Samsung Galaxy S11, rivelata la data di lancio del prossimo device   

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Samsung Galaxy S11, rivelata la data di lancio del prossimo device Tecnoandroid

Il sito fidato, Sammobile ha appena lasciato intendere che il Galaxy S11 potrebbe essere in calo già nel primo trimestre del 2020. Ci domandiamo poco perché le perdite del Galaxy S11 stiano già facendo il giro. Il Galaxy S10 ha debuttato all’inizio di quest’anno, quindi la prossima versione del telefono che segue lo stesso modello […]

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Facebook: prima app non Google a superare il record di download   

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Facebook: prima app non Google a superare il record di download Tecnoandroid

Non è semplice per un’app riuscire ad avere successo, sia perché la scelta è ampia in qualsiasi ambito, sia perché non sempre un’app per quanto ottima riesce a piacere. Con Facebook sicuramente i dubbi svaniscono, è certamente tra le app più note e gli ultimi dati lo confermano. Solitamente le app più famose tra gli […]

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Ultegra 8070 Di2, presentazione – parte seconda   

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E’ arrivato il turno per il resto dei componenti del nostro gruppo Shimano Ultegra 8070 Di2. Titolo di questa seconda parte, lo so, fuorviante. Perché in effetti ora tocca ai componenti in comune sia col Di2 che col meccanico, quindi avrei dovuto titolare semplicemente Ultegra 8000. Ma a parte che io i titoli in trent’anni che scribacchio mai imparato a crearli (sono convinto serva un talento speciale) ho pensato fosse meglio conservare continuità. Già questo...
          

Inserire cavi interni con attrezzo magnetico   

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Lavorare su telai a cavi interni è sempre una seccatura. Non tanto per il passaggio interno, che effettivamente dona gran pulizia di linea, quanto perché troppi produttori credono bastino sei fori e hai fatto. Senza curarsi troppo di curve strette, aperture piccole, incroci impossibili.  I telai nuovi hanno già in sede i tubicini guidacavo, quindi agganci, tiri e hai fatto. Però. Un telaio usato potrebbe non avere guidacavo, il proprietario quando ha smontato tutto non...
          

Guadagnare con la pubblicità sul sito: 7 idee per monetizzare nel 2019   

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Ci sono molte soluzioni per monetizzare sul web e una di queste riguarda l’attivazione di ADV. Guadagnare con la pubblicità sul sito web è il sogno di tutti i blogger perché c’è una sorta di mito che circola. Vale a dire quello del fatturare senza sforzi. Fare soldi online pubblicando qualche articolo. In realtà non […]

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Come usare il teaser pubblicitario per catturare l’attenzione   

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Il teaser (attenzione, non la pistola elettrica taser) può fare la differenza in una pubblicità. Si tratta di una fase preliminare di una campagna che ha un obiettivo chiaro: attivare l’attenzione. Perché è proprio questo il significato della parola. To tease, stuzzicare. Questa è la traduzione del termine. Teaser rappresenta una strategia di marketing molto […]

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Il Memorial Gino Campagna tra difficoltà e successo   

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Mestre lì, 29/09/2019 –Si è svolto in Piazzale Gigi CANDIANI, il 10° “ Memorial Pugilistico Gino CAMPAGNA”, il noto campione detto anche- “calcio di mulo”-. Giornata incerta, al mattino pioggia, al pomeriggio uno splendido sole, ma con tanta umidità e afa. La riunione è stata incerta fino all’ultimo, perché la concomitanza delle fasi regionali venete […]
          

Brevi meditazioni quotidiane per allargare lo spirito 38 – Luca 7:47   

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Puntata numero 38 della rubrica Brevi meditazioni quotidiane per allargare lo spirito con il pastore Saverio Scuccimarri. I testi biblici sono ripresi dal lezionario della “Scuola del Sabato” 2019 e letti da Claudio Coppini. Il passo di oggi si trova in Luca 7:47:

Perciò, io ti dico: i suoi molti peccati le sono perdonati, perché ha molto amato; ma colui a cui poco è perdonato, poco ama.

Siamo lieti di offrire ai radioascoltatori che ce ne faranno richiesta un piccolo-grande dono, una copia del libro Incontri con Cristo di Roberto Badenas, edizioni ADV. Basta una telefonata al numero 055/414040 e dire che siete ascoltatori della nostra radio. Oppure potete scrivere una mail a firenze@radiovocedellasperanza.it. Un caro saluto da tutto lo staff!

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Brevi meditazioni quotidiane per allargare lo spirito 37– Geremia 15:16   

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Puntata numero 36 della rubrica Brevi meditazioni quotidiane per allargare lo spirito con il pastore Saverio Scuccimarri. I testi biblici sono ripresi dal lezionario della “Scuola del Sabato” 2019 e letti da Claudio Coppini. Il passo di oggi si trova in Geremia 15:16:

Appena ho trovato le tue parole, io le ho divorate;
le tue parole sono state la mia gioia, la delizia del mio cuore,
perché il tuo nome è invocato su di me,
SIGNORE, Dio degli eserciti.

Siamo lieti di offrire ai radioascoltatori che ce ne faranno richiesta un piccolo-grande dono, una copia del libro Incontri con Cristo di Roberto Badenas, edizioni ADV. Basta una telefonata al numero 055/414040 e dire che siete ascoltatori della nostra radio. Oppure potete scrivere una mail a firenze@radiovocedellasperanza.it. Un caro saluto da tutto lo staff!

