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          Volgende regionale EU/ACP vergadering in Suriname      Cache   Translate Page      
De eerstvolgende regionale vergadering van ACP/EU zal in februari in Suriname worden gehouden. Dit is mogelijk geworden door lobbywerk die de delegatie onder leiding van Assembleelid André Misiekaba heeft verricht in Cotonou, Benin. Misiekaba is vaste vertegenwoordiger van De Nationale Assemblee ...
          Il nome mio nessun saprà: l'accordo segreto tra Papa Francesco e Pechino      Cache   Translate Page      

"Nessun dorma".

In un mese, la Cina ha inaugurato i due ponti più lunghi del mondo. Fisico ed edilizio il primo, a sfidare ogni record d'ingegneria e unificare Hong Kong, Canton, Macao, in un arco di 55 chilometri e 250 milioni di transiti. "Metafisico" e pattizio il secondo, a completare settecento anni di tentativi e superare settant'anni di empasse politico - diplomatica, collegando stabilmente Pechino e il Vaticano, hard e soft power, regno dei cieli e celeste impero, città dei papi e città proibita, nell'orizzonte spazio – temporale di due miliardi e mezzo di anime.

"Ponti" caratterizzati entrambi da un segmento nascosto. Un tunnel subacqueo da un lato e un canale riservato, vale a dire una procedura segreta di nomina dei vescovi, dall'altro: che repentinamente li sommergono e sottraggono allo sguardo, per un ampio intervallo di mare, cingendoli di un'aura di mistero e rievocando al pensiero la suggestione, pucciniana e bismarkiana, di un'aria celebre. Lirica e Realpolitik, dunque.

"Il mio mistero è chiuso in me ..."

Sebbene Pechino si collochi agli antipodi, a quasi dodicimila miglia da Buenos Aires, ha sempre rappresentato il punto più vicino e l'obiettivo primario, predestinato e pianificato nel DNA gesuitico e nell'immaginario geopolitico di Bergoglio. Forse l'approdo addirittura conclusivo, esaustivo. La spettacolare, magistrale uscita di scena. Coronamento e congedo che di più non si può, a volerlo cogliere e sapersene distogliere, del suo iter al timone della barca di Pietro.

"Da ragazzo, qualunque cosa leggessi sulla Cina aveva la capacità di suscitare la mia ammirazione. Ammiro la Cina. In seguito, ho studiato la vita di Matteo Ricci e ho visto che quest'uomo provava quello che provavo io: ammirazione."

Con una differenza non da poco. Quando Matteo Ricci, matematico e cartografo, discepolo anche lui di Sant'Ignazio, sognava e disegnava geometrie a Oriente, il pendolo del cattolicesimo inclinava verso l'Ovest, appena scoperto. Ci sarebbe voluto un papa sudamericano, mezzo millennio dopo, per azzerare il cronometro e passare il testimone dall'eldorado di ieri a quello di domani. Dall'estuario del Rio de la Plata, il fiume ad'argento, al delta del fiume delle perle, Zhu Jiang in cinese.

Cambiando non solo emisfero ma sfera d'influenza, con un'angolazione di 180 gradi e uno statement che traccia, e trancia, un reset epocale: "La Cina oggi è una potenza mondiale: se la vediamo da questo lato, può cambiare il panorama".

Operazione e opzione ardita, che allerta i radar USA e non passa inosservata. Dilata come non mai e al tempo stesso spacca in due la Chiesa, separandola da Washington nel momento in cui gli States si fanno guardinghi e serrano i ranghi di un nuovo bipolarismo, dall'Est all'East. Richiamo della foresta e remake di un classico che in nome dell'interesse nazionale aggrega in un fronte unico repubblicani e democratici, Obama e Trump, fondamentalisti evangelici e conferenza episcopale, intellettuali bostoniani e farmer del Corn Belt, militari del Pentagono e "guerrieri culturali" ratzingeriani.

Motivo che ha indotto la Santa Sede ad ammainare provvisoriamente la bandiera della trasparenza, un mantra distintivo del pontificato, e attraversare prudenzialmente la frontiera in un luogo riparato.

Per timore non tanto di una collisione in superficie con la "barca - drago" (vascello tipico di Hong Kong, dal look grintoso ancorché innocuo) del cardinale "pasionario" e ultraottuagenario Zen Ze-kiun, che accusa il Vaticano di svendere la Chiesa clandestina fedele a Roma e sputa fuoco e fiamme sull'accordo, quanto piuttosto con la portaerei del media system statunitense, pronto a levare in volo i bombardieri e attivare uno sbarramento ad alto share.

In tale clima di guerra fredda e diffidenza reciproca non è azzardato assimilare alle sanzioni economiche il calo e congelamento delle donazioni finanziarie, registrato per effetto dell'Affaire Viganò. Al di là dell'episodio in sé l'America percepisce, incredula, l'eclissi dell'appartenenza del papato all'Occidente. Ossia lo smarcamento dell'astronave pontificia dalla galassia Stars and Stripes e con esso un riposizionamento, anzi un rovesciamento di alleanze. Reagendo di conseguenza.

"Tramontate stelle ..."

Mentre Francesco atterrando in Lituania il 22 settembre 2018 metteva un piede nel passato e sul limes, livido e dolorante, del Novecento, a quattromila miglia il viceministro degli esteri, Monsignor Antoine Camilleri, apponeva in suo nome una firma sul futuro gravido e invitante del XXI secolo, consegnando agli annali una data storica e sottoscrivendo con la Cina un protocollo che chiude il contenzioso atavico sul metodo di selezione della gerarchia ecclesiastica e schiude all'evangelizzazione la via della seta. Come se la pietra magica della cattedrale di Vilnius avesse finalmente propiziato il miracolo (Stebuklas), esaudendo e assecondando da copione al terzo giro, dopo il duplice tentativo di Wojtyla e Ratzinger, la priorità strategica dei successori di Pietro, conforme alla profezia di Giovanni Paolo II, che giunto trionfatore sulla soglia del giubileo provvide subito, lungimirante, ad aggiornare l'agenda e il muro, non più eludibile, da Berlino a Pechino.

Spingendosi sull'orlo del fuori gioco, teologico e geopolitico, Bergoglio ha condensato in cinque anni cinque secoli di missione, per non restare fuori dall'area che conta, dove si perde o vince la partita della globalizzazione: una fabbrica e un trend ascendente che nel 2050 esprimerà il 50 per cento del PIL mondiale, a dispetto del fatturato spirituale, fermo attualmente in Asia - e drammaticamente – a uno sparuto, timido tre per cento di battezzati. Frazione marginale quanto emarginante.

"Le Chiese cristiane in tutto il mondo hanno preso coscienza del fatto che il XXI secolo è veramente il secolo dell'Asia": il proclama di Civiltà Cattolica, nel luglio 2017, mostra chiaramente che nella consapevolezza del Papa e dei suoi più stretti consiglieri, dal Segretario di Stato Pietro Parolin al messinese Antonio Spadaro, direttore della rivista, rispettivamente pilota e ideologo della svolta, era scoccata l'ora e si assemblava lo scenario, inderogabile, delle manovre di attracco e avanti tutta: dalla manifestazione d'interesse alle affinità elettive. Dalla premessa patrimoniale alla promessa matrimoniale.

"Il nome mio nessun saprà".

Magari non il nome ma il cognome. Non il quadro però segnatamente la cornice. Malgrado non si conosca il contenuto dell'intesa, se ne può comunque desumere la tipologia e genealogia, che la riconduce induttivamente al novero dei "trattati ineguali".

Dove uno dei contraenti cede in fase di stipula più di quanto riceva. Prospettiva inversa, compensativa del gap che a partire dalla metà dell'Ottocento costrinse l'Impero del Centro, in virtù della superiorità tecnologica dell'Ovest, ad aprire obtorto collo porti e quartieri ai vessilli d'Europa e alle navi a vapore: da cui sbarcavano, insieme, militari e baionette, missionari e immaginette.

Un bandolo unitario che dal nazionalista Sun Yat-sen al comunista Mao Zedong al neocapitalista Xi Jinping ("fondamentalisti dell'indipendenza" nella definizione dell'editor di Asianews, il sinologo Padre Bernardo Cervellera), spiega e dispiega, ricapitola e raggomitola cento anni di parabola repubblicana, nella ricerca ossessiva, estensiva dell'onore perduto e di simboli che lo rappresentino architettonicamente, aristocraticamente tout azimut: dai grattacieli dei top manager, nel ruolo degli odierni mandarini, alla sequenza violacea di zucchetti dei vescovi, sette più uno post mortem, nominati dal governo e testé approvati dal Papa, previa revoca delle scomuniche. Coscienti che diocesi e cattedrali cattoliche rimpiccioliscono e scompaiono, per dimensioni, nella demografia e altimetria delle megalopoli (stando alla più ottimistica delle stime i fedeli superano di poco l'uno per cento della popolazione, una esigua minoranza e un terzo della pur infima consistenza continentale, che è del tre) ma che agli occhi del mondo, nella costruzione del racconto mediatico, la gallery dei presuli riabilitati abbaglia, e si staglia, con impatto emotivo analogo allo skyline scenografico di Chongqing e di Shangai.

A scrutarlo da un tale osservatorio, il patto sino-vaticano rivela e assume verosimilmente, come abbiamo scritto, le fattezze di un condono. Una gigantesca "sanatoria" urbanistica, nella quale Roma legittima un paesaggio di edifici abusivi, anomali, a cominciare dall'archetipo dell'Associazione Patriottica, che fungono da longa manus del partito, e quest'ultimo entra, per così dire, in società con il Pontefice, lasciandogli l'imprimatur del messaggio dottrinale, oltre al parere vincolante sulla idoneità personale, ma continuando a esercitare l'imprinting sulla linea politica e il diritto di scelta, in definitiva, dei candidati all'episcopato.

Non solo un ponte a due corsie, bensì a due velocità.

Se il vescovo "patriottico" in effetti compie speditamente il tragitto intero e contribuisce attivamente all'elaborazione del magistero papale, su un piano di pari dignità con i confratelli, nel sinodo di ottobre in Vaticano, quello "clandestino", lungi dall'essere in parallelo riconosciuto dalle autorità, viene di converso accompagnato e trattenuto ai "pit-stop" di rieducazione stradale, al fine di metabolizzare la segnaletica e viabilità di regime, con i suoi obblighi e i suoi divieti.

Sullo sfondo la rinascita del senso religioso, che affiora nelle nuove generazioni e ha indotto Xi Jinping a emanare un regolamento restrittivo, vessatorio, in vigore da febbraio 2018 e in apparenza contraddittorio, al limite della schizofrenia istituzionale rispetto alle trattative in corso contestualmente, in tempo reale, con la diplomazia della Santa Sede.

La sindrome di Turandot affligge la leadership cinese, terrorizzata eppure affascinata innanzi al potenziale coesivo e divisivo, persino eversivo della fede. E' questa la posta della commessa, e scommessa, da centinaia di milioni di anime, col taglio e col travaglio di una guerra di nervi, tra Bergoglio e Xi.

"E t'ho odiato per quella e per quella t'ho amato. Tormentata e divisa fra due terrori uguali: vincerti o esser vinta ..."

Problematico ed emblematico della persecuzione in atto il caso di Pietro Shao Zhumin, presule di Wenzhou, che al quinto arresto in due anni colleziona seriale, paziente "soggiorni d'istruzione", in guisa di punti di penalità sulla patente.

Da un lato lo slancio di Francesco che alla vista di Monsignor Guo Jincai si commuove pubblicamente in tv e lo promuove all'istante da figlio prodigo a prodigio, accogliendolo nell'abbraccio del colonnato beniniano ed elargendogli, per dote, la diocesi nuova di zecca di Chengde.

Dall'altro le cautele del governo, che sottopone il ponte a ripetuti stress test di collaudo e impone al partner la prova d'amore, attraverso il sacrificio dei cattolici legati a Roma per settant'anni e destinati a immolarsi per un "bene superiore", alla stregua di Liù, serva fedele dell'opera pucciniana.

"Tu che di gel sei cinta, da tanta fiamma vinta, l'amerai anche tu".

Con ogni probabilità, il prossimo concistoro cercherà di trasformare in matrimonio, mediante la consegna di un anello cardinalizio, l'accordo pre-nuziale di settembre, imprimendo su di esso il sigillo della porpora e impalmando un vescovo prescelto con il placet delle due parti.

A seguire, una visita di Bergoglio in Cina eguaglierebbe per importanza l'incontro del '72 fra Nixon e Mao. Scandendo il cambiamento d'epoca e inaugurando un capitolo inedito, senza precedenti, nella saga delle alleanze tra papato e impero

La sfilata del Pontefice a Pechino configurerà dunque l'evento clou del 2019 oppure, alla stregua di Dolce e Gabbana, scivolerà sul misunderstanding e buccia di banana di un faux pas, in sembianza di mossa, richiesta o protesta improvvida?

"Dilegua o notte. All'alba vincerò".

A prescindere dal viaggio, il grido tenorile del principe Calaf aleggia imperativo e pone una ipoteca geopolitica sul conclave. Come Giacomo Puccini, anche Francesco si appresta infatti a lasciare incompiuta e work in progress la sua Turandot, confidando in una discendenza numerosa e nella perseveranza biblica del Signore.

Al di là degli esiti possibili, la Cina costituisce un formidabile, irripetibile desk, che consente di leggere in prospettiva e retrospettiva genesi e nemesi del pontificato: misurandone concettualmente la vicinanza diagnostica e lontananza prognostica con il predecessore Joseph Ratzinger, nel confronto tra Benedikt-Option e Chinese Dream.

Entrambi, Francesco e Benedetto, prendono atto del declino irreversibile, nel breve periodo, del cristianesimo in Europa.

Di fronte alla notte che avanza, il primo si preoccupa però di preservarne integro il nucleo nell'area protetta o cenacolo chiuso delle minoranze creative, postmoderna versione del sacro speco. Il secondo ipotizza invece di trasferirne altrove il centro gravitazionale, coerente con la sua doppia natura di gesuita e di perito chimico. Non solo esploratore ma sperimentatore.

L'uno applica in sostanza un marchio doc e teorizza un diritto di proprietà intellettuale, a tutela del brevetto greco-romano, l'altro de-localizza le produzioni e il domicilio fiscale, abolendo le royalties identitarie.

"Sebbene sia vero che alcune culture sono state strettamente legate alla predicazione del Vangelo e allo sviluppo di un pensiero cristiano", leggiamo in Evangelii Gaudium", il messaggio rivelato non si identifica con nessuna di esse e possiede un contenuto trans-culturale".

