“Al contempo – chiarisce il presidente Gregorio Lenzo a nome di tutto il direttivo sezionale – rivolgiamo un riconoscimento e un sentito apprezzamento agli agenti della Locale, impegnati quotidianamente sul territorio per garantire il rispetto delle norme e una maggiore sicurezza per cittadini, residenti e operatori commerciali. Si vada avanti così, perché quando le istituzioni sono presenti sul territorio, il segnale che arriva alla città è importante. La sicurezza non può essere affidata soltanto alla buona volontà dei cittadini: occorrono controlli, prevenzione e, soprattutto, la possibilità per chi è chiamato a far rispettare le regole di poter intervenire con strumenti normativi chiari ed efficaci. Il tema dei monopattini, insieme alle altre complessità che interessano il centro urbano, rappresenta uno degli aspetti di una più ampia questione che riguarda la sicurezza e la vivibilità della città. Le attività commerciali hanno bisogno di un contesto ordinato e sicuro, nel quale cittadini e visitatori possano muoversi serenamente e gli operatori possano svolgere il proprio lavoro. Riteniamo pertanto importante proseguire sulla strada dei controlli, per la qualità della vita della città e per la serenità di chi ogni giorno vi lavora, accompagnandoli allo stesso tempo con un’azione costante di prevenzione e sensibilizzazione, affinché il rispetto delle regole diventi patrimonio condiviso dell’intera comunità”.
Vittoria, 9 settembre 2026
Ufficio stampa Giorgio Liuzzo
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«Si tratta di un segnale concreto di crescita e di fiducia verso il nostro territorio – dichiara Occhipinti –. L’ampliamento dei collegamenti rappresenta una svolta per il turismo ibleo e per l’intera economia locale. Comiso è una risorsa strategica, e vederlo finalmente inserito in una programmazione stabile e potenziata significa garantire nuove opportunità di sviluppo per le imprese e per gli operatori del settore ricettivo».
Il presidente Occhipinti sottolinea come l’intervento della Regione Siciliana, con l’investimento di 3 milioni di euro per sostenere la nuova offerta, confermi la volontà di consolidare il ruolo dello scalo nel sistema dei trasporti dell’isola. «L’aeroporto di Comiso può diventare il motore della mobilità del Sud‑Est siciliano – aggiunge –. Le nuove rotte verso Venezia, Napoli e Malta aprono prospettive importanti sia sul piano turistico sia su quello commerciale. È un passo avanti che premia anni di lavoro e di impegno condiviso tra istituzioni e operatori».
Occhipinti conclude con un appello alla continuità: «Ora è fondamentale mantenere questa rotta di sviluppo, garantendo stabilità e qualità nei collegamenti. Solo così potremo rendere Comiso un punto di riferimento permanente per i flussi turistici e per la crescita del territorio ibleo. Anche noi faremo, sino in fondo, la nostra parte».
Ragusa, 8 settembre 2026
Ufficio stampa Giorgio Liuzzo
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“E dispiace ancora di più – continua Moncanda – perché dietro quelle saracinesche – aperte, non chiuse – ci sono imprenditori, lavoratori e famiglie che hanno affrontato un’altra stagione fatta di giornate lunghe, aperture prolungate, costi, organizzazione, lavoro e fatica. Tanta fatica. Non intendiamo entrare nel tema dei conti economici delle imprese, perché porterebbe la discussione altrove. Riteniamo però doveroso ricordare che un’attività commerciale non è un elemento astratto del paesaggio turistico: è fatta di persone che lavorano, investono, assumono responsabilità e garantiscono servizi. Persone che meritano la stessa attenzione e lo stesso rispetto che giustamente chiediamo per qualsiasi altra categoria. C’è poi un altro aspetto che rende questa rappresentazione particolarmente ingenerosa. I commercianti di Marina di Modica, sia quelli a posto fisso sia gli ambulanti, non si sono limitati a tenere aperte le proprie attività. Hanno investito direttamente per contribuire ad animare la stagione, sostenendo e organizzando eventi pubblici e iniziative rivolte alla comunità, ai villeggianti e ai visitatori. Possiamo e dobbiamo discutere se Marina di Modica abbia bisogno di una stagione più lunga, di una maggiore programmazione, di più servizi e di una strategia turistica capace di andare oltre i mesi centrali dell’estate. Su questo Confcommercio Modica è pronta, come sempre, a confrontarsi nel merito e a fare la propria parte. Così come è pienamente legittimo criticare l’Amministrazione comunale per ciò che ha fatto o non ha fatto. È compito della stampa esercitare liberamente la propria funzione critica ed è diritto di ciascuno esprimere le proprie valutazioni. Ma riteniamo altrettanto doveroso che questo confronto non avvenga sulla pelle dei commercianti e, soprattutto, che non prescinda dalla verifica della realtà dei fatti”.
