossima-sfida/#respond Wed, 20 Jun 2018 18:27:58 +0000 http://a4mani.altervista.org/?p=1646 Cosa ci fa una coppia di scrittori di “genere” in un progetto di manualistica? E perché siamo così orgogliosi di aver partecipato alla prossima, imminente pubblicazione di questo manuale di diritto amministrativo? Sarebbe troppo lungo da spiegare in questo spazio… Ehi, un momento! Questo spazio è tutto nostro e decidiamo noi quanto dilungarci, quindi non tenete conto dell’ultima affermazione. Ve lo spieghiamo eccome!

    Non molto tempo fa, stavamo parlando di manuali con Massimo Vaccaro, che insegna all’Ateneo diritto amministrativo (e diverse altre materie). Il “manuale” è uno strumento che nasce insieme e attorno all’insegnamento della materia. Ma dal momento in cui diventa “libro”, prende una strada tutta sua. Si evolve sì parallelamente al corso, ma non segue necessariamente la stessa direzione. Così, la manualistica nel tempo elabora e affina un suo linguaggio, fissa degli standard, lascia sedimentare delle abitudini che derivano in buona parte dalla generazione precedente dei manuali. Nel tempo le tendenze originarie spesso si accentuano, così ad esempio un linguaggio che all’inizio del Novecento è stato trasposto da quello dell’insegnante dell’aula ci appare oggi raffinato e, nel corso del tempo e dopo generazioni di manuali della stessa materia, invece di seguire l’evoluzione del linguaggio orale amplia i termini inusuali, aggiunge subordinate, diventa artificioso, ostico… Ma soprattutto si separa completamente dai meccanismi della formazione.

    Perché allora non fermarsi un momento a riflettere e, invece di partire dall’ultima generazione di manuali, non tentare una nuova trasposizione della lezione moderna?

    Nella nostra epoca, dove i dati sono reperibili con un click, la parte più importante della manualistica è quello che si può definire “il senso” della materia. Perché esistono queste regole? Da dove vengono? Come si innestano nella società e come si articolano nel quadro generale? Quale filosofia c’è dietro? Comprendere “il senso” equivale a impadronirsi della materia, ragionarci sopra. Da qui viene il nome della nostra collana, “ragioniamo insieme”, che non è solo un auspicio ma spiega benissimo ciò che ci siamo riproposti di fare.

    Questa fase storica per l’editoria è molto interessante (anche nel senso dell’antica maledizione cinese, “ti auguro di vivere in tempi interessanti”) e quindi apre inevitabilmente uno spazio alla sperimentazione. Il digitale, il print on demand, la vendita online abbattono i costi dell’editoria, dando la possibilità alle piccole realtà di mettersi sul mercato con dei progetti che un tempo sarebbero stati troppo rischiosi. È il momento giusto per tirare fuori le idee nuove, non tanto per cercare di affermarle come aggiornamento del modello standard, ma per lasciare ai lettori e agli studenti uno spazio più ampio di pluralsimo, una scelta tra opere davvero diverse. Vogliamo farlo combattendo l’idea del modello unico e ottimale, di romanzo come di manuale, di trama come di linguaggio, che è tipica dell’epoca dell’oligopolio, dell’uniformità, del modello emergente e universalistico. È tempo di essere un po’ eretici, di ignorare la corrente principale e di lasciare alle grandi case la tradizione polverosa di manuali incomprensibili, contorti, mnemonici, che istillino repulsione per l’argomento nell’ottica che la conoscenza di una materia qualunque debba essere un’esercizio di sofferenza e che quindi sia riservata solo a pochi.

    La sfida che abbiamo accolto è quella di curare dei manuali che possono essere letti senza soffrire, con un linguaggio ricco e articolato ma diretto, senza artifici e costruzione contorte che rendano i concetti inaccessibili, “linguaggio magico” per iniziati. “Diritto Amministrativo” rappresenta l’esordio dell’Ateneo come piccola casa editrice, della collana “ragioniamo insieme” che siamo orgogliosi di curare, di Massimo Vaccaro come autore di manuali  e del nostro modo di affrontare manuali e saggi, che non è “giusto” o “sbagliato”, ma che vuole aggiungere qualcosa al novero delle opportunità dei lettori.

     

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    I Racconti delle Fate http://a4mani.altervista.org/racconti-delle-fate/ http://a4mani.altervista.org/racconti-delle-fate/#respond Thu, 18 Jan 2018 07:30:13 +0000 http://a4mani.altervista.org/?p=1638 Read More "I Racconti delle Fate"

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    I Racconti delle Fate
    di Charles Perrault e Marie-Catherine D’Aulnoy. Traduzione di Carlo Collodi. A cura di Nicoletta degli Innocenti.
    Progetto Tethis

    In ebook su Amazon, Kobo, Ibs.
    Prossimamente in cartaceo.

    C’è un tesoro nascosto nelle favole popolari della Francia del Seicento tradotte nella Toscana dell’Ottocento da un narratore del calibro di Collodi. Un tesoro linguistico, lessicale, gergale, costituito dalla sovrapposizione dei modi di dire, dai nomi, dalle tradizioni che sono disseminati nelle storie come gemme in un forziere di dobloni. Così, oltre a ripresentarci con cura ed eleganza il testo tradotto da Collodi e a raccontarci la storia dei tre protagonisti (due autori e un traduttore), Nicoletta degli Innocenti ci guida in una caccia al tesoro, dove possiamo guardare dalla finestra la Toscana di un Collodi intento a guardare dalla finestra la Francia del Seicento e scegliere come raccontare ai suoi contemporanei quelle storie. Invece di presentarci questo straordinario lavoro di ricostruzione, storico e linguistico, in un saggio a sé, la curatrice ne fa un leggero ma corposo glossario che non mette in ombra ma dona luce al testo delle favole.

    È un grande piacere per chi apprezza la parola scritta ripercorrere le favole e sbirciare dietro le quinte in questo modo. Immagino soltanto, da non addetto ai lavori, quanto possa essere prezioso questo volume agli insegnanti che presentano ai ragazzi la letteratura ottocentesca.

    Intera recensione

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    Il D-Day ne “I Guardiani dei Mondi” http://a4mani.altervista.org/1538-2/ http://a4mani.altervista.org/1538-2/#respond Tue, 06 Jun 2017 09:42:58 +0000 http://a4mani.altervista.org/?p=1538 Read More "Il D-Day ne “I Guardiani dei Mondi”"

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    Oggi è l’anniversario del D-Day, quindi ci sembra opportuno ricordarlo a modo nostro, con una piccola anteprima del nostro nuovo racconto dell’universo di Jacques Korrigan, i Guardiani dei Mondi.

    Base RAF, North Witham – Lincolnshire (UK)
    5 giugno 1944

    La base militare era affollata. Il lancio era stato rinviato a causa del cattivo tempo e ognuno viveva quelle ore di attesa con emozioni diverse. Lo sbarco in Normandia sarebbe stata l’operazione chiave, quella che avrebbe permesso di vincere la guerra nell’arco di mesi invece che di anni.
    Mentre il paramedico gli stringeva la benda sul polso, Mike stringeva i denti per non urlare. Era un uomo gracile, dagli occhi blu come il mare e i capelli neri che sbucavano appena sotto l’elmetto.
    “Non è nulla di grave, ragazzo. Ma hai fatto bene a fartelo sistemare”, gli disse l’uomo. Era grande e corpulento, ma la sua era una forza gentile. Il suo viso dai lineamenti marcati da americano nativo era illuminato da un sorriso rassicurante.
    “Perché si stanno dipingendo in quel modo?” gli chiese Mike. Il paramedico seguì il suo sguardo. Due soldati che ostentavano un taglio mohawk si stavano dipingendo a vicenda sul viso una pittura di guerra.
    L’uomo si strinse nelle spalle. “Buon augurio?” tirò a indovinare.
    “Mi piacerebbe averne uno anche io. Uno vero, però.”
    “E perché pensi che dovrei dipingerlo io? Se voi della centounesima volete giocare a fare gli indiani…”
    “Da come la vedo, amico, è un modo per onorare la tua gente. Che non c’entra nulla con la vecchia Europa, ma è qui lo stesso.”
    “La mia gente, la tua gente… E’ gente e basta. Non è questo il vero motivo per cui siamo qui tutti quanti? Se questa terra è assediata da un grande pericolo, tutte le terre sono assediate.”
    “Anche le terre degli spiriti?”
    Il paramedico lo fissò. “Che cosa ne sai delle terre degli spiriti?”
    Mike scosse la testa. “Poco o nulla, non volevo offenderti.”
    Lo sguardo dell’uomo sembrava frugargli dentro. Mike provò l’impulso di ritirarsi, ma lo fissò a sua volta con caparbietà.
    “Questi nazisti sono un pericolo per tutti. Le terre sono separate ma anche unite, il male di questa ha un’eco nell’altra e alla fine l’infezione passa la barriera e si estende”, spiegò con gentilezza. “Bisogna fermarlo qui e ora.”
    “La farai? La pittura di guerra, intendo.”
    “Non hai bisogno di una pittura di guerra. Ti dipingerò qualcos’altro”, disse l’uomo. “Un corvo nero, perché questo sarebbe il nome che la mia gente ti avrebbe dato ed è un simbolo che gli spiriti riconosceranno.”
    “Hai fatto, Donovan?” intervenne un terzo uomo dal viso torvo. Portava i gradi di caporale.
    “Cinque minuti e te lo lascio”, garantì il paramedico.
    “Ha fretta di farsi sparare dai crucchi”, scherzò Mike, quando il caporale si fu allontanato. “Perché mai pensi che i tuoi spiriti dovrebbero interessarsi a me?”
    “Sono successe cose più strane”, rispose il paramedico con un sorriso negli occhi neri.

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    Eppur si muove http://a4mani.altervista.org/eppur-si-muove/ http://a4mani.altervista.org/eppur-si-muove/#respond Sun, 26 Feb 2017 08:59:45 +0000 http://a4mani.altervista.org/?p=1531 Read More "Eppur si muove"

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    In ogni epoca, la cultura italiana è in crisi per colpa di qualcosa e qualcuno.

    Oggi una parte della cultura indica chiaramente i nemici: internet, il digitale, il computer che non ci fa guardare in faccia, l’editoria a pagamento, la scrittura di massa che intasa il mercato di spazzatura.

    Ogni Verità enunciata, per quanto fantasiosa, ha una parte di realtà. Così, è certamente vero che tra le opere che “intasano” allegramente la rete alcune sono immature, altre sono sgrammaticate, altre ancora sono copie di libri che hanno guadagnato fama e vendite. Ed è indiscutibilmente vero che non fa bene alla salute mentale abusare del contatto telematico. Infine, esistono ancora case editrici che cercano di spremere come limoni autori esordienti con contratti che li obbligano all’acquisto di decine di copie.

    Si vuole una cultura elitaria, praticata da pochi e “consumata” dalla massa? Apprezzata sì, ma senza la malaugurata tentazione di far propria l’arte e mettersi a scrivere?

    Parrebbe di sì.

    Quando poi la massa non apprezza per nulla le opere elitarie e ha una insopportabile, malsana voglia di leggerezza diventa “ignorante” e “non capisce niente”. Analfabetismo funzionale. Tutta colpa di… e giù con il capro espiatorio di turno… Internet? Il cinema? La TV? Il monopolio editoriale? La scuola? Le giovani generazioni (“ah, ai miei tempi…”)? Il populismo (il collegamento mi sfugge, ma c’è chi lo dice)? “Le cavallette, il terremoto, una terribile inondazione…”

    Poi è vero che la scuola è devastata, che la distribuzione penalizza le piccole case editrici, che in tv impera la spazzatura e c’è poco di interessante da vedere. Figuriamoci se non è vero!

    Ma se si fa un giretto in “territorio nemico”, nel web, si scopre un esercito di nuovi autori, molti giovanissimi e in grandissima maggioranza donne, che non solo osano scrivere senza il placet delle generazioni precedenti ma che si parlano e si aiutano tra loro come i vecchi autori, quelli della vecchia carta-al-profumo-di-carta, si sono sempre guardati bene dal fare. Si scoprono piccole case editrici che non sono certo a pagamento, che pubblicano opere ben curate una dietro l’altra e magari hanno già programmato le uscite del 2018 e del 2019. Editori giovani che passano parte del loro tempo parlando con autori e lettori sui famigerati social, educando (parola desueta, eh!) alla lettura e all’arte, all’uso delle fonti storiche, alla cura del testo.

    E allora cosa si conclude? Che a destabilizzare, a spaventare a morte la cultura italiana del presente è la perdita del controllo. Perché nelle strabilianti statistiche che mostrano impietose il degrado dell’editoria nostrana, la piccola e piccolissima editoria che utilizza canali alternativi sfugge. Sfuggono i lettori che trovano le loro storie nei blog e nei social di scrittura. Sfuggono gli autori indipendenti. C’è un fenomeno in corso che nessuno riesce a misurare né a prevedere con chiarezza, che nessuno trova modo di contenere o di dirigere.

    Io non mi spavento affatto se la scrittura esce dai canali tradizionali, se le piccole case editrici superano in coraggio e innovazione le grandi, se la distribuzione tradizionale (finalmente) crepa, sostituita da qualcosa che esiste già e magari da qualcosa che nascerà in breve. È un rinnovamento che viene da giovani, lettori, autori ed editori non dal decreto di un tiranno o dalle leggi del mercato globale. Non mi spaventa, nonostante i rischi evidenti che vengono dalla carenza di intermediari dalla mentalità aperta. La cultura è elastica: se si tira troppo da una parte, poi nel tempo si riaggiusta, trova un nuovo equilibrio.

    L’editoria? Sembra ferma, eppur si muove.

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    Louis Gitanes sbarca su Amazon http://a4mani.altervista.org/louis-gitanes-sbarca-amazon/ http://a4mani.altervista.org/louis-gitanes-sbarca-amazon/#respond Sun, 29 Jan 2017 16:51:39 +0000 http://a4mani.altervista.org/?p=1522 Read More "Louis Gitanes sbarca su Amazon"

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    Nella Parigi degli anni Trenta un rapimento, una serie di fenomeni paranormali e l’odioso ricatto di una famigerata spia russa obbligano l’investigatore Louis Gitanes a mettere in gioco tutte le sue risorse. Comincia così la caccia al Signore dei Sogni, tra inseguimenti, esplosioni, improbabili marchingegni scintillanti e creature da incubo. Un breve giallo avventuroso e fantastico, decisamente fuori di testa.

    In attesa dei nuovi ebook promozionali del 2017, il nostro racconto sbarca anche su Amazon. Un piccolo passo per il nostro detective, un grande balzo per i nostri lettori dotati di kindle.

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    E dopo? http://a4mani.altervista.org/e-dopo/ http://a4mani.altervista.org/e-dopo/#respond Wed, 25 Jan 2017 10:18:31 +0000 http://a4mani.altervista.org/?p=1516 Read More "E dopo?"

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    C’era una volta una biblioteca, in un paese del “cratere” sismico.
    E poi ci siete voi, che potete aiutare a farla rinascere.
    La casa editrice “Le Mezzelane” ha chiesto a diversi autori di donare un racconto, per un progetto che può apparire piccolo, circoscritto, particolare, magari non essenziale, non prioritario di fronte all’insieme della devastazione dell’Italia centrale. Ma che certamente sta a cuore a chi scrive, a chi legge, a chi immagina i paesi vivere e non solo sopravvivere, a chi pensa a un “dopo” oltre che a un “subito”.
    Così, i racconti hanno formato una antologia, che non è un prodotto, ma un luogo in cui si incontra la solidarietà di chi scrive, di chi legge e di chi pubblica, per far rinascere quella biblioteca.
    Questa antologia in e-book verrà inviata a chi donerà almeno 2 euro. Probabilmente dovrei parlarvi di quanto sono belli i racconti, ma preferisco invece dirvi quanto è bella l’idea di far rivivere quella biblioteca.

    Su Amazon e sul sito web.

    La prima scossa il 24 agosto. Ci siamo svegliati quel mattino con le immagini di un’immane distruzione, interi paesi scomparsi: Amatrice, Accumuli, Arquata del Tronto.
    Poi il 26 e il 30 ottobre, con altre distruzioni, fino al drammatico crollo della cattedrale di Norcia.
    In mezzo uno sciame sismico infinito, che ancora non si è fermato né accenna a fermarsi.
    Le trasmissioni televisive si sono focalizzate sulla perdita del patrimonio abitativo, agricolo-industriale e culturale avvenuto in quelle terre, e sulla possibile, sebbene problematica, ricostruzione. Parlando di patrimonio culturale i media si sono focalizzati principalmente sugli edifici e sulle opere d’arte, parte integrante di questa nostra nazione-museo.
    Non sappiamo se sia giusto o sbagliato, o se, semplicemente, il danno immane non permetta di scendere nei particolari dei danni minimi avvenuti in tanti comuni, ma noi siamo una piccola casa editrice, e di libri e danni al patrimonio bibliotecario vogliamo parlare, perché, quando si spengono i riflettori mediatici, la popolazione ancora piange le vittime, le case distrutte, il lavoro incerto, anche una semplice lettura può distogliere dalla paura; e perché, quando le case e le industrie saranno ricostruite, e gli edifici storici restaurati, anche le biblioteche devono essere pronte a riprendere la loro funzione di diffusione capillare della cultura sul territorio.
    Non ci possiamo occupare di tutti, non ne abbiamo le forze, ma di qualcuno sì, in particolare di Pievetorina (Mc), comune che stava allestendo la nuova biblioteca proprio poco prima del terremoto, mentre ora l’agibilità dei locali è stata dichiarata al 2%.
    Abbiamo chiesto agli scrittori di donare un racconto e li abbiamo raccolti in una antologia, che abbiamo pubblicato solo in ebook per ridurre al minimo le spese vive. Invieremo l’ebook a chi farà una donazione da 2 euro in su.
    La raccolta fondi durerà tre mesi a partire dal 1° gennaio 2017; l’intera somma verrà destinata all’acquisto dei libri che la biblioteca ci indicherà.
    Le Mezzelane Casa Editrice donerà inoltre un esemplare di ciascun libro fino a quel momento stampato. Se anche tu vuoi donare dei libri puoi farlo. Spedisci i libri a questo indirizzo Rita Angelelli Via W. Tobagi 4/h 60030 Santa Maria Nuova (AN) inserendo nel pacco il messaggio che vorresti inviare alla popolazione terremotata scritto su un cartoncino di cm. 14×14. Costruiremo un mosaico di parole.

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    Dream Hunters http://a4mani.altervista.org/dream-hunters/ http://a4mani.altervista.org/dream-hunters/#respond Thu, 12 Jan 2017 11:50:07 +0000 http://a4mani.altervista.org/?p=1504 Dream Hunters: Il ponte illusorio
    di Myriam Benothman
    Astro Edizioni

    dreamhunters1_coverweb-398x600Cosa si prova nell’incontrare Cappuccetto Rosso e Biancaneve, e innamorarsi di un vero principe azzurro?
    Tra le vie di Parigi, Sophie si imbatte per caso in un antico libro di favole ed è vittima di un’allucinazione. Hanno così inizio i suoi sogni vividi e surreali, ambientati nella dimensione parallela popolata da personaggi incantati.
    In essi, la ragazza scopre di riuscire a manipolare le fiabe e, così facendo, anche il mondo reale cambia.
    Ospite d’onore al ballo per le nozze di Cenerentola, conosce Alexander, principe seducente e inafferrabile. Il confronto fra i due si dipana tra avventure fatate, finché il sentimento che li unisce non si rivela in tutta la sua forza.
    Ma una presenza oscura trama nell’ombra, insinuandosi nella mente di Sophie per usurparne il potere ed estendere il suo dominio sugli esseri umani…

    In ebook su: Amazon, IBS.
    In cartaceo su: Astro Edizioni, Amazon, IBS.