Nel campo magnetico dell'Orbe, polarizzato dal braccio di ferro Washington - Pechino, la barca dell'Urbe naviga inquieta e speranzosa, zigzagando tra resilienza del timoniere, che incede ostinato, e resistenza dell'equipaggio, che teme l'ignoto. Levando l'ancora e svuotando la stiva, per riportare indietro e lanciare su vasta scala, lungo le promettenti scie della seta, il cherigma e format di un cattolicesimo made in China, globalizzato e tutto da scoprire.


          Comment on Police find 2 Lagos Children abducted by Nanny in Benin Republic by Dr.N      Cache   Translate Page      
Thumbs up to our police. We thank God for answered prayers. I know many people now realize security of children has to be stepped up.
          Comment on Police find 2 Lagos Children abducted by Nanny in Benin Republic by Becca      Cache   Translate Page      
Yea, if you give them a down payment + bonus incentive for completing the job.
          Comment on Police find 2 Lagos Children abducted by Nanny in Benin Republic by Mrs chidukane      Cache   Translate Page      
Praise God. Nigerian police can be effective when they want sha.
          AFRICA/NIGER - Il Vescovo di Niamey: “Padre Maccalli è vivo e sta bene”; si continua a pregare per il rilascio      Cache   Translate Page      
Niamey – “Il Vescovo della diocesi di Niamey, Mons. Djalwana Laurent Lompo, afferma che padre Pier Luigi Maccali, il missionario SMA rapito lo scorso 17 settembre, è vivo e sta bene. Non ha potuto dirci, per motivi di sicurezza, su quali elementi fonda questa affermazione, ma ci ha chiesto di credere che lo dice con tutta sincerità e verità”: è quanto riferisce, in una nota pervenuta all’Agenzia Fides, p. Désiré Salako, di nazionalità beninese, Superiore del Distretto della Società per le Missioni Africane di Benin-Niger, territorio di cui fa parte la missione di padre Pier Luigi Maccali, il missionario SMA sequestrato e tuttora in cattività.
“P. Désiré Salako è colui che per primo ha avuto la notizia del rapimento di p. Gigi, e da allora, come suo amico e confratello, e come suo superiore SMA, segue giorno dopo giorno l’evoluzione di questa vicenda, tenendo i contatti con le autorità del Niger a nome della SMA” spiega a Fides padre Marco Prada, della comunità SMA di Genova.
“La settimana scorsa p. Désiré Salako è giunto in visita alla casa provinciale a Genova, e ha voluto incontrare i familiari di p. Gigi a Madignano, in provincia di Cremona. Gli abbiamo rivolto tante domande e tante sono le speranze che ognuno di noi porta nel cuore di rivedere presto p. Gigi sano, salvo, sereno. P. Salako ha saputo darci la prova che nessuno ha dimenticato p. Gigi, e che tanti si stanno adoperando in tutti i modi per la sua liberazione. Ci ha soprattutto trasmesso il messaggio del Vescovo di Niamey, rassicurando che p. Gigi, secondo le sua informazioni, sta bene”.
“La prima preoccupazione delle autorità del Niger, ma anche dell’ambasciata italiana a Niamey, è l’incolumità di p. Gigi, e ogni azione che verrà intrapresa non metterà in pericolo la sua vita” continua padre Prada. “È desiderio di tutti che questa vicenda si concluda in modo pacifico, senza inutili violenze. Per questo, ha detto p. Desiré, è necessario avere pazienza. Il tempo che passa, l’apparente silenzio, la mancanza di notizie, non devono essere interpretati come segno di inattività. Al contrario, è il clima più fruttuoso perché le parti in causa possono entrare in contatto con discrezione e fiducia reciproca”.
P. Salako ringrazia per le preghiere incessanti rivolte a Dio, in varie parti d’Italia, in tante comunità, anche fuori Italia, per la liberazione di p. Gigi e delle altre persone rapite nel Sahel. “Preghiamo per la pace e la concordia in Niger, per la serenità del piccolo gregge cristiano di quel paese. Continuiamo a pregare, con insistenza, perseveranza e fiducia, e tenere sempre accesa la fiamma dell’attenzione e dell’affetto verso p. Gigi”, dice p. Prada, auspicando preghiere in modo particolare “per quanti sono implicati negli sforzi di liberazione di p. Gigi e degli altri ostaggi, perché siano illuminati dallo Spirito Santo, e trovino i mezzi più opportuni per portare a buon fine il loro lavoro”, ha aggiunto.
Infine p. Desiré chiede di pregare anche per i rapitori: “Gesù ci ha detto che i cristiani osano pregare per i loro nemici, perché credono che Dio può cambiare il loro cuore, può infondere in tutti i cuori il sentimento di umanità e di giustizia. E’ rimasto solo poche ore con noi, ma la sua visita è stata provvidenziale. Ha rafforzato la nostra speranza, e ci fatto sentire vicini a p. Gigi. Preghiamo insieme perché il prossimo Natale ci porti il dono della sua liberazione”, conclude il missionario SMA.

          Presentato il cartellone degli eventi di Natale a Vietri sul Mare      Cache   Translate Page      
Fitto di appuntamenti il calendario delle attività natalizie che si terranno fino al 17 gennaio 2019 a Vietri sul Mare. Sono 53 gli appuntamenti presentati in conferenza stampa nell'aula consiliare del comune costiero, dal sindaco Francesco Benincasa, dall'assessore alla Cultura e Turismo Giovanni De...
          New Captain Marvel trailer lands      Cache   Translate Page      
Richard Jordan
Dec 4, 2018

Brie Larson dishes out some intergalactic justice in the latest look at Marvel's next big hitter

The new trailer for Captain Marvel – the 21st entry in the Marvel Cinematic Universe – arrived overnight, giving us a closer look at what to expect from the origin story of one of the galaxy's most powerful heroes.

Kicking off with an extended version of the old lady fight glimpsed in the first trailer, this new look pretty quickly establishes the shape-shifting, pointy-eared Skrulls as "the bad guys". Captain Marvel, aka Carol Danvers (Brie Larson), meanwhile, identifies herself as a Kree – a race of "noble warrior heroes" and sworn enemies of the Skrulls.

Only, she's not a Kree; she's simply been "reborn" by them to "live longer, stronger, superior", as Annette Bening's mysterious scientist informs us in a crucial bit of exposition. Danvers is actually an Earthling. And so, along with fledgling SHIELD agent Nick Fury (an impressively de-aged Samuel L Jackson), she sets out to unravel the mystery of her past on her way to becoming the (hopefully) Thanos-beating hero we need right now. You can watch the trailer below…

So, there you have it. Mohawk Marvel! Space battles! Jude Law! And who knew Nick Fury was such a cat person?

For a more in-depth look at the trailer, check out the trailer breakdown.

Captain Marvel hits UK cinemas on 8 March 2019


          Pioneering pattern recognition      Cache   Translate Page      

Dec. 4, 2018 

University Distinguished Professor Anil Jain named Fellow by The World Academy of Sciences 

Anil Jain of Michigan State University has been named a Fellow of The World Academy of Sciences (TWAS) for a lifetime of perspectives and publications that have inspired students and researchers worldwide. He was one of 46 new fellows elected at the 28th TWAS general meeting in Trieste, Italy, Nov. 27-29.University Distinguished Professor Anil Jain has been named a Fellow of The World Academy of Sciences for inspiring students and researchers worldwide. 

A University Distinguished Professor of Computer Science and Engineering, Jain is being honored for his pioneering contributions to pattern recognition resulting in novel solutions for a rapidly evolving biometrics industry. 

TWAS was founded 35 years ago to increase representation by women and researchers from the world's science- and technology-lagging countries. Jain said it is not typical to have a person from a developed nation be elected a fellow by the worldwide organization. 

Jain was nominated for the honor by Tieniu Tan of the Chinese Academy of Sciences (CAS), where he is a professor of computer vision and pattern recognition, CAS deputy secretary-general and director general of the CAS Bureau of International Cooperation. 

Tan called Jain an internationally renowned scholar and educator. “For the past 40 years, he has actively promoted the research topics of pattern recognition, computer vision and biometrics in developing nations through lectures, exchange programs, technical assistance and student and postdoc training. 

“Very few people get elected every year from North America,” he added. “He most certainly deserves the recognition.” 

Co-nominator Sankar Pal, distinguished scientist and former director of the Indian Statistical Institute in Kolkata, India, said Jain’s high quality pioneering research has had an enormous impact on statistical pattern recognition and computer vision. 

“It is evident from a Google scholar h-index of 179, with total citation 185,000,” Pal said. “His IEEE-PAMI publications have made him a role model scientist to many of us and to young researchers in machine learning. All these extra-ordinary achievements made his election to TWAS Foreign Fellowship successful. I am happy to be a part of this endeavor.”

Jain is known around the world for his expertise in biometric recognition, computer vision, and fingerprint-matching technology.

“It has been my honor to work on projects in countries including India, China, and Indonesia," Jain said. “I advised the world’s largest biometrics project, Aadhaar, in India that has enrolled more than 1 billion residents utilizing fingerprints and iris images for de-duplication in India’s social welfare system.” 

Jain also worked on a prototype fingerprint system to recognize infants and toddlers for vaccination tracking in Benin and India. The World Food Program is utilizing the prototype child ID system in field trials in Somalia in an effort to eliminate fraud in food distribution to children.

Anil Jain advised the world's largest biometrics project, Aadhaar, in India that has enrolled more than 1 billion residents utilizing fingerprints and iris images for India's medical system.

He holds one of 17 inaugural appointments to the U.S. Forensic Science Standards Board, a newly developed organization dedicated to identifying and fostering standards and guidelines for the nation’s forensic science community. 

Jain has previously served as a member of the Defense Science Board and the National Academies panels on Whither Biometrics and Improvised Explosive Devices. 

His list of honors is extensive. In 2016, he was elected to the United States National Academy of Engineering (among engineering’s highest honors) and as a Foreign Fellow of the Indian National Academy of Engineering. In 2015, he was named a fellow of the National Academy of Inventors for innovative discovery and technology, significant impact on society, and support and enhancement of innovation.

Jain is also a fellow of the Institute of Electrical & Electronics Engineers (IEEE); Association of Computing Machinery (ACM); American Association for the Advancement of Science (AAAS); International Society for Optics and Photonics Society (SPIE); and International Association of Pattern Recognition (IAPR).

He is a recipient of the Guggenheim Fellowship, Humboldt Research Award, Fulbright Scholarship, King-Sun Fu Prize, and W. Wallace McDowell Award. 

Jain is regularly invited to speak at national and internal forums, including the Third Annual ID4AFRICA Conference in Namibia in 2017; the 103rd Indian Science Congress, Information & Communication Science and Technology in India in 2016; the Royal Society meeting on United Kingdom forensics in London, 2015, and the keynote address at the Microsoft Computing in the 21st Century Conference in Beijing, 2014.

TWAS
TWAS is a global science academy based in Trieste, Italy. It was founded in 1983 by a distinguished group of scientists from the developing world who shared a belief that building strength in science and engineering could build the knowledge and skill to address the challenges of hunger, disease and poverty. 

The newest 46 fellows increase the academy's total to 1,267 Fellows from 104 countries – the most countries represented since TWAS’s creation. The academy elected its first fellows ever from Bolivia, the Lao People's Democratic Republic, Libya, Nicaragua, and Zambia. In addition, members were elected from Iraq, Sudan, Turkey, and Uzbekistan. Thirteen of the new fellows are women, who now account for 13 percent of the total membership.


          Marvel Studios' CAPTAIN MARVEL - New Trailer & Poster Now Available! #Marvel #CaptainMarvel      Cache   Translate Page      

Have you checked out the new trailer and poster for Marvel Studios’ CAPTAIN MARVEL yet?

Movie Synopsis:

Set in the 1990s, Marvel Studios’ CAPTAIN MARVEL is an all-new adventure from a previously unseen period in the history of the Marvel Cinematic Universe that follows the journey of Carol Danvers as she becomes one of the universe’s most powerful heroes. While a galactic war between two alien races reaches Earth, Danvers finds herself and a small cadre of allies at the center of the maelstrom.



About the movie:

The film stars Brie Larson, Samuel L. Jackson, Ben Mendelsohn, Djimon Hounsou, Lee Pace, Lashana Lynch, Gemma Chan, Rune Temte, Algenis Perez Soto, Mckenna Grace, with Annette Bening, with Clark Gregg, and Jude Law. Marvel Studios’ CAPTAIN MARVEL is produced by Kevin Feige and directed by Anna Boden and Ryan Fleck. Louis D’Esposito, Victoria Alonso, Jonathan Schwartz, Patricia Whitcher and Stan Lee are the executive producers. The story is by Nicole Perlman and Joe Shrapnel & Anna Waterhouse, and the screenplay is by Anna Boden & Ryan Fleck and Geneva Robertson-Dworet and Jac Schaeffer.


Marvel Studios' CAPTAIN MARVEL arrives in theatres everywhere on March 8, 2019!! Be sure to check out the latest news by following them on the official Captain Marvel website, Facebook, Twitter and Instagram.


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          Conseiller(ère) en gestion de projets économiques - Cuso International - Montréal, QC      Cache   Translate Page      
Conseiller(ère) en gestion de projets économiques Benin 12 Mois | Date de départ entre Fév - Avr 2019 12 Mois | Date de départ entre Fév - Avr 2019 Location...
From Cuso International - Tue, 04 Dec 2018 18:49:12 GMT - View all Montréal, QC jobs
          'Capitana Marvel' estrena un nuevo y espectacular tráiler que nos da las primeras pistas del origen de Carol Danvers      Cache   Translate Page      

'Capitana Marvel' estrena un nuevo y espectacular tráiler que nos da las primeras pistas del origen de Carol Danvers#source%3Dgooglier%2Ecom#https%3A%2F%2Fgooglier%2Ecom%2Fpage%2F%2F10000

Mientras todos los rumores apuntaban a que veríamos el primer tráiler de 'Avengers 4', al final se trató del segundo adelanto de 'Capitana Marvel', la cinta que nos introducirá a una de las superheroínas más poderosas del universo, la cual, se supone, que llegará a restablecer el orden tras los acontecimientos en 'Avengers: Infinity War'.

Tras un primer tráiler que no decepcionó y nos dejó con ganas de más, Marvel Studios lanza un segundo avance que en esta ocasión nos deja las primeras pistas del origen de Carol Danvers, quien se presenta a sí misma como una "noble héroe guerrera".

Así luce una de las heroínas más poderosas del universo

"Ambientada en la década de 1990, 'Captain Marvel' de Marvel Studios nos presenta una original y nueva aventura situada en un período nunca antes visto en el Universo Cinematográfico de Marvel. La historia sigue a Carol Danvers, a quien veremos convertirse en una de las heroínas más poderosas del universo cuando la Tierra queda atrapada en medio de una guerra galáctica entre dos razas alienígenas."