“Non chiediamo sconti né rappresentazioni edulcorate della stagione appena trascorsa – ancora il presidente Moncada – chiediamo semplicemente che il lavoro di chi ogni giorno alza una saracinesca, garantisce un servizio e investe sul territorio venga raccontato per quello che è. E allora, anche per riportare la questione alla sua dimensione più concreta, la verifica è molto semplice: questa sera, alle 20,30, in piazza Mediterraneo e a Marina di Modica, il pane si potrà comprare. E anche un panino imbottito. Non è una polemica. È un fatto”.
Modica, 3 settembre 2026
Ufficio stampa Giorgio Liuzzo
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Lo dice il presidente sezionale Confcommercio Vittoria, Gregorio Lenzo, alla luce anche del furto con scasso effettuato nella notte tra domenica e lunedì scorsi in un esercizio commerciale di via Ruggero Settimo all’angolo con via Matteotti. “Servono, giustamente, più controlli e confidiamo anche nella videosorveglianza e nelle immagini delle telecamere, che possono contribuire a individuare i responsabili di questi gesti – continua Lenzo – Ma servono anche politiche attive per garantire maggiore decoro, una migliore illuminazione e una presenza più costante sul territorio. È un tema che richiede ascolto, collaborazione e soprattutto un impegno costante da parte di tutti: istituzioni, forze dell’ordine, cittadini e mondo economico. Non dimentichiamo come più volte abbiamo affermato che il commercio di prossimità non è soltanto economia, ma anche una vera e propria infrastruttura sociale della città, una presenza quotidiana che contribuisce a mantenere vivi i nostri quartieri, le nostre strade e i nostri centri storici”.
“Un’attività aperta – continua Lenzo anche a nome del direttivo sezionale – significa una vetrina illuminata, una presenza, una relazione, persone che vivono e attraversano le strade. Significa contribuire, anche attraverso la presenza quotidiana, a rendere un luogo più vivo e più sicuro. Vogliamo esprimere la vicinanza alle attività colpite in questi giorni: oggi un negozio del centro storico, l’altro giorno l’associazione dei fotografi e varie altre realtà che, con le loro insegne e le loro vetrine, provano ogni giorno a illuminare i nostri luoghi, a mantenere vivi i centri storici e a contribuire alla vivibilità della città”.
“Tra l’altro – aggiunge il presidente provinciale Confcommercio Ragusa, Gianluca Manenti – non è accettabile che, oltre al danno, questi imprenditori debbano subire anche la beffa di subire un furto per pochi spiccioli e ritrovarsi a sostenere costi di riparazione che possono essere di gran lunga superiori a ciò che è stato sottratto. Non possiamo rassegnarci all’idea che un furto, una rapina o un atto vandalico debbano diventare parte della normalità di chi fa impresa. Una città viva è una città più sicura. E difendere le nostre imprese significa difendere le nostre comunità”.