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Concorso per vincere un weekend ai mercatini di Natale di Innsbruck   

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Buongiorno viaggiatore, l’estate è oramai un lontano ricordo e siamo proiettati al periodo natalizio, anche perché tra poco più di un mese apriranno i mercatini di Natale, e tra quelli più belli ci sono senza ombra di dubbio i mercatini di Natale di Innsbruck. Ecco, oggi voglio condividere con te un concorso per vincere proprio...

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Milano - “Aggressioni agli infermieri perché manca personale” - Salute - Varese News   

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Denuncia dell'Unione Sindacale di Base dopo una nuova aggressione a un'infermiera al Fatebenefratelli
          

Uno sguardo più da vicino al nuovo piano strategico globale per l'acqua di Levi's   

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INTERVISTA L'ambiente è una preoccupazione sempre più urgente nell’industria della moda e marchi come Levi Strauss lavorano continuamente per ridurre la quantità di rifiuti creati durante il processo di produzione. Il colosso del denim ha recentemente annunciato la sua nuova strategia per l'acqua, che prevederà un approccio localizzato alla conservazione dell'acqua, a seconda delle esigenze dell'area circostante a ogni fabbrica.

FashionUnited ha parlato con Michael Kobori, vicepresidente della sostenibilità presso Levi Strauss & Co., per saperne di più sulla nuova strategia del marchio.

Qual è stato il processo di sviluppo della nuova strategia per l'acqua e in che modo influirà sui rifiuti complessivi dell'azienda?

Nel 2007, abbiamo condotto la prima valutazione del ciclo di vita dell'industria dell'abbigliamento, la quale ha fatto luce sull'impatto del settore sui bacini idrografici di tutto il mondo. Questo ci ha ispirato a partecipare alla Better Cotton Initiative nel 2010, a lanciare Water

Riconosciamo che le problematiche legate all'acqua rappresentano alcune delle maggiori minacce per l'economia globale e le persone in tutto il mondo. Riconosciamo anche che la domanda e scarsità d'acqua sono variabili e che operavamo secondo un approccio "a misura unica" che non prendeva in considerazione la realtà dello stress idrico.

Ora che abbiamo applicato le nostre tecniche Water Less a due terzi dei nostri prodotti, e raggiungeremo l’80 per cento entro il 2020, abbiamo ridimensionato la Better Cotton Initiative a due terzi della nostra offerta di cotone per poter arrivare al 100 per cento di cotone più sostenibile ed efficiente per il profilo delle risorse entro il 2020. Vediamo opportunità di fare altri passo avanti, di usare la scienza e gli strumenti a nostra disposizione per concentrare i nostri dove sono più richiesti e ispirare l'azione collettiva che è essenziale per fornire il cambiamento necessario.

L’azienda sta adottando un approccio localizzato alla conservazione dell'acqua. Cosa c’è dietro questa decisione?

Negli ultimi dieci anni, le migliori aziende hanno preso l’abitudine di dichiarare la quantità di acqua che usano. Poiché però lo stress idrico si intensifica in varie regioni, è sempre più chiaro che il risparmio di un litro di acqua in un momento in cui l'acqua è abbondante non è così critico come un litro risparmiato in momenti in cui l'acqua è scarsa. Pertanto, abbiamo ritenuto opportuno dover affrontare il nostro uso dell'acqua in questo contesto di stress idrico locale.

Sebbene non esistano indicazioni scientifiche prevalenti sulla definizione degli obiettivi idrici in un contesto di spartiacque locale, abbiamo utilizzato strumenti e set di dati altamente rispettati e disponibili al pubblico, come l'Atlante sul rischio idrico dell'acquedotto del World Resources Institute, che ci aiutano a capire dove questo stress è massimo.

Sebbene non abbiamo stabilito ancora obiettivi globali per i fornitori in aree a basso e medio stress idrico, intendiamo continuare i nostri progressi tramite strutture apposite a tali contesti. Riconosciamo anche che lo stress idrico locale si evolverà, quindi prevediamo di aggiornare la classificazione almeno una volta ogni tre anni.

Quali sono i metodi che Levi's sta adottando nel suo processo di produzione per rispettare gli impegni proposti entro il 2025?

Continueremo a implementare ed espandere i programmi progettati per ridurre l'uso di acqua nella produzione. Questi includonosia il nostro programma di riciclo e riutilizzo dell'acqua (Recycle and Reuse): nell'ultimo anno abbiamo triplicato il numero di strutture di ricerca e sviluppo approvate e identificato cinque fabbriche di tessuti nelle aree di forte stress idrico; sia le nostre partnership con l'International Finance Corporation partnership for cleaner textiles (Ifc Pact) e il programma Clean by Design dell'Istituto Apparel Impact.

Fanno parte del programma anche le nostre attuali tecnologie Water Less, che possono ridurre significativamente la quantità di acqua che utilizziamo per lavare o rifinire i jeans, risparmiando non solo acqua, ma anche energia. Durante lo sviluppo di questa strategia, abbiamo consultato vari fornitori, ognuno dei quali ha sostenuto l'idea di stabilire obiettivi idrici contestuali che rispondano allo stress idrico locale. In futuro, i nostri esperti tecnici nel settore continueranno a lavorare con i fornitori per promuovere l'efficienza.

Inoltre, i fornitori sono già coinvolti, e profondamente investiti, nello sforzo di ridurre il consumo di acqua. Nelle regioni stressate dalla scarsità di acqua, i fornitori hanno iniziato a installare macchinari efficienti dal punto di vista idrico e a riciclare acqua, perché entrambi questi accorgimenti rappresentano investimenti forti e necessari per le loro attività.