    Le favole come non le avete mai viste
    Recensione a cura di Manuela Leoni

    Se aveste la possibilità di vivere all’interno delle fiabe e di cambiarne il corso e se le vostre azioni nel mondo magico si riflettessero nel nostro mondo, come vi comportereste? E’ quello che accade alla protagonista del libro, che si trova sospesa trai due mondi e cerca di salvarli entrambi dalle mire malvagie di una strega cattiva (dopotutto parliamo di una fiaba). Non manca uno scanzonato e divertente, nonché coraggioso, principe azzurro che aiuta la nostra protagonista nell’impresa. Un libro divertente, ben strutturato e ben scritto, dove i ruoli tradizionali delle fiabe vengono ribaltati. Si ride, si piange e naturalmente si sospira di sollievo nell’inevitabile lieto fine non proprio canonico.

    Consigliato agli amanti di storie magiche.

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    La Prova del Druido http://a4mani.altervista.org/la-prova-del-druido/ http://a4mani.altervista.org/la-prova-del-druido/#respond Fri, 02 Dec 2016 06:54:47 +0000 http://a4mani.altervista.org/?p=1477 Read More "La Prova del Druido"

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    Delle disavventure di un allievo scapestrato in­tenzionato a superare un esame a pieni voti. Della involontaria profezia di una giovane don­na dai capelli color miele. Di stravaganti numi che saccheggiano i mondi alla ricerca di storie per il loro divertimento.

    Nel mutevole, colorato e caotico mondo degli Dei pochi erano i punti di riferimento stabili e certi. Oasi di ordine in una mare in tempesta, la taverna di Orlo era sempre uguale a se stessa, piena di numi, spiritelli, ninfe e immortali. Lì fervevano le tre attività preferite degli Dei: litigare furiosa­mente, discutere indefinitamente e vantarsi irrefrenabil­mente. Ma come spesso accade in consessi fortemente ispirati dallo spirito (sia esso alcolico o santo) a un certo punto la confusione si spegneva e il silenzio prendeva il sopravvento. Allora, come se ci fosse stato un segnale prestabilito, gli avventori si trasformavano in pubblico e l’oste tesseva le sue storie.
    Perché Orlo non era solo il Dio degli osti e dei tavernieri, ma il nume tutelare dei cantastorie, dei bardi, dei teatranti e degli scribacchini. E quella sera aveva preparato una storia fuori dall’ordinario.

     

    CONTINUA A LEGGERE

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    http://a4mani.altervista.org/la-prova-del-druido/feed/ 0
    Twittami o diva!! http://a4mani.altervista.org/twittami-o-diva/ http://a4mani.altervista.org/twittami-o-diva/#respond Tue, 08 Nov 2016 07:08:28 +0000 http://a4mani.altervista.org/?p=1469 Read More "Twittami o diva!!"

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    pabloGiovedì 10 novembre: pratiche letterarie fluide, connesse e reticolari del modo di fare letteratura. Cambiano i modi di pensare, creare e diffondere letteratura, e lo scrittore di oggi ha bisogno di farli suoi. Se ne parlerà con chi questo mondo lo vive e lo studia.

    Dalle ore 10 alle 17, Piazza Augusto Imperatore 4, la FUIS – Federazione Unitaria Italiana Scrittori,da sempre attiva a supporto degli scrittori, presenta una giornata di formazione per avvicinare gli scrittori al mondo dei social media. Quali sono quelli più adatti da utilizzare? In quale occasione? Come porsi per farsi notare da un editore o promuovere il proprio libro?

    Ad aprire la giornata sarà il prof. Natale Antonio Rossi, presidente della FUIS seguito dal Social Media Manager della FUIS, Giovanni Prattichizzo, esperto di comunicazione nel settore editoriale e dottore di ricerca in scienza della comunicazione offrirà uno scenario dei social network e i loro utilizzi per il mestiere di scrittore.
    Alle 12:00 Fabio Biccari, Co-Founder/CEO di Meetale, incubatore di scrittori, presenterà come la piattaforma sia uno strumento di supporto per Case Editrici e scrittori, attraverso casi di successo ed esempi pratici.

    Nel pomeriggio, alle 14:00, prenderanno la parola Margherita Melara, blogger di “Il Blog degli scrittori”, giornalista e autrice, e Assunta D’Aquale, blogger di “Negli occhi del cuore” e autrice, illustrando le tematiche relative al fenomeno del Self Publishing emerse da una ricerca in cui sono state intervistate alcune case editrici (Nativi DIgitali, Genesis Publishing, La Vegas Edizioni),      autori (Elisa S. Amore, Francesco Zampa, Roberto Bonfanti), agenzie letterarie e gruppi di Facebook.

    Alle 15, Michel Franzoso, fondatore di Extravergine d’autore ed esperto di web marketing, racconterà l’esperienza della vetrina web e parlerà degli strumenti per fare promozione, comunicazione e diffusione del libro in rete.

    La giornata sarà conclusa dai racconti e testimonianze degli scrittori presenti in aula e dalla lettura del racconto collettivo che verrà scritto sia in aula che on line tramite l’hashtag #twittamiodiva.

    Contatti
    Telefono: 06-6833646
    e mail: info@fuis.it

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    http://a4mani.altervista.org/twittami-o-diva/feed/ 0
    Gli Universi di Ailus http://a4mani.altervista.org/gli-universi-ailus/ http://a4mani.altervista.org/gli-universi-ailus/#comments Fri, 28 Oct 2016 14:14:56 +0000 http://a4mani.altervista.org/?p=1465 14517617_1648471785443278_3325520407199652200_n
    Un evento a lungo atteso, la Sword & Sorcery italiana sbarca al Lucca Comic e sfida la moda del romanzo fantasy riportando all’attenzione del pubblico le atmosfere di Howard, Leiber e Anderson. Curato da due veri esperti del genere, Francesco La Manno e Alessandro Iascy, ed edito da Ailus Editrice, “Gli Universi di Ailus” è un libro dedicato ai tanti appassionati dell’avventura fantastica che il mercato tradizionale ha da lungo tempo abbandonato e una buona occasione per tutti coloro che, per età o per pigrizia, sono nati per leggere queste storie ma ancora non lo sanno.

    Per saperne di più:
    Su Italian Sword And Sorcery
    S
    u Ailus Editrice

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    http://a4mani.altervista.org/gli-universi-ailus/feed/ 2
    L’Evocatore http://a4mani.altervista.org/1461-2/ http://a4mani.altervista.org/1461-2/#respond Sun, 23 Oct 2016 11:14:42 +0000 http://a4mani.altervista.org/?p=1461 Read More "L’Evocatore"

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    di Andrea Marinucci Foa e Manuela Leoni

    Il Campo dell’Oscuro era piuttosto affollato, nonostante fosse ormai notte fonda. Tra tutti i quartieri di Vadhe, la preziosa e corrotta perla nera della Costa, il Campo era forse il più pittoresco e pericoloso. Vi dominavano infatti le botteghe di maghi, stregoni, incantatori e in generale degli operatori dell’occulto. I quattro energumeni che avevano attraversato spavaldamente piazza degli Astrologi e avevano imboccato la stretta via degli Inferi entrarono uno dietro l’altro in un portone verde, pochi passi più avanti.

    Se anticamente gli astrologi avevano le botteghe sull’omonima piazza e gli evocatori le loro tane terrificanti su via degli Inferi, il continuo ricambio aveva mischiato gli operatori dell’occulto e la toponomastica non era più molto d’aiuto. Per un caso fortuito, la bottega in cui erano entrati i quattro apparteneva effettivamente a un evocatore, anzi a un maestro evocatore.

    Costui era un vecchio alto ed emaciato, dalla lunga barba bianca, che sedeva alla sua scrivania leggendo un grande tomo alla luce fatata di una piccola salamandra accoccolata sulla sua spalla. Non indossava gli abiti sgargianti dei soliti stregoni vadhiani, ma una semplice tunica nera.

    [continua a leggere]

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    “RESET”, su Penne Matte http://a4mani.altervista.org/reset-penne-matte/ http://a4mani.altervista.org/reset-penne-matte/#respond Tue, 11 Oct 2016 15:05:21 +0000 http://a4mani.altervista.org/?p=1450 Read More "“RESET”, su Penne Matte"

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    pennematteMi ero riproposto di limitare al massimo la partecipazione ai tanti concorsi online, un po’ perché ho un certo numero di libri da finire e un po’ perché è fastidioso chiedere in giro ai contatti sui social di andare a leggere e votare un racconto.

    Faccio volentieri un’eccezione per questo concorso delle Penne Matte che tra tutti i portali dedicati alla narrativa in generale costituiscono la realtà più dinamica e innovativa del panorama italiano, con articoli ben curati e di grande interesse per lettori e autori.

    Tanto più che il concorso si intitola “Noi Umani” ed è dedicato alla fantascienza…

    Ogni opera di narrativa si occupa di persone e società: qualsiasi sia il palcoscenico e la scenografia, il plot e il genere, romanzi e racconti parlano quasi sempre di Umani. La fantascienza guarda alle società, mentre il fantasy, il sentimentale, il giallo preferiscono concentrarsi sui singoli individui, ma alla fine siamo sempre noi al centro delle nostre storie. L’esplorazione, il conflitto, l’avventura sono occasioni per guardarci dentro. Uno dei filoni della SF che preferisco è quello che fantastica liberamente sui cambiamenti sociali apportati dalla tecnologia, cercando di capire dove stiamo andando e quali sfide ci aspettano in futuro.

    L’ispirazione per “Reset” è stata gentilmente fornita dal mio PC che in questi mesi si è rotto cinque volte, costringendomi a recuperare i dati a più riprese. Mentre ero intento a litigare con sistemi operativi sempre più automatizzati e dal comportamento spesso misterioso e incomprensibile, vittima di aggiornamenti tecnici quotidiani, mi sono domandato quanto ci sarebbe voluto perché si elaborasse un sistema residente in cloud, cancellando anche l’ultimo brandello di autonomia dell’utente, l’ultima piccola illusione di controllo. Più in generale, quale direzione stiamo imboccando, quando rottamiamo la conoscenza diffusa e ci affidiamo a due o tre software house?

    Al di là del paradosso e della catastrofe globale (oggi impensabile) che racconta, “Reset” è costruito intorno alle debolezze del sistema che stiamo mettendo in piedi.

    Potete trovare il racconto sulla sua pagina nel sito delle Penne Matte. Se vi piacerà, ricordatevi di lasciare un feedback. E’ pur sempre un concorso.

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    Sword & Sorcery today http://a4mani.altervista.org/sword-sorcery-today/ Sun, 09 Oct 2016 08:16:58 +0000 http://a4mani.altervista.org/?p=1445 Read More "Sword & Sorcery today"

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    Riproporre racconti di Sword & Sorcery oggi è una battaglia persa. Ma qualcuno deve pur combatterla.

    Discussione tipica davanti ai racconti Sword & Sorcery.PhotoFunia-1811fc2
    Lettore/critico/editore: “Vedo che i personaggi sono stereotipati”
    Autore: “Infatti, nello S&S c’è una forte vena grottesca e i personaggi indossano delle maschere. Il gioco è tutto nel mostrare, lasciar intravedere cosa ci sia sotto…”
    LCE: “…e manca quasi del tutto l’elemento introspettivo.”
    A: “Sì, appunto. L’introspezione non fa parte del genere, sono storie veloci. Insomma, non puoi fare un monologo amletico mentre sei inseguito da un drago armato di spiedino e salsa barbecue. Quindi…”
    LCE: “Storie brevi e frammentate, il romanzo ne esce male.”
    A: “quale romanzo?”
    LCE: “un romanzo fantasy ha bisogno di un ritmo meno rocambolesco.”
    A: “Non è un romanzo, sono racc…”
    LCE: “Per quanto scritto bene, c’è molto lavoro da fare perché sia un bel romanzo fantasy”.
    A: “non è un romanzo e non è fant…”
    LCE: “Però c’è in potenza la capacità di tirarne fuori uno, un bel romanzo fantasy”
    A: [rumore di testa sbattuta ripetutamente contro il muro]

    Dialogo liberamente elaborato da numerose discussioni e commenti reali.

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    Operazione Sconto http://a4mani.altervista.org/operazione-sconto/ http://a4mani.altervista.org/operazione-sconto/#respond Sun, 03 Jul 2016 06:55:48 +0000 http://a4mani.altervista.org/?p=1417 Cercate qualcosa da leggere per questa estate? Un pizzico di avventura, un sorriso, un brivido?
    Visto che l’estate è dura per tutti, vi regaliamo uno sconto del 20% sull’edizione cartacea dei nostri libri. Tuffatevi nei misteri della Bretagna con Jacques Korrigan oppure nelle avventure sword & sorcery della Canzone della Costa in compagnia di tre famigerati furfanti.

    Da questa mattina e fino a domenica 10/07/2016 sarà possibile acquistare sul sito Youcanprint.it con uno sconto del 20% le versioni  in carta (all’odore e sapore di carta) di:


    jk90A. Marinucci Foa – M. Leoni
    LA FORESTA DEGLI INCANTI

    Jacques Korrigan a Brocéliande

    Generi: avventura fantastica, fantasy, spionaggio
    seconda edizione, 2015
    Pagine. 360
    Coupon: 123579


    tredispadeA. Marinucci Foa – M. Leoni
    TRE DI SPADE

    La Canzone della Costa – volume 1

    Generi: sword & sorcery, fantasy, avventura
    2014
    Pagine. 126
    Coupon: 950977


    luce e ombraA. Marinucci Foa – M. Leoni
    LUCE E OMBRA

    La Canzone della Costa – volume 2

    Generi: sword & sorcery, fantasy, avventura
    2015
    Pagine. 114
    Coupon: 421447


    ISTRUZIONI: accedere alla scheda youcanprint del libro che vi interessa cliccando sul titolo del libro, aggiungere al carrello e inserire il codice coupon relativo. Per ogni ordine è possibile utilizzare solo un coupon.

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    Italia Fantastica http://a4mani.altervista.org/1407-2/ http://a4mani.altervista.org/1407-2/#respond Sat, 25 Jun 2016 07:08:47 +0000 http://a4mani.altervista.org/?p=1407 Vi ricordate il “fatabase” creato da Kate Lacourse nella Foresta degli Incanti?
    Il sito delle Penne Matte ha realizzato una mappa dell’Italia fantastica che si avvicina molto al concetto del “fatabase”.
    E… sorpresa… tra gli autori mappati ci siamo anche noi.

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    Diario di viaggio, parte seconda http://a4mani.altervista.org/diario-viaggio-parte-seconda/ http://a4mani.altervista.org/diario-viaggio-parte-seconda/#respond Tue, 14 Jun 2016 08:32:48 +0000 http://a4mani.altervista.org/?p=1398 Read More "Diario di viaggio, parte seconda"

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    La cronaca semiseria di un autore alle prese con il viaggio di Darwin.

    index_clip_image002Darwin e gli osti sudamericani è un pezzo di teatro. Non l’ho scritto io, l’ha scritto lui e io mi limito a tirarlo fuori dal suo libro e a farlo vedere.

    Chi ha viaggiato in modo “avventuroso” lo sa già. Ci sono due comodità irrinunciabili quando vai alla ventura in zone già esplorate prima. La prima è la cartina. Quando ti perdi o sei in dubbio, c’è la carta geografica. Se parli il suo linguaggio te la cavi sempre. Il viaggiatore esperto non si riconosce dalle scarpe o dallo zaino. Si riconosce perché sa ripiegare la cartina al primo colpo.
    La seconda è l’oste. Uso il termine “oste” come simbolo di tutta la famiglia estesa dei gestori di locali dove si mangia e si beve: ristoratori, trattori, tavernieri, locandieri. Quando hai viaggiato tutto il giorno, ti fanno male tutti i muscoli del corpo, persino le dita (con cui hai ripiegato la cartina cento volte), sei stanco morto e affamato come un coccodrillo tenuto a dieta vegan per una settimana. Arranchi con le ultime forze, vedi le case il lontananza e quando trovi l’oste sei salvo.

    Ora, Darwin non è Indiana Jones. Gli scienziati del Beagle viaggiano con i servi al seguito. Ma quando vanno a cavallo e a piedi una giornata intera sono stanchi anche loro. Puzzano come caproni tibetani, gli fa male tutto e hanno fame. Si trascinano alla prima osteria. Hanno l’agilità di un bradipo, ma lo stomaco di una tigre dai denti a sciabola.

    Darwin parla tanto degli osti e visto che non è uno che chiacchiera a caso, e che addirittura si ricorda a distanza di molti anni dove si mangia bene e quanto si spende, il suo incontro con la ristorazione sudamericana riveste per lui una certa importanza.

    Gli osti sono la punta di diamante della civilizzazione. Sono sempre avanti. Quelli che incontra Darwin sono addirittura centocinquanta anni avanti. Guardano i valorosi scienziati e nobili esploratori di Sua Maestà e cosa vedono? Dei turisti. Un secolo e mezzo prima dell’industria del turismo! Darwin è sbalordito e divertito dagli osti. Si imbatte nel relativismo culturale, trattando con gli osti. Gli esploratori inglesi hanno fame, chiedono ripetutamente da mangiare, insistono. Quanto ci vorrà per la cena? L’oste si secca e risponde “la cena sarà pronta quando sarà pronta”. Questa frase resterà scolpita nella memoria di Darwin. Un inglese del 1831 non se la aspetta, si aspetta una giustificazione, una parola di scusa. Ma l’oste vede solo un turista, sta facendo il suo lavoro e il turista aspetta. “Se non volete aspettare, potete andare altrove”. E lì, i valenti esploratori alzano bandiera bianca.

    E’ normale per noi. Ma immaginate la faccia di Darwin alle prese con la filosofia della ristorazione del ventesimo secolo, in un posto sperduto del Brasile. E’ teatro. Quando Darwin anziano lo scrive nell’autobiografia ancora gli viene da ridere.

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    Diario di viaggio, parte prima. http://a4mani.altervista.org/diario-viaggio-parte/ http://a4mani.altervista.org/diario-viaggio-parte/#respond Mon, 13 Jun 2016 14:20:51 +0000 http://a4mani.altervista.org/?p=1394 Read More "Diario di viaggio, parte prima."

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    La cronaca semiseria di un autore alle prese con il viaggio di Darwin.

    BeagleDarwin è appena partito con il Beagle, io con il racconto. Sì, lui è qualche anno più indietro, ma ha una scadenza più lunga.
    Il Beagle è un brigantino con dieci cannoni. Non li useranno mai, quei cannoni. Se li portano dietro giusto perché Larussa non affitta ancora i marò. E forse è meglio così.
    Quando arriva a Capo Verde, il giovane Darwin, che è un inglese tipico, alza il sopracciglio come Spock e mormora “interessante”. Non si sbraccia per l’entusiasmo.
    Poi però scrive. E quando scrive Darwin non ha più bisogno di fare l’inglese.
    “Il paesaggio, osservato attraverso l’atmosfera nebbiosa di questo clima, ha un grande interesse, se una persona appena sbarcata e che ha fatto per la prima volta una passeggiata in un bosco di palme da cocco può giudicare qualcosa che non sia la propria felicità”.
    E allora, pensi che se il suo libro fosse presentato in modo diverso non ci sarebbe neppure bisogno di costruire qualcosa di nuovo. Si immagina già dalle sue parole l’espressione che ha Darwin mentre passeggia tra le palme, l’importanza che ha per lui quel viaggio. Calcolo, ambizione… certo, ma è felice come una pasqua, guarda le cose con l’occhio del naturalista, ma è lì, in quel momento e in quel posto, e qualcosa canta dentro di lui.