Gracias a este nuevo tráiler nos podemos adentrar un poco en la que será la primera película de Marvel con una superheroína como protagonista, y que servirá de antesala para una de las películas más esperadas de los últimos tiempos: 'Avengers 4', cuyos rumores siguen diciendo que su primer tráiler será lanzado durante esta misma semana.

La cinta es dirigida, por primera vez en Marvel, por una mujer, Anna Boden, quien cuenta con el apoyo de Ryan Fleck bajo un guion de Meg LeFauve. Como sabemos, Brie Larson fue la elegida para dar vida a la piloto Carol Danvers, y en esta película conoceremos cómo se origina su transformación en Capitana Marvel.

El resto del reparto lo complementan Clark Gregg y Samuel L. Jackson, sin su parche de Nick Fury, así como Lee Pace, Djimon Hounsou, Ben Mendelsohn, Annette Bening, Jude Law, Lashana Lynch y Gemma Chan.

'Captain Marvel' se estrenará en todo el mundo el próximo 8 de marzo. Y por último, los dejamos con el primer tráiler, para quienes no lo hayan visto, así como el nuevo póster de la cinta.

Captain Marvel Poster 2

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La noticia 'Capitana Marvel' estrena un nuevo y espectacular tráiler que nos da las primeras pistas del origen de Carol Danvers fue publicada originalmente en Xataka por Raúl Álvarez .


          New Records on FamilySearch from November 2018      Cache   Translate Page      
The following announcement was written by FamilySearch: FamilySearch expanded its free online archives in November 2018 with almost 90 million new indexed family history records and almost 300,000 digital images from around the world. New historical records were added from Benin, Chile, Costa Rica, The Dominican Republic, England, Germany, Honduras, Ireland, Lesotho, Liberia, Nicaragua, Peru, […]
          Insecticide resistance status, frequency of L1014F Kdr and G119S Ace-1 mutations, and expression of detoxification enzymes in Anopheles gambiae (s.l.) in two regions of northern Benin in preparation for indoor residual spraying      Cache   Translate Page      
This study aims to provide baseline data on the resistance status to insecticides, the frequency of mechanisms involved and the impact of the association with the synergist piperonyl butoxide (PBO) on resistant A...
          Edo athletes protest non-payment of camp allowances      Cache   Translate Page      

Edo athletes on Tuesday shut the gates of the Samuel Ogbemudia Stadium in Benin City, venue of the state’s training camp for the 19th National Sports Festival (NSF), against their coaches and other workers at the sports arena. The athletes were protesting against the non-payment of their two weeks’ camp allowances. The protesting athletes, in […]

The post Edo athletes protest non-payment of camp allowances appeared first on Voice of Nigeria.


          Golfe de Benin et partie du bas de la cote d'Or / Baugin      Cache   Translate Page      
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          UFOA U20 : Le ministre des sports Oswald Homeky bloque le départ des Ecureuils, la participation du Bénin définitivement compromise (URGENT)      Cache   Translate Page      
C’est décidément le feuilleton de cette fin d’année la participation des Ecureuils U20 au tournoi de l’Ufoa est sujet à énième rebondissement. Après la publication de la liste des 20 joueurs retenus , ces derniers ont été convoqués pour prendre départ de Cotonou vers la capitale togolaise ce matin mais après quelques heures d’attente le … Continuer la lecture de « UFOA U20 : Le ministre des sports Oswald Homeky bloque le départ des Ecureuils, la participation du Bénin définitivement compromise (URGENT) »
          UFOA – U20 : Retour confirmé du Bénin ? (URGENT)      Cache   Translate Page      
Alors que la fédération annonçait il y a quelques jours le retrait des Ecureuils U20 du tournoi de l’UFOA U20 qui aura lieu à Lomé au Togo du 6 au 16 décembre prochain à cause d’un dysfonctionnement sur la plateforme d’enregistrement des joueurs , le Bénin va finalement prendre part au tournoi selon nos informations. … Continuer la lecture de « UFOA – U20 : Retour confirmé du Bénin ? (URGENT) »
          Ecureuils U20: la FBF retire le Bénin du tournoi de l’Ufoa (Urgent)      Cache   Translate Page      
La fédération béninoise de fooball vient d’annoncer le retrait du Bénin du tournoi de l’Ufoa B prévu à Lomé au Togo du 6 au 16 décembre prochain. Selon le communiqué de la fédération , le fait que la plateforme rejete l’enregistrement de six joueurs nés en 2001 justifie ce retrait (lire l’intégralité ci-dessous). Alors qu’une … Continuer la lecture de « Ecureuils U20: la FBF retire le Bénin du tournoi de l’Ufoa (Urgent) »
          Korak za korakom      Cache   Translate Page      
Francoski predsednik Emmanuel Macron z odlokom o vrnitvi šestindvajsetih umetnin zahodnoafriški državi Benin nadaljuje pred leti sprejeto državno politiko.
          Academy Museum to Launch With Hayao Miyazaki, Black Cinema Exhibits      Cache   Translate Page      

Kerry Brougher, director of the Academy Museum of Motion Pictures, on Tuesday announced the museum’s first exhibitions planned for when it opens in late 2019.

The museum’s inaugural exhibits will include a retrospective of the films of Japanese animator Hayao Miyazaki and an “unprecedented exploration” of Black Cinema.

The museum will also open with a long-term exhibition that explores the evolution of film from its beginnings to its “possible futures.” The working title of the exhibit is called “Where Dreams Are Made: A Journey Inside the Movies” and will occupy two floors of the museum’s Saban Building, formerly known as the May Company building. The exhibit will look at the development of the art and science of motion pictures.

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The Miyazaki retrospective, the first of their temporary exhibits, is presented in collaboration with the filmmaker’s Studio Ghibli and is the first major exhibition of Miyazaki’s work presented in the United States.

“Regeneration: Black Cinema 1900-1970,” which will open in Fall 2020, is described as revealing the under-recognized history of African American filmmakers in the development of American cinema, starting from the advent of motion pictures up through the Civil Rights era.

Additional exhibitions will include a making of “The Wizard of Oz” and a history of the Academy Awards.

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“We want the Academy Museum to add to the public’s understanding of the evolution of the art and science of filmmaking around the world–to increase appreciation for this great art form and encourage people to examine the role of movies in society. At the same time, we want to bring to life the most important reason of all for caring about the movies–because they’re magic. That’s why we intend to transport our visitors into a world that exists somewhere between reality and illusion. Like the experience of watching a movie, a trip to the Museum will be a kind of waking dream in which visitors feel as if they’ve slipped through the screen to see how the magic is created,” Brougher said in a statement.

“The Trustees and I are tremendously proud to see how the exhibitions of the Academy Museum are coming together. Thanks to the extraordinary creative team that Kerry has assembled, these experiences are going to be beautiful and engaging, thoughtful and surprising. The art of film, and our new Academy Museum, deserve nothing less,” NBC Universal’s Ron Meyer, Chairman of the Academy Museum’s board, said in a statement.

“It’s been 90 years since the founders of the Academy proposed creating a museum of film in Los Angeles. How thrilling to be able to deliver on that dream. The Museum’s exhibitions are as expansive and imaginative as the movies we love. With its piazza and open spaces, the Museum will be a gathering place for film lovers and will invite people from all over the world to re-experience and deepen our collective love of this art form, accessible to all,” Academy CEO Dawn Hudson said.

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“The Academy Museum is the realization of a long-held Academy dream to preserve movie history and to bring it into the lives of filmmakers, scholars, young people, and the worldwide public. The great resources and dedicated work of the Margaret Herrick Library and the Academy Film Archive provide a foundation for the Museum’s extraordinary installations and changing exhibitions. This Museum, created and supported by working filmmakers, will present the story of the movies in ways beyond what a traditional historical film museum can offer,” John Bailey, President of the Academy’s Board of Governors, said in a statement.

The Academy Museum will be located on Wilshire Boulevard and Fairfax Avenue in Los Angeles. It’s designed by Renzo Piano, restoring the historic Saban Building.

It will feature six floors, including exhibition spaces, the 288-seat Ted Mann Theater, an education studio, special event spaces, conservation areas, a café and store. The new spherical addition will connect to the Saban Building via glass bridges and will feature the 1,000-seat David Geffen Theater and the rooftop Dolby Family Terrace.

The Academy is currently raising $388 million to support the building, exhibitions and programs of the Academy Museum. The campaign for the Academy Museum was launched in 2012, headed by chair Bob Iger and co-chairs Annette Bening and Tom Hanks.

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          Na kortach rywalizowało ponad 100 zawodników i zawodniczek      Cache   Translate Page      

Aż 116 badmintonistów z całej Polski przyjechało w sobotę 1 grudnia do Trzcińska-Zdroju na 18. edycję Turnieju Badmintona. Na korty wyszli zarówno początkujący zawodnicy, jak i medaliści mistrzostw Polski. 

Poniżej prezentujemy wyniki rywalizacji z podziałem na kategorie. 


Dziewczęta U-8:
1. Maja Zmarz (Beninca UKS Feniks Kędzierzyn-Koźle) 
2. Maja Wójcik (Beninca UKS Feniks Kędzierzyn-Koźle) 
3. Lena Maślanka (Beninca UKS Feniks Kędzierzyn-Koźle), Natalia Banasiak (Sulęciński Klub Badmintona „Badminton4all”) 


Chłopcy U-8:
1. Waldemar Wójtowicz (Lotka Warszewo Szczecin) 
2. Tomasz Lencewicz (Lotka Warszewo Szczecin) 


Dziewczęta U-10: 
1. Olimpia Maślanka (Beninca UKS Feniks Kędzierzyn-Koźle) 
2. Antonina Gajewska (Beninca UKS Feniks Kędzierzyn-Koźle) 
3. Sofija Semkło (UKS Kometa Sianów), Patrycja Ulanowska („Olimpionik” Lipiany) 


Chłopcy U-10:
1. Maciej Zmarz (Beninca UKS Feniks Kędzierzyn-Koźle) 
2. Kosma Saniawa (Beninca UKS Feniks Kędzierzyn-Koźle) 
3. Krzysztof Łoboda (Beninca UKS Feniks Kędzierzyn-Koźle), Marcel Makulus (Lotka Warszewo Szczecin) 


Dziewczęta U-12:
1. Malwina Gediga (Beninca UKS Feniks Kędzierzyn-Koźle) 
2. Martyna Ziętek (LUKS Krokus Góralice) 
3. Jagoda Gediga (Beninca UKS Feniks Kędzierzyn-Koźle), Martyna Żarów („Olimpionik” Lipiany) 


Chłopcy U-12:
1. Michał Makuchowski (LUKS Krokus Góralice) 
2. Wojciech Budny (Beninca UKS Feniks Kędzierzyn-Koźle) 
3. Szymon Nowakowski (Lotka Warszewo Szczecin), Przemysław Wit (Beninca UKS Feniks Kędzierzyn-Koźle)


Dziewczęta U-14:
1. Julia Wójcik (Beninca UKS Feniks Kędzierzyn-Koźle) 
2. Wiktoria Lewandowska (LUKS Krokus Góralice) 
3. Zuzanna Biel (LUKS Krokus Góralice), Martyna Hałajda (Lotka Warszewo Szczecin) 


Chłopcy U-14:
1. Łukasz Chudziński (Sulęciński Klub Badmintona „Badminton4all”) 
2. Alan Sudakowski (Sulęciński Klub Badmintona „Badminton4all”) 
3. Mateusz Sykuła („Olimpionik” Lipiany),Tomasz Simkiewicz (Beninca UKS Feniks Kędzierzyn-Koźle)

           "The Report" - cast: Adam Driver, Annette Bening, Jon Hamm, Tim Blake Nelson, Ben McKenzie, Matthew Rhys, Ted Levine, Michael C. Hall, Maura Tierney      Cache   Translate Page      

Release date : TBA 2019
Synopsis : The plot takes place immediately following the 9/11 attacks and focuses on the CIA's extreme interrogation program on detainees during ...


          Miércoles 9 enero 2019, Miércoles de la II semana de Navidad, feria o san Eulogio de Córdoba, presbítero y mártir, memoria libre.      Cache   Translate Page      
SOBRE LITURGIA

CONSILIUM AD EXSEQUENDAM CONSTITUTIONEM DE SACRA LITURGIA
Ciudad del Vaticano, 21 de junio de 1967 “In Natali Papae”
A LOS PRESIDENTES DE LAS CONFERENCIAS EPISCOPALES A LOS PRESIDENTES DE LAS COMISIONES LITÚRGICAS NACIONALES PARA SU INFORMACIÓN.


Excelencia:

El Santo Padre Paulo VI en su reciente alocución al “Consilium” afirmaba: “Los primeros resultados de la reforma litúrgica son, bajo ciertos aspectos, verdaderamente consoladores y prometedores”. Y nos invita al optimismo ante “lo que en nuestro tiempo, tan enigmático, tan inquieto y tan lleno de vitalidad terrena, ofrece de más bello y de más prometedor a la mirada de cuantos aman a Cristo”. El Santo Padre nos recordaba también nuestra grave responsabilidad: “Vosotros ahora, más que nadie, estáis llamados a delinear el rostro de la Sagrada Liturgia de modo que muestre su verdad, su belleza, su espiritualidad, y que deje traslucir cada vez mejor el ministerio pascual que vive en ella, para la gloria de Dios y para la regeneración espiritual de las multitudes del mundo contemporáneo, distraídas y despreocupadas, pero sedientas” (alocución del 19 de abril de 1967).

Como ya he tenido el honor en otras ocasiones, quisiera dirigirme por medio de Vuestra Excelencia a los excelentísimos Obispos de esa Conferencia. Desearía invitarles a dar gracias conmigo al Señor por estos frutos maravillosos que maduran bajo el sol del Espíritu Santo. Y quisiera además solicitar su fraternal apoyo para la solución de los muchos graves problemas que trae consigo el impulso de los primeros pasos de la reforma litúrgica.

1. MIRADA DE CONJUNTO SOBRE EL TRABAJO REALIZADO. COLABORACIÓN CON LAS COMISIONES NACIONALES

A las tres recientes Instrucciones de la S. Congregación de Ritos, preparadas por el “Consilium” y publicadas en los últimos meses (Musican sacram del 5 de marzo, Tres abhinc annos del 4 de mayo y Eucharisticum mysterium del 25 de mayo), marcan etapas muy importantes en la actuación de la Constitución conciliar sobre la sagrada Liturgia. Los trabajos de los grupos de estudio para la revisión de los libros litúrgicos prosiguen activamente. Por tanto se puede prever un término no excesivamente lejano en este inmenso trabajo de reforma, esperado con impaciencia por todo el mundo católico.