Vittoria, 1 settembre 2026
Ufficio stampa Giorgio Liuzzo
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Confcommercio provinciale Ragusa continua a puntare sulla formazione qualificata come chiave per l’occupazione e la crescita professionale, con una serie di corsi abilitanti e riconosciuti dalla Regione Siciliana. Tra le proposte attive figurano il Corso Sab (ex Rec) per la somministrazione di alimenti e bevande, il corso per agente di commercio, il corso per agente immobiliare e il corso Haccp online dedicato alla sicurezza alimentare.
Si tratta di percorsi formativi che offrono attestati riconosciuti, programmi aggiornati e docenti qualificati, pensati per chi desidera avviare un’attività o migliorare le proprie competenze professionali. Ogni corso è strutturato per garantire una preparazione completa e pratica, con una durata ottimizzata e modalità di frequenza flessibili, anche online.
Il presidente provinciale Gianluca Manenti sottolinea l’importanza di queste iniziative: «La formazione è il primo passo per costruire un futuro solido nel mondo del lavoro. I nostri corsi non sono solo abilitanti, ma rappresentano un investimento concreto sulle persone e sulle loro capacità. In un territorio come il nostro, dove il commercio e i servizi sono motori dell’economia, formarsi significa essere pronti a cogliere le opportunità e a creare valore».
Manenti aggiunge: «Confcommercio Ragusa vuole essere un punto di riferimento per chi cerca professionalità e aggiornamento. Offriamo percorsi riconosciuti, accessibili e di qualità, perché crediamo che lavorare meglio domani significhi investire oggi nelle proprie competenze».
Le iscrizioni sono aperte presso la sede di Confcommercio Ragusa, con ultimi posti disponibili per ciascun corso. Per informazioni e adesioni: 0932 622522 – 329 713 5482.
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Ci sono luoghi che nascono per custodire libri. Altri, invece, nascono per custodire una comunità. La Little Free Library di Marina di Modica, dedicata a Francesca Di Martino, una giovane mamma il cui sorriso continua a illuminare il ricordo di quanti l’hanno conosciuta, rappresenta molto più di una semplice biblioteca. È un invito a condividere, a fidarsi gli uni degli altri, a lasciare qualcosa di sé perché possa diventare patrimonio di tutti.
Un libro preso, un libro donato, una storia che passa di mano in mano. È così che si costruisce una comunità: con piccoli gesti che, sommati, diventano cultura, appartenenza e futuro. “Come Confcommercio Modica –spiega il presidente sezionale Giorgio Moncada –abbiamo scelto di sostenere questa iniziativa ideata da Marcello Sarta perché crediamo che un territorio cresca quando imprese, associazioni, istituzioni e cittadini camminano nella stessa direzione. Non basta promuovere un luogo: bisogna contribuire a renderlo più vivo, più accogliente e più umano. Mi auguro che questa piccola biblioteca diventi un punto d’incontro, soprattutto per i più giovani, e che il nome di Francesca Di Martino continui, attraverso i libri e i sorrisi di chi si fermerà davanti a questa casetta, a trasmettere il valore più bello di una comunità: la capacità di non dimenticare e di trasformare il ricordo in un gesto d’amore verso gli altri. Perché una comunità è davvero tale quando custodisce la propria memoria e la trasforma in futuro”.