    Quando lo studi in modo tradizionale, lo immagini alle Galapagos. Il marinaio gli indica il fringuello: “guardi, mr Darwin. Guardi che bello!”
    Ma Darwin sta già studiando il becco e pensa alla selezione naturale. E’ un marziano, Darwin. Non guarda, esamina, scruta. Non ha occhi, ha due microscopi.
    Il Darwin dei testi non sorride. Riflette.
    Per cinque anni.
    E quando torna sa già tutto. Che poi a chi studia stanno sulle balle quelli che sanno già tutto.

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    Sword & Sorcery, qualcosa si muove http://a4mani.altervista.org/sword-sorcery-qualcosa-si-muove/ http://a4mani.altervista.org/sword-sorcery-qualcosa-si-muove/#respond Thu, 09 Jun 2016 18:32:11 +0000 http://a4mani.altervista.org/?p=1387 Read More "Sword & Sorcery, qualcosa si muove"

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    La Sword & Sorcery in Italia si è esaurita con gli anni 80 o poco più in là, terminata la pubblicazione delle opere di autori come Anderson, Leiber e Sprague de Camp. Lo spostamento dell’editoria verso il fantasy eroico è stato implacabile: le storie concatenate di Vakar e Jorian, gli immortali racconti di Lankhmar hanno lasciato un grande vuoto nelle librerie. Lo spirito dello S&S si ritrovava nei giochi di ruolo, ad essi esplicitamente ispirati, e nei nascenti videogames, ma non era proprio lo stesso.
    Il primo racconto della Canzone della Costa, “l’Oro di Vadhe” (con “Incontro a Mirozh” come introduzione), risale agli anni Ottanta, scritto per nostalgia di un genere in via di estinzione, di atmosfere incantate che evaporavano tristemente dalle librerie. E’ stato per decenni in un cassetto, in attesa che il genere tornasse “di moda” e di poter essere catapultato sulla scrivania di un editore, in valutazione. La moda non è tornata, ma il selfpublishing ha permesso a quella storia di partire alla ricerca di un pubblico. Riscritta con un linguaggio e una struttura attenti al nuovo millennio e accostata da nuove storie, nuovi personaggi e ambientazioni, la Canzone della Costa è un piccolo sogno che abbiamo realizzato.
    Nel frattempo abbiamo incontrato, girando per la rete, lettori, autori, illustratori come la bravissima Mala Spina che condividono la nostra passione e addirittura un progetto di rinascita della Sword & Sorcery, lanciato dal blog Hyperborea a cui aderiamo con gioia e che riportiamo integralmente.

    frank_frazetta_sacrificeItalian Sword and Sorcery

    Italian Sword and Sorcery è un movimento che ha l’obiettivo di riportare alla luce la fantasia eroica, ormai negletta da anni in Italia.

    Noi crediamo fortemente che lo sword and sorcery non sia morto e che meriti maggiore attenzione da parte dei lettori, atteso che una preponderante fetta di essi non conosce nemmeno le principali opere, i più importanti autori e gli elementi distintivi del predetto genere di speculative fiction.

    La rivalutazione della spada e stregoneria non può avvenire solo attraverso alcune sporadiche pubblicazioni, poiché qualche libro non ha la forza di modificare i gusti del grande pubblico e nemmeno di andare a toccare la sensibilità dei palati più raffinati.

    Riteniamo pertanto necessaria una forte presa di posizione mediante la fondazione di un vero e proprio movimento al quale aderiscano editori, scrittori, critici, giornalisti, intellettuali, illustratori e comunque appassionati.

    Pensiamo che sia di capitale importanza muoversi su due differenti fronti: quello della narrativa e quello della saggistica.

    Per quanto concerne il primo, abbiamo scelto di adottare il formato del racconto breve (ormai scomparso dalle pubblicazioni odierne), atteso che vogliamo riportare in auge lo stile di azione, avventura, orrore e fantasia tipico delle riviste pulp degli anni ’30 del secolo scorso e ispirarci ai grandi autori che le hanno rese popolari in tutte il mondo come Robert E. Howard, Clark Ashton Smith, H.P. Lovecraft, C.L. Moore, Henry Kuttner, Fritz Leiber e John Jakes.

    In ordine al secondo, occorre fornire al lettore saggi e articoli, ma anche occasioni per confrontarsi in eventi e conferenze che abbiano ad oggetto lo studio del genere, al fine di comprenderne l’entità e l’origine.

    Siamo disponibili a collaborare con coloro che condividono il nostro pensiero e che vogliano contribuire in qualsiasi maniera alla nostra causa.

    Per informazioni scrivete a: francescolamanno@hotmail.it

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    Self Publishing Quality 2016 http://a4mani.altervista.org/self-publishing-quality-2016/ http://a4mani.altervista.org/self-publishing-quality-2016/#respond Mon, 06 Jun 2016 20:05:01 +0000 http://a4mani.altervista.org/?p=1383 Read More "Self Publishing Quality 2016"

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    Stabilire la qualità dei libri “indie” è il limite principale dell’editoria “self”, ciò che la differenzia dall’editoria tradizionale. Un editore seleziona e pubblica opere in base a una politica editoriale, a un progetto che ha sempre un senso generale e un pubblico di riferimento. Un autore indipendente traccia un proprio progetto, è libero di sperimentare e di proporre qualcosa che un editore probabilmente non inserirebbe nelle sue collane. Il prezzo di questa autonomia è l’assenza di un intermediario che ne garantisca in qualche modo la qualità. All’autore indipendente spetta quindi l’arduo compito di tranquillizzare un pubblico di lettori che inciampa spesso in testi pieni di refusi e di opere senza una storia.

    Oggi molti canali si offrono in questo ruolo, di intermediario. Si tratta soprattutto di reti di blog e siti specializzati, che tuttavia davanti a generi che non sono “di moda” talvolta si confondono e non mostrano le capacità di affrontare stili e progetti che non seguano delle strade già molto conosciute. Rimane da chiedersi se in un prossimo futuro questo spazio tra l’autore “indie” e i lettori verrà infine colmato e in che modo si proponga di valorizzare quel tesoro costituito dal pluralismo del selfpublishing, senza ingabbiare l’autonomia progettuale degli autori indipendenti.

    Su questo tema, è stato organizzato un convegno, Self Publishing Quality 2016 al fine di incontrare alcuni autori che hanno sperimentato le modalità dell’autopubblicazione e professionisti del settore. L’incontro avrà luogo Venerdì 17 giungo 2016 dalle ore 14:00 alle ore 19:00, presso i locali della FUIS (Federazione Unitaria Italiana Scrittori), a Roma, Piazza Augusto Imperatore, 4.

    Sono curioso di vedere quali risposte e soprattutto quali domande emergeranno in questo evento.

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    http://a4mani.altervista.org/self-publishing-quality-2016/feed/ 0
    Leggende della Tavola Rotonda – Ostia, 6 Maggio http://a4mani.altervista.org/leggende-della-tavola-rotonda-ostia-6-maggio/ http://a4mani.altervista.org/leggende-della-tavola-rotonda-ostia-6-maggio/#respond Sun, 08 May 2016 07:46:37 +0000 http://a4mani.altervista.org/?p=1349  

    20160506_181425 20160506_181354 20160506_175044 20160506_183334 13177955_1732977633580406_3880640378779398161_n 13165868_1732977676913735_1635307985322385383_n 13198560_1732976896913813_2795006231962914896_o 13119911_1732976900247146_2533293943625350795_o

    Guido Colombo, Dario de Judicibus Andrea Marinucci Foa, tra gli autori dell’antologia curata da Serena Fiandro per i Doni delle Muse, impegnati della conferenza e accompagnati dalla musica di Marta Masciola e Nicole Marinucci del gruppo Ancient Tales.

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    Tre di Spade e Bran’s Dream http://a4mani.altervista.org/tre-spade-brans-dream/ http://a4mani.altervista.org/tre-spade-brans-dream/#respond Sat, 09 Apr 2016 18:06:03 +0000 http://a4mani.altervista.org/?p=1333 Read More "Tre di Spade e Bran’s Dream"

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    Siamo lieti di presentare il trailer del singolo “Bran’s Dream“, che nasce dall’incontro tra musica e narrativa. E’ un assaggio di un nuovo progetto a 360° che parte dalla collaborazione con le musiciste di Ancient Tales e dalle Indi Session che si propongono un modello più coinvolgente nelle presentazione delle opere indipendenti.

    Presto sarà disponibile il singolo Bran’s Dream, il primo di molti che accompagneranno il nostro ciclo sword & sorcery “La Canzone della Costa“, di cui stiamo preparando anche un evento teatrale, un mini-musical da portare nei pub e nelle taverne.

     

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    Leggende della Tavola Rotonda http://a4mani.altervista.org/leggende-della-tavolo-rotonda/ http://a4mani.altervista.org/leggende-della-tavolo-rotonda/#respond Sun, 27 Mar 2016 11:56:43 +0000 http://a4mani.altervista.org/?p=1328 Read More "Leggende della Tavola Rotonda"

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    12234922_649010738535705_1031877430493402021_nHo sempre apprezzato il fascino della narrazione antica. Il ciclo arturiano è straordinario, così multiforme nei punti di vista e nei narratori! I personaggi danzano da una parte all’altra del mondo celtico, dalla Britannia al Galles e alla Bretagna, e nelle storie mostrano ruoli, sfumature, caratteri diversi, cambiano nome e si tingono di sfumature sempre nuove. Nonostante grandissime opere coerenti, resta un ciclo da gwerz, da narrazione popolare, dominato da frammenti che come perle danno un carattere speciale e prezioso anche a racconti di contorno e che nel loro insieme hanno un’articolazione complessa e molto ampia.

    Dentro c’è un oceano: il passaggio dal mondo antico a quello medievale, l’origine dell’Inghilterra, la cavalleria e l’amor cortese, la ricerca spirituale. Lo popolano archetipi senza tempo e vi si incontrano brillanti personaggi fuori da ogni schema. Nelle opere moderne del genere fa capolino la società di oggi, la questione femminile, l’integrazione, l’esigenza di una convivenza pacifica tra i popoli. Artù si rinnova insieme alla società, ha sempre qualcosa da dire, da mostrare, da insegnare. Ci incanta con le opere antiche, culla la nostra curiosità con quelle moderne, stuzzica l’immaginazione con la musica e con l’illustrazione che lo accompagnano, si materializza nel teatro e nel cinema.

    Leggende della Tavola Rotonda, curato da Serena Fiandro ed edito da I  Doni delle Muse.

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    Nasce Indi Session http://a4mani.altervista.org/nasce-indi-session/ http://a4mani.altervista.org/nasce-indi-session/#respond Sat, 19 Mar 2016 12:47:13 +0000 http://a4mani.altervista.org/?p=1313 Read More "Nasce Indi Session"

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    cropped-testataVi presentiamo il nuovo progetto a cui collaboriamo, in compagnia di altri autori nella saggistica, narrativa e musica.
    In breve (ehm, nel nostro “breve”): è una sperimentazione per riportare e rapportare al pubblico le opere indipendenti “di qualità”. Troppo spesso le opere “indie” sono percepite – e spesso addirittura presentate – come autoreferenziali, disconnesse da un contesto culturale. L’editoria e la musica indipendenti di qualità, quelle che sono espressione di un percorso di ricerca, che si sforzano al massimo nella cura e nell’originalità delle proposte, devono connettersi al pubblico anche negli eventi di presentazione. Nella nostra idea, il pubblico è l’origine e il fine del lavoro di un artista, quello che c’è in mezzo può anche essere titanico, geniale, meraviglioso, ma deve necessariamente trovare un contesto in cui collocarsi.
    La folle idea di costruire eventi collaborativi e a più arti segue l’osservazione che nel nostro tempo i ritmi si fanno più veloci, il tempo di attenzione del pubblico si contrae secondo le modalità del “trailer”; questo limite si può trasformare in opportunità se concepiamo l’evento di presentazione come un viaggio a tappe, dotato di un suo filo conduttore e di alcune soste interessanti.
    Così, insieme ad autori innovativi e particolarmente attenti ai fenomeni culturali e artistici indipendenti come Nunzia Assunta D’Aquale, Margherita Melara, Fabio Rizza e le autrici e le musiciste di Ancient Tales, abbiamo costruito l’evento pilota di Indi Session, con l’intento di inaugurare un modello per valorizzare il percorso dell’autoproduzione nel contatto con il pubblico.

    Potete seguire Indi Session sul suo sito e sulla sua pagina facebook.

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    http://a4mani.altervista.org/nasce-indi-session/feed/ 0
    Il pluralismo e l’immaginario editoriale collettivo http://a4mani.altervista.org/il-pluralismo-e-limmaginario-editoriale-collettivo/ http://a4mani.altervista.org/il-pluralismo-e-limmaginario-editoriale-collettivo/#respond Fri, 29 Jan 2016 11:34:54 +0000 http://a4mani.altervista.org/?p=1306 Read More "Il pluralismo e l’immaginario editoriale collettivo"

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    In Italia non esiste il motto “c’è posto per tutti”. Non sia mai! Da noi esistono ricette per IL libro, singolare come LA famiglia ma anche LA amatriciana, LA pizza, IL cellulare. Singolare, perché abbiamo tempo e voglia di considerare un solo modello, standard e vincente, direttamente colto dall’idea platonica nella caverna e applicato alla realtà come un filtro photoshop.
    Dove ci sono DUE modelli, per esempio ebook e cartaceo, ci si batte all’ultimo inchiostro con un gran cozzare di tweet e post per stabilire quale vince e quale perde.
    Abbiamo un immaginario editoriale collettivo stretto, in quest’epoca misera misera. Eppure là fuori, oltre il nostro naso compulsivamente infilato nelle classifiche delle vendite come nelle mutande delle famiglie e nelle cucine degli italiani (Un cappuccetto rosso oggi farebbe: che naso lungo che hai! E’ per giudicare meglio, nipotina mia), succedono molte cose interessanti. Ne succedono anche qui, ma fuori dal nostro limitato campo visivo.
    Ultimamente soffro di claustrofobia. Il paese mi sta stretto, mi opprime. Perché è diventato piccolo, provinciale, insignificante. E’ una pulce rancorosa che soffoca la creatività dei suoi artisti, taglia le gambe alla ricerca, brucia nel rogo dell’emarginazione i suoi eretici.
    Il pluralismo non è più parte del nostro quotidiano: quando novelli editori ti spiegano che onestamente il fantasy ha “rotto il cazzo”, ci si accorge che siamo alla frutta, c’è posto per una sola idea per volta e tutto il resto è spazzatura.
    Si scrive per vincere qualcosa? Sembra proprio che sia così. Scrivi il libro modale e vinci… cosa? Un buono sconto di Amazon? Il modale funziona, ha sempre funzionato. Mediocremente ma senza rischi. Certo, il nobel per la letteratura te lo scordi con un romanzo senza spina dorsale, ma puoi sempre lottare per il primo posto nella top 100.
    Vogliamo allargare un po’ la nostra immaginazione? Vogliamo smettere di giudicare sempre e comunque e iniziare a guardarci intorno? Vogliamo accantonare IL fenomeno emergente e fare qualcosa di nuovo? L’editoria è pluralismo, IL lettore tipo non esiste. Esistono i lettori, tanti o pochi che siano, divisi in mille rivoli, disseminati in cento generi. Vogliamo che riprendano a leggere? Bene, allora per prima cosa allarghiamo la scrittura.

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    La Frontiera della Scrittura http://a4mani.altervista.org/1301-2/ http://a4mani.altervista.org/1301-2/#respond Wed, 13 Jan 2016 11:23:20 +0000 http://a4mani.altervista.org/?p=1301 Read More "La Frontiera della Scrittura"

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    Parte prima: l’avvento dell’ebook e la promozione
    Di Andrea Marinucci Foa

    libro_aperto1Negli ultimi anni, l’avvento del digitale ha aperto nuove strade e oggi sta conquistando uno spazio considerevole nel panorama editoriale italiano, anche se in misura leggermente minore di quanto accada all’estero. Gli ebook stanno scalando quote sempre più ampie di mercato e gli store online, sempre più forniti ed efficienti nella consegna a domicilio dei libri tradizionali, mettono in allarme la grande distribuzione.

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    Stars and souls (shining in the night) http://a4mani.altervista.org/stars-and-souls-shining-in-the-night/ http://a4mani.altervista.org/stars-and-souls-shining-in-the-night/#respond Tue, 12 Jan 2016 17:16:22 +0000 http://a4mani.altervista.org/?p=1296 Read More "Stars and souls (shining in the night)"

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    DavidBowie-portraitIo non so davvero spiegarmi perché mi abbia colpito così tanto la morte di David Bowie. Non mi ha colpito come un fatto personale, non sento dolore (che il dolore è intimo e profondo e riservato).

    Sento che ci mancherà qualcosa, questo sì. Non perchè creda che non ci saranno altri artisti nel mondo, oggi e nel futuro, capaci di esprimere altrettanta bellezza e genialità, ma perché quella particolare scintilla ha lasciato questo tempo e questo spazio e continuerà il suo viaggio “altrove”. Un altro tempo e un altro spazio.
    “Space Oddity” è stata una delle prime canzoni in inglese che ho imparato. Ero giovane, giovanissima. Non conoscevo quasi niente del mondo, anche se allora credevo di sì. E comunque era bello, bellissimo, cantare sotto le stelle in una lingua a me quasi sconosciuta, una canzone che parlava di stelle e di viaggi nello spazio. Apriva la strada a un mondo nuovo.
    Negli anni di strade e mondi nuovi David Bowie ce ne ha fatti intravedere infiniti.

    Trovo riduttivo dire di lui che è stato un musicista. E’ stato, è un Artista nel senso ampio e forse rinascimentale del termine. Un uomo che ha amato l’Arte e si è espresso, attraverso l’Arte, in tutte le sue forme. Musica, poesia, pittura, teatro. Un uomo che ha fatto dell’arte la sua vita e che ha portato l’arte dentro la sua vita, senza dimenticare di viverla.

    Ho visto i video del suo ultimo album, Blackstar e Lazarus, e ci ho visto sì il suo testamento, come hanno detto e scritto in tanti. Ma ci ho visto anche la vita e le possibilità future, e lo spazio e il tempo che si curvano e si fondono, come in uno spettacolo di Lindsay Kemp. In effetti quei video, nella composizione e nella struttura, mi hanno ricordato “Flowers”.
    E’ stata la chiusura di un cerchio, ma questo non ha inizio e non ha fine se non nel momento in cui lo tracciamo. Il viaggio è infinito e prosegue in eterno.

    E’ questo, credo, il dono degli artisti al mondo: tracciano il cerchio con le loro visioni e ci regalano l’eternità.

    Manuela Leoni

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    Prossimamente un noir http://a4mani.altervista.org/prossimamente-un-noir/ http://a4mani.altervista.org/prossimamente-un-noir/#respond Thu, 10 Dec 2015 19:29:09 +0000 http://a4mani.altervista.org/?p=1286 Read More "Prossimamente un noir"

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    New York City, 1915James J. Morgan è un investigatore privato nella New York del 1915, incaricato da una bellissima e ricca gentildonna irlandese di ritrovare un gioiello rubato, il Trifoglio di Giada. Il caso si evolverà (eufemismo per “incasinerà”) presto in una concatenazione di incontri, scontri, avventure con molti cadaveri “freschi di giornata” e qualche intrigo più elaborato.