Al mismo tiempo que participo a V. E. mi satisfacción por toda esta labor, quisiera recordarle cuan vivamente el “Consilium” desea trabajar en estrecha relación con las comisiones nacionales de la Liturgia. Tenemos necesidad de conocer cada vez más exactamente las aspiraciones legítimas del clero y del pueblo cristiano. Y para conseguirlo dependemos evidentemente de la colaboración de las Comisiones nacionales. Ellas, en efecto, asistidas por sus institutos especializados, se encuentran en las mejores condiciones para informarnos, documentarnos y hacernos cada vez más sensibles a las exigencias pastorales de una Liturgia verdaderamente expresiva y fecunda para el hombre contemporáneo. Así pues, me permito, por medio de V. E. solicitar esta necesaria colaboración cuyos resultados se podrán recibir incluso en los detalles de los ritos renovados.

CALENDARIO

9 MIÉRCOLES DE LA II SEMANA DE NAVIDAD, feria o SAN EULOGIO DE CÓRDOBA, presbítero y mártir, m. libre

Misa
de feria (blanco) o de la memoria (rojo).
MISAL: para la feria: ants. y oracs. props. / para la memoria: 1ª orac. prop. y el resto de la feria o del común de pastores (para un pastor) o de mártires (para un mártir) o de santos; Pf. Epif. o Nav. o de la memoria.
LECC.: vol. II.
- 1 Jn 4, 11-18. Si nos amamos unos a otros, Dios permanece en nosotros.
- Sal 71. R. Se postrarán ante ti, Señor, todos los pueblos de la tierra.
- Mc 6, 45-52. Lo vieron andar sobre el mar.
o bien: cf. vol. IV.

Liturgia de las Horas: oficio de feria-9 de enero o de la memoria.

Martirologio: elogs. del 10 de enero, pág. 102.
CALENDARIOS: Carmelitas: San Pedro Corsini, obispo (F). Carmelitas Descalzos: (ML).
Córdoba y Toledo: San Eulogio de Córdoba, presbítero y mártir (MO).
Oviedo: Santos Eulogio, presbítero, y Lucrecia, virgen, mártires (ML).
Canónigos Regulares de Letrán: Beata Alexia le Clerc, virgen (ML).
Córdoba: Aniversario de la ordenación episcopal de Mons. Demetrio Fernández González, obispo (2005).

TEXTOS MISA

FERIAS DEL TIEMPO DE NAVIDAD
Miércoles
IN FERIIS TEMPORIS NATIVITATIS
Feria quarta
Antífona de entrada Is 9, 2
El pueblo que caminaba en tinieblas vio una luz grande; habitaba en tierra y sombras de muerte, y una luz les brilló.
Antiphona ad introitum Is 9, 2
Pópulus qui ambulábat in ténebris, vidit lucem magnam; habitántibus in regióne umbrae mortis, lux orta est eis.
Oración colecta
Después de la solemnidad de Epifanía:
Oh, Dios, que iluminas a todas las naciones, concede a tu pueblo gozar de una paz estable e infunde en nuestras almas aquella luz espléndida que derramaste en los corazones de nuestros padres. Por nuestro Señor Jesucristo.
Collecta
Post sollemnitatem Epiphaniae
Deus, illuminátor ómnium géntium, da pópulis tuis perpétua pace gaudére, et illud córdibus nostris spléndidum lumen infúnde, quod patrum nostrórum méntibus aspersísti. Per Dóminum.

En la memoria:
Monición de entrada
Celebramos hoy la memoria de san Eulogio de Córdoba que nació en esta ciudad a mediados del siglo IX, donde ejerció el ministerio sacerdotal. Es el principal escritor de la Iglesia mozárabe y, dada la dificil situación de la Iglesia en ese momento, san Eulogio fue siempre consuelo y aliento para todos los perseguidos por su fe. Sufrió el martirio por decapitación el 11 de marzo del año 859, cuando había sido preconizado arzobispo de Toledo. Tras su muerte, muy pronto recibió culto.

Oración colecta propia. El resto de la feria de Navidad.

9 de enero
San Eulogio de Córdoba, presbítero y mártir.
Commune martyrum. I. Extra Tempus Paschale. B. Pro uno martyre. 1
Oración colecta
Señor y Dios nuestro: Tú que, en la difícil situación de la Iglesia mozárabe, suscitaste en San Eulogio un espíritu heroico para la confesión intrépida de la fe, concédenos superar con gozo y energía, fortalecidos por ese mismo espíritu, todas nuestras situaciones adversas. Por nuestro Señor Jesucristo.
Collecta
Omnipotens et misericors Deus, qui martyrem tuum beatum N. passionis suae tormenta superare fecisti, concede, ut, qui eius triumphi diem celebramus, insuperabiles tua protectione ab hostis insidiis maneamus.

LITURGIA DE LA PALABRA
Lecturas del 9 de enero, feria de Navidad (Lec. II).

PRIMERA LECTURA 1 Jn 4, 11-18
Si nos amamos unos a otros, Dios permanece en nosotros
Lectura de la primera carta del apóstol san Juan.

Queridos hermanos, si Dios nos amó de esta manera, también nosotros debemos amarnos
unos a otros.
A Dios nadie lo ha visto nunca. Si nos amarnos unos a otros, Dios permanece en nosotros
y su amor ha llegado en nosotros a su plenitud.
En esto conocemos que permanecemos en él, y él en nosotros: en que nos ha dado de su Espíritu. Y nosotros hemos visto y damos testimonio de que el Padre envió a su Hijo para ser Salvador del mundo.
Quien confiese que Jesús es el Hijo de Dios, Dios permanece en él, y él en Dios.
Y nosotros hemos conocido el amor que Dios nos tiene y hemos creído en él.
Dios es amor, y quien permanece en el amor permanece en Dios, y Dios en él.
En esto ha llegado el amor a su plenitud con nosotros: en que tengamos confianza en el día del juicio, pues como él es, así somos nosotros en este mundo.
No hay temor en el amor, sino que el amor perfecto expulsa el temor, porque el temor mira el castigo; quien teme no ha llegado a la plenitud en el amor.

Palabra de Dios.
R.Te alabamos, Señor.

Salmo responsorial Sal 71, 1-2. 10-11. 12-13 (R.: cf. 11)
R.
Se postrarán ante ti, Señor, todos los pueblos de la tierra. Adorábunt te, Dómine, omnes gentes terræ.

V. Dios mío, confía tu juicio al rey,
tu justicia al hijo de reyes,
para que rija a tu pueblo con justicia,
a tus humildes con rectitud. R.
Se postrarán ante ti, Señor, todos los pueblos de la tierra. Adorábunt te, Dómine, omnes gentes terræ.

V.Los reyes de Tarsis y de las islas
le paguen tributo.
Los reyes de Saba y de Arabia
le ofrezcan sus dones;
postrense ante él todos los reyes,
y sirvanle todos los pueblos. R.
Se postrarán ante ti, Señor, todos los pueblos de la tierra. Adorábunt te, Dómine, omnes gentes terræ.

V. Él librará al pobre que clamaba,
al afligido que no tenía protector;
él se apiadará del pobre y del indigente,
y salvará la vida de los pobres. R.
Se postrarán ante ti, Señor, todos los pueblos de la tierra. Adorábunt te, Dómine, omnes gentes terræ.

AleluyaCf. 1 Tm 3, 16
R. Aleluya, aleluya, aleluya.
V. Gloria a ti, Cristo, proclamado en las naciones; gloria a ti, Cristo, creído en el mundo. R.
Glória tibi, Christe, prædicáto géntibus; glória tibi, Christe, crédito in mundo.

EVANGELIOMc 6, 45-52
Lo vieron andar sobre el mar
Lectura del santo Evangelio según San Marcos.
R.Gloria a ti, Señor.

Después de haberse saciado los cinco mil hombres, Jesús enseguida apremió a los discípulos a que subieran a la barca y se le adelantaran hacia la orilla de Betsaida, mientras él despedía a la gente. Y después de despedirse de ellos, se retiró al monte a orar.
Llegada la noche, la barca estaba en mitad del mar y Jesús, solo, en tierra.
Viéndolos fatigados de remar, porque tenían viento contrario, a eso de la cuarta vigilia de la madrugada, fue hacia ellos andando sobre el mar, e hizo ademán de pasar de largo.
Ellos, viéndolo andar sobre el mar, pensaron que era un fantasma y dieron un grito, porque todos lo vieron y se asustaron.
Pero él habló enseguida con ellos y les dijo:
«Animo, soy yo, no tengáis miedo».
Entró en la barca con ellos y amainó el viento.
Ellos estaban en el colmo del estupor, pues no habían comprendido lo de los panes, porque tenían la mente embotada.

Palabra del Señor.
R.Gloria a ti, Señor Jesús.

San Josemaría Escrivá, Amigos de Dios 22.
Si consientes en que Dios señoree sobre tu nave, que El sea el amo, ¡qué seguridad!..., también cuando parece que se ausenta, que se queda adormecido, que se despreocupa, y se levanta la tormenta en medio de las tinieblas más oscuras. Relata San Marcos que en esas circunstancias se encontraban los Apóstoles; y Jesús, al verles remar con gran fatiga -por cuanto el viento les era contrario-, a eso de la cuarta hora nocturna, vino hacia ellos caminando sobre el mar... Cobrad ánimo, soy yo, no tenéis nada que temer. Y se metió con ellos en la barca, y cesó el viento (Mc 6, 48, 50-51).
Hijos míos, ¡ocurren tantas cosas en la tierra...! Os podría contar de penas, de sufrimientos, de malos tratos, de martirios -no le quito ni una letra-, del heroísmo de muchas almas. Ante nuestros ojos, en nuestra inteligencia brota a veces la impresión de que Jesús duerme, de que no nos oye; pero San Lucas narra cómo se comporta el Señor con los suyos: mientras ellos -los discípulos- iban navegando, se durmió Jesús, al tiempo que un viento recio alborotó las olas, de manera que, llenándose de agua la barca, corrían riesgo. Con esto, se acercaron a El, y le despertaron, gritando: ¡Maestro, que perecemos! Puesto Jesús en pie, mandó al viento y a la tormenta que se calmasen, e inmediatamente cesaron, y siguió una gran bonanza. Entonces les preguntó: ¿dónde está vuestra fe? (Lc 8, 23-25).
Si nos damos, El se nos da. Hay que confiar plenamente en el Maestro, hay que abandonarse en sus manos sin cicaterías; manifestarle, con nuestras obras, que la barca es suya; que queremos que disponga a su antojo de todo lo que nos pertenece.

Oración de los fieles
Oremos al Señor.
- Para que cuantos se honran con el título de «cristianos» se reconozcan por su vida de hijos de Dios y hermanos de todos los hombres. Oremos.
- Para que la humanidad no tema y abra con confianza y disponibilidad sus puertas a Cristo Redentor. Oremos.
- Para que los que sufren algún tipo de discriminación encuentren sitio y acogida en la sociedad. Oremos.
- Para que todos nosotros sepamos reconocer en el mundo los muchos signos de la presencia del «Dios-con-nosotros». Oremos.
APIÁDATE, Señor, de nosotros, sálvanos y escucha nuestras súplicas. Por Jesucristo, nuestro Señor.

Oración sobre las ofrendas
Oh, Dios, autor de la piedad sincera y de la paz, te pedimos que con esta ofrenda veneremos dignamente tu grandeza y nuestra unión se haga más fuerte por la participación en este sagrado misterio. Por Jesucristo, nuestro Señor.
Super oblata
Deus, auctor sincérae devotiónis et pacis, da, quaesumus, ut et maiestátem tuam conveniénter hoc múnere venerémur, et sacri participatióne mystérii fidéliter sénsibus uniámur. Per Christum.
PREFACIO DE LA EPIFANÍA DEL SEÑOR
Cristo, luz de los pueblos
En verdad es justo y necesario, es nuestro deber y salvación darte gracias siempre y en todo lugar, Señor, Padre santo, Dios todopoderoso y eterno.
Porque hoy has revelado en Cristo, para luz de los pueblos, el verdadero misterio de nuestra salvación; y al manifestarse Cristo en nuestra carne mortal nos renovaste con la gloria de su inmortalidad.
Por eso, con los ángeles y arcángeles, tronos y dominaciones, y con todos los coros celestiales, cantamos sin cesar el himno de tu gloria:
Santo, Santo, Santo...
PRAEFATIO DE EPIPHANIA DOMINI
De Christo lumine gentium
Vere dignum et iustum est, aequum et salutáre, nos tibi semper et ubíque grátias ágere: Dómine, sancte Pater, omnípotens aetérne Deus:
Quia ipsum in Christo salútis nostrae mystérium hódie ad lumen géntium revelásti, et, cum in substántia nostrae mortalitátis appáruit, nova nos immortalitátis eius glória reparásti.
Et ídeo cum Angelis et Archángelis, cum Thronis et Dominatiónibus, cumque omni milítia caeléstis exércitus, hymnum glóriae tuae cánimus, sine fine dicéntes:
Sanctus, Sanctus, Sanctus...
PLEGARIA EUCARÍSTICA I o CANON ROMANO. PREX EUCHARISTICA I seu CANON ROMANUS.
Antífona de comunión 1 Jn 1, 2
La vida, que estaba junto al Padre, se hizo visible y se nos manifestó.
Antiphona ad communionem 1 Jn 1, 2
Vita manifestáta est, quae erat apud Patrem, et appáruit nobis.
Oración después de la comunión
Que tu pueblo, Señor, dirigido por tu abundante ayuda, reciba los auxilios presentes y futuros de tu amor, para que, sostenido por el consuelo necesario de las cosas temporales, aspire con más confianza a los bienes eternos. Por Jesucristo, nuestro Señor.
Post communionem
Divérsis plebs tua, Dómine, gubernáta subsídiis, et praeséntia pietátis tuae remédia cápiat et futúra, ut, transeúntium rerum necessária consolatióne fovénte, fiduciálius ad aetérna conténdat. Per Christum.