Levi's cambierà le sue case di produzione, in termini di macchinari, manodopera, durante questo processo? Perchè?

Mireremo alla quantità totale di acqua utilizzata dai nostri fornitori per realizzare tessuti e indumenti. Ciò includerà l'acqua utilizzata per fabbricare prodotti di altre marche. Non possiamo limitarci solo all'acqua utilizzata per i nostri prodotti se vogliamo garantire il miglioramento delle condizioni ambientali intorno alle nostre strutture.

In definitiva, ciò che conta è l'impatto che la catena manifatturiera dell'abbigliamento ha sui bacini idrografici e le comunità che la supportano, non solo la quantità di acqua utilizzata per produrre i nostri prodotti. Vogliamo aiutare i nostri fornitori a diventare più efficienti e resistenti e a lasciare acqua più pulita per le comunità locali e l'ambiente.

Può spiegarci di più sul programma Water Less?

Per quanto ne sappiamo, siamo la prima azienda nel settore dell'abbigliamento a creare obiettivi contestuali per l’acqua per tutti i fornitori di livello uno e due, e tra i primi in qualsiasi settore a farlo. I nostri obiettivi originali di Water Less hanno invocato un approccio unico per poter crescere questo progetto a un ritmo ambizioso. I nostri nuovi obiettivi applicano un approccio contestuale per rispondere alle esigenze locali di spartiacque. Questo approccio orientato ai dati e orientato ai risultati consentirà un salto nella sostenibilità e nella resilienza della nostra catena di approvvigionamento e vogliamo estendere tale resilienza ai bacini idrografici e alle comunità a essi circostanti.

LS&Co. aiuterà tutti i suoi principali fornitori a ottenere la designazione Water Less entro il 2025 utilizzando strumenti e programmi come le già esistenti tecniche di Water

In che modo la nuova strategia per l'acqua si allinea all’approccio generale di Levi alla sostenibilità?

"Sappiamo tutti che l'acqua è forse la risorsa più critica del pianeta e che molti luoghi, compresi i paesi da cui proviene l'industria dell'abbigliamento, sono alle prese con le crisi idriche", ha affermato Liz O'Neill, vicepresidente esecutivo e presidente di LS & Co. prodotto globale, innovazione e catena di fornitura. "Questo annuncio è un esempio di ciò che la sostenibilità significa per noi ora: programmi innovativi, reattivi e scalabili che guidano l'impatto e ispirano l'azione collettiva per affrontare le questioni sociali e ambientali più urgenti per la nostra azienda, industria e pianeta."

Inoltre, nell'ambito della Water Action strategy, LS & Co. continuerà a ridurre la quantità di acqua necessaria per la coltivazione del cotone collaborando con organizzazioni come Better Cotton Initiative per implementare metodi agricoli migliori, mentre allo stesso tempo continuerà a esplorare l'uso di materie prime alternative come la canapa e le fibre rigenerate, le quali riducono la quantità di acqua utilizzata nella fase di coltivazione. LS&Co. continuerà anche il suo lavoro leader nel settore delle sostanze chimiche, che include non solo l'impegno di scarico zero di sostanze chimiche pericolose per il 2020, ma anche la revisione dei suoi protocolli per impedire l’immissione di sostanze chimiche pericolose nella catena di fornitura dell'abbigliamento. L'inquinamento idrico contribuisce allo stress idrico, quindi garantire che l'acqua sia pulita e sicura è importante quanto affrontare il consumo di acqua nelle fasi precedenti. Insieme all'aumento delle temperature medie globali, i cambiamenti climatici si stanno manifestando in modelli di precipitazioni alterati, siccità, inondazioni e tempeste che stanno aumentando in frequenza, gravità e durata e incidendo su aziende e comunità in tutto il mondo. Mentre la nostra strategia di azione per l'acqua adotta misure essenziali per rendere la nostra attività e le comunità più resistenti agli impatti dei cambiamenti climatici legati all'acqua, intraprendere azioni rapide per mitigare il cambiamento climatico è fondamentale per il nostro approccio alla sostenibilità.

Questo articolo è stato precedentemente pubblicato su FashionUnited.com

Immagini: per gentile concessione di Levi Strauss & Co.


          

Liu Jo aderisce a Friday for future   

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In concomitanza con lo sciopero globale per il clima di venerdì scorso, il marchio Liu Jo ha incoraggiato i propri collaboratori a mobilitarsi contro i cambiamenti climatici in nome della sostenibilità.

Nel dettaglio, l'azienda carpigiana ha incoraggiato i dipendenti a sposare efficacemente la causa unendosi alla manifestazione.

Come si legge in una nota, il marchio ha lanciato un manifesto sulla sostenibilità, innovando le sue collezioni e adottando nei negozi iniziative che stanno lentamente riducendo l'uso della plastica e sostituendola con materiali riciclati sostenibili.

In concomitanza con lo sciopero globale, quindi, l'azienda ha permesso a tutto il personale di partecipare a Friday for future, dimostrando di sostenere la protezione del pianeta.

"Il cambiamento climatico sta rivoluzionando il nostro modo di vivere, oltre ad avere un impatto drammatico sull'ecosistema e sulla nostra vita quotidiana. Questo gesto simbolico è per me estremamente significativo, perché spinge lo staff di Liu Jo a far sentire la propria voce. I giovani che saranno in strada il 27 settembre ci chiedono di fare un'inversione di marcia, e non possiamo ignorarli; le nuove generazioni sono sempre state il patrimonio e la forza dell'azienda, e io sono dalla loro parte e dalla parte del pianeta", ha sottolineato Marco Marchi, presidente di Liu Jo.