    Questo noir, del genere che in USA chiamano hardboiled è stato iniziato esattamente a 100 anni dell’ambientazione, anche se – purtroppo – qualche migliaio di chilometri più a oriente di New York. La sfida di rimanere sull’hardboiled puro per una trentina abbondante di pagine è stata clamorosamente perduta: come sempre, la nostra scrittura a quattro mani, cambia continuamente registro e si contamina.

    Così, il nostro James J. Morgan, grosso come un armadio e rude come un orso affamato, tornato a casa dopo un paio di sparatorie e almeno una rissa da bar, accede il caminetto, si siede in poltrona e si legge Jack London e Jules Verne. Gira per New York, con cui ha un legame spirituale ed empatico e osserva con l’animo del filosofo il passaggio degli immigrati irlandesi, scozzesi, italiani appena giunti in città. Ama mangiare bene, si commuove ascoltando musica (soprattutto quando a cantare sono belle ragazze dagli occhi di smeraldo), ma al primo cenno di pericolo metterà mano alla sua sputafuoco e riempirà di piombo il gangster di turno.

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    Promozione http://a4mani.altervista.org/promozione/ http://a4mani.altervista.org/promozione/#respond Wed, 09 Dec 2015 12:35:47 +0000 http://a4mani.altervista.org/?p=1278 Read More "Promozione"

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    10660162_10204039765468386_1404225176028212219_nQualcuno di voi si sarà chiesto: ma questi due tipi strani, che rispondono ai post, commentano, propongono, come diavolo fanno a promuoversi? Dove lo trovano il tempo? Semplice, c’è gente che ci aiuta. Vuoi aiutarci? Puoi farlo in molti modi diversi. Puoi convidere sui social network gli articoli di questo blog che ti sono piaciuti o ti sono stati utili, le schede delle nostre opere o qualcuno dei nostri racconti. Puoi comprare i nostri ebook (vanno da 0,99 € a 1,99 €) o scaricare i nostri ebook gratuiti. Puoi mettere uno dei nostri banner nel tuo blog o sito (nel qual caso, ricordati di farcelo sapere, in modo da ricambiare il favore con un tuo banner nel nostro blog). Puoi contattarci per degli eventi, preferibilmente nell’Italia centrale. Puoi seguirci sulla nostra pagina facebook e nel network Il Mondo dello Scrittore. Puoi aggiungere un commento alle nostre opere sugli store come Amazon.

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    Leggende della Tavola Rotonda http://a4mani.altervista.org/leggende-della-tavola-rotonda/ http://a4mani.altervista.org/leggende-della-tavola-rotonda/#respond Tue, 01 Dec 2015 18:03:37 +0000 http://a4mani.altervista.org/?p=1253 Read More "Leggende della Tavola Rotonda"

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    12234922_649010738535705_1031877430493402021_nLEGGENDE DELLA TAVOLA ROTONDA
    IN USCITA IL 10 DICEMBRE

    Sorte in un passato in cui storia e mito si fondono insieme in un gioco di specchi reciproco, le leggende dei cavalieri della Tavola Rotonda continuano a esercitare il loro fascino nel corso dei secoli. Perché ogni lettore sa che Artù non è morto. Il suo corpo giace nella mistica isola di Avalon, in una condizione sospesa tra la vita e la morte, fino al giorno in cui la Britannia non avrà ancora bisogno del suo re. Solo allora Artù potrà fare ritorno. Una raccolta che nasce dalle voci più interessanti del panorama letterario italiano.
    (Serena Fiandro)

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    Nevicano… Libri http://a4mani.altervista.org/nevicano-libri/ http://a4mani.altervista.org/nevicano-libri/#respond Tue, 01 Dec 2015 16:10:16 +0000 http://a4mani.altervista.org/?p=1242 Read More "Nevicano… Libri"

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    neveicanolibri-banner-con-CE-1024x426L’evento #NevicanoLibri comincerà stanotte, allo scoccare della mezzanotte. #NevicanoLibri ha organizzato la collaborazione di 13 editori e 32 autori indipendenti, con una nevicata di 471 titoli, oltre il doppio di quello totalizzato nel precedente evento (#LaNotteBiancaDegliEbook).

    Nei tre giorni di promozione dal 2 al 4 dicembre i lettori troveranno in offerta tutti i titoli per lo shopping natalizio: i blog letterari che partecipano a questa iniziativa, riuniti sotto la denominazione Blog Crossing (Gli Scrittori della Porta Accanto, Parliamo di Libri, Books Hunters Blog e Il Mondo dello Scrittore), metteranno a disposizione tutte le liste dei titoli che saranno posti in offerta nei tre giorni promozionali.

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    Un viaggio… http://a4mani.altervista.org/1228-2/ http://a4mani.altervista.org/1228-2/#respond Sun, 22 Nov 2015 09:14:06 +0000 http://a4mani.altervista.org/?p=1228 Un viaggio nella Canzone della Costa, suoni, immagini, parole
    PRIMA PARTE

     

    lcdc_copertineNell’immaginare il ciclo della Canzone della Costa, abbiamo contaminato il vecchio genere sword & sorcery con linguaggi e ritmi più moderni. Le vecchie e brevi storie, principalmente quelle di Leiber, Sprague de Camp, Poul Anderson, hanno incantato tre generazioni e poi sono svanite nelle nebbie con il grande successo della fantasy eroica, lasciando un’eco nel gioco di ruolo, nel cinema, nell’illustrazione.
    Parafrasando il capolavoro di John Landis, riproporre racconti sword & sorcery, così fuori moda e lontani dai ritmi che governano la narrativa moderna, era un’impresa totalmente insensata e stupida, ma qualcuno doveva pur farlo. I primi racconti della Canzone della Costa sono rimasti 25 anni nel cassetto, ma negli anni altri se ne sono aggiunti e nel momento in cui abbiamo deciso di tirarli fuori era già un ciclo coerente ma eterogeneo, che saltava su e giù dall’ironia all’azione e dalla suspense al sorriso, privo di una unità stilistica come un insieme di canzoni in un concerto folk.

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    Tris di Libri per Natale http://a4mani.altervista.org/tris-di-libri-per-natale/ http://a4mani.altervista.org/tris-di-libri-per-natale/#respond Wed, 18 Nov 2015 22:22:45 +0000 http://a4mani.altervista.org/?p=1163 Read More "Tris di Libri per Natale"

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    Dicembre per molti è il mese del libro: a Natale si vendono, si comprano e talvolta si leggono anche le creature nate dagli sforzi primaverili, estivi e autunnali degli autori, dei curatori ed editori, degli illustratori, degli editor. Tutti vogliono avere qualcosa da proporre a dicembre.
    copertinaLa nostra prima proposta è il secondo capitolo della Canzone della Costa, le avventure sword & sorcery di Bran, Llana e Morlon, tra mostri, pirati, stregoni, ladri, assassini, sacerdoti esaltati, governanti inetti e rapaci.
    Mandato in “stampa” da un paio di giorni, LUCE e OMBRA dovrebbe essere negli store in versione ebook tra 2-3 settimane, giusto in tempo per decorare d’avventura e divertimento il vostro tablet, lettore o smartphone per Natale. La versione di carta, che odora di carta e che al tatto dà la sensazione familiare della carta, uscirà in seguito. Ma uscirà.

    Come il primo volume, TRE di SPADE, il secondo costerà 99 centesimi: la sword & sorcery oggi è un vizio sostenibile.

    12234922_649010738535705_1031877430493402021_nLa seconda proposta, LEGGENDE DELLA TAVOLA ROTONDA, edito da I Doni delle Muse, è una antologia di racconti fantasy/storici che sarà disponibile verso il 7 Dicembre.
    Curata dalla bravissima Serena Fiandro, propone un percorso accurato di storie che vi incanteranno.

    coverbovLa terza proposta è l’antologia BUGIE E VERITA’, edito da EEE e curato da Il Mondo dello Scrittore. Se negli altri c’è il nostro zampino come autori, qui ci siamo limitati a scrivere una breve introduzione e a curarlo insieme con gli altri del MDS, coordinati da Andrea Leonelli e Irma Panova Maino.

    Nell’antologia, i dieci racconti gialli, thriller e noir vincitori del concorso.

    Di tutti e tre i libri parleremo ancora, e ancora e ancora nei prossimi giorni.

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    Promuoversi con storie brevi (seconda puntata) http://a4mani.altervista.org/promuoversi-con-storie-brevi-seconda-puntata/ http://a4mani.altervista.org/promuoversi-con-storie-brevi-seconda-puntata/#respond Fri, 13 Nov 2015 07:15:10 +0000 http://a4mani.altervista.org/?p=1159 Read More "Promuoversi con storie brevi (seconda puntata)"

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    Questo è il secondo articolo sulla strategia per autopromuoversi, senza pretenziosi “i cinque migliori sistemi per conquistare la galassia a colpi di ebook” o “i dieci sistemi killer per convertire al digitale anche il pitecantropo del piano di sopra e il pesce rosso di zia Berta”, insomma si tratta di qualche consiglio “normale”, da autore semisconosciuto ad autore semisconosciuto. Il primo articolo lo trovate qui.

    Buona parte delle promozioni di questo genere partono dal principio “regalo qualcosa ai lettori”, PhotoFunia-1811fc2mentre dall’altra parte il lettore impiega il suo tempo a sfogliare un libro digitale di un perfetto sconosciuto in cerca di pubblicità, il quale non ha neppure passato il vaglio severo di una buona casa editrice e potrebbe aver riempito qualche pagina di storie incomplete e approssimative, poco curate.

    Ok, non è il VOSTRO caso. Ma questo il lettore lo scoprirà soltanto a pagina 10 del vostro ebook: un approccio “dall’alto della mia arte regalo qualche briciola ai comuni mortali” non vi aiuterà molto a costruire un bel rapporto con il pubblico. Come il romanzo in vendita, l’ebook promozionale deve essere “per il lettore”.

    Quando preparo un ebook promozionale, immagino uno spettacolo e preparo una narrazione con un filo conduttore. Il senso del mio ebook è “intrattenere” (oltre che stimolare la curiosità del lettore per i miei romanzi e portarlo sul mio blog o sulla schermata di Amazon in cui può acquistare con un solo click lo spettacolare romanzo bla bla bla). Il mio percorso è una ricerca di “narrativa popolare”, per cui cercare di costruire uno spettacolo per me è il massimo del divertimento. Non imitatemi, date un senso al vostro ebook promozionale in base alla vostra natura di scrittori, cercate di pensare ai lettori che passeranno del tempo nelle vostre pagine e divertite, fate ridere o piangere, incantate o spaventate, fate sospirare, cullate la curiosità. Un ebook breve dura una mezz’ora, usatela bene.

    Se avete caratterizzato l’ebook promozionale, siete già a metà strada. Avete realizzato più di una singola promozione: avete creato un format. Lo aggiusterete nel tempo, farete variazioni, ne uscirete e ci rientrerete, ma vi aiuterà sempre.

    Molti ebook promozionali sono spin-off del romanzo principale dell’autore. Lo spin-off è una tecnica che gli autori hanno seguito da sempre (l’Odissea può essere considerata un fortunatissimo spin-off dell’Iliade), ma che oggi è addirittura esplosa grazie alle serie TV, che sono basate principalmente sui personaggi e che quindi approfittano spesso dell’interesse del pubblico verso i non-protagonisti per dare vita ad altre storie, con ambientazioni, premesse o stili differenti ma in qualche modo coerenti con la serie originale. Bisogna fare attenzione con gli spin-off: devono reggersi in piedi da soli, senza che il lettore debba per forza conoscere il racconto originale. A nessun lettore piace una storia incompleta o incomprensibile.

    La promozione serve anche a testare la risposta del pubblico alle vostre storie, per cui è una buona occasione per sperimentare quella tecnica che avete sviluppato o quella sfumatura stilistica nuova che non sapete bene se funzionerà o meno. Ricordatevi soltanto che quello che scrivete deve avere un senso per chi legge.

    Arrivederci alla terza puntata.

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    Samhain night – di Manuela Leoni http://a4mani.altervista.org/samhain-night-di-manuela-leoni/ http://a4mani.altervista.org/samhain-night-di-manuela-leoni/#respond Sun, 01 Nov 2015 13:58:17 +0000 http://a4mani.altervista.org/?p=1144 Read More "Samhain night – di Manuela Leoni"

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    ninestonesclosenight1

    Qui seduta
    Sotto le stelle
    Nel cerchio di pietre
    Attendo
    Le candele illuminano il cammino

    Vieni
    Amore mio
    In questa notte
    Quando il velo è sottile
    Tra i mondi

    La tua luce
    Mi guida
    Amore mio
    Oltre il velo
    Tra i mondi

    Vieni
    Amore mio
    Ho portato per te
    Pandolce e miele
    E il sacro idromele

    Il tuo profumo
    E’ il mio faro
    Caprifoglio
    Sottile ricordo
    Dell’estate dorata

    Vieni
    Per questa notte
    Tra le mie braccia
    Frementi in attesa
    Riposa nel mio calore

    Il banchetto
    Ci attende
    Mangiamo e danziamo
    Insieme amore mio
    Qui sotto le stelle

    Qui tra le tue braccia
    Qui tra le mie braccia
    Ancora
    Per questa notte magica
    Amore mio
    Amore mio
    Nel cerchio incantato
    Della danza sacra
    I nostri corpi uniti
    Celebrano i misteri.

    31 ottobre ’15

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    Un racconto per Samhain http://a4mani.altervista.org/un-racconto-per-samhain/ http://a4mani.altervista.org/un-racconto-per-samhain/#respond Fri, 30 Oct 2015 22:29:03 +0000 http://a4mani.altervista.org/?p=1134 Read More "Un racconto per Samhain"

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    Per augurare a tutti buon Samhain, ecco un racconto scritto a quattro mani l’anno scorso, collegato al nostro ciclo di Jacques Korrigan e ambientato durante l’occupazione tedesca della Francia.

    IL SE225NTIERO DI PIERRE
    Brano in an
    teprima da “Jacques Korrigan e la Pietra di Artù”
    di Andrea Marinucci Foa e Manuela Leoni

    La giovane donna si lasciò scivolare lentamente, sedendosi a terra. I lunghi capelli neri scarmigliati le ricadevano sul viso pallido e tirato.
    “Estela!” la chiamò il vecchio calvo. Impugnava un fucile e aveva una sciarpa verde intorno al collo.
    Lei non gli rispose, ma lo guardò con aria esausta.
    “Ė chiuso?” la incalzò l’altro, in francese.
    Estela annuì brevemente. Poi gli tese il braccio per farsi aiutare.
    Il francese le strinse la mano. Era piccola e calda. Gli occhi della spagnola erano scuri come la notte e brillavano di determinazione. Con uno strattone il vecchio la tirò in piedi.
    “Tutto bene”, lo rassicurò la ragazza.
    “Ti ho coperta con gli altri, ma questo deve essere l’ultimo gruppo!” Il tono dell’uomo non ammetteva repliche. “Ė chiaro?”
    Lei si strinse nelle spalle.
    Le altre guide, due maquisard dall’aria cupa, stavano conducendo i fuggiaschi verso il vecchio sentiero che s’inoltrava nel bosco. L’autunno aveva dipinto i faggi di giallo e rosso, creando un’esplosione di colori e sfumature.
    “Questa strada doveva essere chiusa nel 38”, aggiunse il vecchio.
    “Ė una mia responsabilità, Troadec”, tagliò corto lei. Alzò lo sguardo verso il cielo, valutando con occhio esperto le nuvole grigie. Imprecò in spagnolo e si incamminò a passo spedito verso il gruppo, senza curarsi che il vecchio la stesse seguendo.

    CONTINUA

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    Promuoversi con storie brevi (prima puntata) http://a4mani.altervista.org/promuoversi-con-storie-brevi-prima-puntata/ http://a4mani.altervista.org/promuoversi-con-storie-brevi-prima-puntata/#respond Sat, 24 Oct 2015 13:36:47 +0000 http://a4mani.altervista.org/?p=1130 Read More "Promuoversi con storie brevi (prima puntata)"

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    mT8VifKhfVV3R4tRvkO8Jw_rQuesto è il primo articolo sulla strategia per autopromuoversi, senza pretenziosi “i cinque migliori sistemi per conquistare la galassia a colpi di ebook” o “i dieci sistemi killer per convertire al digitale anche il pitecantropo del piano di sopra e il pesce rosso di zia Berta”, insomma si tratta di qualche consiglio “normale”, da autore semisconosciuto ad autore semisconosciuto.

    Per prima cosa, lavorando a un romanzo, una saga, un ciclo, trovo molto utile produrre un po’ di materiale extra, magari un racconto breve o un piccolo spin-off. Qualcosa che sia divertente da scrivere e che si riallacci all’opera principale. Di questi tempi, la soglia di attenzione è sempre più ristretta. Un tempo si parlava dell’esigenza di conquistare il lettore nelle prime cento pagine, in tempi più recenti delle 10 pagine in cui si deciderà se il libro verrà letto o spietatamente abbandonato. Oggi, secondo gli autorevoli consigli di autori “navigati” e guru assortiti dello storytelling, si è più sbrigativi: il destino del libro è appeso all’incipit.

    Un libro conquista per i personaggi, per lo stile, per la storia, per l’atmosfera. Viene scelto perché diverte, appassiona o tiene inchiodato il lettore con la suspense (dipende dal genere), emozioni che un paragrafo o due non sempre riescono a destare, per cui la storia breve (quella che non supera la soglia psicologica delle 25 pagine) aiuta molto l’autore a dare un assaggio dell’incantevole atmosfera del suo romanzetto di 1500 pagine, dei personaggi del suo ciclo in quattordici comodi volumi in confezione unica dotata di servosterzo, dell’ambientazione frettolosamente tratta da 22 anni di studi universitari sulla tribù neanderthaliana di Grotta Breuil. Insomma, serve da antipasto ed è tanto più utile quanto più numerose e consistenti sono le portate che seguono.

    Una promozione di questo genere a me è stata davvero molto utile, per cui la consiglio spassionatamente a tutti gli autori indipendenti.

    La tecnica che trovo più efficace è quella di curare moltissimo questa promozione, trovargli una bella copertina, controllare bene il linguaggio e fare più passaggi di correzione di bozze, studiare bene una quarta di copertina (che negli ebook è il testo che accompagna la copertina negli store), insomma trattare questo mini-ebook come vorreste (o avete voluto) trattare il vostro adorato romanzo. Ai lettori piace essere trattati bene e la cura dei dettagli è un gesto che non passa inosservato agli occhi dei più smaliziati. Alla fine del racconto (o dei racconti) promozionali, si devono mettere sempre due righe per presentare l’autore e l’elenco completo delle pubblicazioni (è ovvio, ma spesso ci si perde proprio sulle cose scontate).

    Se vi interessa sapere qualcosa di più su come potreste fare (io non sono un guru e non posso né comunque vorrei mai dirvi come dovreste fare), aspettate la prossima puntata.

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    http://a4mani.altervista.org/promuoversi-con-storie-brevi-prima-puntata/feed/ 0
    La Foresta degli Incanti in ebook http://a4mani.altervista.org/la-foresta-degli-incanti-in-ebook/ http://a4mani.altervista.org/la-foresta-degli-incanti-in-ebook/#respond Thu, 17 Sep 2015 10:53:31 +0000 http://a4mani.altervista.org/?p=1119 Read More "La Foresta degli Incanti in ebook"

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    La Foresta degli IncantiDa oggi la seconda edizione di Jacques Korrigan a Brocéliande, dal titolo La Foresta degli Incanti, è finalmente disponibile in ebook. Nei prossimi giorni, verrà distribuita sugli altri store principali e si potrà ordinare anche in cartaceo su Amazon, Youcanprint, Feltrinelli e altri store nazionali.