MARTIROLOGIO

Elogios del día 10 de enero

1. En Roma, en el cementerio de Calixto, en la vía Apia, san Melquíades, papa, oriundo de África, que conoció la paz concedida por el emperador Constantino a la Iglesia, pero víctima de los ataques de los donatistas, se distinguió por sus esfuerzos encaminados a obtener la concordia (314).
2. En la Tebaida (hoy Egipto), san Pablo, eremita, uno de los primeros en abrazar la vida monástica (s. IV).
3. En la ciudad de Nisa, en la región de Capadocia (hoy Turquía), san Gregorio, obispo, hermano de san Basilio el Grande, admirable por su vida y doctrina, que, por haber confesado la recta fe, fue expulsado de su sede por el emperador arriano Valente (antes del 400).
4. En Jerusalén, san Juan, obispo, que en tiempo de la controversia acerca de la doctrina ortodoxa trabajó denodadamente en favor de la fe católica y de la paz en la Iglesia (417).
5*. En la ciudad de Die, en la región de la Galia Vienense (hoy Francia), san Petronio, obispo, que antes había abrazado la vida monástica en la isla de Lérins (después de 463).
6. En Constantinopla (Estambul, hoy en Turquía), san Marciano, presbítero, que se distinguió en la ornamentación de las iglesias y en la ayuda prestada a los pobres (471).
7*. En la ciudad de Limoges, en Aquitania (hoy Francia), san Valerio, que llevó vida solitaria (s. VI).
8*. En Melitene, ciudad de Armenia, san Domiciano, obispo, que trabajó con ahínco en la conversión de los persas (c. 602).
9. En Roma, en la basílica de San Pedro, san Agatón, papa, que mantuvo íntegra la fe ante los errores de los monotelitas y promovió la unidad de la Iglesia convocando sínodos (681).
10*. En la región de Viviers, cerca del Ródano (hoy Francia), san Arconte, obispo (c. 740-745).
11. En el monasterio de Cuixá, en los Pirineos (hoy Francia), san Pedro Urseolo, el cual, siendo dux de Venecia, se hizo monje, distinguiéndose por su piedad y austeridad, y viviendo en un eremitorio cercano al monasterio (c. 987/988).
12*. En el monasterio de Cava, en la Campania (hoy Italia), beato Benincasa, abad, que envió cien monjes a Sicilia para restaurar la vida regular en el abandonado cenobio de Monreale (1194).
13. En la ciudad de Bourges, en Aquitania (hoy Francia), san Guillermo, obispo, que, deseoso de soledad y meditación, se hizo monje en el monasterio cisterciense de Pontigny. Más tarde fue abad de Chaalis y, después, elegido obispo de Bourges, no abandonando nunca la austeridad de la vida monástica y distinguiéndose por su amor a los clérigos, a los cautivos y a los desgraciados (1209).
14*. En Amarante, lugar de Portugal, beato Gonzalo, presbítero de Braga, que después de una larga peregrinación por Tierra Santa ingresó en la Orden de Predicadores y más tarde se retiró a una ermita, ayudando a construir un puente y trabajando en bien de los habitantes del lugar con su oración y predicación (c. 1259).
15*. En la ciudad de Arezzo, en la Toscana (hoy Italia), beato Gregorio X, papa, que, siendo arcediano de Lieja, fue elevado a la sede de Pedro, desde donde favoreció enérgicamente la comunión con los griegos, y para aplacar las divergencias entre los cristianos y recuperar Tierra Santa, convocó el Concilio II de Lyon (1276).
16*. En Laurenzana, en la Lucania (hoy Italia), beato Egidio (Bernardino) Di Bello, religioso de la Orden de los Hermanos Menores, que vivió encerrado en una cueva (1518).
17*. En la ciudad de Arequipa, en Perú, beata Ana de los Ángeles Monteagudo, virgen de la Orden de Predicadores, que con sus dones de consejo y profecía se dedicó a promover el bien de toda la ciudad (1686).
18*. En Perugia, ciudad de Italia, beata Francisca de Sales (Leonia) Aviat, virgen, que se dedicó con amor materno y sagacidad a la educación de las jóvenes y fundó las Oblatas de San Francisco de Sales (1914).
19*. En Madrid, capital de España,beata María Dolores Rodríguez Sopeña, virgen, la cual dio muestras de su gran caridad cristiana al dedicarse a los más abandonados de la sociedad de su tiempo, acercándose especialmente a los suburbios de las mayores ciudades, y para anunciar el Evangelio y atender a los pobres y a los obreros en cuestiones sociales, fundó el Instituto de la Damas Catequistas y la Obra de la Doctrina (1918).

          Evaluation of the physical, mechanical and kinetic properties of some cereals and leguminous seeds in Benin republic      Cache   Translate Page      

In order to design a seeder for direct sowing, a seed characterization study was conducted. The objective was to assess the physical, mechanical and kinetic properties of the most cultivated cereals and leguminous in Benin. Two varieties of Zea mays, four varieties of Vigna unguiculata, one variety of Arachis hypogea, one variety of Cajanus cajan and two varieties of Glycine maxwere studied. It was noticeda variation in physical parameters not only between species but also between varieties of the same species. All sphericity coefficients are greater than 0.7 with C. cajan which is more spherical (0.91±0.03) against the DMR ESR-W/QPM and 85 TZSR-W varieties of Z. mays which are the least spherical with 0.72±0.10 and 0.71±0.11 respectively. The rupture force generally increased from 14 to 720 N. Vigna TVX 32-36 is the most resistant with 633.3±75.72 N against 16.0±2.0 N for Arachis TS32-1 the least resistant. Overall, the falling speed decreased from 1.67 to 0 m/s on the rigid PVC, from 1.36 to 0 m/s on the black plate and from 1.67 to 0 m/s on the transparent hose when the angle of inclination increases from 20° to 70° relative to vertical. These parameters are essential for good sizing of the distribution system and the seed descent channels for a seeder. They can also be used for grains calibration and other use in agricultural engineering and food processing.

Keywords: Seeds, physical properties, mechanical properties, kinetic properties, Benin


          Capitão Marvel (trailer 2)      Cache   Translate Page      

Filme de Anna Boden e Ryan Fleck com Brie Larson, Ben Mendelsohn, Jude Law, Annette Bening. Estreia em março de 2019.

Autor: sapocinema

Capitão Marvel (trailer 2)

Visite os vídeos de sapocinema


          Capitão Marvel (trailer 2, original)      Cache   Translate Page      

Filme de Anna Boden e Ryan Fleck com Brie Larson, Ben Mendelsohn, Jude Law, Annette Bening. Estreia em março de 2019.

Autor: sapocinema

Capitão Marvel (trailer 2, original)

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          7th Annual IN SCENA! Italian Theater Festival NY To Return This April      Cache   Translate Page      

The New York based Kairos Italy Theater and the Italy-based KIT Italia will present the seventh annual In Scena! Italian Theater Festival NY, a festival of Italian theater taking place in all five boroughs of NYC, April 29-May 13, 2019. Participating venues will include Cherry Lane Theatre, Casa Italiana Zerilli-Marimo' at NYU, Bernie Wohl Center, Italian Cultural Institute, The Brick, BAAD!, College of Staten Island, and other venues to be announced. All shows will be presented in Italian with English supertitles. In Scena! will also present the 6th edition of the Mario Fratti Award which is given annually to an unproduced Italian play. Additional events and performance schedules, including a series of events celebrating the 50th anniversary of Stonewall, will be announced in 2019. Admission to all shows and events in the festival will be FREE. For more information please visit www.inscenany.com.

Each year In Scena! presents a survey of the best Italian theater from Italy, in New York City. The festival features full productions that have already toured in Italy as well as readings of Italian plays in translation, conferences, lectures and exchanges between Italian and International Artists. The goal is to promote greater awareness of Italian theater and Italian artists among New York theatergoers, and to build a bridge between the artistic scenes in Italy and New York. With this in mind, Kairos Italy Theater and KIT Italia in collaboration with The International Theatre will present the first annual OnStage! Festival, a festival of American theater which will take place January 21-27, 2019 in Rome, Italy.

A CUORE APERTO (With Open Heart) Written & Directed by Patrizio Cigliano Performed by Patrizio Cigliano and Beatrice Fazi An old couple looks at each other for the last time, unfolding the story of their long relationship as it intertwines with 100 years of Italian history. A show about the timelessness of memory and love.

ANTIGONE - MONOLOGO PER DONNA SOLA
(Antigone - Monologue for a Lone Woman) Written & Performed by Debora Benincasa, Directed by Amedeo Anfuso Produced by Anomalia Teatro Antigone runs away from her prison laughingly, finding new ways of telling her story - both tragic and humorous.

BIANCA COME I FINOCCHI IN INSALATA (White as the Fennels in a Salad) Written & Directed by Silvia Marchetti, Performed by Andrea Ramosi Presented by Organizzazione Theatron 2.0 Bianca's life as a dull elementary school teacher is boring and frustrating until Antonino, the school's dean, enters it. The hope of an improbable love affair illuminates a life of solitude, injustice, and denial.
IL CIELO STA PER CADERE (The Sky is About to Fall) From The Trojan Women by Euripides, Directed by Maria Grazia Cipriani Performed by Sofia Abbati, Ilenia Lusito, Marta De Medici, Ariana Cutrone, Sara Giannelli, Erica Galante, Giulia Celletti, Francesco Barra & Francesco Capalbo Presented by Teatro del Carretto The Trojan Women by Euripides is used to describe the tragedy of war, separate from chronological ties. The female prisoner's pain is a silent scream, answered only by the cry of the sea.

INTORNO AL MONDO IN 72 GIORNI. IL VIAGGIO DI NELLIE BLY
(Around the World in 72 days. The Journey of Nellie Bly) From Around the World in Seventy-Two Days by Elizabeth Cochrane Directed by Paola Sarcina, Adapted and translated by Paola Sarcina and Diana Forlani Performed by Diana Forlani, Intorno al mondo in 72 giorni. Il viaggio di Nellie Bly portrays an Italian point of view of an American hero, Elisabeth Cochraine, known as Nellie Bly, who in 1889 took off from New York to be the first woman to complete a journey around the world, alone.

L'ULTIMO GIORNO DI SOLE (The Last Day of Sun) Text & Music by Giorgio Faletti, Directed by Fausto Brizzi Performed by Chiara Buratti
A "novel on stage" by the late writer/actor Giorgio Faletti. Seven monologues and eight songs. The story of a woman who, before the end of the world, returns to where she was born to review her life and her dreams. In the end, she must choose to either exorcise the dark, or learn to embrace it.

LE FUNAMBOLE (The Tightrope Walkers) Adapted & Directed by Rosario Sparno Performed by Antonella Romano & Rosario Sparno Installation by Antonella Romano A project by Bottega Bombardini Produced by Associazione Casa del Contemporaneo - Centro di produzione teatrale Adapted from the novel Maruzza Musumeci by Andrea Camilleri, author of Montalbano, Le funambole is a story where the sky meets the sea. Based on Sicilian legends from 1800 and 1900, the story is told in the form of the "cunto", a theater form typical of the Sicilian tradition, with roots in the Ancient Greece of Homer.

L'ORLANDO IN UN ATTO FURIOSO (Orlando in One Furious Act) Written by Michele Gandolfi, Directed by Angela Pepi & Ilaria Marcelli Performed by Luigi Miele, Ilaria Marcelli, Ivano Calafato, Matteo Castellino & Angela Pepi, Set by Marco Gandolfi, Costumes by Andrea De Chiara Presented by Fratto due production - Esperimenti teatrali Orlando, the most valorous French paladin, abandons the war against the Moors to follow the beautiful Angelica, whom he loves deeply. When Angelica rejects him, Orlando begins a journey that will bring him to madness. QUEL CHE RESTA - A proposito di mobbing, shocking e altre amenità (What Remains - speaking of mobbing, shocking, and other amenities) By & With Monica Faggiani Assistant Director Silvia Soncini A story of "ordinary madness" concerning mobbing and other power dynamics, told by a woman. With self-irony, the protagonist tries to understand the participation in such dynamics and what is needed to avoid them.

UN COTTAGE TUTTO PER SÉ (A Cottage of One's Own) Written & Performed by Natalia Magni, Directed by Sonia Barbadoro Orsetta, a 40-year-old single woman, pressed by her mother and worried friends, decides to make her dream come true: move to a country cottage with a husband and children, to paint. In twelve snapshots, Orietta will discover her true worth in between speed-dating, therapists, ex-boyfriends and unexpected gifts.

UNA PASSIONE (A Passion) Written by Valentina Diana, Directed by Vinicio Marchioni, Performed by Marco Vergani An actor appears on an empty stage. The blockbuster production he's in has been canceled, and no one has told him. He has always been an extra and tonight, alone, he will perform for you the story of the Passion of Christ.

SPANKER MACHINE Written & Directed by Tiziana Troja, Performed by Michela Sale Musio Anita's everyday life masks a hidden 'otaku.' Marked by a difficult past, she finds refuge at home, where her contradictions coexist with her controversial sexuality.

In Scena! Italian Theater Festival NY In 2013 Kairos Italy Theater, the preeminent Italian theater company in New York City, created In Scena! Italian Theater Festival NY, the first Italian theater festival to take place in all five New York City boroughs and beyond. The festival's first edition was part of '2013 Year of the Italian Culture in the United States. The festival has since become a yearly event, with editions every year. www.inscenany.com


          Le Bénin veut profiter de l’expérience estonienne pour booster l’économie numérique        Cache   Translate Page      

[Digital Business Africa] – Sur invitation de Patrice Talon qui avait effectué une visite en Estonie il y a deux ans, Kersti Kaljulaid, la présidente de la République Balte, est présente au Bénin pour une visite de travail. Arrivée le 04 décembre 2018, elle y séjournera pendant 48 heures, soit jusqu’au 06 décembre 2018.  La […]

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          eGouvernance : Le Bénin premier en Afrique concernant l’obtention des visas      Cache   Translate Page      

[Digital Business Africa] – En Afrique, le Bénin est désormais avec les Seychelles le pays le plus ouvert en matière d’obtention de visa. Selon le rapport « Visa Openness Index » édition 2018 de la Banque africaine de développement (Bad), le pays a en effet marqué un pas de géant, passant en 2017 du 27e […]

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          First look at Adam Driver, Annette Bening and Jon Hamm in The Report      Cache   Translate Page      
Daniel Jones, serves as lead investigator for the US Senate’s sweeping study into the CIA’s Detention and Interrogation Program, which was found to be brutal, immoral and ineffective. With the truth at stake, Jones battles tirelessly to make public what many in power sought to keep hidden. The Report (aka Torture Report) is written and […]

          Krause Kalfayan Benink & Slavens, LLP Announces Lawsuit Against City Of Long Beach In Response To Measure M Taxes      Cache   Translate Page      


          Yıldız Evden Eve Nakliyat      Cache   Translate Page      
Yıldız Evden Eve Nakliyat Yıldız Evden Eve Nakliyat uzun yıllardır hizmet vermenin ve yıllara yayılmış uzun zamandır edindiği tecrübenin kendisine kattığı birikim ve bilgi ile bugün nakliye sektöründe Yıldız halkının tercih etmesinde en büyük etken olmuştur. Taşınma taleplerinizin sizlerin en güzel şekilde hizmetten yararlanma maksadı ile, hızlı ve güven odaklı bir hizmet anlayışı ile çözülebilmesi
          Woman Tortures Her 12-Year-Old Houseboy, Bathes Him With Hot Water For Stealing      Cache   Translate Page      
The Ondo State Command of the Nigeria Security and Civil Defence Corps has arrested a middle-aged woman, Mrs Abimbola Oreoluwa, for allegedly torturing her 12-year-old houseboy. The suspect was alleged to have poured hot water on the boy and cut him with a razor blade for allegedly stealing some household items.