Foto: Liu Jo website


          

Incontro con Francesco Ros, il ragazzo friulano trader e autore di un libro che propone una nuova Costituzione Europea   

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Questa settimana ho avuto il piacere di intervistare un ragazzo giovanissimo che all'età di 22 anni si occupa di trading online. Si tratta di un ragazzo normalissimo, se non fosse per un problema alla vista che si trascina sin dalla nascita. Nonostante ciò, lui è riuscito a portare avanti le sue passioni. Si chiama Francesco Ros, ha 22 anni e nella vita si occupa di svariate cose. Tra le principali c'è sicuramente il trading online che, insieme al lavoro che svolge in banca e alle competenze informatiche acquisite negli anni, lo rendono uno dei trader under 25 più completi. Ho avuto il piacere di scambiare quattro chiacchiere con lui per capire quale sia la sua visione del mondo oggi, e del sentimento di sfiducia che emerge in molti giovani perché non abbastanza motivati. Da questo incontro è nata questa breve intervista, in cui Francesco ha voluto affrontare diverse tematiche, a cui ha apportato il suo personale punto di vista, inserendo qua e là qualche consiglio utile a chi leggerà l'articolo. Buona lettura!

FONTE  »  trader under 25 finanza mercati
Incontro con Francesco Ros, il ragazzo friulano trader e autore di un libro che propone una nuova Costituzione Europea
          

Addio a Borrelli e a quella occasione persa per l'Italia   

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Giorni di lutto questi per la Repubblica italiana. Dopo Andrea Camilleri – omaggiato oltremodo dalla Rai per il successo della Fiction Montalbano, ma di fatto è stato solo un simpatico e produttivo scrittore – e Luciano De Crescenzo – molto meno ricordato, malgrado abbia reso accessibile a tutti la Filosofia e la Mitologia greca – se ne è andato un altro personaggio di rilievo: Francesco Saverio Borrelli. Borrelli non era uno scrittore, eppure, metaforicamente parlando, ha scritto pagine importanti della nostra malmessa Repubblica. Nelle vesti di Procuratore della Repubblica di Milano all’epoca di Mani pulite. Aveva 89 anni. Vediamo perché quella occasione fu persa.

FONTE  »  borrelli mani pulite tangentopoli
Addio a Borrelli e a quella occasione persa per l
          

I vecchi quartieri non sono più quelli di una volta   

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Il mio quartiere non è più quello di una volta. Banale, direte voi giustamente. Eppure, non è cambiato perché non ci sono più le vecchie cose. Se passi per la zona vecchia, ti rendi conto che, tutto sommato, è ancora quello di un tempo, solo che è in stato di abbandono. Solite questioni politiche, il comune che accusa la regione, la regione che accusa il comune, facile intuire che siano di diversi schieramenti politici. La cosa che balza agli occhi, è il numero impressionante di istituti di credito, e oggi che l'immigrazione è un fatto conclamato che interessa il tessuto sociale, s'è riempito di Patronati e CAF per assistenza fiscale.

FONTE  » I vecchi quartieri non sono più quelli di una volta su Attualita'
          

Addio Nadia Toffa, ha combattuto da vera guerriera e non hai perso   

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Nadia Toffa è morta. La celebre conduttrice delle Iene ci lascia dopo mesi di battaglia contro il cancro. Un commosso messaggio pubblicato dal profilo social della trasmissione la ricorda come una guerriera, anche nella vita professionale. Purtroppo la terribile malattia non le ha dato scampo e alla fine ha dovuto arrendersi. In questi mesi si è sempre vista sorridente e ottimista, speranzosa di vincere la battaglia per una seconda volta. Già perché nel 2017, quando scoprì di avere il cancro, Nadia Toffa lottò con tutte le sue forze vincendo, grazie alle cure, il primo round. Addio guerriera.

FONTE  »  nadia toffa cancro morte iene addio
Addio Nadia Toffa, ha combattuto da vera guerriera e non hai perso
          