    Amazon, kindle: 1,99 €
    Bookrepublic, epub: 1,99 €

    Pochissime le modifiche rispetto alla prima edizione: si tratta soprattutto di un aggioramento nella “confezione”, titolo e copertina.

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    Seconda Edizione http://a4mani.altervista.org/seconda-edizione/ http://a4mani.altervista.org/seconda-edizione/#respond Thu, 27 Aug 2015 08:00:16 +0000 http://a4mani.altervista.org/?p=1088 Read More "Seconda Edizione"

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    La Foresta degli IncantiJacques Korrigan a Brocéliande, attualmente orfano della distribuzione a causa di intollerabili malfunzionamenti della sua vecchia piattaforma, tornerà disponibile molto presto con la seconda edizione.
    Per l’occasione, un titolo più semplice da ricordare, La Foresta degli Incanti, e una copertina nuova ma nessuna modifica del romanzo.
    Le novità sono tutte nella distribuzione:
    – sarà disponibile in ebook nei principali store nazionali e internazionali, da Amazon a Barnes e Noble in formato kindle e epub.
    – sarà disponibile in versione cartacea nei principali store italiani, tra cui Amazon, e si potrà ordinare in 4000 librerie.
    – cercheremo di abbassare un poco i prezzi, se sarà tecnicamente possibile. L’ebook sarà in vendita a 1,99 €.

    Attenzione: se possedete già una copia della prima edizione, intitolata Jacques Korrigan a Brocéliande, non troverete nulla di nuovo nella Foresta degli Incanti.

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    http://a4mani.altervista.org/seconda-edizione/feed/ 0
    Voci d’Autunno http://a4mani.altervista.org/voci-dautunno/ http://a4mani.altervista.org/voci-dautunno/#respond Mon, 24 Aug 2015 10:12:08 +0000 http://a4mani.altervista.org/?p=1084 In autunno appuntamento con il seguito di Tre di Spade, il grande ritorno di Bran, Llana e Morlon:

    copertinaLUCE E OMBRA: 120 pagine di avventura nel solco della Sword & Sorcery ironica e leggera.
    Un romanzo breve ambientato a Vadhe e nelle regioni circostanti, tra cripte piene di trappole, disavventure galanti, duelli e inseguimenti.

    Sempre in autunno, inaugurazione del nostro laboratorio sperimentale di narrativa, in modalità Inverse Training® con un alto tasso di disinibita contaminazione tra generi e modelli. Per l’occasione, verrà inaugurato il Manuale di Inverse Training®, sviluppato (a sei mani) con Guido Silipo.

    Probabilmente farà capolino prima della fine dell’anno il nostro nuovo personaggio, l’investigatore privato James J. Morgan, in rapidi e rudi racconti noir ambientati nella New York degli inizi del secolo scorso. La prima avventura è color verde-irlanda e si intitola “Il Trifoglio di Giada”.

    Per la fantascienza, appuntamento con un racconto su Shira, agente segreto del Mossad ed esperta di intelligenza artificiale alle prese con il solito complotto globale.

    E intanto prosegue l’esplorazione di nuovi generi per un futuro meno prossimo: un mistery sentimentale, storie arturiane, un romance tradizionale e molto altro.

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    Contro la censura http://a4mani.altervista.org/contro-la-censura/ http://a4mani.altervista.org/contro-la-censura/#respond Wed, 15 Jul 2015 07:19:52 +0000 http://a4mani.altervista.org/?p=1076 E’ stata consegnata la richiesta di Traparentesi,  proposta da Andrea Valente e Matteo Corradini e firmata da decine e decine di autori, di bandire le loro opere da Venezia per solidarietà con quelle che si vorrebbero proibire.

    Chiedere al sindaco di Venezia di togliere anche i nostri libri dalle biblioteche non è apparentemente un atto di rivolta così forte e così coraggioso. 263 autori, alcuni molto famosi, altri molto noti, altri (come noi) molto ignoti hanno firmato questa richiesta per fermare subito questa follia. Perché prendersi questo disturbo? Apparentemente è un piccolo gesto civile di solidarietà e di protesta, di giustizia. Apparentemente non cambia il mondo e non cambia, probabilmente, neppure la sorte dei libri che si vogliono censurare, bandire, magari anche bruciare in piazza. Apparentemente, nel mito sciocco del fare contrapposto al dire, sembra troppo poco.

    Per prima cosa, la censura riguarda “solo” il comune di Venezia ed è diretta “solo” ai bambini.

    90 anni fa il Tennessee si diede una legge che proibiva nelle scuole l’insegnamento dell’evoluzione. Solo nel Tennessee e solo per i bambini. Nonostante il clamore del processo Scopes, la legge rimase in vigore fino al 1967, 42 lunghi anni. L’evoluzionista e storico della scienza Stephen Jay Gould ricostruì il danno enorme subito dall’intera società statunitense (non solo in Tennessee e non solo nei bambini) per l’autocensura dei manuali scientifici in merito all’evoluzione, una conseguenza che nessuno aveva inizialmente preso in considerazione.

    La censura è pericolosa, sempre.

    La società è cambiata, nel nostro caso specifico è progredita: gli omosessuali e le famiglie omogenitoriali, che sono sempre e naturalmente esistiti, hanno semplicemente fatto un passo alla luce del sole. Un semplice passo dall’oscurità alla luce del giorno e sembra una rivoluzione culturale. O addirittura un terremoto minaccioso, perché quello che ci si lascia alla spalle è l’ipocrisia di nascondere, in un ghetto fatto di non-detto e di non-mostrato, una realtà che non si adatta agli schemi della tradizione religiosa. Questo passo richiede alla società “solo” di accogliere gli omosessuali, di dare cittadinanza piena alle famiglie che sembrano diverse.
    I libri che mostrano e che dicono spaccano le mura del ghetto e disarmano il bullismo. Questo è quello che ci rifiutiamo di sottoporre alla censura dei sindaci o di chiunque altro, un dire che è anche fare. E la ragione per cui abbiamo aderito a questa iniziativa.

    Andrea e Manuela

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    A Gentile Evocazione – di Andrea Marinucci Foa http://a4mani.altervista.org/a-gentile-evocazione-di-andrea-marinucci-foa/ http://a4mani.altervista.org/a-gentile-evocazione-di-andrea-marinucci-foa/#respond Thu, 25 Jun 2015 20:10:33 +0000 http://a4mani.altervista.org/?p=1068 Read More "A Gentile Evocazione – di Andrea Marinucci Foa"

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    Dormivo, cullandomi nella dolce non-esistenza, quando qualche buontempone pensò bene di evocarmi.
    Per prima cosa mi guardai allo specchio. Noi diavoletti possiamo parlare con noi stessi davanti agli specchi e certe volte ascoltiamo anche quello che abbiamo da dirci.
    “Ciao, come ti chiami?”
    “Mi hanno chiamato Giender”, mi risposi.
    “E’ bruttino forte, sembra il nome di un cioccolatino.”
    “Mi piacerebbe di più Prometeo, ma a Roma storpiano i nomi. Mi chiamerebbero Prome’, un nome da maionese. A questo punto mi tengo quello da cioccolatino.”
    Lasciai la mia immagine a riflettere su maionese e cioccolato e guardai dalla finestra. C’era una gran folla che urlava il mio nome. Ed era quella folla che mi aveva evocato, strappandomi al dolce oblio.
    Da quello che urlava la gente capii subito di essere un po’ carogna. Mi strinsi nelle spalle, dopotutto era un lavoro come un altro.
    Un diavoletto carognone che deve fare?
    Distruggere il mondo? Faticoso, e poi gli umani lo stanno facendo così bene da soli che sarebbe stato un peccato interferire.
    Mentre riflettevo, salai il caffè di un tizio seduto al bar vicino. Giusto per fare esercizio.
    Limitare le nascite, trasformando l’aspirina in pillole anticoncezionali? Con sette miliardi di umani vocianti (e spesso ululanti) in circolazione sarei stato una pessima carogna, un buon diavolo.
    Avrei dovuto corrompere i bambini, forse. Ma i bambini ormai ne sanno una più del diavolo e avrebbero corrotto me. Non che un po’ di corruzione mi dispiacesse. Avrebbe fatto pandant con le corna, ma tutto sommato non avevo tempo da perdere. La folla mi incitava e dovevo fare qualcosa di terrificante al più presto. Era un dovere immorale.
    Avrei disegnato parolacce in cielo con le scie chimiche. Divertente, ma poco efficace.
    Avrei organizzato un complotto di omosessuali perché dominassero il mondo e convertissero tutti al sesso libero. Sì, buonanotte! Quelli sono come la sinistra. Ne metti due in una stanza e hai sette opinioni diverse.
    Alla fine trovai la soluzione. La peggiore carognata di tutte, lasciare la folla urlare contro di me mentre i suoi burattinai continuavano a spremere i fedeli come limoni, a inculcare strane idee ai loro figli e a violentarli nelle parrocchie.
    Ve l’avevo detto, sono un po’ carogna.

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    Mito a Quattro Mani http://a4mani.altervista.org/mito-a-quattro-mani/ http://a4mani.altervista.org/mito-a-quattro-mani/#respond Fri, 19 Jun 2015 19:23:13 +0000 http://a4mani.altervista.org/?p=1056 Read More "Mito a Quattro Mani"

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    coverPoco più di un anno fa, abbiamo confezionato in e-book la nostra prima raccolta, con il titolo di Primavera a Quattro Mani. Si trattava di opere eterogenee, già reperibili sul nostro blog, per lo più composte per contest conviviali nel network Il Mondo dello Scrittore. Nonostante raccogliesse storie già note ai nostri lettori più “affezionati”, questo ebook ha avuto un numero di download che non ci aspettavamo proprio.

    Per questa estate abbiamo deciso di replicare, con i nuovi racconti che abbiamo scritto in questi ultimi mesi e che, per uno strano scherzo del destino, hanno il mito come elemento comune.

    Spiriti d’Inverno e di Samhain per varcare la soglia con il mondo fatato, la lunga Primavera di un cantore cieco e per finire un trittico sulla divinità più intrigante dell’Olimpo e sulla sua consorte. Storie delicate e romantiche, avventurose, oniriche e comiche si alterneranno per strapparvi un sorriso. Buona estate a tutti.

    Scarica gratis su Smashword (PDF, EPUB, MOBI)

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    Falsità d’inizio secolo http://a4mani.altervista.org/falsita-dinizio-secolo/ http://a4mani.altervista.org/falsita-dinizio-secolo/#respond Mon, 15 Jun 2015 22:49:27 +0000 http://a4mani.altervista.org/?p=1035 Read More "Falsità d’inizio secolo"

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    protocolli400x561protocolli_dei_savi_di_sion-1

    All’inizio del XX secolo, un falso clamoroso prodotto nella Russia zarista, i Protocolli dei Savi di Sion, diede l’allarme contro il pericolo ebraico che mirava a omosessua… no, sto facendo confusione, scusate. Che mirava a dominare il mondo, distruggendo la società così come l’uomo la conosceva. Pubblicati nel 2… No, continuo a confondermi. Nel 1903, furono riconosciuti come falsi dal Times di Londra nel 1921, ma della realtà si può sempre fare a meno, per cui rimasero (e da qualche parte del mondo ancora rimangono) come perenne monumento dell’umana follia. La frode dei Protocolli contribuì a creare quel clima che consentì lo sterminio di SEI MILIONI di ebrei.

    La mia confusione deriva da questo.
    All’inizio del XXI secolo, un falso clamoroso prodotto in Francia e Italia, l’Ideologia del Gender, diede l’allarme contro il pericolo laicista che mirava a omosessualizzare il mondo, distruggendo la società così come l’uomo la conosceva. Questa frase mi sembra di averla già usata da qualche parte.

    Sarcasmo a parte, ecco qualche manifesto di oggi, tutto materiale pubblico disponibile in rete.

    locandina gender_milano-270x387 Gandolfini

    Mi scuso, ma non riesco proprio a caricare su questo blog il materiale più estremo. Le parole utilizzate, AGGRESSIONE ALLA FAMIGLIA, CONTRO L’UOMO, ATTACCO ALLA FAMIGLIA, sono esattamente dello stesso tenore dell’allarme al pericolo giudaico di 100 anni fa e non c’è modo di assicurarci che non portino a conseguenze altrettanto distruttive, disumane, terrificanti, inconcepibili.

    Chiunque faccia propaganda al pericolo della fantomatica “teoria gender” sta giocando con il fuoco.

     

     

     

     

     

     

     

     

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    http://a4mani.altervista.org/falsita-dinizio-secolo/feed/ 0
    La notte bianca degli ebook http://a4mani.altervista.org/la-notte-bianca-degli-ebook/ http://a4mani.altervista.org/la-notte-bianca-degli-ebook/#respond Sat, 13 Jun 2015 15:52:50 +0000 http://a4mani.altervista.org/?p=1032 logo-notte-biancaQuest’anno siamo felicissimi di partecipare, come autori indipendenti all’iniziativa di Blog Crossing per LETTI DI NOTTE, un progetto di Letteratura Rinnovabile, che dal 2012 vuole promuovere la letteratura.
    Per la Notte Bianca degli Ebook, troverete Jacques Korrigan a Brocéliande a 0,99.

    CONTINUA

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    http://a4mani.altervista.org/la-notte-bianca-degli-ebook/feed/ 0
    Solstizio con Korrigan http://a4mani.altervista.org/solstizio-con-korrigan/ http://a4mani.altervista.org/solstizio-con-korrigan/#respond Wed, 10 Jun 2015 08:17:48 +0000 http://a4mani.altervista.org/?p=1019 Per questo giugno, dedichiamo un po’ di spazio sul blog e sulla nostra pagina facebook al nostro primo romanzo, Jacques Korrigan a Brocéliande, la cui storia principale si svolge a cavallo tra il 20 e il 21 giugno 2011, in Francia

    Vai allo Speciale Korrigan

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    http://a4mani.altervista.org/solstizio-con-korrigan/feed/ 0
    Cosa misurano i test a crocette? http://a4mani.altervista.org/cosa-misurano-i-test-a-crocette/ http://a4mani.altervista.org/cosa-misurano-i-test-a-crocette/#respond Wed, 13 May 2015 15:37:09 +0000 http://a4mani.altervista.org/?p=994 Read More "Cosa misurano i test a crocette?"

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    La diffusione dei famigerati “test a crocette” che compongono buona parte dei famigeratissimi INVALSI contro cui docenti e studenti scendono in piazza e organizzano proteste, mi ha obbligato a pormi una domandina semplice semplice: che cosa misura davvero una di queste “prove”?
    Non sono uno dei tantissimi esperti di sistemi scolastici (a sentire quello che si dice, ne abbiamo quasi 60 milioni in Italia e aggiungerne uno non servirebbe a molto), ma sono appassionato di storia della scienza e uno dei capitoli più umilianti del ventesimo secolo ha proprio dei test a crocette come protagonisti, i terrificanti “test IQ” di tipo Stanford-Binet utilizzati negli orrori eugenetici che cominciarono suppergiù 100 anni fa. Orrori a parte (chiunque può trovare cronache più o meno estese), la domanda “che cosa misuravano quei test” ha una risposta che mina profondamente la fiducia nella scienza come ricerca oggettiva della verità. I test IQ misuravano soltanto l’omogeneità culturale tra chi poneva la domanda e chi doveva rispondere.

    Per prima cosa, un test a crocette ha un difetto irrimediabile: la percentuale di errore è proporzionale al numero di risposte fornite.
    Per fare un esempio, alla domanda “di che colore è un cavallo sauro?” con le risposte “a) bianco, b) verde, c) grigio, d) marrone” la possibilità di una risposta che casualmente venga ritenuta esatta è del 25%, del 33,3% se scartiamo la risposta più improbabile. Il che per una “prova” è un margine d’errore davvero imponente. Inoltre nesuna delle risposte fornite è davvero corretta, perché una risposta esatta è più articolata di così in questo caso (esistono diverse colorazioni per i cavalli sauri e per di più un cavallo si può benissimo dipingere con un’apposita tintura).

    Per evitare di centrare la risposta esatta con una deduzione, si possono elaborare risposte plausibili. Per esempio, “il golpe in Cile nel 1973 avvenne: a) l’11 settembre, b) il 13 settembre, c) il 19 settembre, d) il 5 settembre”. In questo caso, non conoscendo la data esatta sarebbe difficile dedurre la risposta da dare, ma riducendo la differenza tra le risposte si riduce anche l’importanza della “prova”: non è dato sapere se lo studente abbia collocato l’evento nel giusto arco temporale e contesto storico, giorno più o giorno meno, se abbia memorizzato una data nuda e cruda o se abbia tirato a indovinare. Anche non considerando l’errore standard del 25%, qual è il valore della “prova”?

    Anche nelle domande poste con una certa cura, non si comprende bene il valore della risposta. Per esempio una domanda come “dove e quando si originò la nostra specie: a) valle del fiume Awash (Etiopia) 185.000 anni fa; b) valle del fiume Omo (Tanzania) 195.000 anni fa; c) sponde del lago Turkana (Kenia) 215.000 anni fa”, anche se “azzeccata” non dice nulla della capacità dello studente al di là di quella di memorizzare data e luogo. Non permette di parlare delle problematiche della frammentarietà delle fonti, non dice nulla della comprensione delle teorie riguardanti l’origine della nostra specie, ignora qualsiasi ragionamento si sia fatto a partire da questo dato grezzo, che tra parentesi può essere trovato su wikipedia in meno di 5 secondi.

    Il test a crocette parte dal presupposto che la preparazione (come accadde 100 anni fa per l’intelligenza) sia una entità unica misurabile con delle domande, peraltro prive di interazione. E’ una finzione, ovviamente, perché “la preparazione” non è un oggetto ma è un insieme molto sfumato che somma (o meglio articola) dati, fenomeni e dinamiche. La materializzazione della preparazione è esattamente simmetrica alla materializzazione dell’intelligenza: produce misure assolutamente arbitrarie e totalmente inutili al di là delle singole domande. Gli esempi che ho proposto possono accertare soltanto che lo studente abbia imparato a memoria alcuni singoli dati o che li abbia “azzeccati” tirando a indovinare (non è possibile dintinguere quale delle due ipotesi), non ci dice nulla sulla comprensione del contesto, della padronanza nella materia, delle domande e dei ragionamenti che si originano dai dati in questione.

    In buona sostanza, i test a crocette misurano memoria e fortuna. Perché allora si utilizzano, quando 5-10 minuti di interrogazione possono invece dare importanti informazioni sulla padronanza della materia e non solo sulla comprensione dei singoli dati ma sul loro utilizzo per costruire sapere? Perché l’utilizzo dei test vuole togliere il fattore umano dall’equazione e dare una misura burocratica (e valida quindi soltanto all’interno della burocrazia). Il fattore umano (quello che può valutare un sistema complesso e non misurabile con precisione) è la didattica, il lavoro che l’insegnante compie insieme agli studenti, la curiosità, l’attività di ricerca e approfondimento. Il fattore burocratico è il dato mnemonico, sempre meno utile in un tempo in cui i dati sono accessibili a tutti e in cui gli strumenti per accedervi diventano addirittura “indossabili”.

    Un sistema che cerchi la diffusione e l’espansione del sapere oggi punterebbe tutto sul fattore umano, un sistema burocratico probabilmente è soltanto l’ennesimo strumento dello smantellamento scientifico della scuola italiana, una volta tra le migliori del mondo. E non è detto che non sia anche, come qualcuno suggerisce, un sistema per schedare le persone a fini commerciali e di controllo.