The State Commandant, NSCDC, Mr Pedro Awili, while parading the suspect at the command’s headquarters, Alagbaka, Akure, on Tuesday, said Abimbola was fond of maltreating the boy.

The NSCDC boss stated, “Abimbola inflicted series of injuries on the boy with a razor blade and poured hot water on him; she accused the boy of stealing her things.

“Our investigation revealed that the boy is from Benin Republic and the woman got him through his master in Abeokuta, Ogun State.

“She brought him to her house as a houseboy and paid N120,000 to his master. We are going to arrest the man in Abeokuta, because this is a case of a child abuse and human trafficking.

“The woman has been maltreating the boy. She didn’t allow him to go to school; she seriously abused the boy by beating him up for any little mistake he made. “

Awili urged those who engage the services of domestic servants to treat them as their own children and desist from employing under-aged children as domestic servants or face the full weight of the law.

The suspect, Abimbola, admitted that she poured hot water on the boy, but added that it was not intentional.

She said, “He has been living with me for almost a year now and is found of destroying my properties – my car, clothes and many other things – and he also steals.

“I got him from one woman in Abeokuta and l didn’t know he is from Cotonou. I told the woman that l needed someone to assist me and not a child like this.

“When the boy came, l told the woman that he was too small for me to accept; she said that l should just manage him that she would bring another person in two months. Since that time, l have been calling her, but she hasn’t showed up.

“But what really happened was in self defence, it wasn’t intentional. He was trying to block me with an iron chair when the kettle l was holding which had hot water in it fell on him when he was trying to run away.”

          Effet du genre sur les modifications liees a l’application de la technologie des extraits aqueux de neem au sud-ouest du Benin      Cache   Translate Page      

L’étude a visé à identifier les modifications réalisées par les producteurs de niébé lors de la mise en oeuvre de la technologie des extraits aqueux de neem, puis à y analyser le rôle du genre. L’analyse a porté sur 85 producteurs informés (40 hommes et 45 femmes) ayant adopté la technologie. L’approche de Bentz (2002), pour l’étude des comportements des adoptants potentiels vis-à-vis d’une innovation, a été utilisée. Les modifications réalisées par les producteurs et les productrices ont été notées et les raisons ayant sous-tendu ces actions, selon le genre, ont été identifiées Des analyses descriptives ont été réalisées sur ces résultats et un modèle Ordered Probit a été tourné pour évaluer les déterminants des modifications. Les résultats ont montré que la technologie n’a été adoptée qu’au prix d’adaptations diverses qui diffèrent selon les rôles de genre et selon les catégories socio-économiques. Les principaux changements identifiés ont porté sur le mode de préparation et sur la méthode d’application. Au niveau du mode de préparation, les femmes infusent les feuilles de neem à froid ou à chaud. Cette méthode a pour but de contourner la pénibilité du pilage. L’application au champ se fait de deux manières : (i) le traitement d’une partie du champ avec les extraits aqueux de neem et le reste avec les insecticides chimiques et (ii) l'alternance des traitements entre les insecticides et les extraits aqueux de neem. Ces deux pratiques s’observent essentiellement chez les producteurs possédant de grandes superficies et qui sont souvent des hommes.

Mots-clés: adaptations, niébé, innovation, producteurs et productrices, Benin

English Title: Gender effect on modifications relating to the application of aqueous neem extract technology in southwest of Benin

English Abstract

The study aimed to identify the changes made by cowpea producers during the implementation of the technology of aqueous extracts of neem, and to analyze the role of gender. The analysis focused on 85 informed producers (40 men and 45 women) who adopted the technology. Bentz's (2002) approach to studying the behavior of prospective adopters with respect to an innovation was used. The modifications made by the producers were noted and the reasons underlying these actions, according to the gender, were identified. Descriptive analyzes were carried out on these results and an Ordered Probit model was shot to evaluate the determinants modifications. The results showed that technology was adopted only at the cost of different adaptations that differ according to gender roles and socio-economic categories. The main changes identified related to the method of preparation and the method of application. At the level of preparation, women infuse neem leaves cold or hot. This method aims to circumvent the hardness of pounding. The application to the field is done in two ways: (i) the treatment of part of the field with aqueous extracts of neem and the rest with chemical insecticides and (ii) the alternation of treatments between insecticides and extracts aqueous neem. These two practices are mainly observed among producers with large acreage who are often men.

Keywords: adaptations, cowpea, innovation, producers men and women, Benin


          Etat des ressources naturelles de Djegbadji et de Adounko (Site Ramsar 1017) au sud-ouest Benin (Afrique de l’Ouest) dans le contexte actuel de changement climatique      Cache   Translate Page      

La préservation des sites Ramsar reste une obligation des pays contractants et nécessite un suivi permanent. Cette étude vise à apprécier l’état actuel des zones de Djègbadji et Adounko au Bénin dans le contexte de changement climatique. A cet effet, 8 placeaux de 900 m2 chacun ont été installés sur deux sites (Adounko et Djègbadji) à raison de 4 placeaux par site. Au sein de chaque placeau, 9 placettes de 100 m2 ont été installées. L’estimation de l’abondance-dominance des espèces recensées a été effectuée. Ensuite, les données satellitaires de la zone d’étude ont été consultées pour une étude comparative entre la période de 2000 à 2016. A l’issue de cette étude, 23 espèces végétales ont été inventoriées avec une dominance significative des espèces de la mangrove (p < 0,05). Au niveau de la faune aviaire, 15 espèces ont été inventoriées avec une abondance plus élevée de Spilopelia senegalensis et Egretta intermedia alors que 8 espèces d’insectes ont été inventoriées avec une abondance plus élevée de Formica sanguinea et Anophele gambiae. Les données satellitaires révèlent que la mangrove et les formations marécageuses ont connu une réduction respective de 1,93% et de 14,77% alors que l’occupation des superficies par les agglomérations a connu une augmentation de 8,32%. Adounko semble être plus préservé que Djègbadji. Mais la dynamique de la biodiversité des deux sites est fortement influencée par les activités anthropiques, ce qui augmente le réchauffement climatique. Des actions fortes de cogestion (décideurs politiques, ONGs et utilisateurs) sont nécessaires pour la préservation.

Mots clés: diversité biologique, zone côtière, facteurs anthropiques, Bénin

English Title: Current state of the natural resources of Djègbadji and Adounko (Site Ramsar 1017) in south west Benin (west Africa) in the climatic change context

English Abstract

The preservation of the biological diversity of Ramsar sites remains an obligation for all contracting countries and requires a permanent follow-up. This was the reason  why the current study was undertaken aiming to assess the current status of the diversity of the coastal zone. Therefore, eight portions of 900 m2 each were identified in two stations at the rate of four per station. Within each portion, nine sub-portions of 100 m2 were set. The abundance-dominance of species was assessed. From the two stations, the study revealed 23 floristic species distributed in 16 families with a predominance of mangrove swamp species (p<0.05). In the avian fauna, a total of 15 species of 11 families were recorded with a predominance of Spilopelia senegalensis and Egretta intermedia. As for insects, 8 species from 7 families were recorded where the most abundant species were Formica sanguinea and Anophele gambiae. The satellite data reveal that the marshy mangrove and formations known a respective reduction of 1.93% and 14.77% whereas the occupation of the surfaces by the agglomerations known an increase of 8.32%. The dynamics of the biodiversity of the two sites is strongly influenced by a number of anthropics activities. It comes out that the biological diversity of the coastal zone is threatened and requires serious actions of co-management from all stakeholders including decision-makers, NGOs and the users of the zone

Keywords: biodiversity, coastal zone, anthropic factors, Benin


          Technologies traditionnelles de production des cassecroûtes à base de céréales au Bénin: importance nutritionnelle, caractéristiques socio-économiques et risques toxicologiques      Cache   Translate Page      

Cette synthèse bibliographique fait le point sur les technologies de production, les aspects socio-économiques, l’importance nutritionnelle et les risques toxicologiques liés aux consommateurs des casse-croûtes réalisés à base de céréales. Les sources d’informations utilisées sont les publications, les ouvrages, les rapports d’activités de mémoires et de thèses et les notes techniques. La synthèse met en exergue les différentes technologies utilisées par les producteurs (trices) pour la fabrication des casse-croûtes à base de céréales. La fabrication et la vente des casse-croûtes sont une activité qui offre des produits à bon prix en comparaison à ceux des restaurants. Cette activité est majoritairement exercée par les femmes qui sont pour la plupart illettrées. Les casse-croûtes à base de céréales, grâce à leur pouvoir nutritionnel, constituent une ressource alimentaire importante pour l’homme. Ces aliments fournissent à l’organisme des macronutriments et des micronutriments. Cependant ces casse-croûtes peuvent devenir sources d’intoxication alimentaire pour le consommateur, car ils peuvent être contaminés par des microorganismes pathogènes au cours de leur préparation ou pendant la conservation. C’est ainsi que certaines espèces fongiques du genre Aspergillus, Fusarium et Penicillium qui sécrètent des mycotoxines et présentent de graves risques sur la santé des consommateurs même à faibles doses s’y retrouvent.

Mots clés: casse-croûtes, céréales, mycotoxines, risques sanitaires

English Title: Traditional technologies of production of snacks based on cereals in Benin: importance of nutrition, socio-economic characteristics and toxicological risks

English Abstract

This literature review makes the point of the production technologies, socio-economic aspects, the nutritional importance and toxicological risk related to the cereal-based snack food. The sources of information used are the publications, books, reports of activities of theses and dissertations, and technical notes. It reveals the different technologies to produce snacks based on cereals. The production and sale of snacks are activities that provide cheaper products than in the restaurants. These activities are often exercised by women, who are mostly non-educated. Cereal, thanks to their nutritional, constitute an important food resource for Man. These foods provide the body with macronutrients (carbohydrates, proteins and fats) and micronutrients (iron, phosphorus,  potassium, magnesium, calcium, and vitamins especially of the B group). However, these snacks may become sources of food poisoning for the consumer, because they may be contaminated with pathogenic microorganisms during their preparation or preservation. It is not uncommon that some fungal species of the genus Aspergillus, Fusarium and Penicillium, which produce mycotoxins and pose serious health risks to consumers even at low doses.

Keywords: snacks, cereals, mycotoxins, health risk


          Protection de la culture de maïs contre Spodoptera frugiperda avec les insecticides plantneem, lambdace 25 EC et viper 46 EC et reduction de pertes de rendement au Benin      Cache   Translate Page      

Spodoptera frugiperda est un lépidoptère exotique qui occasionne d’énormes dégâts à la culture du maïs au Bénin. L’expérimentation a pour objectif de tester l’efficacité de PlantNeem (Azadirachtine et nimbidine) et des insecticides chimiques Lambdace 25 EC (15 g.l-1 Lambda cyhalothrine + 10 g.l-1 Acétamipride) et Viper 46 EC (Indoxacarbe 30 g.l-1 + Acétamipride 16 g.l-1). Elle a été réalisée en station et en milieu paysan. Le dispositif expérimental utilisé était des blocs aléatoires complets avec quatre répétitions et cinq traitements. Les traitements étaient i- parcelles non traitées, ii- parcelles traitées avec 1 l.ha-1 de Lambdace 25 EC, iii- parcelles traitées avec 1 l.ha-1 de Viper 46 EC, ivparcelles traitées avec 3 l.ha-1 de PlantNeem et v- parcelles traitées avec 4,5 l.ha-1 de PlantNeem. Les résultats ont montré que Viper 46 EC à la dose de 1 l.ha-1 et PlantNeem à la doses de 4,5 l.ha-1 ont induit un meilleur contrôle des populations de S. frugiperda, ont maintenu plus bas la sévérité et l’incidence des attaques du ravageur et ont montré les faibles taux d’épis perforés. La réduction de perte en rendement a varié entre 50,0% et 59,5% pour le produit Viper 46 EC et entre 42,8% et 57,0% pour le produit PlantNeem. Les produits Viper 46 EC à la dose de 1 l.ha-1 et PlantNeem à la dose 4,5 l.ha-1 peuvent protéger efficacement la culture du maïs contre S. frugiperda.

Mots clés: Spodoptera frugiperda, Huile de neem, Lambda cyhalothrine, Acétamipride, Indoxacarbe, Bénin

English Title: Protection of maize crop against Spodoptera frugiperda with insecticides plantneem, lambdace 25 EC and viper 46 EC and yield loss reduction in Benin

English Abstract

Spodoptera frugiperda is a exotic lepidoptera that causes enormous damage to maize crop in Benin. The objective of the experiment is tested the efficiency of PlantNeem (Azadirachtine and nimbidine) and chemical insecticides Lambdace 25 EC and Viper 46 EC. The experiment has been tested in the station and on farm. The experimental design was a completely randomized blocks with four replications and five treatments. Treatments were i-untreated plots, ii- plots treated with 1 l.h-1a of Lambdace 25 EC, iiiplots treated with 1 l.ha-1 of Viper 46 EC, iv- plots treated with 3 l.ha-1 of Neemoil and v- plots treated with 4.5 l.ha-1 of Neem oil. The results showed that Viper 46 EC at 1 l.ha and Neem oil at doses of 4.5 l.ha-1 induced better control of S. frugiperda populations, better reduction of the pest attack incidence and severity and lower  percentage of perforated cobs. The insecticides Viper 46 EC and Neem oil reduced the yield loss by 50% and 59.5% and by 42.8% and 57.0% respectively. Viper 46 EC at doses of 1 l.ha-1 and PlantNeem at doses of 4.5 l.ha-1 can effectively protect maize against S. frugiperda.

Keywords: Spodoptera frugiperda, Neem oil, Lambda cyhalothrin, Acetamiprid,
Indoxacarb, Benin


          Hinch recalls Benintendi's catch in ALCS G4      Cache   Translate Page      
It has been over a month, and AJ Hinch has watched the play on repeat. Bregman hit one on the nose to the right of Red Sox left fielder Andrew Benintendi, who laid out, stretching out the glove on his right hand as far as he could.
          2ª Tráiler de Capitana Marvel | Skrull, 1990 y un joven Samuel L. Jackson      Cache   Translate Page      

Marvel no nos ha dado el esperado tráiler de Avengers, pero al menos podemos disfrutar de este segundo y emocionante tráiler de Capitana Marvel , cinta que será la antesala de la esperadísimia cuarta entrega de Los Vengadores y que nos presentará al personaje más poderoso del Universo Cinematográfico de Marvel.