MISSIONE UMANITARIA O POLITICA - ONG   

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LE ONG: IL LORO SPIRITO DI SERVIZIO E’ UMANITARIO O POLITICO? Il Giudice per le indagini preliminari presso la procura di Agrigento, con la ormai nota ordinanza dello scorso 2 luglio 2019, ha disposto il rigetto della richiesta di applicazione di misura cautelare nei confronti di Carola Rackete al comando della Sea Watch 3, ordinandone l’immediata liberazione. Come tutti ricorderanno l’applicazione della misura cautelare del divieto di dimora nella provincia di Agrigento, preceduta dall’arresto in flagranza in reato, era stata sollecitata dal procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Agrigento in relazione a delitto di cui all’articolo 1100 del codice della navigazione (poiché Carola Rackete, quale comandante della motonave Sea Watch 3, compiva atti di resistenza e di violenza nei confronti della nave da guerra aperte “Vedetta V. 808” della Guardia di Finanza); nonchè in relazione al delitto di cui all’articolo 337 del codice penale (perché quale comandante della motonave Sea Watch 3, usava violenza per opporsi ai pubblici ufficiali presenti a bordo della vedetta della Guardia di Finanza mentre compivano atti di polizia marittima). Le conclusioni cui è pervenuto il GIP di Agrigento sarebbero suffragate dalla ritenuta operatività della scriminante di cui all’articolo 51 del codice penale che ricordiamo, esclude la punibilità per il fatto costituente reato commesso nell’esercizio di un diritto o nell’adempimento di dovere imposto da una norma giuridica o da un ordine legittimo della pubblica autorità. A tale scopo il giudice delle indagini preliminari richiama la normativa sia nazionale che sovranazionale relativa al passaggio di una nave nel mare territoriale (articolo 18 della Convenzione sul diritto del mare, c.d. Convenzione Montego Bay); nonché l’articolo 1158 del codice della navigazione che sanziona penalmente l’omissione da parte del comandante di nave, nazionale o straniera, di prestare assistenza ovvero di tentare il salvataggio nei casi in cui ne sussiste l’obbligo a norma dell’articolo 490 dello stesso codice ossia allorquando la nave in difficoltà sia del tutto incapace di effettuare le manovre. A far escludere la sussistenza delle delitto di cui all’articolo 1100 del codice della navigazione è stata l’errata considerazione della natura da attribuire alla motovedetta della Guardia di finanza: il Giudice per le indagini preliminari di Agrigento, citando una sentenza della Corte Costituzionale (la n. 35 del 27 febbraio 2000) ha ritenuto di poter escludere che le unità navali della Guardia di Finanza , possano essere considerate “navi da guerra” quando operano fuori dalle acque territoriali ovvero in porti esteri ove non vi sia una autorità consolare. NULLA DI PIÙ SBALORDITIVO e lontano dalla verità: il giudice delle leggi si è pronunciato sull’argomento in occasione della richiesta di referendum abrogativo di varie disposizioni dell’ordinamento del Corpo della Guardia di Finanza e, in particolare, per l’abolizione del carattere militare della guardia finanza. In detta occasione la Corte Costituzionale ha ritenuto di dichiarare inammissibile il quesito per la sua intrinseca incongruenza ed inidoneità a conseguire il fine per cui era stato proposto, atteso che il carattere militare della Guardia di Finanza continuerebbe a connotare l’assetto normativo del corpo, dal reclutamento all’avanzamento in carriera del personale; dallo stato giuridico alla disciplina e alla rappresentanza; dalle funzioni e modalità di esercizio dei compiti istituzionali e per taluni profili di carattere penale. Nulla invece è stato disposto in ordine alla natura del naviglio della Guardia di Finanza! Della questione si è invece occupata la Corte di Cassazione con la sentenza resa dalla terza sezione penale in data 21 settembre 2006 (Sentenza n. 31403/2006) quando, decidendo in un caso disciplinato dall’articolo 1100 del codice della navigazione, ha precisato che alla motovedetta va riconosciuta la qualifica di nave da guerra in quanto non solo comandata ed equipaggiata da personale militare, ma soprattutto perché lo stesso legislatore ricomprende il naviglio della Guardia di Finanza in questa categoria con l’articolo 6 della legge 13 dicembre 1956 numero 1409, recante norme per la vigilanza marittima ai fini della repressione il contrabbando marittimo. Nel corpo della stessa pronuncia la Corte di Cassazione ha altresì chiarito come il reato di cui all’articolo 337 del codice penale che punisce la resistenza a pubblico ufficiale, concorre con quello di cui all’articolo 1100 del codice della navigazione, che a sua volta punisce la resistenza o violenza contro una nave da guerra, in ragione della diversità del bene tutelato, individuato rispettivamente nella tutela fisica o morale del pubblico ufficiale e nella tutela della polizia marittima. E allora, non solo il Giudice per le indagini preliminari ha “forzato” il contenuto di una pronuncia di inammissibilità della Corte Costituzionale, ma ha addirittura escluso il concorso formale di reati appellandosi ad una scriminante (l’art. 51 del codice penale) che, al contrario, non sembra trovare spazi in una vicenda così caratterizzata, anche perché non si capisce quale ordine stesse eseguendo la Comandante della Sea Watch cui, la stessa Olanda, ha negato la sovranità nazionale, tanto da poter essere definita come nave pirata! E allora, ci si chiede come possa non riconoscersi portata politica alle decisioni di certa magistratura che legittimando, anche a discapito della sovranità Nazionale, le attività di talune ONG di ispirazione religiosa e di sinistra, fanno dei profughi dei proiettili di una battaglia politica particolarmente intensificatasi dopo che il decreto sicurezza ha ridotto le diarie assegnate a chi si occupa dei migranti giunti illegalmente in Italia? Ci si chiede ancora, come possa continuare ad applicarsi la speciale disciplina internazionale di salvataggio in mare di profughi, quando è ormai accertato che la stragrande maggioranza dei migranti hanno pagato fior fiori di dollari ai loro scafisti per essere portati in Europa? Soprattutto ci si chiede perché le imbarcazioni continuano a spegnere i trasponder per non essere localizzate ogni qualvolta “casualmente” identificano una imbarcazione di migranti? L’Italia non è la pattumiera dell’Europa e difendere i confini Nazionali non è il capriccio dell’ultimo ministro acclamato a furor di popolo, ma il dovere che ogni cittadino dovrebbe proclamare a gran voce, come farebbe per difendere il giardino della propria abitazione. www.studiolegalecimino.eu

FONTE  »  ong gelsomina cimino carola rackete
MISSIONE UMANITARIA O POLITICA - ONG
          

Litigate pure, mentre io, lentamente, muoio   

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Sbarchi, storie, viaggi, non accenna ad arrestarsi l'ondata di sbarchi di migranti in Italia. L'Europa appare sempre più confusa, la nostra Nazione sempre più rigida, si chiudono i porti, si sbattono in faccia porte e nel frattempo c'è gente che muore. La storia di un bambino, un viaggio raccontato con gli occhi della speranza, con l'innocenza di chi non riesce e non può capire, i grandi litigano ma perché? Non siamo forse tutti fratelli, non abbiamo forse tutti diritto alla stessa libertà? Perché si rimane in mare aspettando le decisioni della burocrazia? Perché mettere a repentaglie vite così giovani?