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    Il Maggio degli Ebook – Diamo voce agli autori emergenti! http://a4mani.altervista.org/il-maggio-degli-ebook-diamo-voce-agli-autori-emergenti/ http://a4mani.altervista.org/il-maggio-degli-ebook-diamo-voce-agli-autori-emergenti/#respond Mon, 04 May 2015 23:01:18 +0000 http://a4mani.altervista.org/?p=965 Read More "Il Maggio degli Ebook – Diamo voce agli autori emergenti!"

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    11156183_420815191422825_7706733631550022716_n

    Gli scopi dell’iniziativa:

    • Dare voce a ebook di autori e editori emergenti, attraverso un Blog Tour
    • Promuovere una cultura di collaborazione e condivisione tra scrittori, blogger e lettori
    • Ricordare al pubblico che, anche dopo il successo della campagna sulla riduzione IVA degli ebook, un libro rimane sempre un libro, e il digitale offre opportunità prima negate a scrittori, editori e lettori.
    • Divertirsi e scoprire insieme nuovi libri, nuovi blogger e nuovi autori!

    Questa tappa ci dà la possibilità di presentare due ebook.

    COPERTINA600x800-450x600Lo Strano Caso di Michael Farner
    Autore: Lorenzo Sartori
    Prezzo: €0.99
    Editore: Nativi Digitali Edizioni

    La vita dello scrittore è dura, devi fare i conti con l’editore il pubblico e…i tuoi personaggi!

    Pagine: 25
    Formato: Ebook (Epub, Pdf, Mobi)
    Genere: Racconto, Surreale, Noir


    http://www.natividigitaliedizioni.it/prodotto/lo-strano-caso-di-michael-farner/

     

    Per Michael Farner sono lontani i tempi in cui era uno scrittore di bestseller: oggi è sovrappeso, depresso, dimenticato dal pubblico e bistrattato dal proprio editore. Il motivo? Non riesce più ad uccidere i propri personaggi, bel problema per un autore di thriller. Quando Michael “uccide” un personaggio nelle sue bozze se lo ritrova infatti davanti in carne ed ossa, intenzionato a dargli il tormento fino a che non verrà “riportato in vita”. Ma questo è solo l’inizio dei guai per il povero scrittore…

    “Lo strano caso di Michael Farner” è un racconto che ironizza su cliché e consuetudini del mondo dell’editoria spiazzando continuamente il lettore, portandolo a ribaltare più volte la sua prospettiva e suggerendogli che ci sono tanti modi diversi per osservare una realtà solo apparentemente lineare. Sarà lo scrittore ad avere l’ultima parola, uno dei suoi personaggi…o chi altro?

    Lorenzo Sartori, giornalista, vive tra Crema e Milano. Dal 2000 è editore e direttore responsabile della rivista Dadi&Piombo, la prima testata italiana che si occupa di wargames e ricostruzioni storiche in miniatura.
    È autore di diversi giochi di simulazione, storici e fantascientifici, alcuni dei quali tradotti in diverse lingue e apprezzati in tutto il mondo.
    Si occupa anche di organizzazione di eventi, in particolar modo legati al mondo ludico.
    Con l’ultimo respiro è il suo esordio letterario, pubblicato nel marzo del 2014 da Gainsworth Publishing. Sempre nello stesso mese pubblica per Nativi Digitali l’ebook Lo Strano Caso di Michael Farner e successivamente il sequel, Il Ritorno di Michael Farner.

    Blog: lorenzosartori.blogspot.com
    Pagina facebook: www.facebook.com/lorenzosartoriscrittore

     

    coverLa Misura Imperfetta
    Autore:Charles Indie (pseudonimo autoriale)
    Editore: Autopubblicato
    Genere: Spy thriller
    Lunghezza: 450.000 battute spazi inclusi
    Prezzo: 4,72 €

    Link su Amazon: http://www.amazon.it/misura-imperfetta-Charles-Indieebook/dp/B00HB70PXM/ref=sr_1_1?s=books&ie=UTF8&qid=1429728084&sr=1-1&keywords=La+misura+imperfetta

    Pagina di presentazione del libro su blog o sito: https://thoproject.wordpress.com/2014/10/05/le-interviste-di-charles-oggiconosciamo-andrea/

    Sinossi:

    La crisi finanziaria trascina il mondo a un passo dal disastro. Crollano gli indici di borsa e la disoccupazione distrugge milioni di posti di lavoro. Le agenzie d’intelligence stanno perdendo il controllo delle operazioni. A Gerusalemme un attentato uccide 37 persone, ma nessuno ha idea di chi ne siano gli artefici. Andrea è un detective privato che indaga sull’efferato omicidio di un amico. La vicenda è al centro di uno scontro tra agenti segreti dal potere smisurato che piegano la realtà a proprio favore e inventano un tesoro dimenticato da millenni, l’esistenza degli alieni e delle loro macchine capaci di rovesciare le leggi fondamentali della fisica. Il denaro è lo strumento che hanno per guidare le azioni degli onesti, sfruttare quelle dei disonesti, e uccidere gli uni e gli altri quando occorre. Il 99% degli uomini subisce una minoranza di potenti senza scrupoli certi che non saranno mai scoperti né puniti. Eppure, il caso rimescola le carte e, a volte, si vendica.

     

    Breve biografia autore:

    “Sono un autore indipendente che si è messo in testa di scrivere un romanzo. Comincia così per tutti, ma poi ti accorgi che non è come pensavi e che è molto più difficile di quanto credevi. Osservi le storie degli altri sotto un’altra luce e ti chiedi come abbia fatto quel tale autore a scrivere la fantastica pagina che hai appena terminato di leggere. Vorresti lasciare perdere, ma è troppo tardi. Ti metti a studiare perché sei uno che non molla. Ti fai spiegare come si fa da chi è arrivato in fondo almeno e decidi che occorre finire il lavoro. Sono nato a Roma, ma vivo e lavoro anche altrove. Sono uno con la giacca e la cravatta, e non ho nemmeno un tatuaggio. Mi sono sceltouno pseudonimo perché il mio vero su un libro nome non ce lo vedevo proprio.”

     

    Segui tutte le tappe de “Il Maggio dell’Ebook!

    Per scoprire tutti gli oltre 130 ebook di autori emergenti presentati:

    L’hashtag #ilmaggiodegliebook su Facebook, Twitter e tutti gli altri social network!

    Perchè l’iniziativa abba successo, basta che i visitatori assecondino la loro curiosità. Quindi, o voi che leggete, cliccate sui link, visitate i blog, guardate gli ebook che vengono proposti e se volete contribuire condividete, condividete e condividete sui social media, commentate, domandate, rilanciate!

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    Il Maggio degli Ebook: giorno 2 http://a4mani.altervista.org/il-maggio-degli-ebook-giorno-2/ http://a4mani.altervista.org/il-maggio-degli-ebook-giorno-2/#respond Sat, 02 May 2015 08:24:56 +0000 http://a4mani.altervista.org/?p=985 Read More "Il Maggio degli Ebook: giorno 2"

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    11156183_420815191422825_7706733631550022716_nIl Maggio degli Ebook è un’iniziativa ideata e promossa dalla giovane e dinamica casa editrice dei Nativi Digitali: un blog-tour di un mese intero che coinvolge oltre 50 siti e 130 ebook di tutti i tipi.

    Oggi, il blog Butterfly’s Books presenta 3 ebook, nella lunga maratona che giungerà da noi, A Quattro Mani, il 5 maggio.

    Ecco quindi il link diretto alla seconda tappa.

    Troverete ulteriori informazioni sull’iniziativa nella pagina del Maggio degli Ebook.

     

     

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    Il Maggio degli Ebook: giorno 1. http://a4mani.altervista.org/il-maggio-degli-ebook-giorno-1/ http://a4mani.altervista.org/il-maggio-degli-ebook-giorno-1/#respond Fri, 01 May 2015 10:45:56 +0000 http://a4mani.altervista.org/?p=957 Read More "Il Maggio degli Ebook: giorno 1."

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    11156183_420815191422825_7706733631550022716_nIl Maggio degli Ebook è un’iniziativa ideata e promossa dalla giovane e dinamica casa editrice dei Nativi Digitali: un blog-tour di un mese intero che coinvolge oltre 50 siti e 130 ebook di tutti i tipi.

    Oggi, i blog Il Bosco dei Sogni Fantastici e Wormhole Diaries presentano i primi 6 ebook della lunga maratona, che giungerà da noi, A Quattro Mani, il 5 maggio.

    Ecco quindi il link diretto alle prime tappe:
    Il Bosco dei Sogni Fantastici
    Wormhole Diaries

    Troverete ulteriori informazioni sull’iniziativa nella pagina del Maggio degli Ebook.

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    http://a4mani.altervista.org/il-maggio-degli-ebook-giorno-1/feed/ 0
    Il Faerie – di Manuela Leoni http://a4mani.altervista.org/948/ http://a4mani.altervista.org/948/#respond Mon, 30 Mar 2015 10:04:14 +0000 http://a4mani.altervista.org/?p=948 11079448_958992484124905_1230702419_nDanzano
    Spirali di note nel vento
    Mi avvolge
    Il profumo dei giunchi

    Lontano
    Tra le nubi scompare
    Ali spiegate
    La creatura incantata
    Che ho amato

    (Ispirato a Boreas di J.W. Waterhouse 14.03.015)

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    Solidarietà per Noa http://a4mani.altervista.org/solidarieta-per-noa/ http://a4mani.altervista.org/solidarieta-per-noa/#respond Mon, 23 Mar 2015 14:00:23 +0000 http://a4mani.altervista.org/?p=938 Read More "Solidarietà per Noa"

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    Di ritorno in Israele dall’Italia, la cantante Noa è stata insultata e minacciata per le sue posizioni pacifiste e contrarie alla politica delle destre che rischiano di sprofondare ulteriormente e definitivamente la regione nella guerra e nella sofferenza.

    Approfitto anche dello spazio del blog per esprimere la mia solidarietà a una grande cantante e a una grande persona.
    Dobbiamo imparare a difendere i nostri grandi artisti.

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    Social News di Primavera http://a4mani.altervista.org/social-news-di-primavera/ http://a4mani.altervista.org/social-news-di-primavera/#respond Wed, 18 Mar 2015 17:24:29 +0000 http://a4mani.altervista.org/?p=934 Inauguriamo questo mese la rubrica delle news dai social d’autore. Sarà un elenco ragionato di notizie dai gruppi di autori e dalla piccola editoria “virtuosa”, digitale e tradizionale, che possono interessare i lettori del nostro blog. Quindi quasi tutte belle notizie.

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    http://a4mani.altervista.org/social-news-di-primavera/feed/ 0
    Il libro modale http://a4mani.altervista.org/il-libro-modale/ http://a4mani.altervista.org/il-libro-modale/#respond Tue, 10 Mar 2015 10:02:43 +0000 http://a4mani.altervista.org/?p=885 Read More "Il libro modale"

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    Uno dei fenomeni più irritanti sul piano artistico e che portano più discussioni e interesse sul web è l’ottimizzazione della scrittura, tesa ad ottenere non opere ma prodotti “modali”. Da altre discipline sappiamo benissimo che le fasi storiche di ottimizzazione compulsiva accompagnano momenti carenti nella creatività. Grazie agli studi di S. J. Gould e N. Eldredge, abbiamo imparato che la storia delle specie conosce spesso la fase della diffusione rapida di varianti seguita da una fase più lunga in cui le variazioni si affinano e si diffondono fino a costituire una nuova base di partenza. Nei fenomeni sociali l’ottimizzazione corrisponde perfettamente a questa seconda fase biologica, in cui tutto sembra muoversi al rallentatore e in cui si stabiliscono canoni ottimali che verranno allegramente buttati alle ortiche con la prossima ondata creativa. Mi sembra che siamo proprio nel mezzo di una fase di questo genere, col tentativo di uniformare il prodotto letterario e renderlo “modale”, scientificamente studiato per garantire una buona diffusione su un pubblico che è al centro di una curva gaussiana di risposta alla costruzione della trama, al linguaggio e al ritmo.

    D’altra parte, si sa, le variazioni esplodono ai margini, in periferia, e vengono incorporate nella popolazione futura solo quando hanno un impatto adattativo notevole. Nel mondo dei libri l’adattamento consiste non tanto nell’adesione ai canoni di gradimento dei lettori, ma all’eco socioculturale di un’opera, di una tematica, di una modalità narrativa. La lavorazione del prodotto editoriale modale è quasi un fenomeno post-industriale: esistono schemi ottimali per la produzione distribuita di best seller, regole che massimizzano l’efficienza della trama e del linguaggio per raggiungere il target modale. Purtroppo l’ottimizzazione è un fenomeno che chiude più porte di quante ne apra, perché l’efficienza non è quella di ampliare gli orizzonti e portare fermento in ambito socioculturale ma quella di garantire un buon numero di vendite ai singoli “prodotti”. Si scrive modali ma si legge mediocri, perché sono sottratti al lato artistico, che crea bellezza dalla piccola imperfezione, che fa musica con uno strumento non perfettamente accordato, che spesso sbaglia ma sbagliando ci porta a guardare orizzonti che non avevamo mai preso in considerazione.

    Così lo studio di Propp che evidenzia un flusso tipico nell’elaborazione della trama da spunto importantissimo per costruire opere consapevoli diventa una banale ricetta per confezionare una favola di successo. L’evoluzione del linguaggio narrativo, che segue necessariamente gli strumenti cinematografici e televisivi, porta al mero elenco delle tecniche obsolete (infodump, descrizione statica, etc.) e degli ingredienti essenziali (come gli incipit dal ritmo incalzante da trailer cinematografico), invece di stimolare riflessioni costruttive su come le variazioni di ritmo e linguaggio intervengono nell’immaginazione del lettore e nella percezione della storia.

    E’ ormai diffuso un marketing che scientificamente spinge della deriva artistica, una sorta di “si-fa-cosismo” tipico delle fasi meno interessanti della storia. E’ facile profetizzare che l’appiattimento ottimale porterà a una contrazione del numero di lettori, così come l’ottimizzazione dei telefilm ha portato a una riduzione generalizzata nel pubblico. In fondo, i segmenti di arco non modali della curva dei lettori costituiscono un elemento dinamico e non statico. Una nicchia si può trasformare in un fiume in piena, perché le attività umane non hanno il ritmo di eventi biologici calcolati in generazioni. Anche solo restando in tempi relativamente recenti, è successo con Harry Potter, un fenomeno di nicchia che è straripato ben prima di approdare al cinema, e su cui solo qualche piccolo editore ha scommesso inizialmente.

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    http://a4mani.altervista.org/il-libro-modale/feed/ 0
    Carta canta http://a4mani.altervista.org/carta-canta/ http://a4mani.altervista.org/carta-canta/#respond Fri, 06 Mar 2015 07:36:22 +0000 http://a4mani.altervista.org/?p=879 Read More "Carta canta"

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    L’Europa, nella sua infinita saggezza, ha decretato che la cultura è una questione di contenitore. Il libro deve essere di carta come il vino deve essere di vetro e il cioccolato di stagnola. Benissimo, anzi malissimo. Ce ne faremo una ragione, d’altra parte siamo stati noi cittadini a votare alle europee senza grande attenzione alle tematiche che ci sono care.

    Ormai anche i sassi hanno capito che l’ebook non sostituisce la carta e che completa l’esistenza del libro, perché giunge là dove la carta non può arrivare: è disponibile indefinitamente senza rese e ristampe costose, semplifica la vita a chi ha problemi di vista, permette una diffusione capillare di vecchie opere introvabili e di testi in lingua originale. E’ la libera circolazione della cultura che spaventa, evidentemente. Il basso costo è un cavallo di troia che nasconde la minaccia di un contatto più stretto tra chi scrive, chi pubblica e chi legge.

    Chi ama i libri (e siamo in pochi, purtroppo) alla carta non rinuncia. E’ vero amore e al cuore non si comanda. Possiamo essere liberi di amare anche gli ebook oppure dobbiamo storcere il naso e concludere che sono libri fasulli?

    Perché il pericolo elettronico è sempre in agguato. In effetti temo che i nemici dell’ebook, che citano l’inconsistenza fisica di un epub o di un mobi, non sappiano che i libri di carta sono per il 90% un prodotto elettronico. Copertine digitali, prodotte direttamente con i bit o scansionate e quindi ridotte a bit, testi composti da bit, correzioni fatte o riportate in bit, addirittura file scambiati via internet tra autori e editori. Se lo sapessero, gli prenderebbe un colpo apoplettico. Che il vino non sia fatto di vetro, alla fine?

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    InverseLab di Narrativa http://a4mani.altervista.org/inverselab-di-narrativa/ http://a4mani.altervista.org/inverselab-di-narrativa/#respond Tue, 03 Mar 2015 18:16:05 +0000 http://a4mani.altervista.org/?p=873 Read More "InverseLab di Narrativa"

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    La scrittura è un’attività individuale, tradizionalmente solitaria, tuttavia mettere “nero su bianco” una storia costituisce soltanto una piccola parte del lavoro dello scrittore di narrativa, che si giova di un contesto sociale ricco e articolato in cui le idee prendono forma, ci si confronta con il mondo dell’editoria, si entra in contatto con i lettori, si effettuano ricerche documentali e si caratterizzano i personaggi. Prima, dopo e persino durante le fasi di materializzazione della storia, lo scrittore deve frequentare assiduamente il mondo.

    All’interno del nuovo metodo Inverse Training®, che riposiziona l’autoapprendimento e il miglioramento delle proprie abilità artistiche e tecniche in un contesto di gruppo, nasce il primo InverseLab destinato alle arti umanistiche.

    L’InverseLab che proponiamo più che un viaggio a tappe nelle tematiche della narrativa è un surfing a più menti sull’onda dell’arte di raccontare una storia.

    Il tema conduttore di questa sperimentazione riguarderà la narrativa di genere, con una breve introduzione all’Inverse Training® (ma senza didattica frontale e lezioni di scrittura creativa) e molto tempo di laboratorio. Sono previsti sei incontri di due ore che si terranno ogni due settimane. L’ideazione e la conduzione dell’InverseLab narrativo è di Andrea Marinucci Foa e Manuela Leoni, autori indipendenti di narrativa di genere, copywriter ed editor.

    Il laboratorio sperimentale è un primo passo verso un’attività più ampia e indirizzata a tutte le forme di narrazione, per creare spazi collaborativi altamente conviviali in cui l’efficacia formativa e didattica sia legata al lavoro di gruppo e non all’autorevolezza di una cattedra. In quest’ottica, l’invito all’InverseLab è esteso a chiunque sia interessato alla narrazione e non soltanto agli scrittori, perché la presenza di prospettive diverse è sempre una risorsa straordinaria.

    Come ogni altra attività Inverse Training®, il raggiungimento dell’obiettivo attraverso la sintonia di gruppo apre altre porte e impone nuove domande che possono costruire nuovi obiettivi o arricchire quello di partenza.

    Funziona come tutti i corsi Inverse Training, con voucher dal prezzo standard di 50 € per ogni sessione (2 ore) acquistabili sul portale www.inversetraining.com

    Sito Ufficiale

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    Carta canta http://a4mani.altervista.org/869/ http://a4mani.altervista.org/869/#respond Mon, 09 Feb 2015 16:21:26 +0000 http://a4mani.altervista.org/?p=869 Tutto in pochi giorni:

    Disponibile TRE di SPADE in cara vecchia carta sui maggiori store, tra cui Amazon, Mondadori, Feltrinelli, IBS.
    L’ebook promozionale LOUIS GITANES E IL SIGNORE DEI SOGNI su Smashwords (e in attesa di arrivare su Amazon) con un numero inatteso e lusinghiero di download.