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“Nel 1998 ho avuto la possibilità di assistere ai primi passi della nascente sezione Anffas di Modica. Un’esperienza che porto ancora dentro perché nasceva dalla sensibilità e dalla determinazione di alcuni genitori e, in particolare, del compianto Ciccio Provvidenza”. Lo sottolinea il presidente sezionale Confcommercio Modica, Giorgio Moncada, intervenendo a proposito dell’argomento del giorno in città. “Erano anni in cui troppo spesso un figlio con disabilità – sottolinea Moncada – veniva vissuto come qualcosa da nascondere. Anche grazie ad associazioni come l’Anffas, la nostra società è cresciuta culturalmente, imparando a guardare la disabilità con occhi diversi, riconoscendo dignità alle persone e offrendo alle famiglie un punto di riferimento, un luogo di accoglienza e un porto sicuro. Oggi una vicenda giudiziaria coinvolge tredici persone legate alla struttura. Mi astengo, ovviamente, da qualsiasi commento. In uno Stato di diritto vale il principio della presunzione di innocenza e ripongo piena fiducia nella magistratura, che avrà il compito di accertare i fatti e le eventuali responsabilità. C’è però una riflessione che sento il dovere di condividere. Gli uomini possono sbagliare. Possono anche, eventualmente, porre in essere comportamenti contrari alla legge o ai regolamenti. Ma gli uomini passano, mentre resta il bisogno quotidiano di tante persone con disabilità e delle loro famiglie. Ed è proprio questo bisogno che oggi, più di ieri, deve essere posto al centro dell’attenzione”.
“Per questo – continua Moncada – credo che sia il momento di stringersi attorno all’Anffas e, soprattutto, alle famiglie che ogni giorno trovano nell’associazione un punto di riferimento indispensabile. Nessuna vicenda giudiziaria deve tradursi in incertezza o preoccupazione per chi vive già una condizione di particolare fragilità. Oggi è anche il momento che tutta la rete Anffas dimostri la propria forza. L’Anffas di Modica non può essere lasciata sola. L’Anffas regionale e l’Anffas nazionale hanno il compito di affiancare questa comunità, sostenere la struttura in questo momento delicato, tutelare le famiglie, preservare il valore di un’esperienza costruita in decenni di impegno e assicurare che nessuna persona con disabilità subisca le conseguenze di una vicenda che riguarda l’accertamento di eventuali responsabilità individuali. Allo stesso tempo rivolgo un appello al nostro sindaco affinché convochi con urgenza tutte le istituzioni e tutte le forze vive della città, insieme a tutti gli uomini e le donne di buona volontà, per fare squadra attorno alle famiglie assistite dall’Anffas. Oggi serve un messaggio chiaro: la comunità di Modica non lascia indietro nessuno. Come presidente di Confcommercio Modica sento il dovere di dare la mia disponibilità. Per quello che potrà essere utile, noi ci siamo”.
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Manenti sottolinea però che il Rapporto, pur ricco di dati, «è orientato prevalentemente alla lettura industriale» e che alcuni indicatori meritano un approfondimento condiviso. «Gli stessi numeri citati da Sicindustria mostrano che nel 2025 il tasso di occupazione è sceso dal 59,7% al 57,4% e la disoccupazione è salita al 7,1%. Inoltre, cresce il ricorso ai contratti a termine e al part-time a scapito delle assunzioni stabili. Non sono dettagli: sono la parte del quadro che riguarda la qualità del lavoro». Per Confcommercio provinciale Ragusa, questo è il punto su cui aprire un confronto. «Non basta contare le imprese che nascono: bisogna capire che tipo di lavoro producono. Una provincia che cresce nei numeri ma si frammenta nella stabilità occupazionale rischia di costruire una crescita a due velocità. È lo stesso tema che abbiamo portato all’Inps Sicilia sul dumping contrattuale e sui contratti pirata: applicazioni contrattuali irregolari che abbassano tutele e retribuzioni, danneggiando le imprese sane e chi compete correttamente».
Manenti richiama anche un altro elemento che il Rapporto sfiora ma non sviluppa: il commercio di prossimità. «Accanto al saldo positivo delle nuove imprese, la nostra provincia continua a confrontarsi con la desertificazione commerciale nei centri storici. Nascono nuove attività, ma il commercio tradizionale nei borghi e nei centri urbani soffre. Non sono fenomeni in contraddizione: sono due facce della stessa trasformazione economica, che va governata e non solo osservata».