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Litigate pure, mentre io, lentamente, muoio
          

Com'è difficile parcheggiare in una grande città   

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Lo stress, la tensione, gli orari, i ritardi. Cronaca di una mattinata qualunque, di una persona qualunque, catapultata nel problema massimo di una grande metropoli: i parcheggi. Spesso si è costretti a uscire molto prima di casa perché non calcolare il tempo impiegato a trovare parcheggio, in una grande città e in un quartiere ad alta densità abitativa e di commercio, può causare danni incalcolabili nella timbratura del cartellino. Capita anche, che uscendo prima di casa, spesso lo si trovi subito e ci si chiede perché fare questa vita? È solo ansia? Provate però, soltanto una volta, a pensare che un parcheggio lo si troverà comunque e vedrete quanto maledirete di non esser usciti prima.

FONTE  » Com'è difficile parcheggiare in una grande città su Attualita'
Com
          

Chi è Carola Rackete, la tedesca che sfida Salvini con la Sea Watch 3   

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Caso Sea Watch 3, ci risiamo. “In fondo sono solo 42 disperati, facciamoli sbarcare!”. Oggi 42, ieri 20, l’altro ieri 30, domani 50. Ormai abbiamo superato abbondantemente quota 700mila sbarchi da quando è crollato il regime di Gheddafi in Libia, per volere di Sarkozy al fine di nascondere i suoi affari col dittatore libico e per permettere alle multinazionali francesi di mangiarsi gas e petrolio libico. Vediamo chi è Carola Rackete, la capitana della Sea Watch 3 che sta sfidando “il capitano” Matteo Salvini (come viene chiamato dai suoi sostenitori, sempre più numerosi forse non a caso). Ma anche perché la Sea Watch 3 non si è rivolta a Tunisi o a La Valetta, ancora più vicine di Lampedusa.

FONTE  »  sea watch 3 carola salvini lampedusa
Chi è Carola Rackete, la tedesca che sfida Salvini con la Sea Watch 3
          