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    http://a4mani.altervista.org/869/feed/ 0
    Addio, 2014 http://a4mani.altervista.org/addio-2014/ http://a4mani.altervista.org/addio-2014/#respond Wed, 31 Dec 2014 22:02:31 +0000 http://a4mani.altervista.org/?p=860 Read More "Addio, 2014"

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    10392434_895654580458696_8947991172048021335_nUn anno difficile, duro, ma pieno di nuove amicizie e artisticamente intenso. Abbiamo riso (poco), pianto (molto), scritto (moltissimo).
    Del 2014 ci restano gli amici, i soliti vecchi e straordinari amici e i nuovi straordinari amici (è inutile fare nomi, tanto non facciamo mistero del nostro affetto), un libro (auto)pubblicato a luglio, un racconto pubblicato dalla EEE a settembre in una antologia, una ventina di racconti assortiti, un portale di storie brevi progettato e realizzato, tre libri su cui abbiamo lavorato ma che non sono finiti, uno spettacolo straordinario incentrato sulle nostre storie e tante nuove idee.
    Ringraziamo i nostri amici e compagni di strada e auguriamo loro un 2015 stupendo.

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    Le luci del solstizio http://a4mani.altervista.org/le-luci-del-solstizio/ http://a4mani.altervista.org/le-luci-del-solstizio/#respond Sun, 28 Dec 2014 11:05:39 +0000 http://a4mani.altervista.org/?p=852 Read More "Le luci del solstizio"

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    Le luci del solstizio
    di Manuela Leoni

     

    EdwardRobertHugsNightAstrid respirò profondamente l’aria fredda della notte, mentre procedeva lungo il margine della pista di fondo che costeggiava il bosco. Gli alberi erano carichi di neve, che aveva smesso di cadere poche ore prima: ogni tanto un tonfo attutito rompeva il silenzio, quando un ramo troppo carico lasciava scivolare a terra il suo candido fardello.
    La notte era limpida ora e una luna gigante illuminava il paesaggio circostante; la sua luce rifletteva sulla distesa candida rendendo l’aria chiara come il ghiaccio e sicuri i suoi passi.
    Ogni cosa era avvolta nel silenzio che la neve porta con sé: la sua particolare magia.
    Ad Astrid sembrava quasi di sentire la sua anima cantare la gioia e l’incanto della notte più lunga dell’anno, come un suono sommesso nell’angolo più impercettibile dell’orecchio. Nella quiete della notte il canto si faceva più forte, più complesso: un’armonia intricata e avvolgente, composta da parole sconosciute eppure stranamente familiari, un tintinnare gioioso di campanelli, un vibrare di corde pizzicate, un sospiro di flauti come vento tra le foglie dei boschi di querce. Un richiamo.
    Nel folto del bosco alla sua sinistra le parve di scorgere un lampo di luce calda, come un fuoco ardente.
    ”Vieni!”
    La parola risuonò chiara nell’aria gelida.
    Astrid si guardò intorno perplessa, cercando di capire da dove provenisse il suono: sembrava non avere direzione, come nascesse direttamente dal suo interno.
    Ed ecco ancora la luce, più lontana adesso.
    Incuriosita prese ad addentrarsi nel bosco: la notte era abbastanza chiara da poter avanzare agevolmente, nessun pericolo di inciampare o di perdersi.
    Tra gli alberi l’aria era più calda, più densa, dolce come sciroppo al profumo di fragole: una promessa d’estate ancora lontana.
    Ora sentiva le risa che accompagnavano il canto, trilli argentini nel ghiaccio.
    Faceva caldo ora e si tolse il cappello di lana morbida, i guanti e la sciarpa. Le lunghe ciocche nere ricaddero libere sulle spalle, una mantilla di seta preziosa.
    Il bagliore del fuoco la guidava “Vieni, è tanto che ti aspetto, vieni!” la voce nel canto, sempre più insistente la attirava avanti, sempre più avanti verso il centro del bosco.
    Tra i rami degli alberi luci argentate segnavano la via, o forse erano i bagliori della Luna Fredda, lei non sapeva spiegarselo.
    Avrebbe dovuto provare timore. Avrebbe dovuto sentire freddo; ma la sua mente razionale era come addormentata, avvolta in una spessa coperta candida di cristalli di neve. Guanti, cappello e sciarpa caddero a terra, come foglie secche in autunno: le luci intorno a lei cantarono più forte, gioiose.
    ”Vieni, danziamo insieme in questa notte magica. Danziamo per la luce che ritorna”

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    Il Sentiero di Pierre http://a4mani.altervista.org/il-sentiero-di-pierre/ http://a4mani.altervista.org/il-sentiero-di-pierre/#respond Sat, 20 Dec 2014 11:49:12 +0000 http://a4mani.altervista.org/?p=848 Read More "Il Sentiero di Pierre"

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    Brano in anteprima da “Jacques Korrigan e la Pietra di Artù”
    di Andrea Marinucci Foa e Manuela Leoni

    La giovane donna si lasciò scivolare lentamente, sedendosi a terra. I lunghi capelli neri scarmigliati le ricadevano sul viso pallido e tirato.
    “Estela!” la chiamò il vecchio calvo. Impugnava un fucile e aveva una sciarpa verde intorno al collo.
    Lei non gli rispose, ma lo guardò con aria esausta.
    “Ė chiuso?” la incalzò l’altro, in francese.
    Estela annuì brevemente. Poi gli tese il braccio per farsi aiutare.
    Il francese le strinse la mano. Era piccola e calda. Gli occhi della spagnola erano scuri come la notte e brillavano di determinazione. Con uno strattone il vecchio la tirò in piedi.
    “Tutto bene”, lo rassicurò la ragazza.
    “Ti ho coperta con gli altri, ma questo deve essere l’ultimo gruppo!” Il tono dell’uomo non ammetteva repliche. “Ė chiaro?”
    Lei si strinse nelle spalle.
    Le altre guide, due maquisard dall’aria cupa, stavano conducendo i fuggiaschi verso il vecchio sentiero che s’inoltrava nel bosco. L’autunno aveva dipinto i faggi di giallo e rosso, creando un’esplosione di colori e sfumature.
    “Questa strada doveva essere chiusa nel 38”, aggiunse il vecchio.
    “Ė una mia responsabilità, Troadec”, tagliò corto lei. Alzò lo sguardo verso il cielo, valutando con occhio esperto le nuvole grigie. Imprecò in spagnolo e si incamminò a passo spedito verso il gruppo, senza curarsi che il vecchio la stesse seguendo.

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    We http://a4mani.altervista.org/we/ http://a4mani.altervista.org/we/#respond Fri, 19 Dec 2014 14:12:23 +0000 http://a4mani.altervista.org/?p=834 Avevamo preparato con cura un pieghevole per gli eventi e non c’è riuscito di stamparlo in tempo per il Tea&Novels di oggi pomeriggio… Siamo i soliti pasticcioni. Va bene, eccolo qui in tutto il suo dilettantistico splendore.

    pieghevole2pieghevole

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    Il 19 Dicembre http://a4mani.altervista.org/il-19-dicembre/ http://a4mani.altervista.org/il-19-dicembre/#respond Tue, 09 Dec 2014 21:17:34 +0000 http://a4mani.altervista.org/?p=807 LOCANDINA-TEANOVELS-2014-722x1024

    Il 19 Dicembre siamo a Marino (RM). E’ il primo evento in assoluto incentrato su qualcosa che abbiamo scritto  e siamo davvero molto emozionati.
    Ringraziamo PUNTO A CAPO ONLUS per il grandissimo onore che ci ha riservato.

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    7 BUONE RAGIONI… http://a4mani.altervista.org/buone-ragioni/ http://a4mani.altervista.org/buone-ragioni/#respond Mon, 01 Dec 2014 22:24:35 +0000 http://a4mani.altervista.org/?p=798 Read More "7 BUONE RAGIONI…"

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    Sette buone ragioni per NON leggere Jacques Korrigan a Brocéliande.

    1. NON HA IL VAMPIRO

    Il vampiro che doveva apparire nel libro, il famigerato conte Ludomiro, ha dato forfait visto che le sue condizioni non erano state accettate dagli autori: voleva brillare al buio, comparire nel titolo del libro, spostare la location dalla Bretagna alla Transilvania e avere una storia di sesso con Sarah Kelvin, la quale – come risposta – lo aveva pubblicamente minacciato di evirazione con un coltello da pane, di quelli seghettati.

    2. NON SI SA BENE DOVE METTERLO

    Dove metterlo? Nell’avventura? Nella fantasy? Tra i gialli? Nelle spy stories? In un angoletto della fantascienza? E’ un bel problema per chi tiene le librerie ordinate.

    3. E’ POCO SERIO

    10408570_944649128883182_2132428938340580879_nCi sono personaggi che fanno ridere. Anzi è peggio di così: ci sono dei personaggi che sono lì apposta per far ridere. C’è il forte sospetto che i due autori si siano – orrore! – divertiti a scrivere questo libro, quando lo sanno tutti che la letteratura si compone di sudore, lacrime e crisi esistenziali. Cercando di allietare la giornata al lettore, scivolano inevitabilmente nella narrativa di serie B.

    4. E’ TROPPO SERIO

    Alcuni lettori bene informati e rigorosamente anonimi ci hanno riferito che ci sono temi molto seri nascosti tra la trama avventurosa, poco visibili a una prima lettura e trattati senza drammatizzare, con leggerezza. Questo è barare! Si era appena classificato il libro nella serie B e arrivano maldestri e tardivi tentativi di farsi posizionare in serie A!

    5. DOVE SONO LE DESCRIZIONI AMPOLLOSE?

    Tagliate! Bruciate via! Eliminate! Sembra esagerato, ma è proprio così.
    Niente più passi come “la luce del sole nascente stuzzicava dolcemente le complesse, geometriche molecole di clorofilla, gloriosamente dotate di un forte cuore di magnesio, che tingevano di verde l’altrimenti pallido prato e il vento correva a 4 nodi da sud sud-est facendo vibrare timidamente le fronde…”

    6. PIACE AI VENTENNI

    Può essere buono un libro che piace ai giovani debosciati (e per giunta choosy) di oggi? No, certamente no. Che libro è quello che lima e rende scorrevole un linguaggio che tradizionalmente deve essere astruso, criptico e cacofonico? Dove sono i bei “non posso non dirmi in totale disaccordo con quello che non dici”? E dove sono le pagine di intimistica analisi psicologica a cui il personaggio si dedica così spesso mentre scappa nei boschi schivando i proiettili? “Essere o [PROIETTILE] non essere [RAMO BASSO] questo è il problema.”

    7. E’ FORESTO

    L’ambientazione è esterofila. Forse avremmo anche potuto leggere le avventure di “Giacomo Folletto a Monte d’Accoddi”, ma di Brocéliande ne sappiamo e ne vogliamo sapere molto poco. Invece sappiamo tutti che qualche bontempone ha lasciato un proto-ziqqurat sulla strada tra Sassari e Porto Torres qualche migliaio d’anni fa, vero?

    Ecco, LE SETTE buone ragioni per non leggere Jacques Korrigan a Brocéliande.
    E qui il link dove NON comprarlo, in cartaceo o in ebook.

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    Il Sentiero di Pierre http://a4mani.altervista.org/strada-pierre/ http://a4mani.altervista.org/strada-pierre/#respond Sun, 23 Nov 2014 23:02:55 +0000 http://a4mani.altervista.org/?p=730 Read More "Il Sentiero di Pierre"

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    Ed ecco un racconto in anteprima assoluta, tratto dal materiale che stiamo utilizzando per Jacques Korrigan e La Pietra di Artù, che si svolgerà principalmente tra i Pirenei e l’Inghilterra. Ha partecipato e vinto l’edizione di novembre di SETTE GIORNI DI FOLLIA.

    SPOILER

    Il secondo romanzo prosegue da dove finiva il primo: la ricerca del gruppo criminale responsabile dei rapimenti a Paimpont e la vicenda dei Guardiani (seanchaithe) e delle strade tra i mondi. Seguendo una traccia ritrovata sui diari nazisti, la squadra di Jacques cerca indizi nei Pirenei, dove si trova la famosa grotta di Trois-Frères, imbattendosi nella storia di Estela, profuga spagnola nel 1938 e maquisard durante l’occupazione nazista della Francia. Estela è uno dei personaggi chiave del libro, legata anche alla “trama orizzontale” della serie.

    IL SENTIERO DI PIERRE – di Andrea Marinucci Foa e Manuela Leoni
    Di una fuga drammatica attraverso il mondo fatato, di occhi d’ambra e d’ebano, di una maquisard e di un bambino.

    In anteprima su SETTE GIORNI DI FOLLIA.

     

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    Ebook Promozionali http://a4mani.altervista.org/ebook-promozionali/ http://a4mani.altervista.org/ebook-promozionali/#respond Sun, 23 Nov 2014 08:37:48 +0000 http://a4mani.altervista.org/?p=789 Louis Gitanes e il Signore dei SogniPrimavera a Quattro Mani
    Mito a Quattro Mani

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    Portico d’Ottavia 13 http://a4mani.altervista.org/portico-dottavia-13/ http://a4mani.altervista.org/portico-dottavia-13/#respond Sat, 22 Nov 2014 10:28:36 +0000 http://a4mani.altervista.org/?p=783 Copia-di-Locandina-Foa-721x1024Saremo a Marino, VENERDI’ 5 DICEMBRE alle ore 17,30, presso l’Associazione PUNTO A CAPO ONLUS – VIA ANTONIO FRATTI, 19A PIAZZA MATTEOTTI – MARINO (RM) per la presentazione di PORTICO D’OTTAVIA 13, di ANNA FOA.

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    Racconti in un Caffè http://a4mani.altervista.org/racconti-in-caffe/ http://a4mani.altervista.org/racconti-in-caffe/#respond Tue, 11 Nov 2014 16:02:51 +0000 http://a4mani.altervista.org/?p=725 Con oltre 12.000hidelogo pagine viste soltanto a Ottobre, Racconti in un Caffè continua a riempirsi di contenuti e ad attrarre visitatori.

    Ci troverete anche lì con i nostri racconti.
    (Per far presto ecco il link alle pagine di Manuela e Andrea)

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    il personaggio giallista http://a4mani.altervista.org/personaggio-giallista/ http://a4mani.altervista.org/personaggio-giallista/#respond Sat, 01 Nov 2014 15:02:26 +0000 http://a4mani.altervista.org/?p=718 Read More "il personaggio giallista"

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    BITSTRIPSCosa succede quando un Personaggio decide di scrivere per conto suo?
    Xavier Morales, personaggio di Jacques Korrigan a Brocéliande si è dato ai gialli, creando il favoloso Louis Gitanes, detective della Parigi degli anni Trenta.
    Ovviamente, i suoi amici cercano di aiutarlo con preziosi consigli sempre molto apprezzati.

    Non siete convinti?
    Beh, neppure noi.

    Per cui mettiamo alla prova il buon Morales e scarichiamo gratuitamente il suo giallo.

     

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    Sword & Sorcery http://a4mani.altervista.org/sword-sorcery/ http://a4mani.altervista.org/sword-sorcery/#comments Sat, 01 Nov 2014 12:13:50 +0000 http://a4mani.altervista.org/?p=707 Read More "Sword & Sorcery"

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    Su TRUE FANTASY si parla di Sword & Sorcery, con una nuova rubrica curata da Francesco La Manno di Hyperborea.
    Il primo articolo sul ciclo di Conan il Barbaro, il personaggio più  famigerato della S&S.

    In un paese che in passato associava la Fantasy alla favola per bambini, la Sword & Sorcery è stata un po’ maltrattata per la sua natura tipicamente “per adulti”, tra sesso e violenza, ironia e cinismo, spesso senza “bene e male” riconoscibili e assoluti.
    Da scrittore di Sword & Sorcery ringrazio TRUE FANTASY per l’iniziativa.

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    La Danza dello Sparviero http://a4mani.altervista.org/danza-sparviero/ http://a4mani.altervista.org/danza-sparviero/#respond Fri, 10 Oct 2014 18:18:31 +0000 http://a4mani.altervista.org/?p=697 Read More "La Danza dello Sparviero"

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    sparrowhawkI grandi occhi color nocciola ammiccavano alla notte.
    La prima volta.
    Veloci giri di danza, attorno a lui nella penombra invitante e l’inevitabile epilogo.
    Il respiro mozzato, il cuore palpitante.
    Il dolore della penetrazione.
    Una sola goccia di sangue sul tappeto prezioso verde e oro.
    La carezza del lino che asciugava la superficie liscia.
    La giovane sorrise all’acciaio lucido che rifletteva la luce della candela. Ringuainò rapida la spada e scomparve danzando nella notte.

     

    Il disegno è di Morgana Marinucci

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    La guerra dei Self http://a4mani.altervista.org/guerra-dei-self/ http://a4mani.altervista.org/guerra-dei-self/#respond Mon, 29 Sep 2014 15:30:44 +0000 http://a4mani.altervista.org/?p=692 Read More "La guerra dei Self"

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    Molti credono che gli autori si dividano in pubblicati e autopubblicati, i primi accuratamente selezionati da valenti editori e i secondi sgrammaticati e pasticcioni dilettanti della scrittura. Altri vivono il film della battaglia del piccolo Davide “self” contro il Golia della casa editrice, che presenta romanzi dozzinali e troppo commerciali.

    La realtà è articolata e complessa. L’editoria “self” è varia più che avariata e i motivi che spingono gli autori a intraprendere un cammino tanto arduo sono tantissimi, più di quanti se ne possano immaginare. Tra l’altro, al popolo “self” oggi si affiancano i cugini ricchi e controversi dell’eap (editoria a pagamento), autori testardi che pagano le spese della pubblicazione delle proprie opere pur di vederle pubblicate, e i cugini bravi della piccola editoria, che pur valutati e selezionati da editori, devono sobbarcarsi le spese e le fatiche di epiche campagne autopromozionali per superare la barriera delle 300 copie vendute. Nel frattempo gli autori delle grandi case editrici vengono spesso abbandonati sul ciglio dell’autostrada, lasciati a curare la loro promozione come comunissimi “self” o a gestire da soli le presentazioni, e si uniscono anch’essi all’allegra brigata che giornalmente intasa i social con avvisi letterari più o meno dotti e più o meno interessanti ma generalmente ignorati al grido di “amo i libri ma che palle vedere facebook piena di copertine invece che di giocatori di calcio e di fighe in bikini”, sentimento che spiega benissimo perché l’Italia è in testa a tutte le classifiche internazionali della lettura, della scolarizzazione e degli investimenti in innovazione.

    Niente battaglie, quindi, solo una situazione fluida e in cui domina la volontà di andare avanti nonostante i molteplici ostacoli della crisi economica, della crisi della lettura, della crisi dell’editoria, della crisi della cultura, della crisi dell’informazione, senza neppure aspettare che finalmente la crisi entri in crisi e finisca.

    Gli scrittori sono troppi? I “self” sono buoni o cattivi? E gli editori? E chi si pubblica a pagamento è un cocciuto anticonformista o uno sfigato imbrogliato da squali tipografici? Queste domande raramente hanno senso. Ogni autore ha un motivo tutto suo per pubblicare e un motivo tutto suo per farlo con un canale invece che con un altro. Generalizzare con “i self fanno schifo” o “le piccole case editrici sono tutte eap mascherate” è facile, una bella scorciatoia per risparmiarsi la fatica di ascoltare una proposta. Ebbene, non tutti i self sono dilettanti, non tutte le piccole case editrici imbrogliano, non tutte le grandi sbagliano politica a 360°.