Da qui la proposta di Confcommercio Ragusa: «L’Agenda 2034 è un progetto importante, che condividiamo nell’impianto. Crediamo però che debba arricchirsi di un pilastro dedicato al commercio, al turismo e ai servizi: settori che, insieme all’industria, compongono il vero tessuto produttivo della provincia. Serve una visione che tenga insieme innovazione industriale, rigenerazione dei centri storici, qualità del lavoro e contrasto alla concorrenza sleale contrattuale». Manenti conclude con un messaggio di collaborazione: «Ragusa può davvero essere un modello, ma solo se la crescita è condivisa da tutti i comparti e si traduce in lavoro stabile, non solo in nuove partite Iva. Il Rapporto Sicindustria è un punto di partenza prezioso: il nostro compito, come corpi intermedi, è completare il quadro e contribuire a una strategia comune per il futuro della provincia».
Ragusa, 4 agosto 2026
Ufficio stampa Giorgio Liuzzo
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A firmare il documento sono Gregorio Lenzo, presidente sezionale di Confcommercio Vittoria, Giorgio Stracquadanio, responsabile comunale della Cna, e Massimo Giudice, direttore provinciale di Confesercenti Ragusa. Le tre organizzazioni sottolineano come il regolamento debba essere uno strumento non solo di tutela, ma anche di rilancio e rigenerazione urbana.
Tra le proposte avanzate, le associazioni chiedono innanzitutto una definizione più chiara delle attività economiche ammesse nel centro storico, attraverso l’inserimento dei codici Ateco, così da evitare interpretazioni discrezionali e garantire certezza normativa alle imprese. Un quadro chiaro, spiegano, è indispensabile per favorire investimenti e nuove aperture.
Altro punto centrale è la richiesta di incentivi per la riqualificazione degli immobili, con riduzioni o esenzioni del contributo di costruzione, degli oneri di urbanizzazione e dell’occupazione del suolo pubblico per chi recupera edifici inutilizzati o degradati. Le associazioni propongono anche forme di premialità per gli interventi completati entro tempi prestabiliti, così da accelerare i processi di rigenerazione urbana.
Confcommercio, Cna e Confesercenti suggeriscono inoltre l’istituzione di una commissione consultiva per la qualità urbana, composta da rappresentanti dell’Amministrazione, professionisti qualificati ed esponenti delle associazioni di categoria. La Commissione avrebbe il compito di esprimere pareri rapidi sulla qualità architettonica degli interventi, verificare la compatibilità di dehors e arredi urbani con il contesto storico, proporre indirizzi interpretativi e monitorare gli effetti del regolamento nel tempo.
Tra le azioni strategiche proposte, le associazioni indicano anche la possibilità di favorire l’accorpamento di superfici commerciali, così da rendere più funzionali gli spazi per il commercio contemporaneo, l’artigianato di qualità e i servizi. Una misura che, spiegano, potrebbe attrarre nuovi investimenti e rendere più competitivo il centro storico senza snaturarne l’identità.
Infine, le tre sigle chiedono di recepire nel regolamento alcuni principi della Carta di Gubbio, documento fondamentale dell’urbanistica italiana, che sottolinea l’importanza del commercio di prossimità come elemento chiave per evitare lo spopolamento e il degrado sociale dei centri storici.
Le associazioni ribadiscono la piena disponibilità a collaborare con l’Amministrazione e con il Consiglio comunale affinché il regolamento diventi un vero strumento di rilancio, capace di coniugare tutela, qualità urbana, semplificazione amministrativa e sostegno agli investimenti privati.
Vittoria, 29 luglio
Confcommercio, Cna, Confesercenti
Comunicato Congiunto
Comunicato Congiunto
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Confcommercio, Confesercenti e Cna esprimono infine fiducia nel lavoro degli uffici chiamati a gestire un significativo carico di lavoro che grazie alle opportune modifiche evidenziate potrà portare a includere il maggior numero possibile di cittadini e imprese.
Vittoria, 22 luglio
Confcommercio, Cna, Confesercenti
Comunicato Congiunto
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