Lo Stato non vuole condannare un Ladro   

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Io sottoscritto FRANCESCO STUTO, nato il 22.12.1991 a Ludwigsburg – D, residente in SARTIRANA LOMELLINA – PV alla Via RUBERA 7, ad un Pubblico Ministero, in qualità di rappresentante dell’azione penale dello stato, manifesto la Mia volontà a prestare un contributo collaborativo rendendo le Mie spontanee confessorie dichiarazioni indizianti. Poiché Mi era stato richiesto un escavatore cingolato – girosagoma 50q, nella mattinata di un giovedì piovoso dei primi giorni del mese di Novembre 2010, mentre circolavo a bordo della propria vettura (LANCIA Y – T. AN531RC), in una frazione adiacente al comune di TRECATE–NO, nei pressi di un cantiere edile accessibile, avvistavo una macchina operatrice di colore giallo, con le caratteristiche richiesteMi. PostoMi alla ricerca di un autocarro con il quale avrei potuto sul cassone caricare il mezzo per l’escavazione, nel pomeriggio di quella stessa giornata, rinvenivo nel comune di ROBBIO LOMELLINA – PV, in una Via a senso unico di marcia, in sosta sul lato sinistro della carreggiata, un camioncino marca IVECO DAILY, la cui cabina era di colore bianco, il telaio era di colore rosso scuro ed il cassone era grigio e preciso che sul cassone vi era caricato una cassa-panca in metallo, anche quest’ultima di colore grigio, contenente attrezzi da lavoro. Non distante posteggiavo la Mia macchina e sottraevo il camioncino azionando l’avviamento mediante l’uso di un paio di forbici da elettricista. Alla guida del mezzo apena rubato Mi dirigevo nelle vicinanze del cantiere che deteneva la macchina operatrice adita all’escavazione, e nel tragitto, telefonicamente, contattavo la persona interessata all’acquisto, chiedendogli di venirMi a prendere al parcheggio dell’esercizio commerciale MERCATONE UNO in TRECATE-NO, poco distante dal cantiere che catturava la Mia attenzione. Lasciavo in sosta l’autocarro in una Via perpendicolare al cantiere e Mi recavo a piedi all’appuntamento con l’acquirente, che da lì a poco giungeva, al quale fugacemente mostravo l’escavatore che gli avrei venduto. Successivamente Mi facevo accompagnare a ROBBIO Lomellina-PV per riprenderMi l’autovettura. La mattina seguente, un venerdì altrettanto piovoso, alle ore 5.30/6.00 circa, lasciavo in sosta la Mia macchina nella Via perpendicolare al cantiere e prelevavo l’escavatore caricandolo sul cassone dell’autocarro, servendoMi di due pedane presenti nel cantiere, che portavo via con Me. Lo sportello dell’escavatore era aperto ed azionavo l’avviamento sforzando il blocchetto d’accensione mediante l’uso delle solite forbici da elettricista. Alla guida dell’autocarro IVECO, sul cui cassone era caricato l’escavatore, sempre oggetto di furto, al fine di procurarMi l’ingiusto profitto, Mi dirigevo a PARONA LOMELLINA-PV in una cascina abbandonata, in prossimità di un cavalcavia che sovrasta i binari ferroviari, vicino la stazione dei treni. All’interno della cascina diroccata nascondevo la refurtiva e telefonicamente, contattavo l’acquirente chiedendogli di raggiungerMi alla stazione ferroviaria di PARONA LOMELLINA-PV, dove lo aspettavo. Al suo arrivo prendevo il posto di guida dell’auto con il quale si presentava e lo accompagnavo all’ingresso della cascina, andandolo a riprendere pochi minuti dopo. Nel tragitto che affrontavo verso TRECATE-NO per recuperare la propria vettura, questa persona esprimeva l’interesse ad acquistarMi anche l’autocarro IVECO DAILY e Mi chiedeva se conoscevo un luogo sicuro e lontano da occhi indiscreti dove avrebbe potuto smontare il camioncino in quanto necessitava dei pezzi di ricambio. Pattuita la somma di Euro 6.000 per l’escavatore e per l’autocarro gli riferivo di conoscere un vasto capannone in disuso, contenente materiali in gomma, situato in SARTIRANA LOMELLINA-PV, presso il quale avrebbe potuto smontare l’intero camion indisturbato. Recuperata la Mia macchina tornavamo a PARONA LOMELLINA-PV e parcheggiavamo le auto fuori dalla stazione dei treni. Intorno all’ora di pranzo, poiché ritenevo essere un orario che più escludeva eventuali posti di blocco, decidevo di scaricare l’escavatore nella cascina di PARONA LOMELLINA-PV e conducevo l’autocarro a staffetta, ovvero seguendo l’acquirente che Mi precedeva almeno un Km più avanti, in modo che eventualmente, telefonicamente poteva avvisarMi in tempo qualora ci fossero state pattuglie lungo la strada. Sfortunatamente per Me quel giorno non ho incontrato pattuglie e siamo arrivati tranquillamente al capannone di SARTIRANA LOMELLINA-PV. Per accedere nell’edificio, al fine di occuparlo, rimuovevo il lucchetto del cancello d’ingresso, danneggiandolo con una grossa trancia che l’altro soggetto possedeva nel baule della sua auto. Lasciavo l’autocarro al centro del capannone e socchiudevo il cancello. Per indicare meglio la posizione di questo enorme edificio, si trova in corrispondenza di una roggia, all’ingresso principale del paese ed è visibile già dalla rotatoria sulla destra. Sulla sinistra invece, e quindi dalla parte opposta vi è un elettrauto (LAMPUGNANI), una vecchia fabbrica di camice ed un deposito comunale dove vengono posteggiati gli scuolabus. E’ plausibile che a distanza di più di otto anni il telaio dell‘ autocarro o parte di esso si trovi ancora all’interno di quell’edificio. L’escavatore ed il camioncino erano entrati nelle disponibilità della persona che me li aveva richiesti ed Io per quel giorno avevo concluso. Recuperavo la mia macchina rimasta a PARONA LOMELLINA-PV ed il giorno successivo, quindi il sabato, presso il parcheggio della stazione ferroviaria di MORTARA-PV, alle ore 12.00 circa, ricevevo dall’acquirente la somma pattuita di Euro 6.000, chiaramente in contanti, per i due mezzi rubati. A fronte dell’obbligatorietà dell’azione penale sono consapevole che tali Mie parole saranno sufficienti per l’attribuzione a Me stesso di fatti materiali veri, idonee a provocare l’instaurazione di un procedimento penale a Mio carico, pertanto, avendo depositato medesima dichiarazione in data 4.12.2018 presso la cancelleria della Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di Pavia, competente a procedere, acquisite le notizie di reato, verificata la credibilità intrinseca, sotto i profili della logica e della congruità, dell’asserita esistenza di un unico e delineato comportamento criminoso e valutato che detto comportamento criminoso, per le sue particolari modalità e per le circostanze in cui si è manifestato, possa configurarsi reato, avrebbe dovuto & Mi aspettavo quanto prima in questi cinque mesi indagarMi e magari anche avrebbe dovuto interrogarMi in merito ai crimini commessi all'età di diciotto anni, invece un nonché di nulla, nessuna volontà di accertamenti, zero di niente. Nell’avviarMi alla Mia conclusione, poiché a seguito di queste dichiarazioni indizianti l’indagine non potrà non avere un’anima, nomino Mio Difensore di fiducia l’Avvocato FRANCESCA SALVATICI del foro di MILANO e contestualmente eleggo domicilio presso il Suo Studio legale alla Via Francesco Sforza 19, 20122 – MILANO. In ossequio ai principii della legge anticipatamente ringrazio chiunque darà voce a queste Mie parole. Vorrei poter rintracciare i proprietari del’autocarro & dell'escavatore di cui Mi sono appropriato perché ho l'intenzione di risarcirli per i danni che a loro ho creato e pertanto lascio i Miei contatti: sttfnc91t22z112q@gmail.com; sttfnc91t22z112q@pec.it; +39 3314885997; oppure invito le Mie vittime a recarsi in qualsiasi ufficio di P.G. per riferire di aver appreso della Mia identità e delle Mie migliori intenzioni. Speranzoso che la burocrazia giuridica italiana non impieghi un'eternità a svolgere il suo corso prometto la rinuncia ai termini di prescrizione & prometto all'acquirente di cui Mi sono servito per guadagnare il denaro illecito, coinvolto nel procedimento penale che dovrà per-forza instaurarsi, Mi costasse la Vita, che resterà sempre persona non identificata. Chiunque Mi ha conosciuto può ricordare il Mio valore della Parola & la Mia serietà. Vi chiederete tutti come mai Mi comporto così, ed è palese che appare un caso anomalo questo, ma ho certamente un proprio disegno e motivazioni forti che Mi spingono ad assumerMi questa responsabilità molto costosa & chiedo a Chi Mi vuole bene di condividere il Mio post aiutandoMi contro la Procura della Repubblica di Pavia, che non procede ai doveri punitivi riguardo la Mia persona. Ricordo a Chiunque legga il contenuto di questo post che ha facoltà per diritto/dovere di denunciare questa notizia di reato presso un Ufficio Carabinieri, Polizia, Guardia di Finanza ed organi di P.G. del territorio nazionale, nessuno potrà essere punito se non denuncia e la denuncia non potrà non essere accolta, nel senso che se capita presso una caserma di riscontrare la volontà dell'agente o dell'ufficiale di P.G. di non trasmettere denuncia ad A.G. competente ricordategli tranquillamente che sta commettendo un omissione, un reato-penale, invitandolo a procedere ai suoi doveri. A Robbio c'è il proprietario del Camion ma non so Chi sia, Chiedo gentilmente a Chi conosce Robbio Lomellina-PV di aiutarMi a trovare Chi ha perso il Daily bianco. Devo risarcirlo! L'imprenditore che stava eseguendo dei lavori in zona Trecate nel Novembre 2010 non so Chi sia ne come cercarlo, ma lo aspetto per risarcirlo. PAVIA, 13.V.2019 Lo scrivente Francesco Stuto