Brie Larson, la ganadora del Óscar por su actuación en La Habitación, es la encargada de dar vida a Carol Danvers, una piloto del ejército de Estados Unidos que por alguna razón pierde su memoria y se convierte en una guerrera kree, una raza alienígena que ya ha sido presentada anteriormente en el Universo Cinematográfico de Marvel con Ronan El Acusador (Lee Pace), quien regresa a la pantalla grande en esta cinta que nos mostrará una guerra galáctica entre las razas Kree y Skrull, esta última con la capacidad de cambiar de forma.
Hay numerosas razones para que Capitana Marvel emocione a los fanáticos, pues además de ser la primera historia de origen del MCU protagonizada por una mujer nos llevará a la década de los 90, en la cual muchos de los actuales seguidores de Marvel crecieron. La nostalgia noventera vende muy bien entre los millennials y podría ser un factor importante en el éxito de la película que, además de eso, nos enseñará cómo fueron los inicios de Nick Fury (Samuel L. Jackson) y Phil Coulson (Clark Gregg), dos personajes que serían muy importantes en la formación de Los Vengadores. Disfruten aquí del segundo tráiler de esta esperada entrega.



Se dice que el poder de Capitana Marvel es tan grande que será capaz de mover planetas, lo cual es tan poderoso que suena más a un personaje de Dragon Ball que a cualquiera visto en el MCU. Hasta hace no mucho se creía que el personaje interpretado por Jude Law era Mar-Vell, el Capitán Marvel original de los cómics de Marvel, pero una figura Funko reveló que se trata del villano Yon-Rogg, un comandante kree y enemigo recurrente de Carol Danvers.


ASÍ OS CONTAMOS EL PRIMER TRÁILER


Tras caer literalmente del espacio sobre la fachada de un vídeo club, el tráiler muestra a la protagonista pasearse por el metro mirando a la gente con extrañeza y también la vemos en plena acción, desarrollando sus poderes. No falta el encuentro con el personaje de Samuel L. Jackson y los recuerdos de un pasado que la acecha, incapaz de discernir si las imágenes que golpean su cabeza son reales o fruto de su imaginación.


En Capitana Marvel, Carol Danvers se convierte en una de las heroínas más poderosas del universo cuando la tierra se ve atrapada en medio de una guerra galáctica entre dos razas alienígenas. Ambientada en la década de 1990, Capitana Marvel es una aventura completamente nueva de un período nunca visto en la historia del Universo Marvel.


Basada en el personaje del cómic de Marvel que apareció por primera vez en 1968


Han pasado casi cuatro años desde que Marvel anunció que la Capitana Marvel sería parte de su universo cinematográfico. Mientras esperábamos, se han librado guerras civiles y Thanos ha venido y borrado la mitad de la existencia, pero poco a poco hemos visto avances de su llegada. Ahora por fin la vemos en acción.
Marvel Studios ha lanzado hoy el primer tráiler de Capitana Marvel, su primera película con protagonista femenina desde que estrenó Iron Man hace más de 10 años. Presentado por la propia Carol Danvers (Brie Larson) en Good Morning America, el tráiler nos muestra una historia ambientada en los años 90 en la que Danvers es catapultada hacia las estrellas mientras vive una lucha interna por su fisiología mitad humana, mitad Kree (una raza alienígena que le otorga un poder inimaginable).
El tráiler nos permite echar un buen vistazo no solo a Carol —tanto en su variante Kree con traje de superheroína como con una vestimenta más familiar de color rojo y azul que usa en los comics— sino también a Hala, el mundo natal del Imperio Kree (y de los aliados de Carol, el equipo Starforce), así como de la amenaza a la que se enfrentará: los Skrulls, una raza cambiante de alienígenas que ha tenido una larga e infame historia con los Kree en los cómics de Marvel.

Capitana Marvel también está protagonizada por Samuel L. Jackson, Clark Gregg, Gemma Chan, Lashana Lynch, Lee Pace, Jude Law, Djimon Hounsou, Ben Mendelsohn y Annette Bening. Se estrenará en los cines el 8 de marzo de 2019.



-NO TE PIERDAS...

          Edo Confirms 9 Deaths from Yellow Fever Outbreak      Cache   Translate Page      
Nine peoples lost their lives in the yellow fever outbreak that ravaged parts of Edo state recently. The State Commissioner for Health, Dr. David Osifo, who disclosed this during an audience participatory programme on a Benin-based radio station, also confirmed that the yellow fever epidemic spread to 10 local government areas for the State. According […]
          Vico Equense: Don Gennaro Matino inaugura la mostra del presepe napoletano nel centro storico      Cache   Translate Page      
Venerdì 7 dicembre ore 17.00 chiesa della Santissima Annunziata (ex Cattedrale) 

Vico Equense - Con l’arrivo del Natale, torna la tradizione plurisecolare del presepe napoletano, che dall’8 dicembre 2018 al 7 gennaio 2019, sarà in mostra nella Chiesa della Santissima Annunziata e nell’Arciconfraternita dell’Assunta di Vico Equense. L’esposizione, che potrà essere vistata tutti i weekend (festivi e prefestivi), dalle ore 11.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 20.30, rientra nel cartellone “L’Incanto del Natale”, predisposto dall’Assessorato al turismo e cultura del Comune, guidato da Lucia Vanacore, che ha organizzato un programma natalizio ricco di eventi, nel segno della tradizione. La mostra presepiale sarà inaugurata venerdì prossimo, 7 dicembre, alle ore 17.00, nell’ex Cattedrale, da don Gennaro Matino, parroco della Chiesa della Santissima Trinità a Napoli e docente di Teologia Pastorale alla Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale e di Storia del Cristianesimo all’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa. Don Gennaro, indiscusso esperto del presepe in ambito mondiale, ed editorialista di Avvenire, de Il Mattino e de La Repubblica, durante l’incontro presenterà il suo libro “Il pastore della meraviglia: il romanzo del presepe” e spiegherà il significato profondo della simbologia presepiale. Nello stile della migliore commedia napoletana, Gennaro Matino ambienta il racconto in un umile basso che affaccia su uno dei tanti quartieri della città, dove il dialogo tra i tre personaggi dà vita ai veri protagonisti del racconto: le statuine del presepe che nel corso dei secoli hanno narrato il miracolo della Santa notte, fissandola attraverso le immagini nella storia dell’umanità. A dialogare con il sacerdote, l'Arcivescovo di Sorrento-Castellammare di Stabia, monsignor Francesco Alfano, il Sindaco di Vico Equense Andrea Buonocore e il Presidente dell’Associazione dell’arte e del presepe di Castellammare di Stabia, Massimiliano Greco. La serata inaugurale sarà allietata dalla musica di Franco Cecere. L’esposizione di presepi è organizzata dal Comune in collaborazione con la Chiesa dei Santi Ciro e Giovanni, l’associazione Stabiese dell'Arte del Presepe e l’Arciconfraternita dell’Assunta di Vico Equense. 

*L’Incanto del Natale è un progetto finanziato dal Programma Operativo Complementare (POC) 2014-2020 linea strategica 2.4 “Rigenerazione urbana, politiche per il turismo e cultura” – Programma di eventi per la promozione turistica della Campania – Periodo “Giugno 2018/Giugno 2019” – Avviso pubblico di selezione ex D.G.R.C. n. 322/2018.
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President Kersti Kaljulaid alustas täna koos äridelegatsiooniga ametlikku visiiti Benini ja see on ka esimene Eesti riigipea ametlik visiit Aafrikasse. Kohtumisel Benini presidendi Patrice Taloniga kandis Kaljulaid rõivastust, mis sobib kohalikku kultuuri kui valatult.
          Penfield High School releases honor rolls      Cache   Translate Page      
Penfield High School announced the students named to its high honor and honor rolls for the first quarter of the 2018-19 academic year.Seniors named to the high honor roll are Isabel Allen, Nathan Allen, Ainsley Altfather, Lindsey Andrews, Ryan Anglum, Marlee Angus, Madeleine Anton, Jenna Arcese, Jared Argento, Katelyn Atzl, Nicole Barlow, Christopher Barnett, Rachel Bartkowski, June Barton, Caroline Bell, Ryan Bell, Giovanni Benincasa, Rachel Benkovich, Felicity Blaakman, Kayleigh Blalock, [...]
          Türk Telekom İnternetim Yok!      Cache   Translate Page      
Yaklaşık 3 aydır evde internetim yok. 6 Eylül'de internetim tamamen kesildi Türk Telekom müşteri hizmetleri ile görüşmeler, teknik servis bakımları vs... Bir süre oyalandık 18 Eylül'de bölgede altyapı çalışması var denildi arıza kaydı oluşturamadım. Tuttuk şubenin yolunu, şube müdürü bize yardım ede
          "A Vida em Si" ganha novos comerciais legendados       Cache   Translate Page      

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O romance "A Vida em Si", do diretor e roteirista Dan Fogelman (This Is Us), estrelado por Oscar Isaac Olivia Wilde, ganhou dois novos comerciais liberados pela Paris Filmes. Confira tudo isso mais abaixo:


O relacionamento amoroso vivido por um casal (Oscar Isaac e Olivia Wilde), é contado através de diferentes décadas e continentes, desde as ruas de Nova York até Espanha e como diferentes pessoas acabam se conectando a ela através de um evento marcante.

Mandy Patinkin, Olivia Cooke, Laia Costa, Annette Bening e Antonio Banderas, completam o elenco.

O longa estreia em 13 de dezembro de 2018, no Brasil.

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11.10.2013 tarihinde almış olduğum Baymak şofbenin garanti süresini sorun yaşamamak için ek ücret ödeyerek 7 yıla çıkardım. 11.10.2020 tarihinde süresi bitecektir. Defalarca A03 ve E03 arızaları oluşmuş akabinde yetkili servis gelmiştir ancak geçici tedbirlerle o an için arızalar giderilmiş fakat so
          Uluslararası organizasyonların mal ve hizmet alımları için uyulacak usul ve esasları da Erdoğan belirleyecek!      Cache   Translate Page      
Getirilen istisnalarla alfabenin tüm harfleri tükendi
          Dio riconoscerà i suoi..      Cache   Translate Page      



In realtà, il mestiere di cui si dice che sarebbe “sempre meglio che lavorare” è quello del giornalista. Non è più così vero come una volta, ma qualche fondato motivo la vox populi se lo porta pur sempre nella pancia. Lo devo onestamente ammettere dopo lunghi anni trascorsi sul marciapiede della professione, tessera dell’Ordine numero 49940, elenco professionisti, rilasciata il 20 febbraio 1991 in seguito a regolare praticantato prescritto dalla legge e ad altrettanto regolare abusivato prescritto dalla consuetudine. Nessuno è perfetto.
Eppure, riconosciuto il mortificante fondamento metafisico del giornalismo e la sua incresciosa applicazione nel reale, non scambierei comunque il mio mestiere con quello dei teologi, che battono marciapiedi ben più vecchi e più logori di quelli calcati dalla tessera numero 1 dell’Ordine. So bene che persino in teologia esistono “encomiabili casi singoli”, quasi virginali per castità, moralità, rettitudine, scienza e dottrina, e concedo volentieri a chiunque la facoltà di riconoscervisi. Ma le formulette paraculeggianti che salvano l’eccezione inceppano il discorso, lo ingaglioffano e alla fine lo intristiscono, dunque le evito. Se sotto la scure ci casca un’intera categoria, pazienza, succede sempre anche alla mia. Dio riconoscerà i suoi.