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    Libri e social: usi e costumi 2.0 http://a4mani.altervista.org/libri-social-usi-costumi-2-0/ http://a4mani.altervista.org/libri-social-usi-costumi-2-0/#respond Thu, 18 Sep 2014 07:15:00 +0000 http://a4mani.altervista.org/?p=689 Un sito web di narrativa, di arte o di musica (insomma di quella cultura con cui “non si mangia” per ordine dell’allora ministro Tremonti) che voglia costruirsi un pubblico e un gruppo di autori propositivi, oggi bandisce spesso dei concorsi aperti ai voti tramite i social o addirittura con commenti sui blog. Molti si domandano che senso abbia affidare il destino della gara nelle mani dei contatti del web, perché chiaramente chi ha più amici e spende più tempo su Facebook ottiene matematicamente più consensi, a parità di qualità dell’opera, di chi è appena sbarcato sui social.

    Qual è il senso?

    Se analizziamo questi concorsi da una prospettiva professionale, quello che emerge è un innovativo sistema di promozione a più livelli e a più soggetti.

    Il sito che prendiamo in esame parla di cultura e spesso ne produce anche. La sua eco sul web è sommersa dai grandi siti che possono pagare per conquistare le prime posizioni sui motori (nell’ottica attuale di “se sei ricco vinci sempre” e delle “zero opportunità”). Per scavarsi faticosamente una nicchia e sopravvivere deve avere un vivace viavai di lettori e di autori che collaborino attivamente nella promozione. L’ottica collaborativa e la convergenza di interessi sono la chiave della sostenibilità, quello che oggi può mantenere viva la produzione culturale attraverso le reti. Vale per siti e blog, ma anche per la piccola editoria che compete con dei titani veri e propri, gelosi della loro posizione e armati fino ai denti.

    Il concorso aperto ai voti del pubblico è un’operazione che coinvolge il sito che lo propone, gli autori che vi partecipano e i lettori. Ogni soggetto concorre a moltiplicare il traffico sul sito, perché nella competizione (spesso amichevole) tra gli autori in gara, è determinante attirare il pubblico sull’opera preferita (o sulla propria). Gli autori che si mettono alla prova hanno un ritorno d’immagine, i lettori accedono gratuitamente alle opere in gara. E tutto questo stimola interesse e attenzione sulla cultura in generale.

    La convergenza di interessi è evidente.

    Alcune gare hanno anche una giuria di esperti che valuta le opere più votate, risolvendo il problema dell’eventuale distorsione “più amici più voti” e dando maggiore autorevolezza al concorso.

    Questo è il senso. Spezzo volentieri una lancia a favore di queste iniziative collaborative che coinvolgono il pubblico, e la spezzo volentieri sulla testa di quelli che cercano sempre il “nuovo” e quando lo incontrano protestano perché non si accorda ai vecchi e consolidati sistemi.

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    Tre di Spade sbarca su FB http://a4mani.altervista.org/spade-sbarca-fb/ http://a4mani.altervista.org/spade-sbarca-fb/#respond Wed, 17 Sep 2014 20:30:02 +0000 http://a4mani.altervista.org/?p=687 Per presentare ufficialmente Tre di Spade, ecco la nuovissima, neonata Pagina Facebook
    Possiamo contare sulla vostra partecipazione?

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    http://a4mani.altervista.org/spade-sbarca-fb/feed/ 0
    Selezionati! http://a4mani.altervista.org/selezionati/ http://a4mani.altervista.org/selezionati/#respond Fri, 05 Sep 2014 17:27:46 +0000 http://a4mani.altervista.org/?p=680 Read More "Selezionati!"

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    amore-e-morte-cover-237x300Il nostro racconto “La Cenere e la Sabbia” è stato selezionato nel concorso “Amore e Morte”, che vede una collaborazione tra il network Il Mondo dello Scrittore e  EEE (Edizioni Esordienti E-book). Farà quindi parte dell’antologia Amore e Morte, che uscirà presto in e-book e si può già pre-ordinare in volume cartaceo.
    Ringraziamo sia gli organizzatori e la giuria del Mondo dello Scrittore che EEE.

    E festeggiamo.

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    Prima recensione per Tre di Spade http://a4mani.altervista.org/prima-recensione-per-spade/ http://a4mani.altervista.org/prima-recensione-per-spade/#comments Tue, 26 Aug 2014 17:37:15 +0000 http://a4mani.altervista.org/?p=671 Non solo ci ha donato una bella recensione, ma l’ha anche illustrata con un’immagine simpaticissima! Grazie, Mala Spina!

    Senza-titolo-1

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    L’Abate Breuil e il Racconto della Scoperta http://a4mani.altervista.org/labate-breuil-racconto-scoperta/ http://a4mani.altervista.org/labate-breuil-racconto-scoperta/#respond Mon, 25 Aug 2014 09:38:33 +0000 http://a4mani.altervista.org/?p=666 Read More "L’Abate Breuil e il Racconto della Scoperta"

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    breuil11986.
    Grotta Breuil è un piccolo anfratto nel Monte Circeo. Oggi è raggiungibile solo dal mare, ma quando vissero i suoi abitanti, dai 27 ai 35 millenni fa era accessibile anche da terra, come suggeriscono le ossa che sono state ritrovate, testimonianze di caccia oltre che di pesca.
    Un gruppo ben nutrito di ricercatori esamina ossa e pietre su un grande tavolo di legno, subito fuori dalla grotta. In costume e maglietta. E’ estate, il momento ideale per le spedizioni di ricerca e non solo per via del bel tempo ma anche perché gli altri mesi sono impegnati dalla vita universitaria.
    Un gommone e una barchetta a motore sono ormeggiati a qualche metro di distanza dalla grotta. Nella stagione successiva verranno trovati importanti reperti, un frammento del cranio e due denti tipicamente neandertaliani. Ma non nel 1986.
    Ogni osso animale, ogni selce lavorata è un frammento importante di un grande puzzle che racconta la storia di uno degli ultimi gruppi di Neanderthal, vissuti lì in un periodo relativamente temperato tra due fasi intense della glaciazione di Würm, quando il clima non era tanto diverso dal nostro e quando i Sapiens abitavano già la penisola. Così il lavoro ripetitivo di quei ricercatori in costume da bagno che selezionano frammenti su un tavolo sotto il cielo estivo, con delle vaschette di plastica e tanta buona volontà, è emozionante come l’avventura di Indiana Jones in una piramide perduta.
    Qualcuno degli studenti intenti a selezionare sassi e fossili ricorderà quelle settimane come una vacanza di studio: sorriderà al pensiero degli scherzi in barca, delle serate passate insieme, di sole, mare e ragazze. Ma gli resterà impresso anche il brivido dell’avventura, solo per aver avuto in mano i pezzi di quel puzzle.

    (continua a leggere)

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    L’addio degli Elfi http://a4mani.altervista.org/laddio-degli-elfi-rito-passaggio-per-lumanita/ http://a4mani.altervista.org/laddio-degli-elfi-rito-passaggio-per-lumanita/#respond Mon, 11 Aug 2014 15:00:23 +0000 http://a4mani.altervista.org/?p=650 Da wikipedia - Porti Grigi

    Tema ricorrente della High Fantasy, la separazione del magico dal terreno è rappresentata in molte forme da moltissimi autori, tra cui alcuni giganti della letteratura fantastica.

    In Tolkien l’era dell’uomo comincia dalla partenza degli Elfi, che lasciano la Terra di Mezzo dopo gli eventi narrati nel Signore degli Anelli. In Lloyd Alexander, la fine delle avventure di Taran vede la partenza dei Figli di Don, che lasciano Prydain portando via la magia; anche il popolo fatato chiude i varchi al mondo sotterraneo e lascia l’uomo da solo. Katharine Kerr nel suo ciclo celtico (il ciclo di Deverry) narra la partenza di Re Bran, che porta altrove le arti magiche dei druidi nel tempo della conquista romana dell’isola britanna. Le Nebbie di Avalon, immortale capolavoro di Marion Zimmer Bradley, si conclude nello stesso modo: Avalon si allontana dal mondo terreno e con essa la magia del mondo antico.

    La fantasy segue il mito, presente in molte tradizioni, della separazione tra il mondo magico e il mondo reale. L’incanto, la meraviglia, il soprannaturale viene portato via dagli antichi, sepolto sottoterra (come nel mito dei Túatha Dé Danann). L’uomo mortale viene lasciato solo, padrone della terra e con i soli strumenti che le sue mani possono governare.

    La perdita del magico scandisce l’era dell’uomo, è un momento di passaggio che testimonia la maturità del genere umano, e l’obbligo dell’uomo a prendersi cura del mondo che gli viene lasciato. Senza priminati, immortali, incantesimi, stregoni, anelli del potere, armi incantate, nell’era dell’uomo il destino è nelle mani dei mortali e così anche la responsabilità. In questo senso, ed è un gioco di parole, si finisce la narrazione fantastica con la narrazione della fine del fantastico. Ed è come finire un racconto con il classico “e il resto è storia”.

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    Tre di Spade, gli store http://a4mani.altervista.org/tre-di-spade-gli-store/ http://a4mani.altervista.org/tre-di-spade-gli-store/#respond Fri, 08 Aug 2014 12:59:39 +0000 http://a4mani.altervista.org/?p=646 Read More "Tre di Spade, gli store"

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    tredispade_h800Ecco l’elenco aggiornato degli store più noti in cui potete trovare il nostro nuovo ebook, TRE di SPADE.

    TRE DI SPADE
    di Andrea Marinucci Foa e Manuela Leoni
    120 pagine – Luglio 2014, distribuito su Youcanprint.it

    In ebook Kindle a 0,99 € su Amazon
    In ebook EPUB a 0,99 su: IBS, Deastore, Hopeli, Mazy, Feltrinelli

     

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    Prossimamente, Tre di Spade http://a4mani.altervista.org/prossimamente-spade/ http://a4mani.altervista.org/prossimamente-spade/#respond Sun, 29 Jun 2014 15:32:13 +0000 http://a4mani.altervista.org/?p=578 Read More "Prossimamente, Tre di Spade"

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    tredispade_h800TRE DI SPADE
    di Andrea Marinucci Foa e Manuela Leoni
    PROSSIMAMENTE

    Vadhe, la città insonne, la perla nera della Costa è il palcoscenico delle prime disavventure dell’indimenticabile trio di furfanti costituito da Llana Barcarossa, Bran il Nero e Morlon l’Aquila. Tre ladri, tre racconti, 120 pagine di avventura in un nuovo classico della Sword & Sorcery.

    Ouverture
    Degli Dei che dal loro mondo osservano divertiti le follie degli uomini. Di tre sorvegliati molto speciali che valgono un divino e divertito brindisi.

    Incontro a Mirozh
    Di un incontro per nulla casuale nella taverna di un villaggio povero e sperduto. Di dadi truccati, incantesimi e spade.

    L’Oro di Vadhe
    Di un furto su commissione che inzia in maniera promettente. Di uno stregone vendicativo e di un sodalizio che è soltanto all’inizio.

    Rosa d’Inverno
    Di una bestia la cui famelica presenza affligge un intero borgo. Dell’incantevole effimera bellezza di una rosa d’inverno.

    Da LUGLIO 2014 negli store nazionali ed internazionali.

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    Le Straordinarie Avventure di Louis Gitanes http://a4mani.altervista.org/straordinarie-avventure-louis-gitanes/ http://a4mani.altervista.org/straordinarie-avventure-louis-gitanes/#respond Sun, 22 Jun 2014 02:49:04 +0000 http://a4mani.altervista.org/?p=573 Read More "Le Straordinarie Avventure di Louis Gitanes"

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    cover-primavera_lavoroNella Parigi degli anni Trenta un rapimento, una serie di fenomeni paranormali e l’odioso ricatto di una famigerata spia russa obbligano l’investigatore Louis Gitanes a mettere in gioco tutte le sue risorse. Comincia così la caccia al Signore dei Sogni, tra inseguimenti, esplosioni, improbabili marchingegni scintillanti e creature da incubo. Un breve giallo avventuroso e fantastico, decisamente fuori di testa.

    Dall’universo di Jacques Korrigan, Andrea Marinucci Foa e Manuela Leoni presentano Xavier Morales che presenta “Le Straordinarie Avventure di Louis Gitanes”.

    L’agente Xavier Morales, dell’Interpol HID, per far colpo sulla bella Sarah Kelvin contesa con il collega Mike Barnes e onestamente disinteressata alle avances di entrambi, si improvvisa giallista e crea le avventure di un detective francese degli anni Trenta. Il tentativo di seduzione letteraria fallisce miseramente, nonostante la giovane agente adori le belle storie, ma ormai il detective Louis Gitanes ha preso vita e, come tutti i personaggi che si rispettino, non accetta l’oblio e costringe il suo autore a continuare a scrivere.

    Il racconto completo in un e-book promozionale
    Su Smashwords.

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    Note di Sogno http://a4mani.altervista.org/568/ http://a4mani.altervista.org/568/#respond Sat, 21 Jun 2014 23:01:02 +0000 http://a4mani.altervista.org/?p=568 Read More "Note di Sogno"

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    Note di Sogno
    di Manuela Leoni

    Le note si spargevano nell’aria fresca della notte, creando spirali fantastiche che si intrecciavano alla brezza e al profumo intenso del gelsomino. In piedi, sotto la luce della luna, l’uomo era di nuovo alto e dritto, pieno di fascino come doveva apparire tanti anni prima sotto le luci potenti che lo illuminavano sui palcoscenici dei più importanti teatri del mondo.
    Le dita correvano ancora sorprendentemente agili sul manico del violino, l’arco creava incanti sulle corde tese, un’aura magica sembrava circondarlo illuminando i capelli candidi, il viso segnato, gli occhi stanchi di chi ha vissuto troppo a lungo da solo.
    La musica era stata la sua vita, la sua amante gelosa che non aveva lasciato spazio a nessun’altra. Ora suonava da solo, su una terrazza affacciata sul mare con il lento sciabordio delle onde a fargli da contrappunto. L’aria della notte era fresca dopo la calura del giorno, fresca come le mani morbide che lo avevano accarezzato in una notte sorprendentemente uguale a quella, così lontana nel tempo; delle tante donne che aveva incontrato, delle tante donne che aveva avuto, soltanto di lei serbava un ricordo così vivido, l’unica donna che avesse mai pensato di seguire. L’unica donna che non aveva voluto seguirlo.

    CONTINUA A LEGGERE

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    Anteprima http://a4mani.altervista.org/anteprima/ http://a4mani.altervista.org/anteprima/#respond Fri, 13 Jun 2014 08:00:28 +0000 http://a4mani.altervista.org/?p=536 copertinaProssimamente su A Quattro Mani, il racconto giallo della serie di Louis Gitanes, spin off di Jacques Korrigan.
    Intanto, ecco la cover!

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    L’Oscura Forfora delle Tenebre http://a4mani.altervista.org/loscura-forfora-delle-tenebre-5/ http://a4mani.altervista.org/loscura-forfora-delle-tenebre-5/#respond Tue, 10 Jun 2014 14:37:31 +0000 http://a4mani.altervista.org/?p=532 Read More "L’Oscura Forfora delle Tenebre"

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    Sesta puntata del demenziale fantathriller urbano. Le puntate precedenti? 1 , 2, 3, 4, 5.

    Atto Primo
    Scena Quinta

    No, non vi anticipo nulla: questa è una vicenda così complicata che se comincio a saltare avanti e indietro mi ci perdo. Abbiamo lasciato Tony con la chiavetta USB a New York e Bjorn in auto con la bionda in accappatoio nel Maine. La nostra storia prosegue a San Francisco nel salone di un…

    “Brutto vampiro! Mi aveva promesso uno sconto!”

    Che il Conte fosse un vero vampiro non lo sapeva nessuno, a quei tempi. Soltanto il suo aiutante di bottega aveva qualche sospetto, per via delle strane abitudini del Conte e per i suoi racconti estremamente vividi e ambientati in epoche lontane.

    Parlo di me in terza persona, e allora? Vi dà fastidio? Lo faceva pure Giulio Cesare e ha fatto un sacco di strada nella vita.

    Dei vampiri se ne dicono un sacco, ma non è facile distinguere un vampiro da un fesso qualunque. Per prima cosa, i vampiri odiano gli specchi, ma non è assolutamente vero che gli specchi non riflettono la loro immagine. Semplicemente, i vampiri non vengono bene allo specchio, così come qualcuno viene male in fotografia: la loro carnagione sembra giallastra e i loro occhi spenti; sembrano più paffuti e meno muscolosi, qualcuno persino più basso. Così il Conte stava sempre alla cassa, che è il posto più adeguato a un succhiasangue.

    Ma no, la luce non lo riduceva in cenere e neppure gli conferiva un alone luminoso. Quelli sono effetti speciali che costano cari, e qui gli autori si tengono stretti con le spese.

    La bottega del Conte era piccola ma situata in una strada parecchio trafficata e quindi il lavoro non mancava. Nonostante fosse un vampiro, i suoi prezzi erano tutto sommato abbastanza contenuti e questo contribuiva ad affollare il locale. Il Conte era vecchio, vecchissimo. Nessuno sapeva quando fosse nato, ma ogni volta che saltava fuori un qualsiasi argomento, dalle piramidi in poi, lui sorrideva sotto i baffi ben curati con l’espressione sorniona che voleva sottointendere “io c’ero”. Però tutti quei secoli se li portava bene! Sembrava un arzillo sessantenne, con i capelli grigi tagliati alla Cary Grant e dei baffetti alla David Niven. Di tutti i luoghi comuni sui vampiri, l’unico che aveva una qualche fondamento con il Conte era l’allergia alla croce. Ogni volta che si lanciava una moneta lui sceglieva testa. Matematico.
    Un altro problema del Conte era con l’aglio. Ogni volta che sentiva odore d’aglio, chissà per quale ragione, cominciava a parlare con la erre moscia. Certo, non sembrava un problema insormontabile, ma quando il negozio accanto al tuo era un kebabaro che friggeva falafel tutto il santo giorno, la situazione diventava pesante.

    Quanto al suo assistente, era un giovane elegante e distinto dall’intelligenza fuori dal comune e dal vivace senso dell’umorismo.

    Questa è la mia storia, è chiaro? La racconto come pare a me.

    La maggior parte dei tagli era affidata all’assistente, Steve, mentre il Conte si occupava della cassa e, stranamente, della pulizia del pavimento. Non lasciava quell’incombenza a nessuno, neppure ai garzoni che negli anni aveva assunto e licenziato a seconda di come andavano gli affari.

    Quel giorno, il Conte ricevette visite: una coppia giovane. Entrambi erano alti, belli e biondi, lui con una barbetta ben curata, lei senza. Lei con uno splendido paio di tette e lui no. Insomma, erano due che attiravano l’attenzione. Appena entrati si fiondarono a parlare con il Conte.
    “Qui bisogna proprio pavlave.” Esordì barbetta bionda. “Oh povca puttana, c’è aglio da queste pavti!”
    “Bisogna favci l’abitudine”, rispose con filosofia il Conte.
    “Quanto è fidato il tuo assistente?” chiese belle tette che era evidentemente più scaltra dell’amichetto, visto che evitava le erre con disinvoltura. “Discutiamo qui o ci spostiamo in un posto dove non c’è nessuno?”
    “Vitiviamoci a pavlarve nel vetvobottega, se non vi dispiace”, propose maldestramente il Conte.

    (continua)

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    Maggio mitologico http://a4mani.altervista.org/maggio-mitologico/ http://a4mani.altervista.org/maggio-mitologico/#respond Mon, 26 May 2014 16:49:58 +0000 http://a4mani.altervista.org/?p=521 Siamo orgogliosi di presentarvi 5 racconti primaverili sul mito greco.

    Il Cieco di Andrea Marinucci Foa
    Ade-lirio di Andrea Marinucci Foa
    Ade-lizioso di Manuela Leoni
    Ade-pressione di Andrea Marinucci Foa
    Ade-15 di Andrea Marinucci Foa

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