FONTE  » Lo Stato non vuole condannare un Ladro su Attualita'
Lo Stato non vuole condannare un Ladro
          

Dalla parte delle radio libere: Radio Radicale non deve chiudere   

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Il paradosso nella comunicazione del nostro secolo è l'eccesso di informazione. Lo diciamo sempre ma spesso ci occupiamo della quantità, poco della qualità. Eppure nella società più interconnessa che abbiamo mai conosciuto è proprio la qualità, l'approfondimento, la varietà delle notizie di spessore che manca. Per questo le emittenti che hanno una voce libera, autonoma, vanno difese. Entrano nelle stanze del potere per svelarne non i retroscena ma i contenuti, quelli che in modo semplicistico vengono veicolati on gli slogan. Radio Radicale è una di queste. Ecco perché il Governo non deve chiuderla e come sostenere una voce libera dell'informazione del nostro paese

FONTE  »  radio emittenza cultura informazione
Dalla parte delle radio libere: Radio Radicale non deve chiudere
          

25 Aprile festa della liberazione   

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Oggi è il 25 aprile e si celebra la ricorrenza della liberazione dal nazi-fascismo: questo lo sappiamo tutti e da questa mattina, ma anche dai giorni scorsi in verità, non si parla d'altro. La festa è una ricorrenza istituzionale importante e sottolineo istituzionale, perché uno dei motivi di scandalo quest'anno è stata la mancata partecipazione del ministro degli interni (carica istituzionale, n.d.r.) alle celebrazioni ufficiali della ricorrenza. Non si dovrebbe indossare la divisa di un partito politico, quando si riveste un ruolo istituzionale: benché da molti anni la sensazione sia quella di vivere in un paese più partitocratico che democratico (dove partitocratico sta per oligarchico, la famosa casta, n.d.r.) almeno la faccia uno dovrebbe cercare di salvarla, ma niente. I partiti di estrema destra, come quello dell'attuale ministro degli interni, non festeggiano il 25 aprile: in quella data infatti il fascismo è stato sconfitto definitivamente nel nostro paese e di conseguenza i fascisti hanno poco da festeggiare. Questo è quanto e non mi dilungherò oltre sull'argomento, ma è importante rendere chiaro per tutti quale sia la pasta dello schieramento politico attualmente al governo.

FONTE  »  libertà liberazione
25 Aprile festa della liberazione
          

Comune di #Roma: Ci sarà un altro bando da rifare?   

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Il 22 novembre scorso è stato finalmente pubblicato il bando di gara europeo per l’affidamento delle linee di trasporto pubblico periferico di Roma. Sono le 103 linee bus attualmente gestite dal consorzio RomaTPL, una società privata che in pochi conoscono perché utilizza autobus identici a quelli ATAC. L’attuale Amministrazione ha deciso (inspiegabilmente) di mantenere l’obbligo per il gestore subentrante di utilizzare autobus con logo e livrea ATAC. L’appalto con RomaTPL scadeva a Maggio 2018, ma è stato prorogato fino al 31 ottobre 2019 (salvo ulteriori proroghe), a causa dell’incapacità dell’Amministrazione di produrre il bando di gara nei tempi previsti. Il nuovo bando prevede che gli Aggiudicatari dovranno acquistare i 442 autobus usati dall’attuale gestore RomaTPL, ad un prezzo complessivo di Euro 60.996.000,00 (IVA esclusa), valore stimato in proiezione alla data del 31.03.2019. Su questo punto ci sono alcune “stranezze”. La seconda è che nel prezziario degli autobus non c’è scritto il valore di acquisto “a nuovo”, ma solo il valore residuo dell’usato al 31/03/2019.

FONTE  »  roma trasporto pubblico
Comune di #Roma: Ci sarà un altro bando da rifare?
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