Eccoci di nuovo al punto di partenza. Se fare il giornalista è sempre meglio che lavorare, e lo confermo, fare il teologo lo è ancora di più. Se non altro, il giornalista risponde alle regole di un Ordine istituito con legge dello stato, al codice civile, al codice penale, alla sua coscienza, se ce l’ha, e a Dio, se ci crede. Il teologo, in ordine inverso, risponde a Dio, se ci crede, alla coscienza, se ce l’ha, e se ne fotte del codice penale, del codice civile e delle regole di un ordine istituito con legge dello stato. Questo a voler essere generosi, perché, viste le falle aperte nella barca di Pietro, di teologi che teologhino secondo coscienza e credano in Dio ce ne devono essere pochini. Ma, come si diceva, Dio riconoscerà i suoi.
Per noi anime in pena, nel senso che scontiamo i nostri peccati già sulla terra sotto le forche del magistero ordinario, di quello straordinario e di tutto il teologame che ne discende, è più difficile. Più difficile riconoscere i veri teologi, intendo.
Una volta, quando il cristianesimo era una cosa seria, andava in altro modo. La teologia era, molto semplicemente, un “parlare di Dio” per conoscenza diretta. Ce n’erano pochi, allora, di teologi. Non so quanti Padri della Chiesa, per esempio, osassero attribuire a se stessi un simile titolo, forse nessuno. L’ultimo vero teologo era considerato San Giovanni Evangelista. Per trovarne un altro, si è dovuto attendere più di trecento anni Gregorio Nazianzeno. In seguito, l’oriente cristiano, parsimonioso in materia, ci ha messo altri sei secoli per conferire all’abate Simeone il titolo di Nuovo Teologo.
Insomma, c’è stato un tempo in cui i maestri nella fede si ritenevano semplici scrittori spirituali, ruminatori delle Scritture, cultori delle cose di Dio, ma soprattutto peccatori contriti fino alle lacrime. Non ardivano teologare e si preoccupavano solo di insegnare, dopo averle sperimentate sul proprio corpo, sulla propria anima e sul proprio spirito, quali fossero le condizioni per incontrare il Signore giungendo più vicino possibile alla sua luce, se necessario anche con il martirio. Profumavano di Cristo invece che puzzare di pecora, e doveva essere un bel sentire.
Oggi, che da tempo il cristianesimo non è più una cosa seria, i teologi non parlano più di Dio, neanche per sentito dire. Ne hanno fatto un golem a propria immagine e somiglianza, l’hanno smontato in una miriade di pezzi e ognuno si balocca con quello di sua competenza. Qualche vecchio barbogio si occupa ancora di teologia fondamentale, di teologia dogmatica, di teologia morale o di teologia sacramentaria, che comunque denotano già una certa tendenza alla frammentazione del sapere sacro. È pur vero che nella testa in un uomo solo non può entrarci tutto Dio, ma spesso i teologi hanno dimenticato di avere un cuore che sarebbe ben più capiente del loro cervello. Transeat, anche se fino a un certo punto.
Transeat perché, ai nostri giorni, sta accadendo ben di peggio e i neoteologi, che non sono “nuovi teologi”, oltre al cuore hanno dimenticato pure di avere un cervello. I migliori ricordano di averne solo un frammento, giusto quello in cui entra di misura il pezzettino di golem di loro competenza. Unicuique suum, e ce n’è per tutti i gusti. Ora, per esempio, va di moda Teologia del migrante, che comprende la teologia del barcone, la Teologia dello scafista, la Teologia delle correnti marine e va collocarsi sotto la Teologia della misericordia, che è la Madre di Tutte le Teologie. C’è la Teologia del creato, da cui discendono la Teologia della rumenta differenziata, la Teologia del car sharing e, recentemente, la Teologia del microrganismo, utile quest’ultima soprattutto per farsi un’idea sulle dimensioni dell’encefalo degli specialisti che vi si applicano. C’è la Teologia femminista e, naturalmente, quella omosessuale. E poi la Teologia dei mezzi di comunicazione, che soddisfa il cattolico neocitrullo invaghito del like, roba da indurre più alla tenerezza che al reazionario calcio nel culo. Tirate le somme, c’è una Teologia per tutto e c’è una Teologia per tutti, come su Amazon.
Infinito in potenza, il catalogo è infinito anche in atto, cosicché ogni neoteologo tiene tra le mani il suo frammento di golem e se lo lavora per benino. Lo depura del velo di mistero perché altrimenti non può applicarvi le sue idee chiare e distinte. Lo libera da qualsiasi rimando metafisico perché, pur essendo ormai solo un granello di polvere, potrebbe chiedere inaspettatamente ragione di se stesso. Lo purifica da ogni implicazione morale perché non deve essere sporcato dal rapporto claustrofobico con le vetuste leggi di Dio. Alla fine, si trova al cospetto di pura materia inerte su cui può operare come e quando vuole grazie alla tecnica appresa in seminario, analizzata nelle sedute con la suora psicanalista e raffinata a Bose. È convinto di essere divenuto finalmente un teologo e, invece, è solo un tecnologo: e la teologia è divenuta tecnologia.
Ma il tecnologo risponde direttamente al tecnocrate e se il tecnocrate gli ordina di lavorare il laboratorio, per esempio, sul “Padre Nostro” il tecnologo lavora sul “Padre Nostro” proprio come desidera il suo padrone. Che problema c’è? Il “Padre Nostro” è solo un agglomerato di granelli di materia inerte. Poi lavorerà sul “Credo”, ma intanto ha già lavorato sulla “messa nuovissima”, sempre secondo il volere del suo padrone e del Padrone del suo padrone.
Anche a voler accreditare a questi tecnologi del sacro la buona fede, ma solo quella perché la fede buona non l’hanno, non si può non notare il danno provocato dalla loro iperspecializzazione. Nella furia di concentrasi su in singolo organo della chiesa, su una singola parte di tale organo, su una singola funzione di tale parte di tale organo, hanno prodotto lo stesso tragico effetto ottenuto dalla scienza medica di ultima generazione. Quando si va in ospedale, bisogna girare almeno una decina di reparti per avere tutti i pezzi di una diagnosi e, al momento di metterli insieme, non se ne trova mai uno che combaci con l’altro. Provate a ricostruire la vostra immagine con queste tesserine da puzzle e vedrete che mostriciattolo ne esce. Intanto, il corpo del mostriciattolo, magari, muore. Ma il danno prodotto dai tecnologi della medicina non è niente perché i tecnologi della teologia hanno fatto ben di più trasformato in un mostriciattolo la chiesa, che sarebbe il Corpo Mistico di Cristo, lo hanno popolato di membri morti alla Grazia e, nella sua parte umana, condannato a morte.
I pagani, come prevedeva Re Alfred nella Ballata del cavallo bianco di Chetserton, sono tornati: “Essi non verranno su navi da guerra,/ non devasteranno col, fuoco,/ ma i libri saranno il loro unico cibo,/ e con le mani impugneranno l’inchiostro. (…) Sì, questo sarà il loro segno:/ il segno del fuoco che si spegne,/ e l’Uomo trasformato in uno sciocco,/ che non sa chi è il suo signore./ Anche se arriveranno con carta e penna/ e avranno l’aspetto serio e pulito dei chierici,/ da questo segno li riconoscerete,/ dalla rovina e dal buio che portano”.
E gli fa eco il Cristo crocifisso sull’altare maggiore di Guareschi: “Ogni giorno di più uomini di molte parole e di nessuna fede distruggono il patrimonio spirituale e la fede degli altri”.
Con tutte le colpe della mia categoria, dalle quali non intendo esimermi, penso che il vecchio Gilbert e il vecchio Giovannino, che pure ne facevano parte e ne conoscevano tutti i tarli, avessero nel mirino altri bersagli quando descrivevano l’impiego mortifero di carta, inchiostro e parole.
C’è di peggio che scrivere per i giornali, anche se la battuta impietosamente simpatica sul fatto che sia sempre meglio che lavorare continua ad avere il suo perché. A voler essere di bocca buona ci sta persino quella che recita: “Non dite a mia mamma che faccio il giornalista, è convinta che suoni il piano in un bordello di New Orleans”. Però, alla mamma, non dite neppure che fate il teologo. E, a ogni Natale, ricordatevi di farle spedire una cartolina con i vostri saluti dalla Louisiana.


– di Alessandro Gnocchi



          Il verbo curialese      Cache   Translate Page      
MANTOVA
Divorziati "risposati", via libera alla comunione d'ufficio

La "furbata" della diocesi di Mantova: dà il via libera a un "cammino ecclesiale" per i divorziati in seconda unione che preveda anche la concessione, in alcuni casi, della comunione. Ma dalle indicazioni si capisce che in realtà il percorso dovrà avere sempre esito positivo. Nessuna traccia di pentimento, proposito di cambiare vita, castità nè definizione di adulterio. L'unico testo preso a riferimeto è il capitolo VIII di Amoris Laetitia. Per accedere ai sacramenti basta seguire un protocollo in quattro tappe. E se insorgono ostacoli il vescovo li supererà. 





Immaginate che domenica prossima, andando a Messa, sentiate tra gli inopportuni e barbosi annunci sistematicamente dati dopo la S. Comunione una cosa di questo tipo: “Comunichiamo a tutta la comunità la decisione del nostro Vescovo: a partire dal nuovo anno, la celebrazione dei matrimoni dovrà osservare la seguente normativa approvata dal Consiglio Presbiterale e dall’Ufficio per la pastorale familiare della diocesi. Il contratto matrimoniale potrà essere stipulato solo a tempo determinato; i contraenti saranno tenuti a rinnovare il contratto ogni cinque anni; in caso di mancato rinnovo, sul registro parrocchiale verrà annotato lo scioglimento del vincolo e i contraenti saranno automaticamente liberi di contrarre un’altra unione, purché sia sempre a tempo determinato”. Tipo una riforma Di Maio al contrario… Come minimo, penso, vi verrebbe un colpo apoplettico, o più comunemente “coccolone”.

Forse c'è un po’ troppa enfasi, ma più o meno è quello che devono aver provato i fedeli della diocesi di Mantova la prima Domenica di Avvento. Il loro Vescovo, Mons. Gianmarco Busca, nominato il 3 giugno 2016 da papa Francesco, il 30 novembre scorso ha scritto una lettera a tutti i fedeli per l’inizio del nuovo anno liturgico della Chiesa, nella quale si dà questo annuncio: “Da oggi i fedeli divorziati e risposati, o che comunque vivono una seconda relazione in modo stabile, possono intraprendere un cammino ecclesiale di riconciliazione, che, in alcuni casi, potrà sfociare nella possibilità di accedere al sacramento della penitenza e alla comunione eucaristica. Le indicazioni diocesane per questo cammino sono contenute in un piccolo documento che è già disponibile in tutte le parrocchie”, e che abbiamo trovato sul sito della diocesi.

Senza voler mancare di rispetto a nessuno, di fronte ad un annuncio così, l’alternativa da capire è se ci si trovi di fronte ad una barzelletta, ad una lettera scritta da qualcuno che non conosce nemmeno l’ABC del catechismo, oppure ad un furbone. Che significa che “da oggi i fedeli divorziati e risposati possono intraprendere un cammino ecclesiale di riconciliazione”? Ma perché, in diocesi di Mantova prima questi fedeli non si potevano riconciliare con la Chiesa? E non lo potevano fare tramite il sacramento della penitenza, che non è mai un atto individuale del penitente, anche se si trova da solo con il sacerdote? E in tal modo non potevano accedere all’Eucaristia? Se sì, ma allora, che senso ha un avviso del genere?


Basta vedere il volantino. “Cammino ecclesiale” è ormai sinonimo di strane strategie pastorali partorite da menti contorte… Nel nostro caso si tratta di un cammino in quattro tappe, con due parole chiave, dice il Vescovo: discernimento e misericordia. E’ la strada della pastorale dei protocolli, accade da un po’ di anni quando si va dal dottore: una volta il medico ti visitava, cercava di capire come mangi, come dormi, come vivi, e prima di indicarti l’assunzione di un farmaco, provava anche con i rimedi della nonna, che tanto stupidi non erano. Adesso segue i protocolli...

Dunque, il protocollo prevede una prima tappa con un sacerdote o un laico preparato, il quale “dopo aver ascoltato e compreso la situazione e percepito una sensibilità di fondo ad una revisione di vita, presenta al fedele la proposta diocesana”, cioè lo spedisce ad uno dei sacerdoti presenti nell’elenco sul volantino e preparato dal Vescovo. Una specie di triage.

Seconda tappa: il sacerdote incaricato e solo lui, deve fare tre cose. Verificare se sia possibile percorre la strada della nullità del matrimonio. Poi verificare e incentivare l’osservanza dei doveri civili e di quelli derivanti dalla precedente relazione; nessun accenno all’osservanza dei doveri religiosi legati al matrimonio contratto. Va bè, tanto Dio è misericordioso... Infine preparare un percorso personalizzato di preghiera, opere di carità, etc.

Terza tappa: “E' coerente ed auspicabile che, a un certo punto, il prete incaricato del percorso e il fedele giungano alla persuasione che il cammino è stato positivo”. Per la serie: il protocollo in ogni caso dev’essere percepito come positivo. Dunque, questo percorso-per-forza-di-cose-positivo, prevede l’invio al parroco di competenza, il quale pare debba ratificare l’esito del discernimento, assolvendo il fedele ed ammettendolo all’Eucaristia.

E’ anche possibile che “il percorso penitenziale possa arrivare a configurare un discernimento che suggerisce prudentemente al fedele di non accostarsi ai sacramenti”. Qui non è dato sapere se sia il parroco o il sacerdote incaricato a dire che non è il caso, o meglio, secondo il verbo curialese, a comunicare che il discernimento è andato configurandosi in una direzione che non consiglia prudentemente l’accesso ai sacramenti… Come in ogni protocollo, la tappa tre prevede anche che nel database si infilino dei file che bloccano il sistema: in questo caso il sacerdote incaricato può rivolgersi al tecnico, cioè “il Vescovo o un suo incaricato che lo aiuti a sbloccare le difficoltà che avverte”.

La quarta e ultima tappa prevede l’accoglienza della comunità, che deve però rispettare la riservatezza, e soprattutto la “catechesi ordinaria” nella quale sia “presentata e globalmente conosciuta l’Esortazione apostolica Amoris Laetitia, il suo spirito e la sua applicazione diocesana”.

Non c’è traccia della necessità di pentimento con il proposito di non peccare più; non c’è traccia del fatto che i rapporti extraconiugali, quale che sia la motivazione, sono rapporti adulteri; non c’è traccia della necessità di vivere come fratello e sorella. E non c’è traccia di catechesi sul matrimonio alla luce della bimillenaria tradizione della Chiesa e del Catechismo, ma solo di Amoris Laetitia.

Allora adesso è chiaro perché solo “da oggi i fedeli divorziati e risposati possono intraprendere un cammino ecclesiale di riconciliazione”. Perché “cammino ecclesiale” significa ormai ottemperanza di pratiche burocratiche, uffici, commissioni, protocolli da seguire, operatori. E’ la Chiesa che si adegua al mondo: oggi, per uno Stato, il problema non è se si possa uccidere o meno un innocente, ma se lo si faccia seguendo la normativa vigente. Se gli spari, magari perché ti è entrato in casa per rubare e lo ammazzi ti arrestano, ma se gli togli da mangiare e da bere in un letto di ospedale, seguendo i protocolli, puoi stare tranquillo.

E così per l’adulterio: se l’adulterio non diventa stabile e non segui il protocollo ecclesiale, col piffero che puoi accedere ai sacramenti! Ma se invece prometti fedeltà nell’adulterio, e percorri tutte le tappe per benino, allora sei riconciliato con la Chiesa. E quindi anche con nostro Signore, al quale, a quanto pare, non resta che ratificare il corretto adempimento del protocollo pastorale.

Luisella Scrosati

http://www.lanuovabq.it/it/divorziati-risposati-via-libera-alla-comunione-dufficio
          Gabon: Ali Bongo est paralysé (hémiplégie), un média lève le voile sur le secret entretenu      Cache   Translate Page      
 
Après son accident vasculaire cérébral (AVC) en Arabie Saoudite, le président gabonais Ali
Bongo a été soigné à Riyad avant d’être transféré à l’hôpital militaire de Raba au Maroc pour y poursuivre sa convalescence. Mais malgré les messages rassurants qui font état de son rétablissement, le site Le nouvel Afrik.com soutien dans un décryptage, que le président est resté paralysé.
Le média indique que les images récentes du président au Maroc en compagnie du roi Mohamed VI, trahissent malheureusement ce que les autorités gabonaises voudraient faire croire au peuple. Selon Le nouvel Afrik.com, il y a un gros mystère sur la capacité du président à user de la parole car, dans la vidéo publiée, « le dirigeant gabonais a été montré en compagnie du roi du Maroc, Mohammed VI, en pleine discussion certes, mais sans le son. Ce qui ne donne aucune caution sur les aptitudes du Président à parler ». L’autre signe plutôt flou que le média a décelé et qui réellement attire l’attention de plusieurs internautes, qui ont vu la vidéo sur les réseaux sociaux, ce sont les images « montrant un verre posé sur la droite du dirigeant, avant que ce verre, saisi à un moment non filmé, ne se retrouve dans la main… gauche du Président » alors qu’Ali Bongo est droitier.
Mieux, les images révéleraient, selon le site, que Bongo « affiche une déformation du visage, notamment de la bouche et de l’œil droit qui est un peu sorti de son orbite » ; des signe très probants que le média d’information en ligne a ressorti à travers un regard minutieux de la vidéo et des images publiées. Réellement, tous ces signes réunis rendent très solide la thèse de l’hémiplégie (paralysie) avancée par la source. Il s’agit rappelle le média, d’une paralysie d’un côté du corps. Elle peut concerner soit le côté gauche, soit le côté droit. Cette forme de paralysie est causée par un dommage au niveau du cerveau, tel qu’un Accident Vasculaire Cérébral (AVC). Les autorités gabonaise devraient donc proposer mieux qu’une vidéo sans pour autant arriver à convaincre le monde entier de la bonne santé du président de la république.
Source:beninwebtv.com






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